Di Elisabetta Scoccati, Direttore Generale
 
Le leggi regionali degli ultimi anni, che hanno cercato di contemperare l’esigenza di garantire universalismo delle prestazioni sociali con la necessità di contenimento della spesa pubblica, hanno affidato alle forme associate di gestione dei servizi un ruolo centrale nel panorama di un sistema del welfare spesso frammentato nella nostra Regione, e le ASP rappresentano una tra le forme possibili di gestione associata.
Un unico soggetto gestore, che si raccorda con l’ente pubblico di cui è emanazione, per garantire omogeneità ed equità di trattamento per i cittadini, ed efficientamento della spesa sociale e socio-sanitaria.
 
Il Personale
Lavorano in ASP Città di Bologna 444 persone, il 77% sono donne. L’80% circa delle unità di personale sono impiegate nelle attività a diretto contatto con l’utenza (operatori socio-sanitari, assistenti sociali, educatori professionali, mediatori interculturali, operatori di sportello), mentre solo il 20% lavora nei servizi amministrativi e di gestione del patrimonio. Il personale con un’età media superiore ai 51 anni è più del 50%, più del 45% ha un’anzianità di servizio superiore ai 15 anni.
ASP Città di Bologna ritiene che il personale costituisca la più importante risorsa dell’Azienda e che la valorizzazione delle risorse umane debba essere un obiettivo da perseguire costantemente.
 
Principali innovazioni del nostro primo anno di attività
ASP Città di Bologna nel suo primo anno di attività ha cercato di costruire l’Azienda unica, organizzando al meglio attività e servizi per garantire continuità e ricercando parallelamente l’efficienza del sistema. Ma ha cercato anche di portare avanti progetti, servizi ed interventi innovativi per dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Tutto questo mentre veniva applicato anche per noi, con decorrenza 1 giugno 2014, il sistema dell’accreditamento che prevede a capo di un solo gestore l’organizzazione dei servizi nelle singole strutture (a carattere residenziale e semiresidenziale). Per adempiere al dettato legislativo della nostra Regione (Delibera della Giunta Regionale 514/2009), ASP Città d Bologna ha ceduto 286 posti letto di CRA (pari al 44% dei posti gestiti al 31.12.2013) e 20 posti di CD (su 146 gestiti al 31.12.2013) alle cooperative del territorio con le quali prima co-gestiva tali strutture.
Mentre veniva applicato il sistema dell’accreditamento, ASP Città di Bologna, in accordo con AUSL e Comune, ha implementato i servizi per la domiciliarità attraverso il rafforzamento dei nuclei, uno per ogni Quartiere cittadino, ha aperto due nuovi Caffè Alzheimer (uno nel Quartiere Porto ed uno nel Quartiere Savena), nell’ottica di garantire la possibilità di nuove attività, ma anche per il confronto e la socializzazione per i familiari delle persone affette da demenza e ha aperto alla città la possibilità di ulteriori 4 posti letto a pagamento nella struttura di Via Bertocchi (Cardinal Lercaro), che si affiancano ai posti per le gravi disabilità acquisite, parimenti allestite nella struttura.
 
Nell’ambito dei servizi per l’inclusione sociale (adulti in condizione di estremo disagio sociale e sportello per le protezioni internazionali) nel suo primo anno di attività, oltre all’ordinario, ASP ha anche gestito: la nuova gara di appalto dei servizi, improntata a nuovi modi di concepire o servizi, mettendo al centro la dignità della persona, e quindi la sua capacità di autonomia e di autodeterminazione, ma anche le possibilità di convivenza delle esperienze di integrazione sociale con la cittadinanza; le attività di accoglienza per i profughi, con l’allestimento di numerosi posti nella città; il lancio, in collaborazione con altre realtà del privato sociale, di una campagna di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini sui richiedenti asilo e sulle protezioni umanitarie; l’avvio della gestione di una struttura per l’accoglienza di nuclei familiari in condizione di emergenza abitativa, anche in convivenza; la riqualificazione del servizio di ascolto e prima accoglienza presso il Piazzale Est della Stazione Ferroviaria (Help Center).
 
Le innovazioni hanno riguardato anche il patrimonio immobiliare ed artistico, quest’ultimo in particolare frutto di una storia secolare, testimoniata da centinaia di quadri, migliaia di pezzi artistici diversi. Per valorizzarli è stato siglato un protocollo di intesa con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Bologna. Sempre in questa direzione anche l’accordo di partenariato con l’Istituto Universitario di Design Polo Michelangelo per il recupero e la valorizzazione del patrimonio.
 
 
ASP nella normativa  
Le Aziende pubbliche di servizi alla persona sono enti pubblici non economici locali disciplinati dall'ordinamento regionale (da ultimo: LR 12/2013) e dei quali gli enti soci, gli enti locali, le Unioni di Comuni e le Aziende sanitarie si avvalgono per la gestione e l'erogazione dei servizi di cui all'articolo 1, nonché per altre funzioni ed attività previste dallo Statuto dell'ASP. Alle ASP si applicano le norme valevoli per l'organizzazione ed il funzionamento delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), nonché le disposizioni statali e regionali in materia di finanza pubblica ed i principi di contenimento della spesa.
 
Tratto dal periodico di informazione di ASP Città di Bologna - Mosaico news n.ro 1/2015