Nelle prossime settimane ripartirà il Piano Freddo, il servizio del Comune di Bologna, gestito da ASP in collaborazione con l’Agenzia Regionale Protezione Civile e ARPA (Agenzia ambientale della Regione Emilia Romagna), che ha l’obiettivo di dare una risposta più ampia possibile al bisogno primario di riparo notturno nel corso del periodo dell’anno in cui le temperature climatiche penalizzano maggiormente le persone che si trovano a vivere per strada.

Le varie strutture a disposizione sono aperte nella fascia serale e notturna, l’accesso avviene compatibilmente con la disponibilità ed è rivolto a tutte le persone in condizione di bisogno. L’invio ordinario viene effettuato per 15 notti con un eventuale successivo rinnovo da parte del soggetto inviante; dopo 2 notti di assenza la persona perde il diritto al posto letto. Non è possibile l’ammissione diretta alle strutture.
 
E' prevista, inoltre, una ammissione per le situazioni di emergenza riscontrate dalle forze dell’ordine o dai pronto soccorso, tramite il servizio di Pronto Intervento Sociale (Pris) che può usufruire di posti dedicati, che si vanno ad aggiungere a quelli già a disposizione.
Oltre ai posti letto, il Piano prevede ulteriori servizi, come la distribuzione delle coperte, bevande calde e generi di conforto.
 
Nel periodo 1 dicembre 2015 - 31 marzo 2015 (data di conclusione del Piano 2015/2016) sono state accolte 734 persone, di cui 79 donne e 655 uomini. Di queste 734 persone, 613 erano di provenienza straniera e 121 di nazionalità italiana. Tra loro a prevalere sono stati i giovani, nati fra il 1990 e il 1995.
 
All’interno delle strutture di accoglienza si svolgono molte attività in collaborazione con associazioni, parrocchie ed organizzazioni del territorio, per offrire alle persone fragili una opportunità, una occasione di creare relazioni significative, un clima il più possibile familiare.
 
Tratto dal periodico di informazione di ASP CIttà di Bologna Mosaico 3/2016