Grazie a un progetto della cooperativa Quattro Castelli di Toscanella di Dozza, la casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna si è dotata di una lavanderia industriale. Si chiama “Lavo&Lavoro”, che oltre a garantire ai detenuti una remunerazione a tutti gli effetti e una prospettiva di impiego futuro, consente di offrire alla comunità un servizio essenziale. La prima commessa è arrivata grazie all’azienda Servizi ospedalieri che, dal 2013, è titolare del contratto per il lavaggio della biancheria di ASP Città di Bologna (456 posti letto) e ha deciso di avvalersi della collaborazione della cooperativa per la pulizia degli indumenti degli anziani ospiti. ASP, da tempo impegnata nell’ambito delle attività a supporto dei detenuti, ha accolto con grande interesse il progetto che consiste in una commessa di circa 160.000 euro sul totale di 580.000, ovvero del costo che l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona sostiene ogni anno per il lavaggio della biancheria di propria pertinenza e di quella degli ospiti. Se tecnicamente si tratta di un subappalto, di fatto la proposta si concretizza nella collaborazione, con modalità innovative, tra una realtà profit e una cooperativa sociale per offrire ai detenuti l’opportunità di lavorare. Sono sei impegnati nella lavanderia (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16): saranno affiancati da una stiratrice e dal presidente della cooperativa, Roberto Accorsi. L’investimento complessivo di circa 450 mila euro è stato coperto da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, del Monte di Bologna e Ravenna, Banca Etica e dalla stessa cooperativa. “Questo progetto apre ancora di più il carcere alla comunità e dà un’opportunità vera ai detenuti: le competenze che hanno acquisito potranno essere spese nel mercato del lavoro una volta scontata la pena”, ha spiegato Claudia Clementi, direttrice della casa circondariale.
 
Tratto da ASPNEWS 2_2018   Scarica ASPNEWS 2_2018