Sono iniziate le simulazioni sull’uso delle tecnologie informatiche all’interno delle strutture per anziani dell’ASP. Il percorso, avviato in dicembre, fa parte del progetto "Centri diurni 2.0" promosso dalla Fondazione Asphi la cui missione è quella di favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso l’uso dell’ICT (Information and Communication Technology).
 
La prima parte del progetto ha previsto un corso di formazione, a cui hanno partecipato dodici operatori, tra cui RAA (responsabile attività assistenziali) , animatori e OSS (operatori socio-sanitari), dei centri diurni Lercaro, Savioli e Aquilone.
 
 
“Anche oggi è stata una giornata fruttuosa, - osserva  Cristina Manfredini, referente per Asphi - gli operatori hanno toccato con mano la tecnologia, imparando a personalizzare alcuni software per la stimolazione cognitiva e per la creazione di oggetti multimediali”.
 
L’obiettivo finale è quello di mettere in condizione le strutture affinché possano costruire dei veri e propri progetti d’intervento, individuando quali sono i bisogni che l’uso dei software possono soddisfare.
 
I progetti che ciascun centro deciderà di realizzare verranno formalizzati, mettendo in condizione l’ASP di monitorarne la realizzazione e valutarne l’efficacia e, se ci fossero le condizioni, replicare l’esperienza negli altri centri. “A fine incontro – continua Cristina Manfredini - abbiamo mostrato loro la potenzialità del Kinect (sensore di movimento), presentando degli esercizi che abbiamo sviluppato, partendo dagli stimoli degli operatori di altre strutture”.
 
L’interesse che questa nuova iniziativa sembra aver suscitato tra gli operatori coinvolti è stato principalmente dovuto alla possibilità di sviluppare nuove competenze, ma anche di approcciarsi al lavoro di cura dell’anziano in modo più efficace. “Abbiamo incontrato operatori e coordinatori interessati in generale all’iniziativa, - conclude la Manfredini -  ma anche motivati rispetto ai temi proposti, perché visti come opportunità di crescita personale e come implementazione di nuovi strumenti nel lavoro con l’utenza.”
 
Il tema forte condiviso da tutti gli operatori si identifica con l’esigenza di lavorare principalmente sulla stimolazione cognitiva, mediante software personalizzabili; ma anche sulla stimolazione multisensoriale, con l’utilizzo del multimediale, per costruire storie di vita, ebook, audiolibri, ecc… Asphi sta elaborando analisi finalizzate ad incrociare la qualità degli strumenti con i costi sostenibili.
 
Pubblicato il 22 Gennaio 2015
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