Entro l’anno, arriverà a conclusione il lavoro di ASP per rafforzare i Nuclei per la Domiciliarità, aumentandone il personale, ridefinendone ruolo e funzioni, assicurando maggiore raccordo con i Servizi Sociali di Comunità del Comune di Bologna. Perché possano essere sempre più vicini ai cittadini, i Nuclei cambieranno anche sede, trasferendosi in quelle dei Quartieri. Ogni Quartiere della città potrà contare su un Nucleo per la Domiciliarità.

Ma cos’è un nucleo per la domiciliarità? E’ un’unità operativa composta da personale ASP: assistenti sociali e responsabili delle attività assistenziali, e si occupa di anziani non autosufficienti. Il suo ruolo è fare da tramite tra richieste del cittadino di supporto alla domiciliarità, filtrate da Servizi Sociali di Comunità del Comune di Bologna e Servizi Sociali ospedalieri (ai cui sportelli si rivolge il cittadino) e i soggetti gestori, accreditati o meno, che forniscono tali servizi. Le soluzioni offerte vanno dall’assi tenza domiciliare alla frequenza di centri diurni, dal servizio di telesoccorso ai ricoveri temporanei di sollievo.

La prima valutazione delle necessità del cittadino viene stilata da assistenti sociali e infermieri del territorio o dell’ospedale e viene elaborato un piano assistenziale individualizzato. Poi il cittadino viene preso in carico da ASP, che lo indirizza verso il servizio più adeguato. Il compito di ASP non termina qui, infatti seguirà il cittadino all’interno del suo percorso di sostegno domiciliare. L’assistenza a domicilio offre supporto nelle principali fasi della vita quotidiana della persona presa in carico: alzata, igiene, accompagnamenti, assistenza al pasto, movimentazione, messa a letto, socializzazione…

Un’altra delle funzioni dei Nuclei è, e dovrà sempre di più essere, quella di aiutare il cittadino a rapportarsi con il mondo dei servizi offerti dalle assistenti familiari, le “badanti”.

Maggiore vicinanza alle persone, massimo coordinamento con il Servizio Sociale di Comunità del Comune di Bologna, più forze su cui contare (da venti lavoratori a circa trenta entro la fine del 2017): l’obiettivo è chiaro e ASP è già a buon punto sulla strada per raggiungerlo.

 

Tratto da ASP NEWS 2/2017. Scarica il pdf di ASP NEWS 2/2017