Grazie ad una convenzione sottoscritta nel 2002 tra ASP Poveri Vergognosi e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - estesa dal 1 gennaio 2014 anche ad ASP Città di Bologna - gli studenti fuori sede in corso hanno la possibilità di effettuare un anno di volontariato in favore degli utenti dei servizi dell’ASP in cambio di un posto in un alloggio di proprietà della stessa ASP.
Le prestazioni di volontariato prevedono un totale complessivo di 15 ore settimanali per 46 settimane nell’arco dell’anno.
Nell'ambito del Settore Anziani i volontari svolgono attività di supporto ai servizi di animazione, di trasporto e accompagnamento, di aiuto nell’assunzione dei pasti. All'interno del Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà, invece, possono offrire un supporto allo sportello informazioni ai cittadini e agli sportelli immigrati nonché ai progetti riguardanti il disagio adulto e le nuove povertà.
L’ASP mette a disposizione un posto alloggio presso appartamenti di sua proprietà situati nel Comune di Bologna; agli studenti viene richiesto di farsi unicamente carico in forma forfettaria dei costi per utenze e spese condominiali.
Per poter prende parte al progetto gli studenti devo presentare una domanda all’Università di Bologna – Settore Diritto allo Studio entro le scadenze previste dagli avvisi di volta in volta pubblicati dall’Università. Gli studenti selezionati sono successivamente  valutati da una commissione istituita appositamente dall’ASP.
L’ASP concorda con gli studenti giudicati idonei i modi e i tempi della collaborazione che devono essere compatibili sia con le esigenze funzionali delle strutture dell'Azienda sia con gli obblighi formativi degli studenti stessi.
Sono otto i ragazzi che a tutt’oggi prestano volontariato divisi in tre appartamenti.
I risultati del progetto sono soddisfacenti e gli studenti che hanno partecipato finora hanno garantito la necessaria continuità ai servizi loro affidati. Il rapporto con i volontari è stato di norma caratterizzato da serietà e correttezza reciproca nonché da una soddisfacente relazione con gli utenti dei servizi socio-assistenziali.
 
Cosetta Faccini – Segreteria Direzione Amministrativa
 
“Il volontariato con gli anziani? La mia università”
L’esperienza di Luca, studente-volontario al Centro diurno San Nicolò
 
Mi chiamo Luca Capponi, ho venticinque anni, sono nato in provincia di Bergamo, da mamma ecuadoriana e papà italiano e vivo a Bologna dal 2009. In quanto studente fuorisede, ho sempre beneficiato della borsa di studio fornita dall’ente regionale Er.Go.
Dal secondo anno d’università vivo in una casa di studenti-volontari di proprietà dell’Asp città di Bologna e, in cambio, passo 60 ore mensili in compagnia dei nonni al centro diurno San Nicolò, uno dei centri Asp. Il mio affitto si basa su una cifra forfetaria di 50 euro, secondo gli accordi pattuiti tra Asp e Università di Bologna.
 
La mia decisione di usufruire del servizio abitativo è stata frutto della necessità di continuare ad essere finanziariamente indipendente. In passato mi era capitato di lavorare nel sociale, però mai direttamente con gli anziani affetti da Alzheimer. Con loro ho passato dei momenti che difficilmente dimenticherò. Per esempio, il giorno della mia discussione di laurea mi ero preparato con le operatrici del centro per festeggiare assieme ai nonni, avevo portato i miei familiari e alcuni amici, assieme ad una torta senza zucchero da condividere con tutto il gruppo. Loro mi stavano aspettando seduti in cerchio e quando siamo arrivati, mi hanno cantato una canzoncina parafrasata che mi ha fatto tanto commuovere. Le nonne, invece, erano commosse per il mio risultato e per aver conosciuto mia madre a cui hanno dedicato molte parole dolci per descrivere quanto fossi “caro”.
Il mio rapporto con i nonni del centro è diverso rispetto a quello delle operatrici. Credo che i volontari siano essenziali per rallegrare l’aria del centro, sia con i loro sorrisi che con la loro voglia di vivere. Quest’aria d’euforia è però sempre ben dosata e consapevole delle responsabilità. Me ne sono reso interamente conto la prima volta che sono andato al mare con i nonni. Ogni estate, nel mese di giugno, andiamo in vacanza protetta in un lido ferrarese, che si presenta sempre un po’ come una sfida: sono tante ore di lavoro al giorno e complicazioni incalcolabili, soprattutto durante la notte.
Il volontariato con gli anziani è un’opportunità che mi arricchisce, mi fa crescere e a cui ho deciso di non rinunciare. Purtroppo, quest’anno é l’ultimo anno d’università, tra qualche mese abbandonerò casa, lavoro e nonni, ma per tutta la vita mi ricorderò che il mio percorso di studi è stato segnato dalla presenza di tanti Insegnanti, e non mi riferisco solo ai sapienti prof universitari, ma ad altri saggi che mi hanno adottato e mi hanno voluto bene più di un nipote, anche oltre le 60 ore mensili.