Comunicati stampa


Martedì 9 gennaio in Sala Savonuzzi a Palazzo d'Accursio, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Bilancio preventivo 2018 di ASP. Sono intervenuti l'Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna Giuliano Barigazzi e l'Amministratore unico di ASP Gianluca Borghi con il Direttore Generale Elisabetta Scoccati e la dirigente Settore Anziani Irene Bruno. Innovare nei servizi e consolidare i risultati: sarà un anno all’insegna degli investimenti per ASP Città di Bologna, che presenta oggi, 9 gennaio, il bilancio preventivo 2018. Al centro del lavoro dell’Azienda, l’attenzione ai cambiamenti sociali e all’evoluzione dei bisogni dei cittadini. Con un risultato stimato d’esercizio di + € 122.653 (nel 2014 il dato era di - € 909.425) l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Comune di Bologna prosegue nella tendenza in crescita degli anni passati e conferma l’esito positivo dell’ultimo consuntivo. 89.382.112 euro sono le entrate previste per il 2018 a fronte di spese per 87.071.444 euro: dati a cui contribuisce, dal 2017, anche l’affidamento ad ASP Città di Bologna dell’attuazione del progetto SPRAR per il settore delle protezioni internazionali (32 milioni). Altre entrate arrivano dalle rette (oltre 11 milioni), 18,1 milioni dal Comune per i servizi relativi al disagio adulto, alla domiciliarità e ai minori. Tra le principali voci di spesa si registrano invece 45 milioni per servizi socio-assistenziali-sanitari, 2,1 per sussidi-borse-lavoro, 16,6 per personale dipendente, 4 per imposte e tasse e 1,7 per manutenzioni e riparazioni. Il patrimonio immobiliare rappresenta l’ossatura dell’attività di ASP: aumentarne la redditività per sostenere gli investimenti nei servizi è una priorità fra le azioni strategiche; nello stesso ambito per il 2018 è prevista la manutenzione straordinaria di appartamenti finalizzata alla rilocazione, che affianca l’impegno sulla sicurezza e la riqualificazione energetica. La valorizzazione del patrimonio artistico e la stabilità della dotazione organica sono altrettanti obiettivi per l’anno che inizia. Il Piano Investimenti Anziani rappresenta il focus per i prossimi mesi: sono in arrivo innovazioni rilevanti nell’accoglienza anche per la non autosufficienza. In cantiere c’è infatti la realizzazione di 95 nuovi appartamenti nelle strutture in aggiunta ai 102 già esistenti, con avvio delle gare e dei lavori: nel dettaglio saranno interessati il Centro servizi Giovanni XXIII (nell’ex Teatro 20 nuove unità), la struttura Madre Teresa di Calcutta (20), il Centro servizi di via di Saliceto (20) e l’ex convento Santa Marta (35). È prossima l’apertura del Gruppo Appartamento multiutenza presso la struttura di Viale Roma che garantirà 6 posti. Attenzione anche per il tema del “Dopo di noi”: alla realizzazione di un progetto di vita indipendente per le persone con disabilità sono destinati i locali comuni di Via Barozzi per il Co-housing “L’Oasi”, mentre un ulteriore appartamento è disponibile per un nuovo progetto in collaborazione con il privato sociale. Scarica le slide di presentazione Pubblicato il 9/01/2018 Rassegna stampa Corriere di Bologna 10.01.2018 Il Resto del Carlino 10.01.2018 Iperbole - Comune di Bologna

A proposito dell'alienazione parziale del Palazzo dell'istituto di aiuto materno e di assistenza ai lattanti , autorizzata con una delibera licenziata nell'ultima riunione della giunta del Comune di Bologna e oggetto di una nota del gruppo consiliare Coalizione Civica, l'amministratore unico di Asp Città di Bologna Gianluca Borghi dichiara quanto segue: Alienare la parte di immobile tra via Don Minzoni, via F.lli Rosselli e via del Porto, rappresenta una scelta oculata e razionale perché, con questa vendita, Asp Città di Bologna realizzerà un obiettivo preciso: alloggi per persone over 65 seguendo percorsi innovativi per la città di Bologna. Ristrutturare il complesso immobiliare richiederebbe una cifra non inferiore a 10 milioni di euro, risorse alle quali Asp Città di Bologna potrebbe far fronte solo andando ad alienare altro patrimonio. Il concetto di 'svendita', quindi, non è un vocabolo che fa parte della mission dell’Azienda dei servizi alla persona. In coerenza con il compito assegnatoci dal Comune, stiamo portando avanti progetti di co housing per giovani coppie e persone con disabilità, sosteniamo in transizione abitativa 126 nuclei famigliari ed in pronta accoglienza abitativa altri 42 nuclei, siamo impegnati con nostri immobili nell’accoglienza diffusa dello SPRAR metropolitano. Ed infine ASP Città di Bologna è impegnata nel continuo miglioramento della gestione degli oltre mille immobili di proprietà intervenendo sulla morosità colpevole ma, allo stesso tempo, favorendo piani di rientro per chi è in situazioni di necessità . Comunicato Stampa del 16.12.2017 -

6.192 domande da tutta Italia: tutti i numeri del concorso per 146 Operatori Socio-Sanitari delle ASP dell’Emilia-Romagna 146 posti a tempo indeterminato, più di seimila domande, oltre quarantamila utenti connessi al sito web, mille risposte alle richieste di consulenza telefonica: sono solo alcuni numeri del concorso per Operatore Socio-Sanitario (OSS) bandito da ASP Città di Bologna con altre ASP/Istituzioni della Regione Emilia-Romagna che hanno stipulato un’innovativa convenzione. Nel dettaglio, alla data di scadenza (il 23 novembre alle ore 12) le domande pervenute sono 6.192. ASP Città di Bologna, che riveste il ruolo di capofila, ha offerto assistenza e consulenza a tempo pieno nei 30 giorni di apertura del bando: 10 operatori del servizio Risorse Umane hanno a turno risposto a oltre 1.000 richieste di consulenza telefonica al Numero verde predisposto e ad un migliaio di e-mail, 8 operatori del servizio Bilanci hanno verificato e registrato i pagamenti, gli operatori del centralino hanno raccolto le richieste più generiche. Il sito web di ASP Città di Bologna è stato visitato da 41.507 utenti, che hanno effettuato 77.837 sessioni e 262.801 visualizzazioni di pagina nel solo periodo di apertura del bando. Le domande sono arrivate da tutto il territorio nazionale: le regioni più rappresentate, oltre all’Emilia-Romagna, sono la Sicilia e la Campania. Il 58% delle domande è stato presentato da lavoratrici donne, contro il 42% di uomini. Rispetto alle fasce d’età, il 35% delle domande è di persone tra i 28 e i 37 anni, i giovani sotto i 27 anni rappresentano il 24% delle domande, mentre gli over 48 sono il 14%. La grande maggioranza dei partecipanti è nata in Italia (5.488persone), 100 di questi sono nati a Bologna. Tra i nati all’estero, Moldavia (140), Romania (138) e Albania (55) esprimono i numeri più alti di domande. Quelli del concorso sono numeri importanti: 146 persone avranno diritto ad un posto di lavoro a tempo indeterminato nel servizio pubblico (categoria giuridica ed economica B3) e sarà data l’occasione a moltissimi altri di lavorare con contratti a tempo determinato nelle diverse strutture interessate. L’indizione del concorso nasce dalla volontà di consolidare la forma di lavoro dipendente all’interno delle aziende, nella logica di perseguire una politica di stabilizzazione delle risorse umane. Tutte le informazioni relative al concorso saranno pubblicate alla pagina dedicata del sito internet di ASP Città di Bologna: http://www.aspbologna.it/bandi-di-concorso-2/opportunita-di-lavoro/concorsi-e-selezioni-pubbliche Una curiosità: l’eco del concorso è arrivato anche ai social network. È infatti nato un gruppo Facebook dedicato alla preparazione, per organizzarsi e confrontarsi in vista delle prove, che conta già 1520 membri. Bologna, 24 novembre 2017

Il 24 Novembre La Quadreria – Palazzo Rossi Poggi Marsili ha festeggiato il suo primo anno di apertura. La scelta di esporre parte del patrimonio artistico delle antiche opere pie, oggi riunite in ASP Città di Bologna, ha portato alla creazione di un nuovo museo nel cuore della città. Si narra così, attraverso lo sguardo dei pittori della sua scuola, la storia di Bologna e una delle prime esperienze di welfare in Italia ed in Europa. In questo primo anno di apertura, La Quadreria ha accolto ben 7.122 visitatori, dalle provenienze più diverse: bolognesi e turisti dai 5 continenti, delegazioni in visita (dal Libano, dalla Norvegia) e meeting europei, studenti della città e non solo. Aperta al pubblico durante l'Art City White Night 2017, la Quadreria è stata poi protagonista di una serie di appuntamenti: dal ciclo di visite guidate A Zonzo per i Musei , in collaborazione con i Musei Civici d'Arte Antica, all’inaugurazione della Sala delle Mappe, che raccoglie cinque mappe originali della fine del XVII secolo, nell'ambito del Festival It.a.cà - Migranti e Viaggiatori. Successivamente, all'interno della campagna Bologna a braccia aperte , la Quadreria ha aggiunto alla sua collezione la Ruota degli Esposti, oggetto storico ritrovato al deposito del Baraccano che rappresenta l’evoluzione dei servizi di accoglienza dei minori a Bologna fino ai giorni nostri. Infine, nell'ambito della Festa Internazionale della Storia, si è tenuto l'evento “La Natura Rappresentata”: una conferenza sui cabrei e un concerto di musica lirica in collaborazione con l'Associazione Culturale Italo - Ceca Lucerna. Tra i numerosi appuntamenti, oltre ad una serie di incontri nazionali, convegni, sessioni formative ospitati nella sala delle mappe, anche la mostra temporanea “Il filo di Arianna” in occasione della Biennale della Prossimità. Ma La Quadreria va oltre le mura di Palazzo Rossi Poggi Marsili: il “Ritratto di architetto” è stata esposto nell’ambito della mostra “Luigi Crespi ritrattista nell’età di papa Lambertini”, tenutasi al Davia Bargellini e conclusasi il 19 novembre scorso. Altre opere sono in comodato presso le Collezioni Comunali d’Arte, Pinacoteca Nazionale, Museo d’arte industriale e Galleria Davia Bargellini, Fondazione Fornasini di Poggio Renatico e Museo del Risorgimento.

146 posti da Operatore Socio Sanitario (OSS) a tempo indeterminato, da destinare ad ASP Città di Bologna e alle altre ASP/Istituzioni della Regione Emilia-Romagna che hanno stipulato un’innovativa convenzione: sono aperti i termini per la presentazione online delle domande di ammissione alla selezione pubblica, per titoli ed esami. L’avviso di selezione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 81 del 24-10-2017, è consultabile alla pagina del sito web di ASP Città di Bologna: http://www.aspbologna.it/bandi-di-concorso-2/opportunita-di-lavoro/concorsi-e-selezioni-pubbliche. On line anche un link dedicato per la presentazione della domanda: http://www.aspbologna.it:8085/Default.aspx?ccid=11. La scadenza del termine per la presentazione delle domande è prevista per il 23 novembre 2017 alle ore 12:00 Per informazioni sull’avviso e per ottenere supporto nella compilazione della domanda online ci si può rivolgere al numero verde 800055288 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:30 e il martedì e giovedì anche dalle ore 15:30 alle ore 17:00. Pubblicato il 26 ottobre 2017

Sono oltre cento le persone che in questo primo anno di campagna “Bologna A braccia aperte” hanno dato la disponibilità a fare accoglienza familiare. La campagna di promozione e sensibilizzazione all’affido e all’accoglienza familiare è stata lanciata all’inizio del 2017 da ASP Città di Bologna e Comune di Bologna insieme a Open Group e Amissper declinare a livello locale la campagna “A braccia aperte” promossa nell’autunno 2015 dalla Regione Emilia-Romagna. “Proprio per promuovere l’affidamento familiare e incoraggiare le famiglie ad accogliere bambini in stato temporaneo di bisogno, abbiamo cambiato la legge regionale mettendo al primo posto delle strutture di accoglienza le famiglie, possibilmente con minori, e poi le comunità.– dice Elisabetta Gualmini, Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore al Welfare - Sono tanti i minori che hanno bisogno di relazioni familiari e sociali solide in un periodo di fragilità della loro vita e sono tante le forme di affido (dal full time al part-time, dall’accompagnamento nei weekend all’assistenza per i compiti nel pomeriggio, ecc.), e quindi c’è spazio per tutti quelli che generosamente vogliono mettersi in gioco. “ Negli anni passati, fino al 2016, il Centro per le Famiglie realizzava 2/3 corsi all’anno per la formazione delle persone interessate ad approfondire il tema, con una media di 30/40 partecipanti, mentre solo nei primi sei mesi del 2017 i corsi sono stati 4, e sono stati conclusi da 104 persone. Il prossimo corso partirà nella seconda metà di ottobre. Nell’estate 2017 è stato sperimentato l’affiancamento a ragazzi/e Minori stranieri non accompagnati accolti in comunità, da parte di oltre 15 persone già formate, per favorire la conoscenza reciproca ed avviare gradualmente incontri fuori dalla comunità e progetti individuali di accoglienza familiare. Anche i numeri relativi ai Minori in affido o affiancamento hanno fatto un netto salto in avanti nei primi sei mesi del 2017: sono 80 i minori in affido, a tempo pieno o part-time, e 26 i progetti di affiancamento familiare a sostegno di minori e delle loro famiglie che presentano fragilità (dati al 30.06.2017) per un totale di 106 bambini e ragazzi accolti, rispetto ai 75 nel 2016 e ai 79 affidi in corso al 31.12.2015. Tra i punti che si sono rivelati vincenti per l’efficacia della campagna: · La valorizzazione della “rete” di cittadini sensibili e competenti che ciascuno dei soggetti ha saputo coinvolgere per far crescere una Comunità solidale · Nuovi modi di comunicare alla città il tema dell’affido e dell’accoglienza · La promozione di forme diversificate di affido e di affiancamento famigliare, con la proposta di forme anche più “leggere” di supporto quotidiano ai bambini e ragazzi (per esempio, passare la domenica in famiglia, incontri pomeridiani, momenti di vacanze condivise..) Serviva una svolta e la svolta c’è stata grazie alla comprensione del fatto che tutti gli attori dovevano fare assieme più e meglio - commenta Gianluca Borghi, Amministratore Unico di ASP Città di Bologna- Servizi sociali, ASP, Associazionismo e Volontariato hanno saputo condividere il lavorare per una vera promozione dell’affido. La nostra città non poteva continuare a rimanere il “fanalino di coda” in Regione: Abbiamo scommesso sulla disponibilità dei bolognesi - conclude Borghi- e questa è stata la risposta: Bologna ha aperto le braccia Guarda le immagini della Festa a braccia aperte - 28 settembre 2017 al Centro per le Famiglie Info e articoli sul blog Bologna A braccia aperte del sito di ASP Città di Bologna

Ripartirà da fine settembre il “Progetto Maquillage”, l’iniziativa promossa da Auser Bologna, in collaborazione con ASP Città di Bologna e CNA Pensionati Bologna, che porta i volontari all’interno della Centro Servizi Giovanni XXIII di ASP Bologna per prestare cure estetiche ad anziani soli o colpiti da demenza senile o Alzheimer. Dal trucco all’acconciatura dei capelli, passando per la pulizia del viso, il massaggio alle mani e le cure del barbiere l’obiettivo è quello di sottolineare il valore della persona e della cura del proprio aspetto, con la massima attenzione al benessere degli anziani coinvolti. Gli spazi sono messi a disposizione da ASP Città di Bologna grazie ad una convenzione, mentre il reclutamento di artigiani in pensione ha visto il coinvolgimento di CNA PensionatiBologna. I pensionati che porteranno il loro contributo di esperienza e professionalità sono tre: un parrucchiere, un’estetista e un barbiere che faranno gruppo con le due volontarie Auser, un’estetista in pensione e un’aiutante già impegnata nel progetto da diversi anni. I volontari lavoreranno all’interno della zona dedicata al benessere della struttura sanitaria residenziale e nel centro diurno e si occuperanno di circa 80 persone. Le sedute estetiche sono l’occasione per trascorrere insieme agli anziani alcune ore piacevoli, aiutandoli a prendersi cura del proprio aspetto, contribuendo a recuperare il senso di sé. Ma il progetto ha anche un valore aggiunto: quello di consentire alle persone che assistono o partecipano alle cure estetiche di stabilire nuovi rapporti di amicizia e di solidarietà, allacciando relazioni che permettono di sentirsi meno soli. Gli orari Dal 25 settembre i volontari Auser, con il supporto di CNA PensionatiBologna e Asp Bologna, si incontreranno ogni lunedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30 e dalle ore 15.30 alle 17.30 prestando cure estetiche agli anziani. La storia del progetto Il progetto “Maquillage” nasce nel 1999, per iniziativa di un gruppo di volontarie dell’Auser di Bologna. A idearlo fu in particolare Lia Ancilla Brusa, appassionata volontaria costantemente impegnata a favore della comunità e delle persone fragili. Dopo la scomparsa di Lia Brusa nel marzo del 2016 Auser ha deciso di proseguire con il suo lavoro anche per onorarne il ricordo e per dare prospettiva ad un progetto attivo da 17 anni. Leggi il precedente articolo sul sito di ASP (clicca qui) Leggi anche: Il Venerdì di Repubblica 10/11/2017 C e un bel trucco per battere la solitudine in una casa di Riposo Il Resto del Carlino Bologna 22/09/2017 Parrucchiere, estetista e barbiere per gli anziani dell'ASP Per informazioni Ufficio Comunicazione ASP Città di Bologna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakdc789b78f21a5a44156ba65d9685896a').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addydc789b78f21a5a44156ba65d9685896a = 'comunicazione' + '@'; addydc789b78f21a5a44156ba65d9685896a = addydc789b78f21a5a44156ba65d9685896a + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textdc789b78f21a5a44156ba65d9685896a = 'comunicazione' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakdc789b78f21a5a44156ba65d9685896a').innerHTML += ''+addy_textdc789b78f21a5a44156ba65d9685896a+''; -051 6120493/303 Auser Antonella Di Pietro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9 = 'a.dipietro' + '@'; addy6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9 = addy6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9 + 'auserbologna' + '.' + 'it'; var addy_text6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9 = 'a.dipietro' + '@' + 'auserbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9').innerHTML += ''+addy_text6a9fa281de9334c432e71b1153c20ec9+''; 051/63.52.911 CNA pensionati Bologna Marisa Raffa Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec = 'm.raffa' + '@'; addyaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec = addyaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec + 'bo' + '.' + 'cna' + '.' + 'it'; var addy_textaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec = 'm.raffa' + '@' + 'bo' + '.' + 'cna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec').innerHTML += ''+addy_textaf6bb51e24fa38919aa320b7198dabec+''; 051 299516

ASP Città di Bologna coordina un inedito percorso comune a 10 Aziende pubbliche di tutta l’Emilia-Romagna. Efficienza, collaborazione, riduzione dei costi: sono i tre elementi essenziali della convenzione che darà il via alle procedure del concorso per 150 assunzioni a tempo indeterminato per operatore socio-sanitario (OSS). Sarà Asp Città di Bologna a coordinare un inedito accordo fra 10 realtà pubbliche di tutti i territori dell’Emilia-Romagna. Unico bando di concorso, unico svolgimento delle prove, unica commissione, unica spesa per individuazione delle strutture di svolgimento: la gestione condivisa del concorso permetterà agli enti che aderiscono di ottimizzare la spesa di organizzazione, tagliando al contempo anche i tempi di svolgimento, con la presentazione online della domanda di partecipazione e un sistema di conteggio elettronico per i periodi di servizio prestati con analogo profilo. Insieme ad Asp Città di Bologna- che pubblicherà il bando, curerà lo svolgimento delle prove e sarà incaricata della gestione amministrativa- saranno impegnate nella procedura Asp Pianura Est (BO), Asp Delia Repetto (MO), Asp Terre d’Argine (MO), Asp dei Comuni modenesi Area nord (MO), Asp “Reggio Emilia – Città delle persone”, Asp dei Comuni della Bassa Romagna (RA), Istituzione dei servizi alla persona – Unione dei Comuni del Distretto Ceramico (MO), Asp Opus Civium (RE), Asp della Romagna faentina (RA). Le iniziali 150 assunzioni (compresi i posti part-time) a tempo indeterminato di categoria B3 rispondono al fabbisogno attuale dei soggetti che aderiscono alla convenzione. Dalla graduatoria unica si attingerà anche per successive assunzioni a tempo indeterminato o determinato. Il bando sarà pubblicato a settembre. Gli enti si stanno già confrontando sulla possibilità di indire nuovi concorsi unitari per altre figure professionali. I fabbisogni più urgenti riguardano al momento gli infermieri professionali e i fisioterapisti. La selezione unitaria per assumere OSS farà quindi da apripista per una gestione più efficiente e coordinata delle procedure pubbliche per l’assunzione di personale. Il servizio sul TG Regione-Emilia Romagna trasmesso il 22 agosto 2017 La notizia online: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/08/22/news/aziende_a_caccia_di_operatori_sanitari_bando_per_150_posti_in_emilia-romagna-173631771/ https://www.avvenire.it/economia/pagine/in-emilia-romagna-si-assumono-150-operatori-sanitari https://www.operatoresociosanitario.net/concorsi-oss/767-concorsi-oss-a-bologna-in-arrivo-un-concorso-oss-per-150-posti

ASP Città di Bologna, tramite il suo Direttore Generale nonché Responsabile Unico del Procedimento, in data odierna ha formalmente richiesto alla Coop.va Sociale “Lai Momo”, chiarimenti relativi alle modalità di selezione, assunzione, contrattualizzazione e formazione del proprio personale. Questo in relazione al fatto che la Coop.va “Lai Momo” risulta essere tra i soggetti selezionati nella procedura ad evidenza pubblica (ancora in fase di contrattualizzazione) volta alla coprogettazione SPRAR per il triennio 2017/2019 nell’Area 1 di detto bando, ovvero “Mediazione linguistico-culturale nei confronti di ordinari e vulnerabili” (CIG 7033983266) e nell’Area 2 “Mediazione linguistico-culturale nei confronti di MSNA” (CIG 7033996D1D), e considerate le peculiarità dei servizi in oggetto, le criticità e la delicatezza del rapporto operatore/utente. Nel dettaglio ASP Città di Bologna ha richiesto alla Coop.va -entro un termine di sette giorni- di conoscere per ciascuna unità di personale impiegata nei servizi di mediazione culturale titoli di studio e qualifica contrattuale, esperienze, abilitazioni professionali e non, orario e periodo di lavoro di ciascun prestatore di lavoro impiegato, rapporto contrattuale con il soggetto che partecipa alla procedura in oggetto (contratto a tempo determinato con indicazione della scadenza, ovvero a tempo indeterminato). ASP ha altresì richiesto quali modalità adotti la Coop.va a garanzia della continuità e del mantenimento dei requisiti professionali e/o di competenza delle risorse umane impiegate: progetti di formazione e aggiornamento professionale realizzati negli ultimi tre anni; piano formativo dell’anno 2017 e previsione formativa anno 2018. Da ultimo sempre a tutela di fondamentali principi di garanzia offerti dai Servizi sociali è stato richiesto quali provvedimenti siano stati assunti nei confronti del lavoratore/prestatore d’opera autore delle gravissime dichiarazioni riportate dagli organi di stampa. Bologna, 29 Agosto 2017 Leggi la Rassegna stampa di ASP

Un bilancio che supera i 63 milioni di euro, con un utile di esercizio di 160.905 euro: ASP Città di Bologna presenta il consuntivo 2016 approvato dall’Assemblea dei Soci il 26 giugno e conferma l’equilibrio raggiunto lo scorso anno, consolidando una situazione già stabile. Quattro gli ambiti di intervento, con i servizi rivolti ad anziani, minori e famiglie, persone adulte in condizioni di svantaggio sociale ed economico e migranti, che sono stati quotidianamente garantiti dal lavoro di 444 dipendenti a favore di 11.735 utenti complessivi. L’impegno dei lavoratori ASP, insieme a quelli delle cooperative, è uno degli elementi essenziali che consentono ad ASP di affiancare alla consueta attività la realizzazione di progetti innovativi per rispondere alle necessità della popolazione che cambiano nel corso degli anni. Tutto ciò nella cornice rappresentata dalla programmazione dei servizi effettuata dal Comune di Bologna. Il bilancio consuntivo 2016 in dettaglio Tra le voci di spesa più rilevanti: · 22,8 milioni di euro per acquistare servizi da altri fornitori; i più rilevanti sono le cooperative sociali: la voce di spesa riguarda in particolare l’assistenza domiciliare agli anziani; l’accoglienza in struttura delle persone in condizione di disagio sociale, dei minori (nuclei mamma-bambino, ma anche minori stranieri non accompagnati) o dei profughi adulti; il trasporto degli anziani ospiti delle nostre strutture · 600 mila per l’acquisto di beni per le attività dell’Azienda e in particolare per gli anziani ospiti delle strutture · 14,1 milioni per il personale dipendente · 4,3 milioni per lavoro interinale per esigenze straordinarie o per garantire la sostituzione dei lavoratori dipendenti (per ferie, malattie etc.) · 1,5 milioni per infermieri e fisioterapisti che collaborano con ASP per garantire prestazioni sanitarie · 64 mila per i costi degli organi istituzionali (Amministratore unico e Collegio dei revisori) · 2,1 milioni per le utenze delle strutture: energia elettrica, gas e riscaldamento, utenze telefoniche, acqua · 1,5 milioni per manutenzioni degli immobili e riparazioni · 4 milioni per imposte e tasse · 5,6 milioni per gli ammortamenti · 500 mila per accantonamento fondo rischi (tra cui le cause in corso) Tra le entrate più rilevanti: · 28,7 milioni di euro di rimborso da parte del Comune per i servizi garantiti da ASP e regolamentati dal Contratto di servizio · 10,4 milioni di euro per rette pagate dagli utenti, prevalentemente anziani · 8,9 milioni di euro per l’affitto di immobili e di terreni · 7,1 milioni di euro quali rimborsi sanitari per le attività garantite con valenza sanitaria 38 milioni è il valore complessivo delle 350 gare e procedure di acquisto per beni e servizi avviate nel 2016, mentre sono state 19 le assunzioni a tempo indeterminato e altrettante quelle a tempo determinato. Il patrimonio Il patrimonio di ASP (appartenuto all’ASP Poveri Vergognosi, Giovanni XXIII e IRIDeS, derivante per lo più da lasciti ed eredità)è composto da 1300 immobili di proprietà e 2000 ettari di terreno, che hanno garantito oltre 8,9 milioni di ricavi da affitti, di cui circa 1,5 milioni sono state le entrate da terreni. Dal 2014 al 2017 ASP ha promosso oltre 150 procedure giudiziali, in maggioranza davanti al Tribunale civile, soprattutto in materia di condomini/locazioni per sfratti o irregolarità nell’uso degli immobili. 515 sono invece le posizioni per cui sono state avviate nel 2016 azioni di recupero crediti. Dal novembre 2016, dopo un periodo di restauri, è stata riaperta (a ingresso gratuito) la Quadreria nella storica sede di via Marsala 7: in 8 sale sono esposte 50 opere di maestri prevalentemente bolognesi del periodo che va dal Cinquecento al Settecento. Nei 27 giorni di apertura del 2016 i visitatori sono stati 748, nel primo semestre 2017 sono stati circa 4mila. 2016, un anno di progressi e progetti I servizi per gli anziani sono cresciuti, con l’apertura domenicale una volta al mese, del Centro L’Aquilone e l’inaugurazione del Centro di Incontro Margherita, che offre supporto ai caregiver di persone con diagnosi di demenza. A questo si sono aggiunti l’avvio dell’ampliamento del servizio nuclei per la domiciliarità e il servizio di dimissioni protette ospedaliere. Sul fronte dei minori e del sostegno alla genitorialità il progetto “Bologna a braccia aperte”, in continuità con quello regionale avviato al termine del 2015, per favorire la cultura dell’accoglienza in famiglia, ha registrato l’interesse di oltre 100 persone. Tra i cambiamenti anche la riprogettazione della struttura “Beretta Molla” per l’accoglienza di gestanti e madri con bambino e l’innovazione del modello di servizio applicato alla gara per l’affidamento del servizio di Assistenza Educativa domiciliare. L’ampliamento del servizio di transizione abitativa (con la disponibilità di nuovi alloggi) e l’adozione del modello Housing First rappresentano altrettanti passi avanti per quel che riguarda l’aspetto dell’inclusione sociale delle persone adulte. Ridefinizione del sistema metropolitano di accoglienza (con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza), avvio di campagne di informazione e sensibilizzazione come “Bologna Cares” e partnership nel progetto Salus Space per accoglienza, integrazione e avvio di start up imprenditoriali sono infine i più recenti impegni nell’ambito del supporto ai migranti da parte di ASP, a cui nel 2017 è stata affidata la gestione del bando triennale Sprar metropolitano (procedura conclusa a giugno 2017). Qui le slide di presentazione dei numeri del Bilancio 2016.

In occasione dell’esposizione in Quadreria della Ruota dei bambini esposti, ritrovata nei depositi del Conservatorio del Baraccano e fatta restaurare da ASP, viene dedicato un momento pubblico di confronto e promozione di nuove forme di accoglienza familiare, nell’ambito della campagna Bologna a braccia aperte lanciata da ASP e Comune di Bologna, insieme a Open Group ed AMISS. La scelta di esporre questo manufatto dell'Ottocento, dall’importante significato storico, è per ASP Città di Bologna una rinnovata occasione per promuovere l’accoglienza familiare, per sensibilizzare la città ai bisogni di bambini e ragazzi che vivono situazioni di abbandono o di fragilità familiare, per facilitare il coinvolgimento delle tante persone che desiderano dedicare a questi bambini e ragazzi/e tempo e spazi di relazione. Venerdì 23 giugno alle 17 presso La Quadreria – via Marsala 7. Bologna - Dalla “ruota degli esposti” a nuove forme di accoglienza Saranno presenti: Mons. Matteo Zuppi - Arcivescovo Metropolita Maria Clede Garavini - Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Luca Rizzo Nervo - Assessore a Welfare e Famiglia del Comune di Bologna Gianluca Borghi - Amministratore unico di ASP Città di Bologna Francesca Novaco - Direttore Sanitario dell'Azienda USL di Bologna Elisabetta Scoccati - Direttore generale e Direttore dei servizi di ASP Città di Bologna È prevista la testimonianza di famiglie accoglienti. In conclusione, “Senza nome, né famiglia” performance per voce e violoncello a cura del Teatro del Pratello. ______________________________________ Tutela della salute della donna e del bambino Assistenza e anonimato sono garantiti per le donne che decidono di non riconoscere i neonati, come previsto dalla legge. Possono rivolgersi e chiedere aiuto a ospedali, servizi sociali e consultori. Questi servizi operano in piena e continua collaborazione, tutelando l’anonimato della donna, per assicurare: assistenza, cure mediche, sostegno psicologico nel periodo della gravidanza durante e dopo il parto. Dopo il parto, per il quale è garantita la piena segretezza, la madre del bambino può chiedere di non riconoscerlo e, a quel punto, è l’ospedale che segnala tale nascita all’Autorità Giudiziaria Minorile che apre il percorso adottivo per il neonato, individuando per lui una famiglia adottiva nel più breve tempo possibile. Nel periodo che intercorre tra la dimissione del neonato dall’ospedale e l’accoglienza nella casa dei genitori adottivi, il piccolo, attraverso il Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, è affidato temporaneamente alle cure di una famiglia, formata per queste particolari accoglienze. Questa famiglia ha il compito di accudirlo e accompagnare l’incontro di conoscenza tra il bambino e i futuri genitori. Ogni attività è svolta in collaborazione tra i servizi sociali, le strutture sanitarie della città, le Anagrafi e la Regione. ASP intende rilanciare il tema della tutela e della salute di donne e bambini con un seminario tecnico di approfondimento nell’autunno 2017 che vedrà il coinvolgimento dei servizi sanitari, delle anagrafi, del Comune e della Regione Emilia-Romagna. Alcuni dati degli ultimi anni Parti in forma anonima e bambini non riconosciuti alla nascita: nel 2017 ad oggi due bambini (uno nato il 9.06.2017), 8 neonati nel 2016, 4 nel 2015 e 6 nel 2014. La presente vale come invito

La falegnameria di ASP, grazie a un progetto del Centro Antartide sostenuto dalla Fondazione Del Monte, si rinnova e si apre ai migranti. Uno spazio rigenerato che ha permesso di progettare nuovi arredi per un reparto della struttura insieme a ospiti, personale e familiari e realizzarli insieme ai richiedenti asilo ospitati da ASP: migliora la vivibilità della struttura, le competenze interne vengono valorizzate e ASP diventa un motore per l’integrazione di chi attende asilo in città. La struttura di ASP - Giovanni XXIII in viale Roma a Bologna più che a una struttura residenziale somiglia a una città: spazi “pubblici” grandi e piccoli, ospiti di diverse età, e anche, al centro una falegnameria attrezzata di tutto punto in cui un esperto falegname ha tutto il necessario per riparare, creare e costruire. Uno spazio che negli ultimi anni aveva perso la sua piena funzionalità arrivando a svolgere attività marginali ma che grazie ad un progetto promosso da Centro Antartide ed ASP Città di Bologna con il sostegno della Fondazione del Monte non solo è stato rigenerato ma è stato oggetto di un percorso di alta professionalizzazione che ha coinvolto il Dipartimento CIRI Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna e il Dipartimento di Design dell’Università di Sassari. Un percorso virtuoso destinato a valorizzare le competenze interne, anche del settore tecnico di ASP, da mettere a disposizione ed in piena integrazione con i servizi sociali svolti, in particolare quelli rivolti agli anziani presenti nella struttura Giovanni XXIII, ed il coinvolgimento attivo di migranti ospitati presso le strutture gestite sempre da ASP. Una falegnameria che è divenuta così un fablab di progettazione e produzione di oggetti di design per una migliore umanizzazione e piacevolezza degli spazi ma anche con funzione “sociale”, che lo rende un punto di riferimento sul territorio per la formazione e l’integrazione delle categorie a rischio. Studenti delle due università si sono trovati a studiare, con il diretto coinvolgimento di utenti, personale e familiari, uno dei reparti della struttura, in un workshop di progettazione che ha messo al centro l’umanizzazione degli spazi, sia intesa come piacevolezza e vivibilità che come comfort in senso più ampio, anche ambientale, delle aree comuni e destinate all’incontro tra pazienti e familiari. Un percorso che ha portato all’individuazione di alcuni interventi e prototipi di arredo da far realizzare alla falegnameria. Per la loro costruzione, accanto agli esperti falegnami, sono stati coinvolti alcuni giovani delle scuole secondarie e alcuni migranti ospitati nel periodo di richiesta di asilo presso il centro di ASP il Miliario: attraverso la valorizzazione delle competenze dei professionisti, detentori di un sapere ormai poco diffuso in ambienti di questo tipo, e di aggiornamento della strumentazione è nata così una preziosa occasione di formazione per chi richiede asilo, una modalità innovativa di costruzione di rete con il territorio per impiegare il tempo dell’attesa formandosi a una nuova professione e acquisendo competenze utili anche alla ricerca di un lavoro. I percorso diventa così anche un’occasione di integrazione attraverso il lavoro quotidiano a contatto con i dipendenti di ASP e con gli utenti della struttura. Il progetto vedrà nei prossimi mesi un nuovo sviluppo con l'obiettivo di specializzare sempre più gli operatori della falegnameria e dei servizi tecnici di ASP attraverso collaborazioni con designer e ricercatori universitari e consolidando sempre più anche le collaborazioni con il territorio e il gruppi di cittadini attivi. Green ASP è un progetto del Centro Antartide a ASP Città di Bologna, realizzato con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna con la collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Sassari e CIRI Università di Bologna. [Fonte: Comunicato stampa Green ASP a cura di Centro Antartide e ASP Città di Bologna] Qui il video “Une vie meilleure – La falegnameria sociale” che racconta il progetto Alcune immagini del progetto: