ASP ha attivato un percorso formativo sull’uso del sociodramma per prevenire gli abusi verso gli anziani che risiedono in strutture socio assistenziali. Il percorso fa parte del progetto europeo S.T.AGE (Socio-drama tackling ageism, preventing abuse), realizzato in collaborazione con la società cooperativa “Anziani e non solo” di Carpi (Mo).

Punto di partenza è la teoria dell’intelligenza generazionale (Biggs, 2014); le ricerche più recenti infatti spiegano l’abuso agli anziani con l’incapacità di riconoscere l’umanità dell’altro. Secondo Biggs, se si riescono a comprendere le differenze fra le generazioni, si può rafforzare nei professionisti il sentimento di empatia, facendo loro riconoscere l’anziano non solo come oggetto di cura, ma come un soggetto di cui curarsi.

Il primo incontro si è svolto alla Casa Residenza Anziani Saliceto; hanno partecipato sette operatori, tre infermieri, un fisioterapista e una animatrice. I tre conduttori - un avvocato, una formatrice e una psicologa - hanno accompagnato i dodici professionisti nelle varie fasi del laboratorio esperienziale, basato su giochi di ruolo e attività dinamiche, partendo dalla condivisione di tematiche e parole chiave tratte dai diritti universali dell’uomo, riferendoli in particolare agli anziani fragili. I conduttori hanno facilitato l’espressività e l’elaborazione di riflessioni comuni. Il costante riferimento all’esperienza personale ha permesso il coinvolgimento attivo di tutti, offrendo un’opportunità formativa molto stimolante. Parallelamente a questo percorso, i tre conduttori hanno incontrato anche sette anziani residenti nella struttura Saliceto. Anche con loro hanno condiviso temi relativi ai diritti universali dell’uomo, esigibili nell’ambito dei servizi dedicati ad anziani fragili. Per gli anziani partecipanti è stata un’ottima opportunità di condivisione e confronto su temi che rischiano di essere dati per scontati o considerati residuali.

 

Tratto da ASP NEWS 2/2017. Scarica il pdf di ASP NEWS 2/2017