È iniziata a luglio la formazione “Il turismo sostenibile in chiave interculturale. Corso esperienziale su sviluppo turistico e ospitalità interculturale nell’Appennino bolognese”. Il corso nasce dalla collaborazione tra ASP Città di Bologna, che coordina il progetto SPRAR Metropolitano, Open Group e associazione YODA (che da anni organizza IT.A.CÀ, il Festival del turismo
responsabile). Gli iscritti, diciotto giovani italiani e stranieri, hanno trascorso un weekend immersi
nei monti di Montefredente, frazione del comune di San Benedetto Val di Sambro (Bo), partecipando a lezioni frontali e itinerari esperienziali, incontrando alcuni attori centrali dell’area. Il primo di altri tre fine settimana che si terranno a settembre. Il tema è il turismo sostenibile, come forma innovativa di dialogo interculturale e di sviluppo equo e responsabile per i
territori che lo ospitano. Attraverso una nuova idea di ospitalità interculturale
e di valorizzazione sostenibile delle risorse, il turismo può rappresentare, da un lato, un’opportunità di partecipazione inclusiva per migranti, richiedenti asilo e/o titolari di protezione internazionale e, dall’altra, uno strumento di sviluppo per territori che soffrono un progressivo spopolamento e una crisi del settore turistico. Come affermato da Pierluigi Musarò, presidente
dell’associazione YODA, “quando siamo turisti andiamo volentieri in cerca dell’esotico, del diverso, mentre una volta tornati a casa, il diverso ci fa paura. L’obiettivo è quindi quello di stimolare
l’incontro, l’accoglienza e l’ospitalità, come se fossimo sempre aperti al mondo”.
 
Tratto da ASPNEWS 3_2018   Scarica ASPNEWS 3_2018