9 settembre 2015. Garantire che i servizi erogati ai cittadini bolognesi abbiano un livello di qualità adeguato è un sfida importante per l'ASP. Soprattutto in un territorio nel quale l'elevato livello del sistema di welfare è punto di forza su cui ciascun bolognese sa di poter contare e un riferimento rilevante per altri territori. A valle del completamento del percorso di costituzione dell’ASP unica distrettuale, ossia dal 1 gennaio 2015, ASP Città di Bologna ha avviato un percorso di revisione del proprio sistema di gestione per la qualità.
 
Un percorso che intende mantenere le eccellenze e le buone pratiche che ciascuna delle ASP confluite in Città di Bologna ha portato, facendole diventare un sistema gestionale adeguato ad una realtà ampia ed articolata qual è oggi ASP.
 
Il sistema gestionale che stiamo realizzando si fonda su cinque pilastri-principi che sono parte del nostro corredo esperienziale e che vogliamo siano diffusi in modo capillare in tutta l’organizzazione:
-          Mettere le persone al centro dell’organizzazione.  I dipendenti e i professionisti che lavorano in ASP o gli utenti dei nostri servizi fanno la differenza. In particolare riconoscere l’apporto che ciascun lavoratore può dare alla realizzazione di buoni servizi, farlo sentire coinvolto nei risultati che l’Azienda consegue, nel suo insieme. Sono condizioni lavorative che riteniamo debbano caratterizzare il quotidiano di ciascuna unità organizzativa.
-          Definire un sistema di monitoraggio e misurazione adeguato alla performance aziendale attesa e che sia utile ad assumere decisioni gestionali ai diversi livelli dell’organizzazione. Ma anche noto e riconosciuto da tutti coloro che lavorano in ASP, in modo commisurato al ruolo agito. In modo da favorire l’assunzione di responsabilità e avere una buona reattività nella gestione delle varianze.
-          Consolidare la cultura della valutazione mediante i diversi strumenti disponibili, quali: la valutazione della performance individuale e di gruppo, ma anche processi di auditing interni e di autovalutazione. La valutazione può essere vissuta come un momento di crescita e un’occasione per vedere con occhi diversi ciò che si sta realizzando, una fonte informativa preziosa per i processi decisionali.
-          Migliorare in modo continuo. Coordinando le azioni potremo conseguire più agevolmente gli indirizzi strategici aziendali, anche con un uso commisurato di risorse, prima fra tutte il tempo-lavoro e con lo scambio di buone pratiche anche tra diversi settori aziendali.
-          Essere osmotici con il nostro contesto. Lo scambio di conoscenze, esperienze, aspettative con la città, con le altre componenti del sistema di welfare cittadino, con il comitato scientifico consente alla nostra organizzazione di crescere e di evolversi.