Il Centro per le famiglie di ASP prosegue con le azioni di accompagnamento per nuclei affidatari e d’appoggio della città di Bologna. Dal 30 settembre sono ripresi gli incontri mensili dedicati alle risorse familiari che accolgono i nostri bambini e ragazzi con famiglie momentaneamente fragili e/o vulnerabili.
In questo momento sono partiti due Gruppi Bologna A Braccia Aperte.
 
La prima novità è il nome che abbiamo scelto. Bologna A braccia aperte, perché?
Nel 2015 la Regione Emilia Romagna ha realizzato la campagna A Braccia Aperte, volta a promuovere il diritto fondamentale dei bambini e dei ragazzi a crescere in famiglia; il sostegno alle loro famiglie in difficoltà; la sensibilizzazione e l’informazione dei singoli cittadini e dei nuclei familiari rispetto alla possibilità di candidarsi all’affidamento e ad altre forme di solidarietà.
L’abbraccio è uno di quei gesti che trasmette affetto, autentica protezione. Una comunicazione non verbale e quindi gestuale molto profonda. Ed è proprio in questa immagine il senso della campagna informativa. (da Mosaico News nr. 3/2015)
 
La filosofia A Braccia Aperte, ci piace perché crea l’occasione per allargare il sentimento di appartenenza alla comunità, offrendo, a chi fa accoglienza familiare, un respiro più ampio.
Il Centro per le famiglie di ASP Città di Bologna continua pertanto a svolgere un ruolo fondamentale nella promozione della campagna. E questo è anche il senso dei nostri gruppi!
 
Chi siamo e cosa facciamo?
Siamo operatori del Centro per le famiglie e risorse familiari che hanno attivi progetti di affido e appoggio familiare.
L’obiettivo dei gruppi è quello di sostenersi emotivamente, scambiare esperienze, condividere punti di forza, ricercare insieme strategie di fronteggiamento per situazioni quotidiane difficili e, perché no, favorire la nascita di nuovi legami tra persone che vivono la stessa esperienza.
La seconda novità è il raddoppio!

Da quest’anno i gruppi diventano due perché l’estate ci ha potenziati con nuove famiglie e single accoglienti
I gruppi sono condotti da una psicologa ed un’assistente sociale.
Infine, un’ulteriore novitàè la creazione di un dispositivo metodologico di monitoraggio e valutazione dell’azione di accompagnamento di gruppo.
Per informazioni più approfondite o altre curiosità, scriveteci all’indirizzo mail:
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Tratto dal periodico di informazione di ASP CIttà di Bologna Mosaico 3/2016