Nel 1992 prendeva avvio nel Comune di Bologna un servizio per l’epoca tanto singolare quanto sconosciuto. Nasceva in seno ad una delle Asp cittadine (allora Opera Pia Poveri Vergognosi) la Residenza Protetta San Nicolò di Mira.
 
Varcando la soglia del San Nicolò si percepiva già da allora quanto questo tipo di servizio fosse portatore di grandi potenzialità e di una carica innovativa che attendeva solo di trovare sviluppo ed espansione.
 
Gli appartamenti protetti, pur nati e pensati per un'utenza anziana ancora autosufficiente o con lievi limitazioni nell’autonomia, sono fin dall’inizio divenuti spazio di accoglienza per coloro che faticavano e faticano tutt’ora a trovare collocazione in un contesto assistenziale standardizzato.  Si tratta di un insieme di alloggi singoli o doppi aggregati in un contesto socio-sanitario polifunzionale con l’obiettivo di fornire opportunità di vita autonoma in un ambiente controllato e protetto.
 
L’elemento che ha contraddistinto fin dall’inizio questa tipologia di servizio è il saper conciliare in maniera concreta ed efficace uno spazio autonomo, privato, autogestito - dove l’utente può sentirsi a tutti gli effetti “a casa propria” - con gli elementi di sicurezza, di aiuto e di sostegno che un centro servizi può offrire.
 
Il vero punto di forza dell’appartamento protetto, infatti,consiste essenzialmente proprio in questo: l’utente può essere padrone dei propri spazi e gestire i propri orari e stili di vita.  L’ambiente è personalizzato per il mantenimento di una storia e di un’identità personale e la giornata è organizzata secondo canoni che rispecchiano la propria personalità, senza forzature o compromessi, nel solo rispetto delle regole di civile convivenza.
 
Il valore aggiunto che l’alloggio protetto riesce a offrire a chi ci vive è la sicurezza che un ambiente tutelante riesce a fornire sia sul piano concreto che sul piano prettamente psicologico. La certezza di un “aiuto in caso di bisogno” si tramuta per l’utenza fragile che afferisce al servizio in serenità, consentendo di destinare le proprie risorse residue a una migliore gestione di se stessi, del proprio tempo e delle proprie relazioni.
 
Il benessere e l’equilibrio offerto dal servizio abilitano l’individuo a migliori performance e diventano stimolo a una vita più ricca di occasioni e di opportunità.
 
La tranquillità e la sicurezza raggiunta consentono di ottimizzare le energie anche nel rapporto con gli altri, costruendo nuove relazioni o valorizzando in maniera diversa quelle già esistenti.
Questo è elemento prezioso per l’utenza anziana che inizia a sperimentare situazioni di fatica e difficoltà, altrettanto importante per altre tipologie d’utenza caratterizzate da elementi simili in termini di fragilità e di fabbisogno.
 
Sulla scorta e in linea con queste considerazioni il servizio di appartamenti protetti è cresciuto negli anni, nell’ambito cittadino, numericamente e qualitativamente, divenendo nel tempo un punto di riferimento significativo nel panorama dell’offerta di servizi alla popolazione anziana, ma conservando nel contempo uno spazio di apertura e di accoglienza verso un'utenza non anziana.
 
Attualmente l’ASP Città di Bologna mette a disposizione della cittadinanza residente nel territorio comunale un totale di 78 appartamenti protetti rivolti ad anziani ultra sessantacinquenni autosufficienti o con lievi limitazioni nell’autonomia.
 
Ha inoltre destinato sette alloggi, dislocati nelle due sedi Cardinal Lercaro e Viale Roma, a un’utenza disabile adulta prevedendo già da diversi anni l’accesso a tale tipologia d’utenza nei contratti di servizio con il Comune e l’Ausl di Bologna.