Come ogni anno,  si è concluso il ciclo 2017-2018 della Palestrina popolare con una magica  cena. Tutti assieme sabato 30 giugno, dove ciascuno si è sentito persona accolta ed accogliente allo stesso tempo!..fianco a fianco è stata preparata, allestita, servita e assaporata la cena.
Due sacchi, una spalliera, due panche, qualche centinaio di chili di ghisa, alcuni bilancieri e quattro corde da saltare… è questo quello che trovi nello stanzone seminterrato del Centro di Accoglienza Beltrame, servizio erogato da ASP Città di Bologna. È la Palestrina Popolare, una delle attività di Bel(le)trame, il Laboratorio di Comunità del centro di accoglienza di Via Don Paolo Serra Zanetti. Progetto nato “dal basso”, dalla volontà e dalle energie degli ospiti, degli operatori del Beltrame, insieme a due associazioni sportive (Palestra Popolare VAG61 e Acquablue) e alle realtà ed associazioni attive nel territorio della Cirenaica. Quello che si pratica dentro alla Palestrina è uno sport aperto a tutti: persone con fragilità e non, cittadini residenti e persone senza dimora, persone che combattono con la mancanza di un lavoro, della casa e con la precarietà della vita, persone che semplicemente vogliono coltivare una passione e stare bene nel proprio corpo, avendo rispetto per se stessi e per gli altri.
Questa concezione di “sport per tutti” e il ruolo sociale che esso è i grado di svolgere  si collegano direttamente alla funzione di inclusione sociale. In questo senso, l’inclusione è la grande sfida. La pratica sportiva infatti può essere uno degli strumenti per affrontare il problema della frammentazione della nostra società, che produce mancanza di relazioni, isolamento, distacco delle minoranze dal contesto sociale.  Quello che si pratica sul ring della Palestrina Popolare è quindi un allenamento per il corpo e per la mente, attraverso il quale la persona ha l’opportunità di migliorare il proprio benessere e recuperare la stima di sé, e le attività che si svolgono dentro i suoi muri sono un’occasione per costruire socialità, per rigettare i pregiudizi e sviluppare un’esperienza di autogestione.
Dal 2016 vengono organizzati sei corsi, tra cui preparazione atletica di base, potenziamento muscolare, Muay Thai, yoga e attività ludico-motoria rivolta all’apprendimento delle tecniche pugilistiche e di difesa personale. Ogni settimana la palestra è frequentata da 60/70 persone, e 17 ospiti del Centro d’Accoglienza sono coinvolte nelle pulizie, piccole manutenzioni, accoglienza-receptionist, supporto organizzativo di eventi. La Palestrina partecipa anche ad eventi sportivi cittadini e nazionali ai quali partecipano anche le persone più vulnerabili.
Si è da poco svolta, come ogni anno, la festa di chiusura dell’anno 2017-2018 : il 30 giugno il cortile del Beltrame ha ospitato una grande cena collettiva, in cui frequentanti della palestra, istruttori, membri delle associazioni, ospiti del centro e operatori e un gran numero di collaboratori hanno  preparato, allestito e servito. 
In quest’occasione è stata anche  ricordata la sospensione dei corsi durante i mesi estivi, periodo che sarà utilizzato per le manutenzioni e l’abbellimento degli spazi della Palestrina, dandosi appuntamento a settembre, quando i corsi e la vita vera sul ring ripartiranno.
 
Clicca qui per guardare il video di Bologna Cares sulla storia di Oumar e Ahmed che seguono allenamenti di boxe e thai boxe presso la La palestrina popolare.
 
Pubblicato il 5 Luglio 2018