Comune e ASP città di Bologna chiamano i Meticci a raccolta. Pubblichiamo l'articolo scritto da Tiziana Bellini di Cantieri Meticci sull'attività svolta dai volontari a supporto dell'avvio del progetto di raccolta differenziata presso il condominio Lazzaretto.
 
Madoul, il mio compagno di teatro, è un ballerino dotato di un'energia eccezionale. Arrivato a Bologna dal Gambia 2 anni fa, ha abitato per 1 anno e 9 mesi in una una delle strutture ospitanti situate in via del Lazzaretto, il Centro di Accoglienza Cabrini. Le nostre ‘acque’ sono confluite sulla rotta di Cantieri Meticci che ci ha affidato un incarico molto speciale, ricevuto dal settore Ambiente ed Energia del Comune, grazie all'esito del bando promosso dal quartiere Navile, inerente la realizzazione di attivitàdi inclusione sociale in alcuni luoghi del territorio, con il finanziamento del progetto "Ricicl Arti: laboratori di artigianato artistico per far vivere il territorio" presentato da Cantieri Meticci. Durante i 3 mesi, da gennaio a marzo 2018, in cui siamo rimasti presso l’area di via del Lazzaretto, (Madoul nel frattempo, dotato di documenti, aveva cambiato casa, e abitava in un appartamento privato insieme ad alcuni studenti di ingegneria), abbiamo avuto la possibilitàdi esplorare insieme un pezzo di mondo dentro Bologna, da un punto di vista completamente insolito per noi Meticci che diamo valore al mescolamento di culture, idee, ipotesi, materiali, luoghi e persone: la Dif-fe-ren-zia-zio-ne. Si trattava di sensibilizzare e sostenere gli ospiti delle 8 strutture del complesso condominio del Lazzaretto, gestito da diverse cooperative e da settembre 2017 coordinato da Asp città di Bologna che si occupa dei servizi dedicati al Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta e dell'Area della Transizione Abitativa; accompagnandoli in un percorso ecologico già avviato, da far proprio e integrare nella quotidianitàfino al raggiungimento di una completa autonomia. Tale percorso, partito da azioni eseguite un po’approssimativamente dagli utenti dei servizi, che obbedivano passivamente e con qualche diffidenza a sollecitazioni esterne il cui senso rimaneva per loro oscuro, ha via via regalato a tutti una nuova consapevolezza e fiducia circa l'importanza e il senso di un gesto apparentemente umile, quello della corretta differenziazione e del riciclo dei materiali, che ci collega però in modo responsabile, attivo e creativo al resto del mondo. Un'occasione tanto semplice quanto preziosa per riconnettere la propria proiezione di sè all’ambiente globale, a partire dalla percezione attiva e ricreativa del proprio spazio. Sono questi forse alcuni dei motivi del successo del nostro intervento al Lazzaretto, dove gli abitanti hanno mostrato interesse attivo, desiderio di partecipazione e collaborazione, e calorosa gratitudine. Uno degli ingredienti della nostra ricetta replicabile è stato l'avere a disposizione un arco di tempo limitato ma sufficiente per portare a compimento il nostro progetto, mettendo in campo e coordinando la somma del lavoro e dell'entusiasmo di tutti. Abbiamo creato 2 mailing list separando gli indirizzi dei responsabili ed operatori interni da quelli esterni, e aggiungendo ad entrambe la coordinatrice generale Asp dell'area afferente al progetto. Poi abbiamo inviato con cadenza regolare le nostre osservazioni e proposte, frutto di diverse ore settimanali di costanti sopralluoghi, verifiche, ascolto e scambio, creando così un'efficace rete di condivisione operativa. Ci siamo subito impegnati anche nell'imparare a leggere quanto quotidianamente è "scritto" nel contenuto dei cassonetti, fornendo una "traduzione" chiara e utile a tutti, ed elaborando i dati ricavati in tutta l'area, in interventi necessari a far decollare stabilmente la pratica della raccolta differenziata. Grazie alla fruttuosa collaborazione con i responsabili di Hera, abbiamo potuto vagliare tempestivamente la sostenibilitàdelle nostre proposte che sono state tutte accolte, e creato liste aggiornate e condivise di interventi specifici da prevedere da ciascuna struttura. È stata così aggiunta una campana verde e i relativi ecobox, sono state riorganizzate, ottimizzate e completate le varie dotazioni interne ed esterne per la raccolta, con l’aggiunta ai contenitori di simboli e disegni per rendere piùcomprensibile, automatica e familiare la suddivisione dei materiali. Èstato creato un punto di raccolta per gli oggetti ingombranti da smaltire una volta a settimana. Abbiamo svolto interventi mirati a superare alcune difficoltà emerse anche attraverso un'opera di costante mediazione generale, e avvalendoci della preziosa collaborazione dei gestori. La parte più bella e divertente del lavoro è stata il contatto con gli abitanti dell’area, avvenuto sia direttamente recandoci negli appartamenti per fornire loro con un approccio amichevole insieme ai materiali le varie indicazioni, e la nostra disponibilità a supportarli nella differenziazione, sia attraverso tutto ciò che ci siamo inventati per coinvolgere attivamente nel progetto gli utenti in modo gioioso: proiezione di video educativi e divertenti sulla raccolta differenziata, presentazione di immagini ad impatto emotivo sui disastri ambientali provocati dalla plastica nei mari e oceani, considerazioni sul ciclo dei rifiuti nei diversi paesi di origine, laboratori animati, esempi di riutilizzo creativo ed artistico di oggetti, giochi a quiz, rap; e per finire, le danze, dove il mio compagno di teatro ha potuto dare, come in tutto il resto, il meglio di sé. Il risultato di tutto ciò è stata una diminuzione consistente dei rifiuti indifferenziati a favore di una raccolta differenziata divenuta esemplare. L’intero progetto a cura di Cantieri Meticci si sta concludendo con i laboratori sul riciclo creativo, e con la creazione di manufatti che rimarranno per l'utilizzo locale. Infine il 13 maggio è stata una giornata di festa nell'area aperta alla cittadinanza, con l'inaugurazione del campo da calcio, e la presentazione di 2 spettacoli quali esiti dei laboratori teatrali nell'ambito di Quartieri in Movimento .