Tutti gli obiettivi che avevano portato alla nascita di un'unica Asp cittadina sono stati raggiunti e in alcuni ambiti si è andati oltre, cercando di innovare nell'ottica della crescita di cultura e di diffusione della storia del welfare in ambito cittadino.
 
Questo “andare oltre” si è concretizzato nella ricerca delle modalità più opportune e innovative per rispondere a bisogni ed esigenze dei cittadini, adattando l'organizzazione alle richieste formulate dal Comune di Bologna, ma soprattutto cercando di contemperare la flessibilità con la legalità e la trasparenza e proponendo alla città occasioni di ripensamento e riprogettazione dei servizi. È il caso, ad esempio, dell'apertura domenicale del Centro diurno del Cs Giovanni XXIII o l'attuazione del Centro di incontro Margherita così come la progettazione in corso del Centro notturno per persone con Alzheimer e Tama, progetto di contrasto della violenza sugli anziani fragili.
 
“Andare oltre” anche con l'ambizioso piano degli investimenti (27,5 milioni di euro nel triennio 2019-2021) che vedrà la costruzione di circa 100 nuovi alloggi protetti per anziani (tra cui quelli previsti nella struttura di Santa Marta), servizi straordinariamente richiesti dai cittadini, oltre che la riprogettazione degli interventi riferiti al Corpo C del Centro polifunzionale di viale Roma, dove sono stati realizzati la nuova Comunità alloggio e il Gruppo appartamento. Piano degli investimenti che troverà il finanziamento solo nel Piano delle vendite di immobili che per vetustà e stato della manutenzione comporterebbero spese di investimento non redditizie rispetto agli importi degli affitti che potrebbero poi essere incassati.
 
Si è cercato di aprire Asp ad altre dimensioni territoriali e ad altre logiche di collaborazione: con l'operazione su San Benedetto Val di Sambro e con la prossima attivazione di Vergato Tolè si è voluto mettere a disposizione di altri contesti la forte vocazione gestionale di Asp che richiede grandi competenze tecniche ma anche amministrative, competenze ormai consolidate in Azienda. Nella stessa logica, la rafforzata collaborazione con Cispel, organismo che racchiude le Asp e le Aziende Casa dell'Emilia-Romagna, contesto in cui si è cercato di dare valore alle collaborazioni tra tutte le Asp, con storie, esperienze, anche molto diverse, ma tutte con la necessità di costruzione di una propria identità e con l'esigenza di porsi anche sul mercato con un grande know-how, spesso sinonimo e garanzia di qualità, ma anche con caratteristiche strutturali sfavorevoli rispetto a soggetti del privato sociale.
 
Sul patrimonio immobiliare, occorrerà continuare nel prossimo futuro nella riflessione già avviata di individuazione della migliore scelta gestionale per valorizzare il patrimonio che passa anche da ristrutturazioni che ora sono molto appesantite dalle procedure a evidenza pubblica, con una indubbia penalizzazione in termini di redditività.
 
Si potrà quindi lavorare anche nella direzione già disegnata dal Regolamento approvato a luglio 2018 che disciplina il sistema di accesso, di locazione e di vendita, con attenzione sempre alla correttezza e trasparenza dei procedimenti e al controllo puntuale del credito, cercando di introdurre, però, quegli elementi di innovazione che tanto faticosamente sono stati rincorsi (un sito web per le aste di affitto e vendita, un consolidamento delle relazioni con le agenzie immobiliari, la possibilità di dare immobili in affitto anche per conduzione di b&B), ma che possono rispondere alle esigenze di un mondo che sta cambiando e che richiede oggi cose molto diverse rispetto al passato.
 
Bologna dispone ora di un'Azienda pubblica di servizi alla persona efficiente, in grado di competere con altri soggetti privati nella produzione di servizi per anziani e al contempo di svolgere compiutamente e con rigore il ruolo di committenza verso soggetti del Terzo settore negli altri ambiti di intervento. Una Azienda senza debiti, per lavorare nella quale si accede solo attraverso concorso pubblico, che ha fatto della piena trasparenza dei processi e della responsabilità di dirigenti e collaboratori verso i cittadini, essenza stessa del suo essere servizio pubblico, nell'esclusivo interesse delle persone che si trovano in accoglienza, con le loro fragilità, speranze, potenzialità.
 
Tratto da ASPNEWS 4/2018 - Scarica il pdf ASP NEWS 4 2018