Lo scorso giugno l’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio consuntivo 2016 di ASP Città di Bologna: un bilancio di oltre 63 milioni con un attivo che supera i 160.000 euro. Si tratta di cifre significative che ovviamente, da sole, non possono rendere l’idea del lavoro fatto in questi tre anni trascorsi dalla costituzione della nostra Azienda pubblica.

I servizi sociali e sociosanitari realizzati da ASP sono aumentati ed al contempo è aumentata la loro qualità, anche attraverso la ricerca di co-progettazione con tutte le istituzioni del territorio (Comune, Quartieri e AUSL) ed i soggetti del terzo settore, ma senza mai far venir meno la nostra responsabilità.

Oltre 11.700 sono state nel 2016 le persone che hanno fruito dei servizi offerti da ASP nei diversi ambiti di accoglienza ed intervento, ovvero anziani, minori e famiglie, migranti e rifugiati, adulti fragili e transizione abitativa.

Solo per citare le innovazioni più significative realizzate nel 2016:

• i servizi per gli anziani sono cresciuti, con l’apertura domenicale una volta al mese, del Centro Diurno “L’Aquilone” e l’apertura del Centro di Incontro “Margherita”, che offre supporto ai caregiver di persone con diagnosi di demenza. A questo si sono aggiunti

l’ampliamento del servizio nuclei per la domiciliarità e il servizio di dimissioni protette ospedaliere.

• sul fronte dei minori e del sostegno alla genitorialità il progetto “Bologna a braccia aperte” per favorire la cultura dell’accoglienza e dell’Affido familiare, ha coinvolto in pochi mesi oltre 100 persone e famiglie.

• l’ampliamento del servizio di transizione abitativa (con la disponibilità di nuovi alloggi) e l’adozione del modello Housing First rappresentano altrettanti passi avanti per quel che riguarda l’aspetto dell’inclusione sociale delle persone adulte.

• la ridefinizione del sistema metropolitano di accoglienza di migranti e richiedenti asilo (con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza), l’avvio di campagne di informazione e sensibilizzazione come “Bologna Cares” e la partnership nel progetto Salus Space per accoglienza, integrazione e avvio di start up imprenditoriali rappresentano i più recenti impegni nell’ambito del supporto ai migranti da parte di ASP, a cui nel 2017 è stata affidata la gestione del bando triennale Sprar metropolitano (procedura conclusa a giugno 2017).

Le procedure di selezione del personale sono state improntate alla totale trasparenza: al lavoro in ASP si accede solo dopo selezione e concorso pubblici. Al contempo siamo consapevoli di quanto sia importante per la qualità dei servizi la formazione ed il coinvolgimento dei lavoratori in ogni processo produttivo: anche in questo abbiamo investito, fino a giungere nel 2016 al 91% delle 444 unità di personale di ASP coinvolte in percorsi di formazione. Sono poi stati 397, nel solo ultimo anno, i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori che in ASP hanno realizzato una tra le più rilevanti esperienze di alternanza scuola-lavoro dell’intera Emilia-Romagna. ASP possiede un rilevante Patrimonio composto da oltre 1.300 immobili (oltre a 2.000 ettari di terreno agricolo) tramandato nei secoli, per la gestione del quale abbiamo intrapreso iniziative inedite per contrastare morosità colpevole e decadimento strutturale: dal 2014 al 2017 ASP ha promosso oltre 150 procedure giudiziali, in maggioranza davanti al Tribunale civile, in materia di locazioni per sfratti o irregolarità nell’uso degli immobili, mentre 515 sono le posizioni per cui sono state avviate nel 2016 azioni di recupero crediti.

Sono infine programmati a breve termine rilevanti investimenti, tutti autofinanziati, che amplieranno l’offerta di alloggi con servizi per persone anziane, giovani coppie e nuclei con disabilità, attraverso un progettazione inedita per caratteristiche e qualità abitative e tecnologiche.

Ovviamente non abbiamo terminato il nostro compito, sempre svolto in piena collaborazione con il Comune di Bologna, ed ogni giorno le persone che operano nella nostra Azienda, qualunque sia il loro ruolo, sanno di dover migliorare i risultati del proprio lavoro: questo ci chiede la complessità del tempo che stiamo vivendo, questo dobbiamo alle persone fragili che con i loro bisogni e le loro speranze vivono o attraversano ogni giorno Bologna.

Di Gianluca Borghi

 

Tratto da Mosaico News