Costruire relazioni solidali è un obiettivo difficile che richiede pratiche e idee semplici. La stessa ASP, che deve la sua esistenza a concetti quali “dono” e “cosa comune”, è un esempio di come singole azioni, in rete tra loro, possono creare uno spazio protetto e aperto, a beneficio di quanti vivono o transitano nella Città, per più generazioni.
Anche gli immobili dati in locazione, i cui proventi vengono investiti sulla collettività sotto forma di welfare, entrano a far parte di questo circolo virtuoso.
In una casa aperta i linguaggi non possono che essere plurali: per questo ASP ha deciso di tradurre il Regolamento dei propri stabili in alcune tra le lingue maggiormente diffuse nei propri immobili: arabo, francese e inglese.
 
Ben oltre il concetto di mera tolleranza verso le minoranze, tale azione vuole aiutare a far comprendere il contesto di cui si viene a far parte abitando un’immobile di ASP, forza catalizzatrice di relazioni solidali e di reti di protezione, e non semplice “padrona di casa”.
 
Nella convinzione che più persone saranno coinvolte in questo percorso di solidarietà, aggregazione e fiducia, più grande sarà la casa di ciascuno di noi.
 
Pubblicato il 10 agosto 2018