Contrasto alla violenza di genere


Nell'ambito delle attività del progetto MOVE ON, che si sta realizzando con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione tra Ass. Senza Violenza, Casa delle donne per non subire violenza, Comune di Bologna, ASP Città di Bologna e ASC Insieme, è stata realizzata la campagna di comunicazione Senza violenza rivolta agli uomini che agiscono violenza nelle relazioni e che vorrebbero smettere. La campagna è stata lanciata con una conferenza stampa mercoledì 13 novembre, nel Centro Senza Violenza in via dei Buttieri, a cui ha partecipato l'Amministratrice unica di ASP Città di Bologna insieme ai partner di progetto, nel corso della quale sono stati presentati e distrobuiti i materiali prodotti. Di seguito alcune immagini. Realizzata dall'agenzia di comunicazione sociale Comunicattive, la campagna presenta un'esperienza emotiva, incentrata sul punto di vista degli uomini autori di violenza verso le proprie compagne, mogli o ex partner, rifiutando un approccio colpevolizzante in cui tutti gli uomini che agiscono violenza e che desiderano cambiare la propria condizione possano riconoscersi. Il claim di chiusura recita “Stai usando violenza? C’è sempre un altro modo. CHIAMACI!” con un'inversione di punto di vista. Il Centro Senza Violenza, nato nel 2017 da un protocollo di collaborazione tra l’associazione Senza Violenza, il Comune di Bologna, la Casa delle donne per non subire violenza e Asp Città di Bologna, che ha messo a disposizione gli spazi, offre agli uomini autori di violenza percorsi individuali e/o di gruppo gratuiti, diretti al cambiamento dei comportamenti violenti e attraverso un’azione politico culturale di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza e alle istituzioni. Leggi l'articolo dal sito del Comune di Bologna Tutte le iniziative e i progetti di ASP di contrasto alla violenza di genere Pubblicato il 15/11/2019

Dal 14 novembre al 7 dicembre 2019 La Quadreria di ASP Città di Bologna ospiterà la mostra The consequences, con le foto del reportage della fotografa Stefania Prandi, a cura dell’Associazione Culturale Dry-Art. L’inaugurazione avrà luogo giovedì 14 novembre alle ore 17.30, presso la Sala delle Mappe della Quadreria. Interverranno Rosanna Favato - Amministratrice unica di ASP Città di Bologna Anna Pramstrahler – Casa delle donne per non subire violenza Giovanna Ferrari – Scrittrice, attivista, madre di Giulia Galiotto Renza Volpini – Madre di Jessica Poli, attivista Marisa Golinucci – Presidente Associazione Penelope Emilia-Romagna, madre di Cristina Golinucci Stefania Prandi – Autrice della mostra L’inaugurazione della mostra sarà preceduta dalla presentazione del libro Susana Chávez, Primera tormenta. Ni una mujer menos, ni una muerta más, a cura di Chiara Cretella, Gwynplaine, con un saggio di Diana Fernández Romero e una prefazione di Silvia Saccoccia, Camerano, 2019 Stefania Prandi ha raccolto, nel corso di tre anni, immagini di volti, oggetti, luoghi che raccontano lo sguardo di chi sopravvive al femminicidio e non si arrende alla violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio – termine con cui si intende l’uccisione oppure la scomparsa di una donna per motivi di genere, di odio, disprezzo, piacere o senso del possesso – sono madri, padri, sorelle, fratelli, figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, i processi mediatici, la vittimizzazione secondaria. Sono sempre di più le famiglie delle vittime di femminicidio che intraprendono battaglie quotidiane: scrivono libri, organizzano incontri nelle scuole, lanciano petizioni, raccolgono fondi per iniziative di sensibilizzazione, fanno attivismo online. Lo scopo è fare capire alla società che ciò che si sono trovate a vivere non è dovuto né alla sfortuna né alla colpa, ma ha radici culturali e sociali precise. Un lavoro mai tentato prima, quello di raccontare i giorni di chi resta, per testimoniare che l’assenza può tramutarsi in presenza attiva contro la violenza di genere. Stefania Prandi riesce ad entrare in questo dolore senza spettacolarizzazioni e estetizzazioni, per ricordarci di ricordarle. Tratto da http://www.laquadreria.it/it/2019/11/07/the-consequences-mostra-fotografica-sulle-conseguenze-del-femminicidio-di-stefania-prandi/ Leggi anche http://www.aspbologna.it/home1/asp-citta-di-bologna/contrasto-alla-violenza-di-genere/corso-di-comunicazione-sociale-di-genere-e-mostra-fotografica-the-consequences-in-quadreria Pubblicato l'11 novembre 2019

Un ciclo di incontri nella Sala delle Mappe della Quadreria, a cura dell’Associazione Culturale Dry-Art ed il Distretto di San Lazzaro, che intende fornire strumenti di aggiornamento professionale nel campo della comunicazione di genere e che vuole altresì indagare il tipo di trasmissione più appropriata delle differenze di genere, offrendo strumenti di lavoro nel mondo dell’informazione e dei nuovi media. Il Corso di comunicazione di genere illustrerà le buone prassi riconosciute e raccomandate a livello internazionale, ma spesso ignorate nel nostro paese, proponendo una ricca offerta formativa che si prefigge di fare luce su una tematica di grande attualità ancora poco conosciuta, un progetto rivolto sia al grande pubblico che a quello specialistico. Programma: CORSO DI COMUNICAZIONE DI GENERE Sala delle Mappe – La Quadreria. Palazzo Rossi Poggi Marsili Via Marsala n. 7, Bologna – Mercoledì 30 Ottobre ore 18-20 NINA FERRANTE Assegnista di ricerca – Università di Venezia Queer is the new black. Immaginari queer oltre la televisione – Venerdì 8 Novembre ore 18-20 ERIKA MADERNA Saggista Sante, streghe, prostitute Stereotipi del femminile tra attrazione e rimozione – Venerdì 15 Novembre ore 18-20 STEFANIA PRANDI Giornalista e fotografa Il giornalismo d’inchiesta al servizio delle donne – Venerdì 22 Novembre ore 18-20 DIANA FERNÁNDEZ ROMERO Profesora de Teoría de la información y comunicación digital – Universidad Rey Juan Carlos di Madrid Guerrilla girls. Nuovi mezzi di comunicazione mediatica per il femminismo radicale Accesso libero si richiede iscrizione via mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakdd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addydd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3 = 'dry-art' + '@'; addydd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3 = addydd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3 + 'dry-art' + '.' + 'com'; var addy_textdd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3 = 'dry-art' + '@' + 'dry-art' + '.' + 'com';document.getElementById('cloakdd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3').innerHTML += ''+addy_textdd79e3b38dc8816424ec7c01c8417ea3+''; Tel. +39 328-4192456 Sarà rilasciato attestato a chi frequenta almeno il 70% del corso All’interno dello stesso contesto, il 14 novembre verrà inaugurata la mostra fotografica di Stefania Prandi “The Consequences”, sulle conseguenze sociali del femminicidio: Presentazione libro e inaugurazione mostra Sala delle Mappe Giovedì 14 Novembre – ore 17,30 Susana Chávez, Primera tormenta. Ni una mujer menos, ni una muerta más, a cura di Chiara Cretella, Gwynplaine, con un saggio di Diana Fernández Romero e una prefazione di Silvia Saccoccia, Camerano, 2019. Susana Chávez Castillo (Ciudad Juárez 1974-2011) poeta e attivista messicana, stuprata, uccisa e mutilata all’età di 36 anni. Al momento della morte stava lavorando a una raccolta di poesie e al suo blog Primera tormenta. Nota per il suo attivismo nella striscia di terra nota per la violenza sulle donne più efferata del mondo, ha pagato con la vita il suo impegno militante. Dalla sua poesia Ni una mujer menos, ni una muerta más è nato un grido globale che ha dato vita, anche in Italia, al movimento Non una di meno. Interventi: Silvia Saccoccia – Casa delle donne per non subire violenza Chiara Cretella – Curatrice del volume Stefania Prandi – Autrice della mostra THE CONSEQUENCES di Stefania Prandi Mostra fotografica sulle famiglie delle vittime di femminicidio Giovedì 14 Novembre – Sabato 7 Dicembre Ingresso gratuito Orari mostra: Lunedì 10-13, da martedì a venerdì 15:30-19, giovedì 10-12.30 e 15:30-19, sabato 10-19 Sui giornali non si parla delle conseguenze sociali del femminicidio. Non si mostra la quotidianità di madri, padri, figli: i giorni senza fine del dopo, i ricordi immobili, appesi ai muri, trattenuti dalle cornici, custoditi nei vestiti, le battaglie legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse del “se l’è cercata”, “era una poco di buono”, la lotta contro l’indifferenza. Attraverso i ritratti e i racconti di chi resta si intendono mostrare non solo le battaglie intime e quotidiane, ma anche gli sforzi per cambiare la società delle famiglie che devono fare i conti con un’ingiustizia difficile da prevedere, ma che ha cause sociali ben precise. A corredare la mostra un audio con le voci delle madri delle donne uccise. Tratto da http://www.laquadreria.it/it/2019/10/29/corso-di-comunicazione-sociale-di-genere-e-mostra-fotografica-the-consequences/ Pubblicato il 29 ottobre 2019

Al via il percorso formativo gratuito per assistenti sociali, educatrici e educatori, mediatrici e mediatori linguistico-­culturali della Città Metropolitana di Bologna per acquisire strumenti di lettura e di contrasto alla violenza sulle donne. ASP è partner del progetto MOVE ON, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità, promosso da Associazione Senza Violenza, con l'obiettivo di potenziare le attività rivolte agli autori di violenza contro le donne e la rete di contrasto alla violenza nel territorio della Città Metropolitana di Bologna. Conoscere il fenomeno, attivare strategie di sostegno, affrontare il tema della genitorialità, prevenire la violenza contro le persone anziane e fragili sono alcuni dei temi che verranno affontati insieme ai professionisti coinvolti nel percorso formativo. Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Cenerini, in via Pietralata 60. Leggi il programma completo Le azioni di ASP di contrasto alla violenza su donne, minori e persone fragili - Blog Pubblicato il 16/08/2019 - Modificato il 07/10/2019

Buon 8 marzo! Leggi qui le iniziative e i progetti di ASP per il contrasto alla violenza sulle donne. Tra questi, è stato appena avviato MOVE ON, progetto finanziato dal Ministero per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, per il contrasto alla violenza sulle donne, che vede come capofila Ass. Senza Violenza e ASP come partner. Tra le azioni per potenziare il lavoro di rete sono previsti due incontri rivolti alle figure apicali dei Servizi: i Mercoledì 13 marzo e 3 aprile ore 10-12:30 presso la Città Metropolitana di Bologna – Sala Riunioni I piano, via San Felice 25. Vedi locandina. Per ASP Città di Bologna interverrà Irene Bruno, Direttrice generale ad interim e Dirigente dei Servizi per anziani di ASP, con un approfondimento sulla prevenzione dell’abuso sulle persone anziane o fragili.

Dialogo con i papà autori di comportamenti violenti in famiglia, per conoscere l’intervento della giustizia minorile. Uscito un nuovo opuscolo ideato nell’ambito del progetto “La cultura è in rete”, promosso dall’Assessorato Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e dal Tribunale per i minorenni di Bologna. Ma se i miei figli non li ho neanche toccati!? è il titolo della pubblicazione realizzata dall’Assessorato Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e dal Tribunale per i minorenni di Bologna, condivisa con l’Ordine degli Assistenti sociali dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è far conoscere le possibilità di intervento della giustizia per tutelare i figli dal clima di paura e tensione fra genitori, specie in presenza di un padre violento. Scarica la pubblicazione I percorsi giudiziari non sempre sono di facile comprensione quando si è in difficoltà e rischiano di non essere compresi nella loro vera essenza che è quella di tutelare i minori. È importante spiegare a un padre violento che, anche se il cammino riabilitativo è difficile, è possibile intraprendere una strada diversa da quella percorsa sino ad ora e che comunque ha portato allo sgretolamento della famiglia. In che modo può, quindi, intervenire il Tribunale per i Minorenni? Lo può fare a più livelli a seconda della gravità della situazione, chiamando in causa anche i servizi territoriali (Servizi sociali, Sert, Centri per autori di violenza ecc.) ma sempre e comunque nell’interesse dei minori. Con questa pubblicazione continua e si completa il percorso iniziato con l’opuscolo “Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini?”. Realizzato nel 2015, era una sorta di dialogo con le mamme che subiscono violenza in famiglia per informare sulle possibilità di tutela e aiuto messe in campo dalla giustizia minorile e dalle Istituzioni, a partire dal Numero verde della Rete Antiviolenza: il 1522. Leggi cosa fa ASP per il contrasto alla violenza di genere Leggi l'articolo sul sito della Regione Emilia-Romagna

La violenza sulle donne resta uno dei problemi più largamente sottovalutati e attuali della nostra società. Fisica e psicologica, la violenza sul genere femminile coinvolge più di un terzo delle donne di tutto il mondo e rappresenta inevitabilmente uno degli ostacoli più grandi alla completa emancipazione di queste ultime. Secondo alcune statistiche il 35% delle donne sono destinate a subire violenze nel corso della loro vita di cui il 30 % all’interno delle mura domestiche; come conseguenza degli abusi la vittima può manifestare diverse problematiche che si riscontrano sia a livello fisico che psicologico-sociale. A causa del suo alto tasso di diffusione, la violenza sulle donne è da considerare caso globale, paragonabile ad una “epidemia”. La regione del Sud-Est asiatico è quella dove si registra la percentuale più alta delle violenze domestiche con il 37,7 %, ma se si considerano anche le violenze subite da estranei, il continente africano è il più soggetto agli abusi con il 45,6% delle donne violentate. ASP Città di Bologna si è da sempre battuta contro la violenza di genere e si è costantemente impegnata nel veicolare questo messaggio attraverso iniziative, progetti ed incontri con le parti coinvolte. A tal proposito si ricorda il primo Centro per uomini maltrattanti di Bologna, che è stato aperto in uno spazio messo a disposizione da ASP, in via Dè Buttieri 9. L'apertura di questo centro si inserisce all'interno del Progetto Radice - Rafforzare l'Autonomia delle Donne, Implementare i Centri di semiautonomia, promosso dalla Casa delle donne per non subire violenza. In partnership con l' associazione Senza Violenza, che gestisce lo spazio, e ASC InSieme, sono messe in campo azioni rivolte al recupero e l'accompagnamento dei soggetti reposonsabili di atti di violenza nelle relazioni affettive, anche al fine di limitare i casi di recidiva. Altrettanto importante è sottolineare la sottoscriziojne da parte di ASP con le istituzioni e associazioni locali del protocollo triennale di intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità. Il Protocollo è stato firmato da tutti i soggetti che per ragioni diverse vengono a contatto con le donne vittime di violenza e che, d'ora in poi, saranno messi nella condizione di lavorare in rete, condividere conoscenze e scambiarsi informazioni. Nel promuovere una cultura del rispetto di genere ma anche nell’aiutare tutte le donne che subiscono quotidianamente violenza e abusi fisici e psicologici, ASP Città di Bologna vuole condividere oggi una guida sulla “sicurezza delle donne on-line.” Secondo uno studio effettuato dal Pew Research Center, la maggior parte delle molestie online avviene sui social media. Sebbene anche gli uomini siano vittime di molestie online, che includono insulti, derisioni e minacce fisiche, lo studio ha rilevato che online, le donne hanno più del doppio della probabilità di subire molestie sessuali rispetto agli uomini. Tuttavia spesso non si ha il coraggio di denunciare per evitare di esporsi al pericolo. Questa guida è stata scritta da donne per consentire ad altre donne di navigare in Internet senza paura. Si discute di eventi comuni in cui le donne sono soggette a molestie nella loro vita quotidiana: sui social media, al lavoro, durante gli appuntamenti e altro e si danno consigli utili su come assumere il controllo della situazione. Clicca qui per consultare la guida completa sulla “sicurezza delle donne on-line”. Pubblicato il 14 Dicembre 2018

Con questa domanda le esperte e gli esperti del Tribunale Minorile, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, dialogano con le donne che subiscono violenza in famiglia, per fornire informazioni utili e di tutela. Nell'opuscolo scaricabile gratuitamente sono tante le risposte alle domande e ai dubbi che possono porsi le donne. Scarica e Leggi l'opuscolo: Se chiedo aiuto mi porteranno via i bambini? Per conoscere i servizi e le iniziative di ASP contro la violenza di genere Leggi il blog dedicato Pubblicato il 3 dicembre 2018

Anche ASP Città di Bologna è in prima linea per il contrasto alla violenza di genere. Mercoledì 28 novembre alle ore 15, presso il Comando della Legione Carabinieri di Bologna, in via Bersaglieri, 3 si è tenuto l'incontro pubblico La prevenzione del maltrattamento e dello stalking. L'incontro è stato un'importante occasione di confronto tra soggetti competenti ad intervenire in materia di violenze e maltrattamenti in famiglia, per favorire un'attivazione tempestiva e coordinata, per la prevenzione e per l'uscita dalla violenza. ASP Città di Bologna è partner del progetto di apertura del Centro Senza Violenza, per gli uomini che usano violenza nelle relazioni intime, e di numerosi progetti in rete con il territorio per la formazione del personale, per la promozione di una cultura del rispetto e della lotta alla violenza, e per le pari opportunità di genere. Leggi qui tutte le iniziative di ASP di lotta alla violenza contro le donne. L'incontro pubblico del 28 novembre è realizzato nell'ambito del Festival La violenza illustrata, giunto alla sua XIII edizione: clicca qui per il programma del festival | Taci, anzi parla. Pubblicato il 26 novembre 2018

Un seminario per offrire nuovi strumenti alle operatrici ed operatori dei servizi di ASP Città di Bologna, che nel loro lavoro quotidiano accolgono molteplici richieste di aiuto, tra le quali rimane spesso implicita quella di protezione dalla violenza. Prima di una serie di incontri che coinvolgeranno tutto il personale ASP, Elisabetta Scoccati, Direttrice Generale, ha introdotto la giornata ricordando che l’iniziativa del 25 maggio 2018 si inserisce nel più ampio percorso che ASP Città di Bologna ha voluto intraprendere in questi anni, sottoscrivendo il Protocollo di intesa per il miglioramento della protezione delle donne con Comune di Bologna, Prefettura e tutti i soggetti che per ragioni diverse vengono in contatto con donne vittime di violenza, e promuovendo progetti ed iniziative dedicate, sempre in rete con il territorio. La mattinata di formazione - moderata da Irene Bruno, Dirigente ASP - ha visto protagoniste Elena Jolanda Ceria, ViceQuestore aggiunto e Dirigente della Squadra Mobile, Angela Romanin, coordinatrice del Progetto Radice, e Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto, del Centro per uomini Senza Violenza, con approcci e strumenti diversi e complementari. Leggi i contenuti degli interventi: Polizia di Stato - Elena Jolanda Ceria il progetto Radice - Angela Romanin Senza Violenza - Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto Pubblicato il 30 Maggio 2018 Le immagini della giornata

Venerdì 25 maggio dalle 9:30 alle 12.30 in Quadreria di via Marsala 7 si terrà il Seminario dedicato alle operatrici e agli operatori dei servizi alla persona di ASP Città di Bologna sul tema della Lotta alla violenza contro le donne . La formazione fa parte di una serie di progetti ed iniziative per le pari opportunità e per il contrasto alla violenza di genere messe in campo di ASP in questi anni. Elisabetta Scoccati, Direttrice generale, ed Irene Bruno, Dirigente dell'Area anziani di ASP Città di Bologna, apriranno i lavori di una mattinata che si preannuncia molto ricca di spunti e contenuti, grazie alla presenza di Elena Jolanda Ceria, ViceQuestore aggiunto e Dirigente della Squadra Mobile, Angela Romanin, coordinatrice del Progetto Radice, e di Giuditta Creazzo e Gabriele Pinto, del Centro per uomini Senza Violenza. Il dialogo tra donne e uomini impegnati insieme nel contrasto alla violenza maschile da' avvio ad una nuova fase nel nostro paese, che vogliamo sostenere e promuovere a partire da questa iniziativa. Leggi il programma completo del seminario - Crediti ECM per Assistenti sociali I progetti e le iniziative ASP nel blog Contrasto alla violenza di genere Pubblicato il 18 Maggio 2018

Venerdì 4 maggio 2018, dalle 10 alle 17 presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (via Don Minzoni, 14), si terrà l’evento finale del progetto europeo Addressing Sexual Violence against Refugee Women: una conferenza sulla prevenzione e il contrasto della violenza sessuale contro le rifugiate e le richiedenti asilo. ASP Città di Bologna è parner del progetto. La violenza sessuale contro le donne rifugiate e le richiedenti asilo è un fenomeno drammatico in Europa e nei paesi del Mediterraneo. Attraverso un programma di formazione e azioni pilota, il progetto ha inteso fornire ulteriori strumenti agli operatori che lavorano, con diversi ruoli e competenze, nei centri che accolgono donne rifugiate e richiedenti asilo, in particolare a coloro che hanno i primi contatti e sono i più vicini alle donne. La Conferenza sarà occasione per discutere e confrontare i risultati delle attività svolte nei quattro paesi coinvolti nel progetto: Italia, Spagna, Grecia e Regno Unito. https://www.cattaneo.org/2018/04/20/prevenire-e-contrastare-la-violenza-sessuale-contro-le-rifugiate-e-richiedenti-asilo/ Pubblicato il 27/04/2018