Apriamo questo 2018 con tanta voglia di progettare e di fare! Abbiamo approvato il quinto bilancio di previsione e pensiamo che il nostro futuro debba essere consegnato ai lavori sulle strutture dedicate ai Servizi per la popolazione anziana. La struttura di S. Marta, in pieno centro di Bologna, diventerà un co-housing per persone anziane, mentre nelle strutture di Giovanni XXIII, Saliceto e Madre Teresa di Calcutta nasceranno appartamenti protetti. Già avviate all’interno del Centro Servizi Giovanni XXIII, la comunità alloggio per 12 persone anziane e il gruppo appartamento (6 persone) per adulti fragili. La logica è quella di costruire strutture che garantiscano sicurezza e protezione ad anziani ancora autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, per consentire loro di condurre una vita autonoma. E mentre pensiamo alla realizzazione di strutture, ipotizziamo modifiche che rendano la nostra organizzazione sempre più in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini. Bisogni che cambiano, in relazione ad una società che cambia. Ci sono persone adulte con disabilità che invecchiano, che vivono con genitori anziani, e per i quali si rendono necessari percorsi di vita indipendente dalle famiglie, nella prospettiva del “dopo di noi”. Vogliamo costruire percorsi di accoglienza e integrazione per profughi, adulti e minori; costruire progetti per le persone in condizione di estremo disagio sociale, che dopo anni di vita in strada, sentono la necessità di “avere un tetto sopra la testa”, di avere la possibilità di cucinarsi un pasto caldo, di poter occuparsi della propria salute, di recuperare quella dignità a volte perduta, riscoprendo il piacere di attività fatte insieme ad altre persone che hanno lo stesso vissuto o ad altri cittadini. Vogliamo occuparci dei minori allontanati dalle famiglie che beneficerebbero molto di progetti di accoglienza familiare o affido; di famiglie con figli adolescenti che necessitano di momenti di confronto periodici per condividere le fatiche del percorso di crescita. Affiancare i genitori che si stanno separando e che hanno bisogno dell’aiuto di esperti per vivere una genitorialità diversa durante questa fase critica della vita, o supportare le famiglie che vogliono mantenere il loro caro anziano al domicilio, nonostante cambino gli equilibri della convivenza. Vogliamo guidare le persone in uscita dal carcere verso percorsi di reinserimento nel tessuto sociale e nel mondo del lavoro. Queste sono alcune delle sfide che abbiano davanti, a cui garantire risposte e per le quali abbiamo previsto nel nostro bilancio appositi stanziamenti.

Azioni e servizi da realizzare con una struttura organizzativa che abbiamo potenziato nel corso del tempo, attraverso concorsi che hanno portato a tante assunzioni a tempo indeterminato e determinato. Con l’attenzione costante alla formazione e alle iniziative di valorizzazione delle risorse umane e alla realizzazione di gare trasparenti per la ricerca dei fornitori più adeguati per svolgere i servizi. Quest’anno vogliamo inoltre potenziare i canali di ascolto di chi beneficia, direttamente ed indirettamente, dei nostri servizi, con un percorso che faciliti l’analisi dei principali dati che fotografano la nostra azienda (utenti seguiti, corsi effettuati, servizi realizzati) a partire dall’ascolto strutturato della voce dell’utenza. Per potere valutare ciò che facciamo e migliorare. Mi pare davvero un’ulteriore sfida, molto importante, per consegnare al futuro della nostra Azienda servizi ancora più innovativi.

Tratto da ASPNEWS 1_2018   Scarica ASPNEWS1_2018