Di Gianluca Borghi, Amministratore unico

ASP Città di Bologna, costituita il 1 gennaio 2014 dalla fusione delle tre ASP cittadine (Giovanni XXIII, ASP Poveri vergognosi e, dall’inizio del 2015, di ASP IRIDeS) è ora una tra le maggiori Aziende Pubbliche di produzione di Servizi  alla persona dell’intero Paese.

Con oltre 55 milioni di euro di fatturato, 450 dipendenti circa,  ASP Città di Bologna organizza ed eroga in maniera unitaria, per conto dell’Amministrazione comunale e dell’Azienda USL, servizi sociali e socio-sanitari nella città di Bologna, in particolare provvedendo alla assistenza alle persone anziane non autosufficienti ( attraverso la gestione di Case Residenza, Centri Diurni, Appartamenti Protetti, Assistenza Domiciliare e nuovi servizi  per favorirla) all’ assistenza a persone adulte che versano in stato di bisogno sociale e socio-sanitario ed ai servizi sociali per l’area della maternità, dell’infanzia e dell’adolescenza.

Dalla nascita di ASP Città di Bologna ad oggi, abbiamo quotidianamente operato per recuperare efficienza nella erogazione dei servizi e nella gestione del patrimonio, intervenendo, letteralmente, su ogni singolo processo, su ogni meccanismo di relazione interno e con l’esterno, assumendo l’assoluta trasparenza come principio guida attraverso il quale si realizzano tutte le scelte di ASP.   

Scelte non scontate e talvolta difficili, come quella di chiudere definitivamente la Società “Bologna per il Sociale” costituta da ASP Poveri vergognosi nel 2003 e da anni totalmente inattiva ma con oneri rilevanti per ASP. Sono poi stati ridotti gli incarichi professionali esterni, internalizzando alcune attività specialistiche, abbiamo sottoscritto un nuovo contratto decentrato unico (integrativo 2014) che ha penalizzato le assenze dal lavoro e sempre in tema di lavoro si è realizzata una straordinaria sinergia con la Fondazione Aldini-Valeriani-Sirani, che ha portato 57 studenti a svolgere tirocini formativi presso le strutture anziani di ASP.

Siamo poi intervenuti per riorganizzare numerosi reparti di CRA, è stato elaborato ed approvato, dopo un percorso partecipato e condiviso, il nuovo e rigoroso Codice di comportamento per dirigenti ed operatori, ed allo stesso tempo sono state elaborate ed avviate procedure anti-corruzione e per la trasparenza. Si è passati da 3 Presidenti e 12 Consiglieri di Amministrazione delle precedenti 3 ASP ad un solo Amministratore, sono stati ridotti gli stipendi ai dirigenti e sono state poste in locazione le sedi storiche di via Marsala e di via Castiglione, accorpando tutti gli uffici nella sede di Viale Roma.

Ancora: sono stati chiusi positivamente annosi  contenziosi legali ed  è stata messa in campo una specifica iniziativa che strutturalmente sta portando al recupero di morosità (sia per gli immobili che per le utenze nei servizi per anziani), mentre l’Azienda agraria di ASP non gestirà più direttamente il patrimonio agrario (di oltre 2.000 ettari) che sarà oggetto di bandi quinquennali che da un lato favoriranno nuove aziende agricole sul territorio e dall’altro consentiranno ad ASP un ulteriore miglioramento delle proprie performance economiche.   ASP parteciperà inoltre a bandi e progettazioni in ambito europeo e nazionale, mentre per quanto riguarda le procedure di gara ASP ha approvato l’inserimento di “clausole sociali” a favore di lavoratori in condizioni di svantaggio nelle procedure ad evidenza pubblica.

Tutti questi interventi hanno portato a dimezzare il previsto deficit per il 2015, che ora è di soli 0,7 mln €, dato che ci consente di prevedere il pareggio di bilancio di ASP per il 2016.

Questo e molto altro è accaduto, in questi mesi difficilissimi ma entusiasmanti, nella nostra Azienda Pubblica. E continueremo in questa direzione, innovando e consolidando ASP, avendo come unico riferimento per tutti i nostri servizi, la qualità nella accoglienza delle persone, realizzando in questo la vera missione del nostro Servizio Pubblico.

Tratto dal periodico di informazione di ASP Città di Bologna_ Mosaico News nr. 1/2015