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Nell'ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro svoltosi alla Casa Residenza Anziani Saliceto, uno studente ha realizzato alcune stampe per un percorso sensoriale da realizzarsi all'interno del giardino della residenza. Nel vederlo esprimere la sua creatività, è stato grande lo stupore tra anziani e personale, tanto da far nascere il desiderio di condividere le opere di questo giovane artista. Pubblicato il 2 luglio 2019

Risultati immagini per carta dei diritti dell'anziano fragile Continua l'esperienza degli studenti in alternanza scuola lavoro che scelgono di occuparsi del progetto dedicato alla Carta dei diritti responsabili delle persone anziane fragili . Nel corso dell'anno scolastico 2018/19 diversi gruppi si sono infatti occupati di analizzare e approfondire diritti e responsabilità contenuti nella Carta, per poi raccontarli attraverso brevi video in cui intervistano anziani e collaboratori del Centro Giovanni XXIII. Ognuno di loro ha potuto vivere ASP e raccontarla dal proprio punto di vista: Sara e Chiara, del liceo Leonardo da Vinci, hanno scelto di concentrarsi sulla vita all'interno degli appartamenti protetti; Irene e Francesco, studenti di scienze sociali del liceo Laura Bassi, hanno invece deciso di realizzare interviste coinvolgendo una varietà di collaboratori, anziani e loro parenti; Laura, Elena e Ruben, degli istituti Keynes e Manfredi Tanari, hanno infine intervistato collaboratori e anziani per approfondire in particolare il diritto all'autodeterminazione e quello all'esercizio delle relaizoni sociali e personali. Questo e molto altro è disponibile sul canale Youtube di ASP. La Carta dei diritti delle persone anziane fragili è consultabile qui. Pubblicato il 6 giugno 2019

Servizi per gli anziani, tecnologie per favorire l’integrazione dei migranti, riqualificazione di immobili abbandonati e attività per contrastare la violenza di genere: sono questi gli ambiti di investimento di ASP Città di Bologna in tema di progetti europei. Il tutto inizia nel 2014, quando la direzione ASP organizza una formazione sui canali di finanziamento europei e su come elaborare progetti. Da allora, tante sono state le proposte di collaborazione e partenariato, e i bandi vinti hanno riguardato esperienze sociali innovative. Innanzitutto, il bando Urban Innovative Action, che permetterà di riqualificare l’area dell’ex ospedale Villa Salus, abbandonata da anni. Il progetto Salus Space, di cui è capofila il Comune di Bologna, prevede la nascita di un luogo di abitazione, un centro studi, attività turistiche e produttive. ASP guida il coordinamento Welfare, sperimentando un modello di abitare condiviso e creando nuove opportunità di lavoro e servizi di ristorazione, cura del verde, laboratori di artigianato e un nuovo teatro. Il progetto ProACT, finanziato dal bando Horizon2020, mira invece alla sperimentazione di tecnologie per coinvolgere le persone anziane e i loro caregivers nella prevenzione e nell’attenzione alla salute. Sempre in tema di tecnologie, grazie al progetto Elastic (Erasmus+), gli operatori dei servizi per adulti di ASP hanno fatto un percorso di formazione insieme ai colleghi di Belgio, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna, mentre grazie a Micado (Horizon2020) verrà creata una piattaforma per favorire l’integrazione dei migranti e la loro connessione con le autorità pubbliche in materia di casa, salute, lavoro, formazione e partecipazione. ASP, inoltre, è impegnata nel contrasto alla violenza di genere: è tra gli enti firmatari del Protocollo per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità, e grazie a progetti come “Radice”, “Generare Relazioni diverse” e “Move On”, promuove percorsi di formazione, tavoli di coordinamento e strumenti di lavoro condiviso, oltre ad aver sostenuto la nascita del centro Senza Violenza, per gli uomini che hanno usato violenza. Infine, il primo aprile è partito il progetto SiforREF, vinto su bando InterREG, che affronta la sfida dell’integrazione nel passaggio dal periodo di accoglienza a quello di autonomia delle persone rifugiate. Questi progetti hanno dato e daranno l’opportunità agli utenti di ASP di essere sempre più protagonisti del proprio benessere e integrazione sociale. Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019

“Prendere appunti è la cosa che a scuola facciamo con più frequenza: intervistare una persona per noi non è un problema”. A parlare è Giulia, 17 anni, del Liceo Laura Bassi di Bologna e partecipante del laboratorio di giornalismo e comunicazione, presso il Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna. Il laboratorio, durato due settimane, prevedeva anche una lezione sulle tecniche per svolgere un’intervista. È stato durante quella lezione che la frase di Giulia sembra diventare una chiave di lettura di tutto il progetto: questi ragazzi, dalla dimensione scolastica, possono proiettare nel laboratorio delle pratiche di cui sono portatori. Un altro esempio, ancora più pregnante, riguarda il linguaggio ed il modo in cui viene quotidianamente “confezionato” dal mondo degli adolescenti: tastiere, velocità di pensiero, essenzialità e sintesi. Tutti elementi che fanno parte del loro corredo generazionale: scrivere 2000/2500 battute sullo smartphone o montare un video direttamente sul cellulare, mentre si è sul luogo del girato, è una cosa per loro naturale. In questo ultimo caso, senza che i ragazzi se ne rendano conto, sono naturalmente preparati alla nuova tendenza del giornalismo contemporaneo: il cosiddetto “mobile journalism”, il giornalismo fatto con lo smartphone o il tablet. Certo, hanno comunque bisogno di essere guidati: in tal senso, occorre ricordargli che le riprese si effettuano con il cellulare in orizzontale e non in verticale, oppure incuriosirli sul tipo di inquadratura da scegliere. Se la necessità di un laboratorio di giornalismo per studenti liceali è quella di individuare ragazzi che abbiano abilità e predisposizione verso la scrittura e il montaggio video, questa esigenza non si pone nei confronti delle riprese, poiché è un’azione sistematica della loro quotidianità. E anche per la posizione dello smartphone, basta correggere alcuni approcci poco professionali di cui non hanno contezza, e il gioco è fatto. Il principale tema a cui invece è necessario porre maggior attenzione è quello delle fonti on-line: cosa sono, come utilizzarle e come verificarle. La questione è oggi fondamentale, non solo per ciò che concerne la pratica giornalistica insegnata durante il laboratorio, ma soprattutto per la vita quotidiana dei ragazzi: capire la credibilità di un’informazione che circola sul web, per la loro generazione, è di vitale importanza. Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019

Nell'ambito del progetto Comunicare l'ASP il servizio di Protezioni Internazionali ha dato vita a attività di laboratorio per gli studenti dell'alternanza scuola-lavoro che si sviluppano intorno ai processi relativi alla Rete Sprar metropolitana di Bologna con l'intento di informare sul progetto territoriale SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e sulla costruzione della rete metropolitana di Bologna. Il metodo di lavoro attivo prevede la creazione di un blog da aggiornare quotidianamente con articoli, schede, video e interviste sia agli oeratori che ai cittadini bolognesi, come in un gioco di specchi tra chi sta dentro il sistema dell'accoglienza e la comunità sociale. Dal 13 febbraio è online il nuovo blog dei ragazzi dell’ITC Rosa Luxemburg https://nuovainformazione2019.blogspot.com/ _____________ Di seguito i link dei precedenti blog creati dagli studenti dell'alternanza scuola-lavoro di ASP: Nel mese di Ottobre gli studenti del Liceo Leonardi da Vinci di Casalecchio hanno creato il blog Daily mates consultabile al link https://dailymates.jimdofree.com/ Nel mese di Settembre gli studenti del liceo Galvani di Bologna hanno creato il blog Polleg express consultabile al link pollegexpress.altervista.org Aggiornato il 13 febbraio 2019

I progetti europei a cui partecipa ASP Città di Bologna. ASP City of Bologna takes part to these projects. versione in italiano english version PROACT Progetto europeo PROACT Project PROACT SALUS SPACE Progetto europeo SALUS SPACE Project SALUS SPACE ELASTIC Progetto europeo E.L.A.S.T.I.C. Project E.L.A.S.T.I.C. RADICE Progetto R.A.D.I.C.E. Project R.A.D.I.C.E. MOVE-ON Progetto MOVE-ON Project MOVE-ON PIANI Progetto P.I.A.N.I Project P.I.A.N.I. MICADO Progetto europeo MICADO Project MICADO REBUILD Progetto europeo REBUILD Project REBUILD SIforREF (INTEGRAS) Progetto europeo SIforREF Project SIforREF WORK HER Progetto WORK HER Project WORK HER SCHOOL FOR JOB Progetto SCHOOL FOR JOB Project SCHOOL FOR JOB STRADA FACENDO Progetto STRADA FACENDO Project STRADA FACENDO Pubblicato il 4 febbraio 2019 Project P.I.A.N.I.

Il giorno 25 ottobre 2018, a Palazzo d’Accursio a Bologna, si è tenuta la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione, giunto alla sua 28° edizione. In questo incontro l’attenzione si è focalizzata sulla non corretta divulgazione o conoscenza di dati. Infatti, l’opinione comune è diversa da quella reale: la maggior parte della popolazione italiana pensa erroneamente che si stia verificando una vera e propria invasione di immigrati provenienti soprattutto dall’Africa. Infatti il 50,9% di questi stranieri sono in realtà provenienti da altre zone dell’Europa, mentre solo il 21,3% dal continente africano. Lo scopo della presentazione era quindi informare sui reali dati statistici che riguardano i flussi migratori degli ultimi anni, misurandone l’aumento, le minoranze o maggioranze linguistiche e religiose, e l’effetto che tutto ciò ha sulla popolazione locale. Un altro fine era quello di scardinare paure infondate, come ad esempio quella secondo la quale il numero di stranieri è più elevato di quello della popolazione italiana. Infatti, citando i dati Istat, l’Italia non è né il paese con il numero più alto di immigrati, né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo, ma lo è la Germania con 9,2 milioni, seguita dal Regno Unito con 6,1 milioni, l’Italia con 5,1 milioni poi la Francia e la Spagna con circa 4,5 milioni di immigrati. Un altro punto trattato è stata la situazione della regione Emilia Romagna, in particolare i lavoratori stranieri che svolgono mansioni per lo più manuali, domestiche o ambulanti, percependo stipendi e pensioni molto inferiori. Con questi dati viene smentita la credenza che gli immigrati rubino il lavoro agli italiani. Sono intervenute molte figure istituzionali importanti come Marco Lombardo, assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Bologna; Maria Adele Mimmi, Capo Area Welfare e Promozione del Benessere della Comunità del Comune di Bologna; Andrea Stuppini della redazione del Dossier Statistico Migrazione, il quale ha affrontato il tema dei lavoratori stranieri nella nostra regione; Valerio Vanelli, dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio; Alessia Passarelli, Centro Studi Confronti; Annalisa Faccini, responsabile del servizio Protezione Internazionale di ASP Città di Bologna. Ha moderato l’incontro Sandra Federici, di Africa e Mediterraneo. Giulia Ferri e Rebecca Vecchi (studentesse in Alternanza Scuola-Lavoro del Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno) Pubblicato il 26/10/2018

L’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro all’interno dei servizi della Grave Emarginazione Adulta di ASP Città di Bologna si è conclusa con la produzione di una piccola opera letteraria da parte di Camilla Mattioli e Irene Iovine, due studentesse del Liceo Galvani. Le ragazze sono state in grado di ascoltare, comprendere e accogliere le storie delle persone con le quali si sono rapportate nelle due settimane di Alternanza che hanno raccolto in un piccolo libretto. Hanno saputo costruire relazioni con i loro interlocutori che le ricordano con grande ammirazione per le loro capacità e qualità artistiche. Ecco la piccola opera che hanno realizzato. Pubblicato l'1 ottobre 2018

Si è concluso nel contesto delle attività di Alternanza Scuola-Lavoro un nuovo progetto dedicato alla “Carta dei diritti responsabili della persona anziana fragile” che ha portato alla creazione di un video realizzato dai ragazzi del Liceo Galvani e Sabin. Dopo la lettura della “Carta dei diritti responsabili della persona anziana fragile” Gherardo, Francesco e Elena hanno scelto di concentrarsi su uno dei 15 articoli presenti nella carta, quello che riguarda il Diritto alla libertà di espressione, di pensiero e di religione e hanno intervistato alcuni degli ospiti del Giovanni XXIII sul tema. Ecco il video che hanno realizzato: Pubblicato il 24 Settembre 2018

Ripartono all'interno di ASP i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro: gli studenti del liceo Galvani hanno ideato nell'ambito del progetto Comunichiamo l'ASP un sito per condividere informazioni e video riguardo lo SPRAR di Bologna. Ogni giorno all'interno del laboratorio, fino al 21 Settembre, il sito verrà aggiornato con nuovi articoli e video-inchieste girate dai ragazzi/e. Visita il sito al link pollegexpress.altervista.org Pubblicato il 12 Settembre 2018

ASP Città di Bologna continua a portare avanti il suo impegno nella formazione e nell’accoglienza in azienda di giovani neo-laureati tramite percorsi di tirocinio post-laurea con l’obiettivo di fare da trampolino per il futuro nel mondo del lavoro e offrire un’esperienza educativa e di crescita. Esempi di questo percorso sono Andrea e Alessandra, due ragazzi proveniente da corsi di studi differenti ma che hanno concluso la loro esperienza con successo e hanno lasciato una testimonianza sui loro mesi passati in ASP. Andrea ha terminato i suoi 6 mesi di tirocinio a Marzo 2018, un percorso che, come scrive lui, oltre che avergli fatto raccogliere “così tanti appunti da poterci scrivere un’altra tesi di laurea” gli ha lasciato insegnamenti anche a livello personale: “sento di essere cresciuto molto, prima di tutto come persona, e ritengo che questo sia stato il vero valore aggiunto del mio tirocinio”. Un’esperienza dunque sia di vita che professionale, di cui farà tesoro anche in futuro “L’aver partecipato ai tanti momenti della vita dell’ azienda mi ha permesso poi di vedere da vicino come si muove un’organizzazione così articolata come l’ASP e non sono tanti quelli che alla mia età hanno avuto un occasione del genere. Prometto di farne tesoro.” Andrea ha deciso che il proprio futuro sarà la ricerca: parteciperà al prossimo bando per un dottorato di ricerca in sociologia, proporrà lo studio-sviluppo di un modello di rete-partenariato tra pubblico e privato per dare risposta ai nuovi bisogni della comunità. Più recentemente, ad Agosto, Alessandra ha interrotto il suo tirocinio dopo tre mesi: diventerà imprenditrice gestendo in società con un’amica un asilo nido dopo aver eseguito il praticantato e il conseguimento del titolo necessario. Riguardo alla sua esperienza scrive “Ho imparato tanto, più di quello che immaginavo e sono sicura che sfrutterò queste conoscenze per il futuro che è diventato un po’ più roseo proprio grazie ai mesi che ho passato qui.” Anche in questo caso ASP ha è stata in grado di mostrare la complessità e le dinamiche del mondo del lavoro, con l’obiettivo di insegnare qualcosa che possa essere utilizzato in un impiego futuro “mi auguro di incontrare altre persone come voi in futuro e di riuscire a raggiungere almeno una parte di quei sogni che ho nel cassetto e che ho capito di dover inseguire.” Pubblicato il 20 Agosto 2018

Un ottimo progetto a cui noi avevamo pensato per le scuole, sarebbe quello dedicato alla violenza sulle donne, serio problema di una categoria considerata ancora oggi inferiore, non rispettata, e a cui non vengono ancora attribuiti determinati diritti, soprattutto in alcune parti del mondo. Vogliamo far sentire a tutte le donne che hanno ricevuto violenza un appoggio e un aiuto morale. Bisogna riuscire a far capire loro che devono denunciare per il proprio bene, morale e fisico che sia, senza aver timore e senza cercare di auto convincersi che tutta la loro sofferenza possa svanire da un momento all’altro, pensando di poter contare esclusivamente sulle proprie forze. Il nostro scopo è quindi quello di far conoscere a più persone ciò che purtroppo comunemente accade e vorremmo con tutto il cuore riuscire a far sentire tutte queste donne al sicuro, libere di poter parlare per essere finalmente libere da ogni male. Questo progetto è rivolto agli studenti di tutte le classi dell’istituto, potendo organizzare gli incontri con le persone interessate per ogni classe. Per quest’attività avevamo pensato a minimo due incontri (da tre ore massimo per evitare di renderli noiosi e cercare di avere l’attenzione massima da parte di tutti), in modo da spiegare a fondo un argomento molto delicato e potendo rispondere a domande, curiosità e informandosi su a chi rivolgersi in caso di violenza. Magari per avere una visuale più ampia potrebbe anche aiutare la visione di un film, per poi successivamente essere commentato e spiegato, cercando di far conoscere tutto ciò che c’è da sapere sul suddetto oggetto di argomento. Quest’attività si potrebbe svolgere nei diversi centri ASP e se possibile, potendo ascoltare vittime di violenza raccontare la propria storia e poter così conoscere anche tutto il lavoro che c’è dietro, facendo superare a queste donne traumi vissuti in periodi della loro vita. Per l’organizzazione potrebbe servire un videoproiettore con magari delle slide che colpiscono chi ascolta. Siamo dell’idea che questo progetto possa essere utile a sensibilizzare i giovani fin da subito, in modo da evitare e prevenire spiacevoli avvenimenti, sempre più frequenti al giorno d’oggi. A cura di Bhuiyan Marium e Catullo Giulia dell’Istituto Keynes Leggi il progetto completo