In uno degli stabili di ASP, in via de Buttieri 9 a Bologna, è stato inaugurato lo scorso 17 novembre “Senza Violenza”, un centro per uomini che usano violenza contro le donne in una relazione di intimità. Gestito dall’omonima associazione, in collaborazione con la Casa delle Donne per non subire violenza, il Comune di Bologna e ASP Città di Bologna, il centro vuole sostenere gli uomini che non vogliono più fare violenza e che decidono di intraprendere un percorso psicologico ed educativo. Gli uomini si rivolgono volontariamente al Centro e devono affrontare un lavoro politico e culturale in cui ripensare strutturalmente le relazioni sociali; un luogo autonomo e indipendente, dove gli uomini possono trovare percorsi di trattamento gratuiti sia individuali che di gruppo.

L’apertura di questo Centro si inserisce nel più ampio impegno di ASP nella lotta al fenomeno della violenza contro le donne, che in questi anni si è tradotto in diverse azioni e collaborazioni con le altre realtà che sul territorio di Bologna e provincia lavorano da tempo su questo tema. Per questo motivo il Centro è stato presentato alle Forze dell’Ordine locali, l’occasione per aprire un confronto interdisciplinare sulla violenza di genere e per mettere in campo strategie di intervento comuni.

Il progetto “Senza Violenza” sarà presentato anche a tutte le operatrici e a tutti gli operatori dei servizi di ASP perché nel lavoro di tutti i giorni accolgono anche richieste di protezione da abusi e violenze. Il seminario contribuirà attivamente alla crescita della sensibilità e della preparazione dei dipendenti socio – sanitari, alzando il livello di attenzione sul riconoscimento delle diverse forme di violenza. Conoscere i diversi programmi diretti a uomini autori di violenza e riflettere sul concetto di responsabilità maschile sono gli spunti da cui partire per attuare meccanismi di prevenzione.

In Italia sono in tutto 25 i centri rivolti ad uomini maltrattanti, concentrati soprattutto nel nord e centro Italia. Accolgono ogni anno circa 300 uomini disposti ad intraprendere volontariamente un percorso di cambiamento. Si tratta spesso di uomini che hanno agito violenza contro la propria partner o ex partner, per la maggior parte sono di nazionalità italiana (92%) e padri (il 77% ha almeno un figlio).

 

 

Tratto da ASPNEWS 4_2017. Scarica il pdf di ASP NEWS 4/2017