Uno spazio dedicato alle famiglie, che offre sostegno e aiuto per affrontare i momenti difficili dell’essere genitore; un luogo di ascolto e formazione, dove poter arricchire la propria esperienza. Il Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna nei mesi scorsi ha cambiato sede, lasciando la storica via del Pratello per spostarsi alle porte del quartiere Navile, in via de Carracci 59. Cambia indirizzo, ma non i servizi: il Centro continua ad essere lo spazio cittadino di orientamento, accompagnamento e informazione su tutte le opportunità in ambito educativo, scolastico e sociale ed è anche il riferimento per i progetti di accoglienza familiare e affido e per l’avvio dell’istruttoria per l’adozione. Nel 2017 tantissime persone e centinaia di nuclei familiari si sono rivolti al Centro: gli accessi allo sportello informativo sono stati circa 4.441, mentre 52 famiglie sono state coinvolte nei percorsi di consulenza genitoriale; 77 in quelli di mediazione. Sei sono anche i gruppi di auto mutuo aiuto attivi rivolti ai genitori di figli adolescenti o adottati. Per questo nuovo anno sono in partenza complicainoltre nuovi percorsi e nuovi progetti che coinvolgono tutti i quartieri della città e che continuano nel sostegno ai genitori ma, allo stesso tempo, cercano di offrire anche uno spazio di ascolto ai più piccoli. Esempio è il Gruppo di Parola, un’esperienza di gruppo per bambini e bambine dai 6 ai 12 anni i cui genitori sono separati. Attraverso il disegno, il gioco, la scrittura e la parola e guidati dagli esperti del Centro per le Famiglie, i bambini possono esprimere liberamente le proprie emozioni, le proprie perplessità e le difficoltà che incontrano per la separazione dei genitori. È uno spazio libero da mamma e papà e dal loro giudizio, dove far emergere la rabbia, la tristezza, i dubbi per la separazione e lavorare sul senso di colpa che a volte, in questi casi, affligge i bambini. Obiettivo di questi incontri è aiutare a vivere in modo sereno la riorganizzazione della famiglia, rispondendo a una delle domande più frequenti che i piccoli riportano durante i gruppi: “con chi sono in legame?”. Già da molto tempo in altri paesi europei (Francia, Belgio e Scozia) i gruppi di parola tra i figli di genitori separati sono una realtà consolidata nei servizi sociali di comunità, in Italia invece è un’attività più recente, sperimentata per la prima volta dall’Università Cattolica di Milano solo qualche anno fa. Non solo un respiro internazionale, ma al Centro per le Famiglie di ASP si lavora anche sul locale, con l’attivazione, da gennaio, del progetto regionale Ben arrivato piccolino!. Creare una rete solidale di supporto per future mamme o neo mamme che stanno affrontando da sole l’esperienza della maternità. È questa l’idea alla base dell’iniziativa che intende intercettare preventivamente le situazioni di fragilità e, attraverso un supporto professionale o di un gruppo tra pari, aiutare le mamme in questa delicata fase, offrendo loro un sostegno pratico nella vita di tutti i giorni. Ancora più radicato sul territorio è il progetto che gli operatori del Centro per le Famiglie, insieme ad un gruppo di volontari, stanno portando avanti con gli ospiti delle strutture dedicate alla transizione abitativa Residence Gandhi e Ex ostello San Sisto. Nato dal “basso”, ideato e pensato con i diretti destinatari, questo servizio vuole mettere in rete e in condivisione le capacità e le competenze di ciascun inquilino per cercare di costruire assieme una convivenza piacevole e un senso di appartenenza alla comunità. Aiuto nei compiti, attività ludiche, laboratori di cucina, piccoli gruppi ricreativi o di lavoro possano diventare un prezioso aiuto per le famiglie che “transitano” in questi servizi.
 
Tratto da ASPNEWS 2_2018   Scarica ASPNEWS 2_2018