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Il più delle volte la donna ha come punto di riferimento il partner il quale ha interesse ad isolarla da realtà esterne, quali famiglia, amici/amiche, lavoro così da renderla dipendente da lui. Contribuiscono all'isolamento della donna che ha subito violenza anche gli stereotipi sbagliati, che portano a svalutare la grande portata di questo fenomeno. Infatti, si pensa comunemente che: • Sia un fenomeno numericamente limitato. • Riguardi solo alcune fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate. • Non coinvolga donne anziane. • Sia una questione culturale e in particolare propria delle comunità straniere. • Sia un problema degli uomini che nella loro storia familiare sono stati vittime e/o testimoni di violenza. • Colpisca donne fragili, vittime passive, cresciute in un clima familiare violento. • Sia provocata dalle donne. • Debba trovare soluzione tra le pareti domestiche, perché è importante che la famiglia resti unita per evitare che i figli soffrano l’assenza di un genitore. In particolare, per quanto riguarda la violenza sessuale comunemente si crede che: •Sia nella maggioranza dei casi compiuta da estranei. •Trovi spiegazione in atteggiamenti delle donne provocanti o in comportamenti poco prudenti. In molti casi di violenza domestica, la situazione di dipendenza affettiva e/o le pressioni famigliari , le persone vittime tendono a perdonare il partner dell'accaduto o a negare il problema.

VIOLENZA O ABUSO SESSUALE Per abuso sessuale si intende il coinvolgimento in attività sessuali di una persona non in grado di scegliere per i seguenti motivi: perché sottoposta a costrizione fisica e/o psicologica e/o perché non consapevole delle proprie azioni (come ad esempio per via dell’età o di una particolare condizione psicofisica). Sono perciò abusi sessuali soprattutto la congiunzione carnale ma anche l’induzione a ogni tipo di atto sessuale di una persona che non è in grado di scegliere; l’abuso sessuale è anche detto violenza carnale o stupro. La violenza sessuale viene considerata un grave crimine e viene ufficialmente condannata dalle legislazioni nazionali dei paesi aderenti all’ONU Organizzazione delle Nazioni Unite). Quando viene usata durante i conflitti come mezzo per sottomettere e umiliare la popolazione dei popoli occupati è considerata un crimine di guerra. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia sono circa 6 milioni e 788 mila le donne che nel corso della propria vita hanno subito qualche forma di violenza fisica e sessuale,un fenomeno diffuso in cui le donne sono anche sottoposte a pregiudizi e a scarsa sensibilità. Lo studio Enveff ha dimostrato che nei primi 12 mesi successivi a un abuso sessuale le donne hanno un rischio 26 volte superiore di suicidarsi; secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), una percentuale di vittime equivalente a 59% sviluppa disturbi depressivi o abuso alcolico e a distanza di tempo sono possibili patologie ginecologiche della sfera sessuale, disturbi alimentari (anoressia e bulimia), autolesionismo e difficoltà a gestire i figli.Perciò,dopo la violenza, nella vita di una donna cambia tutto poiché devastata e distrutta dal trauma e costretta a ricostruire il suo sé. VIOLENZA PSICOLOGICA per violenza psicologica si intende ogni forma di violenza non fisica volta a denigrare, sminuire l’altra persona e il suo modo di essere, al fine di averne il controllo incondizionato. La violenza psicologica si articola in molte altre forme e può essere agita a diversi livelli: possiamo infatti fare riferimento a violenza economica, culturale, religiosa, ecc. Nonostante la violenza fisica implichi sempre conseguenze sul piano emotivo, la violenza psicologica è indipendente e non necessita di atti violenti a supportarla. Viene spesso sottovalutata in quanto è difficilmente identificabile perfino dalle vittime stesse, che non la riconoscono come “violenza”, poiché non è strettamente collegata a percosse o molestie. La violenza psicologica si manifesta generalmente sotto forma di atteggiamenti o atti denigratori che si ripetono e si rafforzano nel tempo con lo scopo di demolire definitivamente l’autostima della partener che, non più in grado di decidere in maniera indipendente, si vede costretta a rinunciare al controllo della sua stessa persona, diventando un oggetto da possedere. Il controllo può tradursi in un comportamento eccessivamente geloso, patologico, caratterizzato da sospetti continui ed infondati. Una strategia alla base della violenza psicologica è costituita da continue critiche volte e distruggere l’autostima del compagno, mirando alle insicurezze, alla sua scarsa utilità e alla sua mancanza di valore; per esempio la persona può essere denigrata per quello che fa, può essere accusata di pazzia, criticata rispetto al suo aspetto fisico o alle sue capacità intellettuali. Umiliare, svilire, ridicolizzare, costituiscono atti peculiari di violenza psicologica. Critiche a sfondo sessuale sono tra le più umilianti e generano un senso di vergogna che diventa un ulteriore ostacolo nel cercare un aiuto esterno. La violenza psicologica include anche minacce o atti intimidatori quali lo sbattere le porte, lanciare o rompere gli oggetti, maltrattare animali domestici, ecc. Queste non vanno considerate forme di violenza repressa, bensì azioni di violenza indiretta. Tali comportamenti hanno lo scopo di intimidire l’altro, minacciarlo mostrando la propria forza e capacità di fare del male (agli altri e a se stessi). La minaccia di suicidio costituisce una violenza di estrema gravità perché porta il partner a sentirsi responsabile delle azioni dell’altro e a dover restare immobile per il timore delle conseguenze di qualsiasi sua scelta. VIOLENZA DOMESTICA comprende ogni forma di abuso fisico o psicologico compiuto all’interno delle mura domestiche; nella maggior parte dei casi questa forma di abuso avviene in ambito familiare o nella cerchia di conoscenti. Le forme di violenza utilizzate sono delle più svariate a partire da minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d'onore , uxoricidi (omicidio della propri moglie) passionali o premeditati fino ad arrivare all’ incesto che coinvolge soprattutto bambine e ragazze adolescenti. Sulla donna viene esercitato il controllo completo grazie anche allo stato di isolamento a cui viene costretta, con lo scopo di renderla completamente dipendete dal compagno così che non possa fuggire: le viene impedito di lavorare o di accedere alle finanze personali/comuni e di avere una vita sociale, di vedere gli amici, di mantenere rapporti con quest’ultimi e con i parenti. In ambito familiare molto frequente è la VIOLENZA ASSISTITA da minori e riguarda tutti i bambini spettatori di qualsiasi forma di maltrattamento espresso attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative, adulte o minori. È una violenza indiretta, non subita in prima persona, ma esercitata su altri individui presenti in famiglia, generalmente la madre e/o fratelli e sorelle. Viene considerata violenza assistita anche la presa di conoscenza diretta o indiretta di maltrattamenti in ambito familiare non solo riguardanti membri della famiglia ma anche di animali.

Risultati immagini per erasmus+ Il 22 maggio 2017 ci siamo recati alla Sala Borsa di Bologna per un incontro con alcuni dei candidati del progetto “Erasmus+”. L’incontro era diviso in due parti, la prima metà era dedicata ad un’introduzione generale del progetto e i suoi obiettivi;la seconda metà era riservato ad alcuni volontari che erano presenti per raccontare le loro esperienze durante il loro percorso. Questo progetto è destinato ai giovani tra i 13 e i 30 anni che vogliono osservare la realtà dal vicino e affrontare i problemi reali della vita. Nel corso dei anni questo progetto è ampliato molto, infatti oggi coinvolge paesi esterni all’ UE. Erasmus+ si occupa di 3 progetti i cui obiettivi principali sono promuovere la cittadinanza attiva europea e aumentare le competenze dei giovani nell’aspetto più pratico, collegato alla realtà in cui vivono. Il primo progetto era riferito ai scambi giovanili, in cui 8 volontari estratti dall’associazione, provenienti da tutta l’Europa, trascorrevano 1-2 settimane all’estero. Loro erano forniti dall’Associazione con una “borsa di studio” il cui valore dipendeva dai paesi di destinazione ( per esempio se uno studente decide di andare in Inghilterra, la sua quota era pari a 1000€ ); questo prezzo cambia da paese a paese. Dopo lo conclusione del progetto, i giovani hanno avuto una reazione molto positiva e furono pienamente soddisfatti dell’esperienza. Il secondo progetto è il Training course, dove 6 giovani sempre a sorteggio, si sono recati per un’esperienza di circa 5-6 mesi in paesi fuori all’UE, insieme a persone mai conosciute prima d’ora e in luoghi visitati per la prima volta. Una ragazza di nome Enrica Milanese, trascorse 6 mesi all’estero( fuori dall’UE) con un’altra ragazza proveniente dalla Francia. Insieme hanno realizzato il progetto “Happy” che consisteva nell’insegnare la lingua inglese a dei bambini delle scuole elementari, abitare assieme ad una famiglia agricola e aiutarla nel loro mestiere. Enrica ci ha riportato che è stata un’esperienza molto utile, in cui ha avuto l’opportunità di ampliare il suo curriculum viaggiando all’estero. Il terzo progetto di cui si occupa Erasmus+ è “ Erasmus per giovani imprenditori”; in questo progetto possono partecipare tutti coloro che hanno un “business plan” che desiderano realizzare, o anche persone esperte che aspettano nuove idee imprenditoriali. Il processo per l’iscrizione a questo progetto è lungo, ovvero dal compilamento del questionario alla preselezione fino alla partenza. La durata di questo progetto è di 2 anni, e consiste nello svolgimento del business plan offerto dai partecipanti (che deve contenere dei requisiti essenziali elencati nel modulo d’iscrizione). Erasmus si è sviluppato a Erasmus+ nel corso dei anni, fino a oggi compiendo 30 anni di vita. Leggi il programma della giornata. Erasmus+ è un occasione da non perdere e sicuramente molto utile per i giovani con idee imprenditoriali o anche per tutti coloro che vogliono vivere nuove esperienze prima di tuffarsi nel mondo del lavoro. Questo progetto è molto interessante anche dal punto di vista degli scambi linguistici e culturali che fanno i volontari quando vanno a trascorrere settimane fuori dal loro stato. a cura di Rabia Ahmed e Fadua Tayaa - IIS ARCHIMEDE Leggi gli altri articoli del blog ASPXigiovani Pubblicato il 23 maggio 2017

Giovedì 18 maggio presso l’Istituto Comprensivo di Castello di Serravalle (Bologna), Marco Marano della Direzione generale di ASP ha condotto il laboratorio “In un giorno una vita” rivolto a studenti della scuola media. Il momento finale di un percorso didattico promosso dalla scuola ed iniziato nel mese di gennaio, per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema dell’immigrazione. “Se foste voi a dover improvvisamente fuggire dal vostro paese, dopo aver visto morire i vostri parenti, oppure dopo aver subito violenze, o ancora in seguito al rastrellamento della vostra casa, o nel caso che la vostra città fosse continuamente bombardata….? In un giorno la vostra vita cambierebbe……” Alcuni scatti dell’incontro Pubblicato il 22 maggio 2017

Alla conclusione del percorso di tirocinio presso l'ufficio Direzione-Comunicazione, una studentessa ci ha lasciato la propria testimonianza. Ho svolto nei mesi di marzo – aprile 2017 un tirocinio per il progetto Alternanza scuola – lavoro presso l’Azienda Pubblica Servizi alla Persona, in particolare il Centro Servizi Giovanni XXIII, in viale Roma, per un totale di 24 ore una volta a settimana. Sono stata seguita nel lavoro e nei progetti da Giuliana e Francesca, con cui ho avuto modo di conoscere il sito la intranet dei dipendenti ASP; ho lavorato per riorganizzare e risistemare in particolare la intranet, e mi hanno illustrato i lavori base quotidiani (come la rassegna stampa). Ho apprezzato molto di aver potuto aiutare nel lavoro di riorganizzazione della intranet, e di come sia stato svolto, grazie all’aiuto delle tutor, e con le indicazioni del lavoro da svolgere. E’ stato molto accogliente anche l’ambiente lavorativo, la struttura in cui ho avuto modo di lavorare è molto ospitale e ben organizzata, anche il servizio mensa è molto efficiente. E’ stata un’ottima opportunità per affacciarsi sul mondo del lavoro, per comprenderne l’importanza e relazionarsi ad una nuova realtà . Martina Pedretti (Liceo Copernico - Bologna)

Prende il via oggi il laboratorio di falegnameria presso i locali del Centro Servizi Giovanni XXIII di viale Roma 21, rivolto a studenti dalla scuola media Guercino di Bologna. Attraverso un percorso di 4 incontri, gli alunni realizzeranno piccoli lavori con il legno con l’aiuto e la consulenza del falegname del servizio manutenzione di ASP. Si tratta di un progetto rivolto ad alunni - fino ad un massimo di 5 per volta - individuati dagli insegnanti tra coloro che sono stati riconosciuti con bisogni educativi speciali. Il progetto è frutto di una convenzione, della durata di due anni scolastici, tra il Comune di Bologna – Quartiere Savena, l’Istituto Comprensivo 9 e ASP Città di Bologna. Pubblicato il 4 aprile 2017

I ragazzi che svolgono alternanza scuola-lavoro in ASP, nel mese di aprile, avvieranno un progetto denominato Scrivere per il web , che ha la finalità di favorire e rendere efficiente la comunicazione tra diversi operatori che, anche con competenze diverse, assistono un anziano. Il progetto vedrà come formatori degli operatori i ragazzi che svolgono alternanza scuola-lavoro presso ASP, che saranno incaricati di predisporre un glossario con i termini di uso più comune, stilare le caratteristiche di una buona redazione della consegna e una piccola guida alla scrittura di una consegna. Durante gli incontri formativi utilizzeranno tali supporti per soffermarsi sul valore legale delle consegne, sulla responsabilità del singolo e la responsabilità del gruppo, la scelta delle informazioni e la buona redazione della consegna.

Nell’arco di un semestre, da febbraio ad agosto 2017, ASP accoglie quasi 400 studenti del terzo e quarto anno di diverse scuole di Bologna. A conclusione del tirocinio di quattro settimane in ASP, abbiamo chiesto a 12 studenti dell'Istituto Aldini di rispondere ad alcune domande aperte. Le risposte sono state socializzate in piccoli gruppi e poi condivise. Il tema più ricorrente nella condivisione è l’elevata componente della relazione. COM’E’ ANDATA? Molto bene Bene, sono riuscito a dare del mio alla azienda aiutando i dipendenti e istruendoli con le mie competenze Bene Molto bene Nel complesso sono contento di come abbia affrontato l’esperienza del lavoro Magnificamente Molto di quanto mi sarei mai aspettato E’ andata molto bene, sembra banale come frase ma sin-ceramente, secondo la mia opinione è stata un’esperien-za molto positiva; mi sono trovato bene con il progetto Tesis e mi sono trovato ancora meglio con i tecnici, pur-troppo solo quei due giorni, che ho potuto passare con loro. E’ un lavoro molto interessante e i tecnici sono belle persone. Nel complesso è stata un esperienza positiva Molto bene Molto bene IL “MONDO DEL LAVORO” E’ ……. Impegnativo Gratificante Faticoso Molto differente dal “mondo della scuola”. Sotto maggiori punti di vista, il mondo del lavoro ha più aspetti interessati Come mi aspettavo Molto simile a come lo immaginavo, ma al contempo diverso Abbastanza libero (positivamente) abbastanza faticoso (orari) ma anche gratificante (aver imparato cose nuove). Molto diverso dal mondo della scuola Piacevole ma a volte faticoso, ma con il lavoro che piace passa in fretta Piacevole e divertente se con la buona compagnia e con il lavoro che ti piace UNA COSA CHE HO IMPARATO Diversi linguaggi di programmazione (PHP, CSS, HTMLS, JAVA Script) ed a rapportarsi con il mondo del lavoro Ad avere più pazienza con le persone mentre spiego qualcosa che per me sembra semplice Programmare (HTML, PHP) L’utilizzo degli switch, DHCP, TCPP, NK2 Il relazionarsi con le persone in un modo differente Che il lavoro che volevo fare da bambino era giusto La dinamica relazionale nel mondo del lavoro Ho imparato un sacco di cose nuove del programma sco-lastico dell’anno prossimo, tra cui (database, Php, Css, Html); e soprattutto ho imparato che il tecnico è un la-voro interessante il quale personalmente preferisco alla programmazione Il tempo è molto importate Ho imparato a relazionarmi con le persone in un luogo di lavoro e di quanto sia importante rispettare gli incarichi ricevuti A programmare in Php, Html, Css, Javascript ed essere autonomo UNA COSA CHE NON MI ASPETTAVO La libertà decisionale e di organizzazione dataci Che non mi aspettavo e che mi ha deluso: molti dipendenti non sapevano quasi nulla sui computer Il lavoro di gruppo Di imparare e divertirmi così tanto E’ l’autonomia nelle attività da svolgere Era tutto aspettato Il clima generale di scioltezza e la libertà individuale nel mio lavoro Non mi aspettavo così tanta libertà (positivamente) sul piano dell’organizzazione e sul piano delle pause Di essere molto autonomi Che in alcuni casi fosse così stressante Di imparare questi linguaggi senza una guida che mi potesse aiutare/spiegare UNA COSA CHE MI HA DELUSO Nulla Spesso le persone quando chiedevo di digitare “=” la cercavano per almeno 2 o 3 minuti per scrivere qualche frase La mancanza d attrezzature (es. computer individuali dati dall’azienda e non portati da casa) Niente La non presenza di una mensa Il prezzo del caffè Nulla da segnalare Mi ha deluso solo una cosa: avrei preferito poter scegliere di andare a “lavorare” con tecnici, già che non mi è stato possibile se non solo due giorni per sostituire un mio compagno Non c’è la mensa gratis Mensa Di imparare questi linguaggi senza una guida che mi potesse aiutare/spiegare UN MESSAGGIO A ASP CITTA’ DI BOLOGNA Grazie per l’opportunità Cercare di abituare i dipendenti a scrivere con la tastiera di un computer Procurarsi le attrezzature adeguate Tenetevi stretti questi tecnici che son fantastici e intelligentissimi Cercare di essere più aperti mentalmente sul “mondo” dell’informatica Si può sempre migliorare Assumetemi che sono in rosso Se è disponibile un lavoro da tecnico mi piacerebbe moltissimo provare a farlo State facendo un buon lavoro Andare al “Minestraio” Di andare a magiare dal Minestraio e alla Tana dell’orso Pubblicato il 3 marzo 2017

Alcuni studenti del Liceo Copernico inseriti nel progetto di tutoraggio informatico, hanno dato la loro disponibilità ad insegnare ai dipendenti e agli utenti dei Centri Servizi di ASP che lo desiderano, l’utilizzo base di tablet e di smartphone. I corsi spaziano dalle funzioni di base, come l’accensione/spegnimento dell’apparecchio, la regolazione del volume/luminosità, sino al download e gestione di applicazioni quali le pagine di giornale, Skipe ed altre applicazioni di interesse dei partecipanti. Pubblicato il 15 Marzo 2017

Oggi in Quadreria di via Marsala, 7 si è svolta la conferenza stampa di presentazione di ASP per i giovani , Protocollo di intesa tra Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio V e ASP Città di Bologna per l’Alternanza Scuola-Lavoro degli studenti di scuole secondarie di II grado. Sono intervenuti Marilena Pillati, ViceSindaco e Assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Giovanni Schiavone, Dirigente Ufficio V - Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Gianluca Borghi, Amministratore unico di ASP Città di Bologna. Erano presenti docenti e studenti del Liceo “Arcangeli” e dell'Istituto “Aldini-Valeriani” di Bologna. Nell’arco di un semestre, da febbraio ad agosto, ASP accoglierà quasi 400 studenti del terzo e quarto anno di diverse scuole di Bologna. Gli studenti, individualmente o a gruppi, svolgeranno il proprio periodo di alternanza scuola-lavoro per due settimane consecutive. Si inseriranno negli uffici e nei settori che danno supporto ai servizi rivolti a minori e famiglie, anziani, adulti in difficoltà. Un “dietro le quinte” ricco di opportunità professionali che, con piacere, i dipendenti di ASP faranno conoscere a giovani teenager in formazione. Già da tempo l’impegno di ASP Città di Bologna su questo versante si rivolge alle professioni di cura: infermieri, fisioterapisti, dietisti, assistenti sociali, operatori socio-sanitari che svolgono il proprio tirocinio curriculare o qualificante presso i servizi sociali o socio-sanitari. Più recentemente, l’opportunità di formarsi sul campo è stata offerta anche agli studenti della scuola secondaria di secondo grado che frequentano l’indirizzo di tecnico dei servizi sociali. Dallo scorso anno scolastico il piano “La buona scuola” (l. 107/2015) prevede periodi di Alternanza Scuola-Lavoro, con fini di formazione e orientamento, estesi anche agli studenti dei licei. In particolare, dall’inizio di questo anno scolastico, in ASP sono pervenuti molteplici segnali da parte delle scuole, per verificare la possibile progettazione di percorsi alternanza scuola-lavoro. La disponibilità di ASP ha incrociato la proposta dell’Ufficio Scolastico Regionale - Ufficio V di strutturare l’offerta di accoglienza mediante la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa triennale e l’emissione un avviso rivolto a tutti gli istituti scolastici bolognesi. L’avviso per l’Anno Scolastico in corso è mirato a coinvolgere gli studenti in diversi ambiti: attività di progettazione inerenti i servizi interni ed esterni di ASP rivolti a personale e utenza, le loro modalità di comunicazione, la valorizzazione del patrimonio artistico, il tutoraggio informatico al personale o a supporto dell’invecchiamento attivo, per citare solo alcuni esempi. La firma di un protocollo di intesa tra ASP Città di Bologna e Ufficio Scolastico Regionale - Ufficio V ha consentito di ampliare e strutturare l’accesso a una grande opportunità per gli studenti di conoscere e misurarsi concretamente con le molteplici professionalità che entrano in gioco per offrire servizi sociali di elevato livello, quali quelli bolognesi. In cifre, le attività di Alternanza per la restante parte dell’Anno Scolastico in corso determineranno almeno 28.600 ore/uomo di formazione in stage/tirocinio formativo e coinvolgeranno studenti di circa 30 classi di Istituti a indirizzo Liceale e Tecnico della provincia di Bologna. Guarda alcuni degli elaborati dei ragazzi e le slides presentate in conferenza Rassegna stampa Il Resto del Carlino La Repubblica Il Corriere Ag. Dire Guarda l'intervista a Gianluca Borghi: Guarda l'intervista al Vicesindaco e Assessore alla Scuola Marilena Pillati: Alcune immagini della conferenza stampa Pubblicato il 7 febbraio 2017

E' stata un'esperienza davvero importante e formativa per tutti i ragazzi. Gli alunni hanno lavorato con grande entusiasmo ed hanno realizzato delle bellissime mangiatoie per gli uccelli e delle cassette per gli attrezzi. Un ringraziamento particolare al Sig. Zucchini che con la sua gentilezza e pazienza ha saputo trasmettere passione nel lavoro. Gli alunni e i docenti della Scuola Secondaria di primo Grado Il Guercino ringraziano e sperano di poter proseguire l'attività il prossimo anno . Ringraziamo la Prof.ssa Prof.ssa Cristiana Calà dell’Istituto Comprensivo 9 -Scuola Secondaria Il Guercino e i docenti che hanno accompagnato i ragazzi nel percorso educativo. Per altre informazioni sul laboratorio, leggi anche l'articolo Ragazzi della scuola secondaria Il Guercino in falegnameria Alcune immagini del laboratorio: Pubblicato il 28 Aprile 2016

Un altro anno scolastico si è da poco avviato, e ASP Città di Bologna riprende la stretta collaborazione con l’Istituto professionale “Elisabetta Sirani” per fornire alle allieve/i la possibilità di svolgere tirocini professionalizzanti all’interno dei vari Centri Servizi. Sono numeri importanti quelli relativi agli studenti coinvolti, circa 60 di terza e altrettanti di quarta e tempistiche rilevanti; si partirà il 2 novembre 2015 per arrivare a conclusione il 9 luglio 2016 in modo quasi ininterrotto, salvo che per i periodi di vacanze natalizie e pasquali. Quest’anno saranno ospitate sia le classi terze che quarte, in quest’ultimo caso si tratta delle stesse studentesse/i che hanno fatto il tirocinio lo scorso a.s. Le classi terze faranno 144 ore di tirocinio, suddivise in 2 periodi, mentre le quarte arriveranno a stare all’interno dei nostri servizi per 216 ore, suddivise in 3 periodi. Saranno con noi, in entrambe le classi, sia tirocinanti del percorso formativo per OSS che per Animatrici sociali e anche per Mediatrici culturali . Lo scopo dei tirocini è quello di consentire agli studenti del corso “Socio-Sanitario”, un curriculum di studio più adeguato alle esigenze del mondo del lavoro . Gli studenti preparati dalla scuola, vengono inseriti in tirocinio formativo nei differenti servizi offerti dall’ASP, in particolari quelli rivolti agli anziani, ma anche quelli per persone adulte in condizione di disagio e per immigrati. I tirocinanti vengono seguiti nei loro percorsi di formazione sul campo da tutor, sia della scuola che dell’ASP, e hanno così la possibilità di verificare le conoscenze acquisite nel percorso scolastico . Nelle esperienze degli anni scorsi, le competenze professionali degli operatori, le loro doti umane ed il loro agire professionale hanno aumentato nei ragazzi l’interesse per le tematiche studiate a scuola, stimolando in loro la consapevolezza della fondamentale importanza di una formazione a 360°. Il confronto con casi pratici e reali e le esigenze di un’utenza fragile, hanno inoltre consentito una seria riflessione sulla scelta di studi effettuata e sulla consapevolezza professionale che occorre acquisire per ben operare. Le competenze acquisite nel percorso di tirocinio vengono documentate negli attestati di frequenza, certificati di competenze e crediti e costituiscono evidenze spendibili per una futura occupazione. Pubblicato il 20 ottobre 2015