Il Teatro del Pratello troverà casa nella sede del Servizio Minori e Famiglie di ASP Città di Bologna, in Via del Pratello 53. L’ex circolo Pavese tornerà ad essere dunque un teatro.  Il PRA Teatro Comunità Pratello, che da anni lavora all’interno del carcere minorile, si affiancherà a tutti i servizi per i minori riuniti nella sede nel centro storico della città: il Servizio di accoglienza residenziale e semiresidenziale per minori e per madri con bambini, il Servizio di tutela di minori stranieri non accompagnati ed il Centro per le Famiglie.
 
La convenzione per l’utilizzo in locazione è stata firmata da ASP, Comune di Bologna, Quartiere Saragozza e la cooperativa Teatro del Pratello. La compagnia, che metteva in scena gli spettacoli aperti al pubblico all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni, era da anni ferma per problemi legati all’agibilità dell’edificio.
 
 
“Il mio lavoro dentro all’istituto penale minorile ha avuto delle traversie, ma ora il progetto sta per avere una grande svolta” spiega Paolo Billi, presidente e direttore artistico della compagnia teatrale. “Per anni ho lavorato perché la città entrasse nel carcere per vedere gli spettacoli fatti dai ragazzi. Ora con questa possibilità, il teatro esce dal carcere e va in uno spazio del territorio, in quella strada che vede la presenza di tante istituzioni e associazioni”.
Negli ultimi 4 anni le compagnie teatrali sono diventate due: IN Pratello e OUT Pratello. La prima coinvolge i ragazzi ristretti all’interno dell’istituto, la seconda coloro che hanno pene alternative al carcere e che nei giorni dello spettacolo vengono assunti come personale di sala, aiuto tecnici, sostegno alle produzioni. Entrambe le compagnie continueranno il loro percorso. Perché “il teatro è anche occasione per esperienze lavorative, non solo legate agli spettacoli”. “La scommessa è che, vista la permanenza nell’istituto non molto lunga, il lavoro fatto dentro possa poi continuare fuori. Che il teatro non sia solo un’occasione ludica, ma uno strumento educativo e formativo”.
 
Il teatro ha un ruolo importante nei programmi educativi che vengono fissati nei percorsi di messa alla prova dei giovani ristretti. “E’ un’occasione per crescere insieme e rimettersi in gioco in maniera positiva”. Questo avviene anche grazie alla relazione con altri adolescenti, creata con il coinvolgimento delle scuole, e con generazioni diverse. “Da anni lavoro con gruppi in cui ci sono senior (persone anziane) e i ‘miei ragazzacci”, dice affettuosamente Billi. “Il PRA Teatro Comunità del Pratello vedrà il coinvolgimento intergenerazionale come elemento fondamentale. Il fatto di avere di fianco il Centro Sociale per anziani La Pace, con cui abbiamo già avuto proficui rapporti in passato, permetterà di costruire ponti tra generazioni diverse”. Ponti “che contribuiscono a sciogliere una serie di pregiudizi, che svaniscono quando ci si trova a lavorare insieme, perdono quella consistenza che sembra invece così forte da determinare atteggiamenti ostili”.  Anche nell’ultimo spettacolo presentato all’Arena del Sole erano presenti 5 “senior”.
 
Il PRA Teatro Comunità Pratello è già in attività: sono in preparazione uno spettacolo e una serie di installazioni per il 25 aprile, in collaborazione con l’Istituto storico Parri, il Museo d’Arte Moderna-Mambo, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il Conservatorio. All’interno dell’Istituto Penale Minorile il lavoro riprenderà ad agosto con uno spettacolo basato sulle metamorfosi di Kafka.
L’auspicio di Paolo Billi per il futuro è la speranza di poter costruire un percorso di progettazione con le associazioni no profit e la social street del Pratello.
 
Tratto dal periodico di informazione di ASP Città di Bologna_Mosaico News nr. 1/2016