Comunicati stampa


Il Tribunale di Bologna Sezione Civile ha accolto la tesi di ASP Città di Bologna, ed ha respinto la domanda sollevata da parte di eredi di una ospite che lamentavano l’illegittimità di quanto a suo tempo pagato per l’assistenza prestata alla madre affetta da Alzheimer, presso una Casa Residenza Anziani di ASP, in cui è stata ricoverata alcuni anni. Tali costi dovevano, a loro dire, essere integralmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale in ragione della patologia della madre, chiedendo quindi la non applicazione delle norme nazionali e regionali che regolamentano tale materia, ponendo un tema anche di legittimità costituzionale delle stesse. Secondo tali norme, infatti, è prevista la copertura dei costi di ricovero sia da parte del Servizio Sanitario Nazionale, sia da parte del beneficiario del ricovero, cosiddetta “retta”, che può essere posta a carico del Comune solo in caso di indigenza dell’utente. Secondo la sentenza è corretto che l’utente, e in sua vece i familiari con possibilità economiche, contribuisca al costo della permanenza presso la Casa Residenza Anziani nella misura del 50%, restando l’altro 50% a carico del Servizio Sanitario. Le norme pertanto sono costituzionalmente legittime e applicabili nella fattispecie. Una sentenza storica che per la prima volta ribadisce come le prestazioni socio-sanitarie in strutture accreditate, anche a favore dei malati di Alzheimer, siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale ma anche del cittadino che ne usufruisce, quale quota di compartecipazione alla spesa per quella parte assistenziale che è a corredo della prestazione meramente sanitaria. 25 gennaio 2017

E’ stato sottoscritto oggi, 16 dicembre 2016, con le Organizzazioni Sindacali e le RSU aziendali l’Accordo di pre-intesa al Contratto Collettivo Decentrato Integrativo e sul Fondo incentivante 2016. I punti salienti dell’accordo prevedono: l’avvio di un concorso entro il mese di giugno 2017 per Operatori Socio Sanitari inquadrati in categoria B3 giuridico, con una riserva di posti al personale interno; l’attuazione delle progressioni orizzontali nel 2017, ovvero dei passaggi economici all’interno di ogni categoria professionale del personale dipendente, che porterà ad un aumento retributivo per coloro che ne potranno usufruire, a partire dagli Operatori Socio Sanitari, e destinando maggiori risorse per i passaggi iniziali di categoria; una quota dell’ammontare complessivo per le progressioni sarà coperta attraverso piani all’ulteriore razionalizzazione del Bilancio 2017. ASP Città di Bologna conferma inoltre l’impegno a riconoscere un incentivo medio 2016 in linea con l’anno precedente, determinato in base alla presenza e alla valutazione ottenuta. Gli obiettivi perseguiti dall’Accordo sono il risultato tangibile della volontà dell’Azienda di premiare anche sulla base di importanti risultati ottenuti il personale dipendente, partendo dai salari più bassi. L’accordo verrà presentato dalle Organizzazioni Sindacali ai lavoratori per l’approvazione. Pubblicato il 16 Dicembre 2016

Martedì 20 settembre 2016, dalle ore 14.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio, ASP Città di Bologna presenta alla città il Bilancio sociale 2015. Interverranno: Gianluca Borghi - Amministratore unico di ASP, Francesco Longo - Docente Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico – CERGAS Università degli studi Bocconi, Sergio Venturi – Assessore politiche per la salute Regione Emilia Romagna, Luca Rizzo Nervo – Assessore Sanità, Welfare, Innovazione sociale e solidale Comune di Bologna. La presentazione dei risultati raggiunti e dell’uso delle risorse è un impegno di questa Azienda pubblica, ed il Bilancio sociale vuole essere uno degli strumenti con cui vogliamo conseguire questo obiettivo. Non solo un dovere di trasparenza verso la città, ma uno strumento per promuovere un dialogo con tutti i nostri interlocutori e offrire una visione d’insieme delle molteplici attività volte a perseguire un unico obiettivo: porre al centro le Persone fragili che accogliamo nelle nostre strutture o accompagniamo nel proprio percorso di vita verso l’autonomia. I risultati raggiunti nel 2015, a partire dal pareggio di bilancio raggiunto con un anno di anticipo rispetto alle previsioni di inizio gestione, iscritti nell’ambito di un contesto che vuole essere di riflessione sul sistema di erogazione dei servizi sociali e socio-sanitari, pongono ASP Città di Bologna nelle condizioni di proseguire nello sviluppo di nuovi servizi e nelle innovazioni per il miglioramento della qualità della vita attraverso la prevenzione e la promozione, seguendo il principio della sussidiarietà. Bologna, 19 settembre 2016 Vai alla notizia dell'evento

L’amministratore unico di ASP Città di Bologna, Gianluca Borghi, approva la “Direttiva per la incentivazione della presenza sul lavoro e per la prevenzione ed il contrasto dell’assenteismo”. Un documento nel quale fornisce indicazioni alla struttura gestionale di ASP per favorire la cultura della presenza, prevenendo e contrastando il fenomeno dell’assenteismo, definendo azioni mirate ad individuare i fattori che possano favorire la presenza dei dipendenti e a contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Si tratta di un provvedimento richiesto dai decreti attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione , la cosiddetta riforma Madia, ed in particolare il Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2016 che modifica all’articolo 55-quater del D. Lgs 165/2001 (sui licenziamenti disciplinari). Negli ultimi tempi, a seguito di fatti di cronaca ormai noti, è messo in discussione l’operato dei dipendenti pubblici, con attenzione ai temi delle false timbrature non sufficientemente perseguite, ed i cittadini sembrano richiedere alla Pubblica Amministrazione, attraverso legiferazioni puntuali, di sanzionare comportamenti scorretti, ponendo l’accento sull’importanza del rispetto di regole da parte di chi vede finanziato il proprio stipendio dalla collettività. In questo quadro sociale è importante per ASP Città di Bologna sottolineare il rispetto delle regole del lavoro pubblico, adottando azioni specifiche di controllo, anche per ristabilire il patto tra la società ed il lavoratore pubblico, facendo emergere, peraltro, anche i comportamenti virtuosi. Operazione questa necessaria per la definizione di un’immagine della Pubblica Amministrazione come di una realtà fatta di persone corrette e rispettose delle regole. ASP Città di Bologna è impegnata dal momento della sua costituzione sui temi della valorizzazione del lavoro dei propri dipendenti con azioni che vanno dal periodico ascolto dei lavoratori, all’attenzione ai temi del benessere lavorativo, all’incentivazione premiante, alla costante attenzione al confronto in sede sindacale e alla realizzazione di percorsi concorsuali per diminuire il ricorso al lavoro precario. Tutte queste azioni hanno portato nel primo biennio di vita alla riduzione delle assenze del personale socio-assistenziale (si è passati da una media di 20,5 giorni medi di assenza del 2014 a una media di 18,5 giorni nel 2015, tenendo presente che le giornate riconosciute come “possibili” di assenza nella applicazione delle direttive sull’accreditamenti si assesta sui 17 giorni). Dato questo significativo in un’Azienda impegnata nel lavoro di cura a favore delle fasce più deboli della popolazione, e con più della metà dei propri dipendenti over50. La direttiva è pubblicata nel sito istituzionale di ASP Città di Bologna, nella sezione deliberazioni. Pubblicato il 15 Settembre 2016

Lo scorso 21 maggio l’Associazione Nazionale Strutture Terza Età (ANASTE), unitamente a dodici strutture socio-sanitarie private emiliano-romagnole ha impugnato la delibera di Giunta regionale n. 273/2016, con cui la Regione Emilia-Romagna ha definito il sistema di remunerazione delle strutture pubbliche e private che erogano servizi socio-sanitari in regime di accreditamento, ossia per conto ed in nome del Servizio Sanitario Regionale. In particolare, i ricorrenti chiedevano l’annullamento della delibera regionale nella parte in cui ha riconosciuto, in favore dei soggetti pubblici, uno specifico incremento tariffario al fine di compensare le rilevanti agevolazioni fiscali IRAP di cui beneficiano le sole strutture private in virtù dell’art. 1 comma 20 l. n. 190/2014 (c.d. legge di Stabilità per il 2015). Il ricorso di ANASTE era anche contro ASP Città di Bologna, essendo una delle strutture beneficiarie del detto incremento tariffario. Per ANASTE la compensazione introdotta dalla delibera impugnata sarebbe discriminatoria per le strutture private in quanto comporterebbe una distorsione della concorrenza a vantaggio delle strutture pubbliche, costituendo addirittura una forma di “aiuto di Stato” vietata dalla normativa europea. Il TAR per l’Emilia-Romagna, in totale aderenza alle difese di Regione e ASP Città di Bologna, con sentenza n. 755 del 26/7/2016 ha respinto il ricorso, giudicando pienamente legittima la delibera regionale e sancendo l’importante principio per cui l’incremento tariffario in favore dei soli erogatori pubblici non comporta alcuna lesione della concorrenza tra questi e gli erogatori privati, dal momento che l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie in favore degli utenti per conto del SSR non può essere considerata un “mercato”, ma un sistema, necessariamente sottoposto alla potestà programmatoria regionale, nel quale l’obiettivo primario della Regione non è quello di garantire la concorrenza tra erogatori, ma “la miglior erogazione del servizio in favore della collettività”. In aggiunta a ciò, il TAR ha riconosciuto che la delibera regionale non si pone in contrasto con la disciplina comunitaria sugli “aiuti di stato”, posto che la delibera in questione non falsa né minaccia la concorrenza ma, all’esatto contrario, mira a “porre rimedio ad una distorsione” concorrenziale derivante dal regime fiscale IRAP agevolato di cui beneficiano infatti soltanto gli erogatori privati, che pagano il 3,9% contro l’8,5% per le ASP. Il TAR ha quindi ritenuto pienamente legittima la compensazione prevista dalla delibera regionale, volta semplicemente a ridurre questo immotivato differenziale, penalizzante per le ASP. Pubblicato il 28 Luglio 2016

ASP Città di Bologna ha dato il via al regolamento attuativo dell’organismo di Partecipazione e Rappresentanza per gli interessi degli utenti dei servizi offerti alla città, con il fine di mantenere e consolidare i legami non solo con gli stessi utenti ma con le rappresentanze del volontariato di Bologna. L’assemblea dei soci di ASP, presieduta dall’assessore Luca Rizzo Nervo, ha infatti ratificato durante la seduta del 13 aprile la proposta di ASP che va ad attuare pienamente lo Statuto dell’Azienda, che all’articolo 9 prevede per l’appunto la costituzione di tale organismo. Primo passaggio, ora, sarà quello di individuare le 12 organizzazioni maggiormente rappresentative degli interessi degli utenti dei servizi sociali gestiti da ASP, che potranno con propri rappresentanti far parte del nuovo organismo. “Con questa decisione la nostra Azienda si apre ancora di più alla relazione con i soggetti rappresentativi della città, con l’esplicito intento di favorire partecipazione, confronto e costante verifica dei servizi offerti da ASP, superando ogni autoreferenzialità ed, anzi, ricercando anche voci critiche che ci aiutino a far crescere i nostri servizi”, ha dichiarato Gianluca Borghi, Amministratore unico di ASP Città di Bologna. Il nuovo organismo avrà quindi compiti consultivi, di controllo della qualità e di promozione della solidarietà e dell’attività di volontariato locale; l’intento, comune ad ASP, sarà quello di migliorare la capacità dell’Azienda, di rispondere efficacemente alle sollecitazioni dei destinatari coinvolti, interessati ai servizi che questa eroga ed alle attività che realizza a sostegno di anziani, minori e famiglie, adulti ed immigrati. Potranno candidarsi a far parte dell’organismo di rappresentanza le libere forme associative, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale attive a Bologna e iscritte negli elenchi comunali o regionali, partecipando all’avviso pubblico che ASP pubblicherà nei prossimi giorni sul proprio sito, in collaborazione con il Comune di Bologna. Pubblicato il 21 Aprile 2016

Domenica 10 aprile alle ore 18 nell’area verde dell’ex convento di Santa Marta in Strada Maggiore, tra Vicolo Borchetta e Via Torleone, di proprietà di ASP Città di Bologna, è stato inaugurato il giardino di vicinato, frutto di un patto di collaborazione tra Comune di Bologna - Quartiere San Vitale, il gruppo informale di cittadini “Torleoneinsieme” e ASP. Presenti: Virginio Merola Sindaco di Bologna, Milena Naldi Presidente del Quartiere San Vitale, Gianluca Borghi Amministratore unico di ASP Città di Bologna e Barbara Floris referente del gruppo “Torleoneinsieme” e tanti cittadini, famiglie e bambini. ASP ha accolto con favore la richiesta dei cittadini di fruire e quindi valorizzare il giardino, straordinario ed unico per posizione, prospicente l’ex convento di Santa Marta, dell’estensione di 1.500 mq, reso fruibile alla città dopo anni di chiusura. Questa iniziativa di ASP Città di Bologna si pone quindi nel solco delle priorità della Amministrazione Comunale, che promuove e valorizza forme di cittadinanza attiva per interventi di cura e di rigenerazione dei beni comuni urbani, operati dai cittadini come singoli o attraverso formazioni sociali stabilmente organizzate o meno. L’obiettivo del giardino di vicinato è migliorare la qualità della vita dei cittadini coinvolti, fungendo da catalizzatore di nuovi rapporti e teso allo sviluppo della comunità, integrando gli standard manutentivi al fine di migliorare la vivibilità e la fruibilità. Gallery: Pubblicato il 30 Marzo 2016

Inizia a febbraio un’inedita collaborazione tra l’Istituto Comprensivo 9 -Scuola Secondaria Il Guercino - il Quartiere Savena e ASP Città di Bologna. Gli insegnanti dellla scula hanno espresso al Quartiere la necessità di trovare spazi e competenze per poter proporre a ragazzi con bisogni educativi speciali ulteriori esperienze e risorse per completare i loro percorsi scolastici. Questi percorsi educativi, complementari al tradizionale percorso scolastico, servono ai ragazzi per permettere una maggiore consapevolezza delle capacità e delle competenze che possiedono, cosa che con i percorsi tradizionali spesso faticano ad emergere. ASP, che già da tempo accoglie nei suoi spazi interventi educativi che coinvolgono le nuove generazioni, ha accolto la proposta mettendo a disposizione gli spazi della falegnameria del Centro Servizi Giovanni XXIII in viale Roma 21. Tale collaborazione consentirà a piccoli gruppi di studenti (5 per volta) di fruire degli spazi e del personale di ASP una mattina la settimana, inizialmente in via sperimentale, dalla metà di febbraio fino a tutto il mese di maggio 2016, per poi proseguire alla ripresa del nuovo anno scolastico. L'alleanza educativa tra ASP e Istituto Comprensivo 9 mira a sostenere il percorso verso l'autonomia di ragazzi con fragilità proponendo loro una esperienza che affianca la lezione tradizionale. Esperienze pratiche e sviluppo delle abilità manuali, ma anche capacità di progettare, confrontarsi con piccoli problemi e verificare possibili soluzioni. La realizzazione di un manufatto potrà rappresentare un prodotto di sintesi tra differenti conoscenze, e offrirà agli studenti la possibilità di avvicinare adulti diversi da quelli che si incontrano a scuola. Altro elemento di valore potrà essere rappresentato dalla condivisione di spazi che spesso sono vissuti come luoghi di altri ; non più solo riservati a persone anziane, ma spazi ibridi, aperti, solidali e non legati ad una singola condizione. Luoghi e operatori capaci di ospitare persone di età diversa per favorire in alcuni momenti anche uno scambio di esperienze, competenze e di storie, in attesa dei primi, preziosi manufatti. Pubblicato l'11 Febbraio 2016

A seguito della sottoscrizione di apposita convenzione tra Comune di Bologna, Quartiere Saragozza, ASP Città di Bologna e Cooperativa Teatro del Pratello, i locali di via del Pratello 53 (ex Pavese), di proprietà di ASP, saranno utilizzati dalla cooperativa Teatro del Pratello come spazio teatrale e culturale. Già dallo scorso mese di settembre, ASP ha riunito in via del Pratello 53 tutti i servizi per minori, ovvero il Servizio di accoglienzaresidenziale e semiresidenziale per minori e per madri con bambini, il Servizio di tutela di minori stranieri non accompagnati ed il Centro per le Famiglie. In coerenza con questa destinazione, nei locali -sempre di proprietà ASP- dell’ex “Circolo Pavese” troverà sede il “Pra.Teatro.Comunità.Pratello”. Si tratterà di un nuovo spazio teatrale e culturale aperto, per le nuove generazioni e per l’incontro tra generazioni, che avrà al centro del suo programma il progetto (che la cooperativa sociale Teatro del Pratello ha avviato dal 1998) rivolto ai minori e ai giovani adulti seguiti dai Servizi della Giustizia Minorile. Rivolto in particolare ai ragazzi della Comunità pubblica di via del Pratello e dell’IPM (Istituti Penali per Minori), che saranno coinvolti nelle attività e nella gestione. Il teatro, quindi, come veicolo fondamentale in processi educativi, formativi e artistici: saranno infatti attivi laboratori di teatro e di danza, di scrittura creativa, di scenografia, aperti anche a studenti, a gruppi giovanili spontanei, ai senior che frequentano il “Centro Sociale La Pace”. Sarà il luogo dove presentare al pubblico le produzioni degli spettacoli della Compagnia OUT Pratello, in cui i ragazzi saranno assunti regolarmente. Il Pra.T Teatro.Comunità.Pratello sarà una delle sedi del progetto Welfare Culturale Molteplici Arti e si propone come luogo di progettazione culturale partecipata aperto alle associazioni che operano nel Pratello. Pubblicato il 5 Febbraio 2016

Giovedì 28 gennaio alle ore 10.30 il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, inaugurerà il Centro Diurno L”’Aquilone”, che ha sede all’interno del Centro Servizi Giovanni XXIII di Viale Roma21. Saranno presenti l’’Amministratore unico di ASP Gianluca Borghi, l’Assessore alla Sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo, la Presidente del Quartiere Savena Virginia Gieri ed il Direttore delle attività socio-sanitarie di AUSL Bologna Monica Minelli. Circondato da ampi spazi esterni attrezzati che comprendono anche una zona ortiva recintata, ed un portico a disposizione degli utenti per sostare all’aria aperta, il Centro, che dispone di una superficie dedicata di circa 490 mq, totalmente rinnovato a seguito dei lavori di riqualificazione in corso, riguardanti tutto il Corpo C, finanziati da ASP per un importo complessivo di circa € 2.360.000 (escluso il finanziamento regionale di circa € 1.200.000), potrà fruire di uno spazio verde protetto, interamente dedicato, progettato e pensato in funzione della fruibilità da parte di una utenza con decadimento cognitivo e alterazioni comportamentali (cd. Giardino Alzheimer). All’interno del giardino troverà collocazione anche un percorso di stimolazione cognitiva denominato “I sentieri della memoria”. Il numero dei posti accreditati sarà di 23, tuttavia l’ampiezza e le caratteristiche dei locali sono tali da poter rivolgere il Centro ad un numero maggiore di utenti, in linea con l’evoluzione dei fabbisogni espressi dalla cittadinanza. Pertanto a fronte di una autorizzazione al funzionamento per 25 posti, sarà possibile accogliere anche utenti in forma privata in via temporanea o definitiva. Il CD l’Aquilone è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 18.00, resta chiuso nei festivi infrasettimanali e prevede frequenze a tempo pieno (6 giorni su 6) o part time (3 giorni su 6 a giorni alterni). E’ possibile tuttavia studiare con i servizi sociali territoriali, anche formule di frequenza maggiormente flessibili (es. frequenze di 2, 4, 5 giorni o frequenze ad orari abbreviati), compatibilmente con le richieste e le necessità manifestate dall’utenza o dalle famiglie. Allo scopo di valorizzare al massimo gli spazi esistenti, in una logica di integrazione con l’intero Centro Servizi, si è pensato inoltre di offrire alla cittadinanza già utente dei Centri Diurni di ASP, una serie di aperture domenicali: una volta al mese si realizzerà in via sperimentale un’accoglienza diurna rivolta agli utenti dei servizi semiresidenziali di ASP. Questo progetto, congiuntamente ai risultati tangibili conseguiti negli ultimi anni, ci fa ritenere gli investimenti, la promozione e la realizzazione di servizi specializzati dedicati all’utenza affetta da demenza ed alle loro famiglie, non solo necessari ma qualificanti per una comunità che decide di sostenere e valorizzare chi affronta patologie così destrutturanti. Bologna, 28 gennaio 2016

Lunedì 11 gennaio alle ore 11 presso la sede del Servizio Minori e Famiglie dell’ASP Città di Bologna in Via del Pratello n° 53, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, Dott. Luigi Fadiga, l’ASP Città di Bologna, nella persona dell’Amministratore unico Gianluca Borghi, firmano per avviare congiuntamente il progetto innovativo “Uno spazio d’ascolto”, che si propone di arricchire le opportunità di incontro e comunicazione rivolte alla popolazione dei minori, nell’ambito della rete di servizi a loro dedicati. Sarà presente anche l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli. La realizzazione di questo progetto si sostanzia attraverso la possibilità, offerta alle persone di minore età, di accedere liberamente ad uno spazio di ascolto - realizzato dal Garante e da rappresentanti del suo staff - presso la sede del Servizio Minori e Famiglie di ASP. In particolare, il Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza ed il suo staff saranno disponibili ad incontrare i ragazzi che vorranno accedere a questo spazio, senza necessità di preventivo appuntamento o altre formalità, per istituire un luogo nel quale i giovani possano liberamente essere ascoltati su ogni cosa che li riguarda, dalla tutela dei diritti alla prevenzione rispetto a eventuali situazioni di maltrattamento, violenza, negligenza o abuso. In fase di avvio del progetto, nel corso del 2016, il Garante sarà presente presso la sede del Servizio Minori e Famiglie dell’ASP una volta al mese - salvo la pausa estiva - nelle giornate del 13 gennaio, 10 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 11 maggio, 8 giugno, 14 settembre, 12 ottobre e 9 novembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.30. Il progetto promuove e sostiene un’integrazione sempre più stretta e feconda dei percorsi operativi del Servizio Minori e Famiglie di ASP nei confronti dei cittadini e di tutti gli interlocutori con i quali ASP Città di Bologna intende collaborare per realizzare una rete sempre più efficace, innovativa e vicina alle persone e alle loro necessità.

Per favorire e supportare l’esercizio dei diritti legali degli ospiti residenti nelle proprie strutture, fra cui gli aspetti pensionistici e previdenziali, ASP Città di Bologna ha sottoscritto una convenzione, in forma sperimentale, con le organizzazioni sindacali dei pensionati (SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL). L’accordo, sottoscritto dall’Amministratore unico di ASP, Gianluca Borghi, e dai segretari generali, nonché rappresentanti legali, di SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL, Valentino Minarelli, Sergio Palmieri ed Andrea Alessandri, prevede l’offerta di servizi per il disbrigo delle pratiche pensionistiche ed altre pratiche amministrative previdenziali ad ospiti sia aderenti sia non aderenti alle associazioni sottoscrittrici, in collaborazione con i centri di assistenza, Patronati e CAAF, delle singole organizzazioni confederali CGIL CISL UIL. Tra i servizi, offerti a titolo gratuito dai volontari delle suddette organizzazioni, rientra la raccolta di domande per assegni familiari su pensione, invalidità civile e Legge 104, e aggravamento, indennità di accompagnamento, assegno sociale, delega al pagamento pensione, verifica indebiti, pensione di reversibilità e ObsM e Cud: stampa e controllo. Di norma, salvo eventi straordinari condivisi dalle parti, tali prestazioni di ascolto ed assistenza verranno svolte per almeno tre giorni alla settimana in orario coincidente con la visita dei parenti o dei caregiver. Per svolgere tale attività l'Azienda mette a disposizione nella sede di Viale Roma 21, a titolo gratuito, una locazione facilmente accessibile da ospiti e famigliari, con gli arredi necessari per l’accoglienza dell’utenza e la conservazione della documentazione cartacea eventualmente necessaria. Le organizzazioni sindacali firmatarie della convenzione potranno svolgere le loro attività anche in collaborazione con altre Associazioni ONLUS o di Volontariato, in particolare con soggetti che per competenze possono offrire assistenze agli anziani ed alle loro famiglie. Bologna, 9 dicembre 2015