A poco più di un anno e mezzo dal completamento del processo di fusione delle tre ASP cittadine (Poveri Vergognosi, Giovanni XXIII e IRIDeS) riteniamo, come Azienda, di avere raggiunto alcuni degli obiettivi fondamentali che avevano motivato il processo di unificazione.
Per consolidare i risultati raggiunti (tra cui, il più importante, il pareggio di bilancio conseguito già con il Consuntivo 2015) e per garantire la stabilità di questa Azienda negli anni futuri riteniamo ci siano ancora molte cose da fare.
I temi più rilevanti riguardano il nostro patrimonio (immobiliare ed artistico), l’ambito di intervento riferito ai servizi alla persona che eroghiamo a favore dei cittadini anziani, di minori e famiglie, di adulti in condizioni di disagio socialee dei profughi, e la nostra organizzazione.
Temi che ci prefiggiamo di affrontare strutturalmente nell’ultima parte di questo 2016, ma soprattutto nel biennio 2017 e 2018. 
 
Rispetto al patrimonio immobiliarela questione più importante è quella di individuare la migliore forma gestionale possibile per portare risorse economiche al sistema cittadino dei servizi sociali.
I nostri appartamenti, i garage, i locali adibiti ad esercizi commerciali (parliamo di circa 1.200 immobili, ubicati tra Bologna e provincia) devono trovare sul mercato una sempre maggiore redditività (devono essere cioè affittati a prezzi di mercato consoni, in tempi celeri, e devono poter riscontrare da parte dei nostri inquilini un regolare pagamento del canone), per fare si che ciò che rendono economicamente possa coprire una parte importante delle spese che sosteniamo per garantire un adeguato sistema di welfare.
Quindi come migliorare sempre di più nella gestione del patrimonio, anche rispetto alla relazione con i nostri inquilini? Come fare per velocizzare il processo che dalla consegna di un immobile (per finita locazione, ma anche ­­­contratto di locazione? Come migliorare il processo che va dalla segnalazione da parte dei nostri inquilini di problemi importanti di manutenzione alla loro risoluzione, in tempi accettabili? Come sollecitare per tempo gli inquilini che non stanno pagando (spesso anche le spese condominiali), affinché non si accumulino le morosità per troppo tempo e per importi che possono poi diventare elevati?
Queste alcune domande cui vorremmo rispondere già con l’inizio del prossimo futuro, con la collaborazione preziosa di altri interlocutori istituzionali e dei nostri tecnici che ogni giorno lavorano per questo fine, studiando con attenzione dati, l’evolversi del mercato immobiliari, le forme possibili di una gestione ottimale.
 
La nostra storia è fortemente radicata nei secoli passati. La testimonianza di questo è il nostro patrimonio artistico. Vorremmo portare sempre di più all’attenzione della Città questa storia, attraverso mostre (già nel 2016 abbiamo organizzato, in collaborazione con la Fondazione del Monte, “Figure del tempo barocco”), ma anche attraverso una sobria risistemazione della Quadreria di Via Marsala (che ospita da settembre 2016 l’opera scultorea S. Sebastiano di Baccio da Montelupo, esponente di spicco della scultura rinascimentale, rientrata da una mostra degli Uffizi di Firenze, e la “Ruota dei Bambini esposti”, restaurata), la pubblicazione di un catalogo del nuovo percorso espositivo della Quadreria, l’inventario dei beni presenti presso la Chiesa del Baraccano, per una loro successiva valorizzazione.
Nell’ambito dei Servizi alla Personasi conferma la linea dello sviluppo dei servizi già consolidati, ma anche dell’innovazione.
Verranno a tal fine favoriti investimenti nell’Area Anziani, nell’ottica di ampliare l’offerta di servizi residenziali a bassa intensità socio-assistenziale, anche intervenendo sulle strutture già esistenti, di garantire servizi ed interventi per favorire la domiciliarità, attraverso una presa in carico tempestiva, ma anche attraverso azioni di supporto ai caregiver delle persone affette da demenza accolte presso strutture leggere ma fortemente specializzate in questo tipo di intervento (Centro di Incontro Margherita).
 
Nell’ottica di favorire la vita indipendente di persone disabili adulte verrà favorita, in collaborazione con l’AUSL di Bologna, la residenzialità presso uno stabile di ASP, dato in affitto direttamente agli utilizzatori interessati. Il progetto dovrebbe partire già nel mese di novembre.
Per i minorie le famiglieprosegue l’impegno nella ricerca di soluzioni di accoglienza adeguate a minori (anche stranieri e non accompagnati) e a mamme con bambini, a tutela delle condizioni di disagio. Ma verranno implementate le azioni per favorire l’affido e l’accoglienza di bambini presso famiglie accuratamente selezionate, formate e partecipi di percorsi orientati a favorire la cultura dell’accoglienza nelle nostre comunità. Progetti che verranno realizzati nella collaborazione tra Comune, quartieri cittadini, altre istituzioni, ma che vedrà nel ruolo di promotori il privato sociale.
Sempre le famiglie, e sempre in collaborazione con il privato sociale, si intende portare “fuori dagli uffici” l’esperienza del servizio “Informafamiglie e bambini”, un servizio che ha l’obiettivo di assicurare alle famiglie un accesso rapido e amichevole a tutte le principali informazioni utili per la vita quotidiana ed alla conoscenza delle opportunità che offre il territorio.
Difficile fare una selezione di servizi ed interventi che si pensa di sviluppare, implementare o innovare… Consegnamo a questa rivista o ad altri strumenti informativi le esperienze che facciamo o che stiamo progettando.
 
La logica che ci siamo data, sempre in collaborazione con il Comune, è quella di offrire risposte ai bisogni socio-assistenziali sempre più mirate, innovative, e comunque in grado di aprirsi a coloro che non usufruiscono già di qualche servizio o intervento, o a coloro che sono in lista di attesa per un servizio (appartamenti protetti, ad esempio) o, ancora, per orientare chi è in grado di sostenere la spesa per i servizi verso il mondo davvero variegato di opportunità, garantite sia dal pubblico che dal privato sociale.
Nella direzione dell’efficacia e dell’efficienza, che per questa Azienda, come per tutte le realtà pubbliche, significano sostenibilità economica e pareggio di bilancio, ma anche dell’ascolto di chi (organizzazioni del nostro territorio) opera accanto a noi per garantire servizi ed interventi sotto molteplici fronti (Organismo di partecipazione e rappresentanza degli utenti dei servizi).
Sul fronte dell’organizzazione, ci piace pensare che un’Azienda come la nostra, che offre innanzitutto servizi rivolti alla persona, abbia la sua più grande risorsa nel capitale umano.
Il benessere del personale significa qualità dei servizi, e quindi benessere dei nostri cittadini-utenti.
Il benessere del personalepassa attraverso tante cose del lavoro quotidiano.
Solo alcuni elementi: una buona organizzazione, la formazione, la chiarezza e la trasparenza di un’Azienda molto grande che guarda attentamente all’informazione dei propri dipendenti, contratti aziendali tesi alla valorizzazione delle risorse umane, iniziative per il benessere e lo scambio di esperienze.
 
Tutto questo vuole fare e vuole essere ASP, anche nel prossimo triennio. Entro fine anno usciranno le linee programmatiche allegate al Bilancio 2017-2018-2019, che sono lo strumento per individuare le azioni che intenderemo compiere, le risorse economiche che prevediamo di impiegare e le risorse che vogliamo introitare.
Linee, azioni, risorse che vedono questa Azienda come protagonista nel sistema del welfare cittadino, a servizio delle fasce più deboli della popolazione, consolidata nel passato (il nostro patrimonio e la nostra storia), ma protesa sempre verso il futuro. 
 
Tratto dal periodico di informazione di ASP CIttà di Bologna Mosaico 3/2016