“Nel buio più scuro, un piccolo fiammifero fa una grande luce. Così anche un gesto distratto, una carezza, sa dare calore dove fa più freddo”.
Si è concluso il Piano Freddo Live aperto anche alla cittadinanza, invitata a condividere questo momento di comunità nel senso più ampio del termine, senza alcun tipo di pregiudizio. Un progetto promosso da ASP Città di Bologna e Arte a Domicilio con lo scopo principale di animare le strutture dedicate all'accoglienza di persone in strada durante i mesi invernali. L’idea è stata quella di organizzare eventi musicali all’interno delle strutture di Via dello Scalo, Villa Serena, Casa Willy (congiuntamente con Rostom e Ex Cucine) e Beltrame. Ultimo appuntamento è stato il 20 marzo il Centro di accoglienza Beltrame in Via Sabatucci,2 a Bologna. locandina.
Per ottenere questo obiettivo è stata impiegata l’arte, nella fattispecie la musica, di giovani artisti che vivono a Bologna facendo incontrare due realtà che, altrimenti, farebbero fatica ad incontrarsi. La polisemia del termine Live apre due prospettive differenti e complementari: quella della musica e quella del vivere. Due elementi che si contengono, si abbracciano e vanno nella stessa direzione: quella della leggerezza. I mesi invernali mettono a dura prova i corpi e le menti delle persone che si trovano in difficoltà, soprattutto quelli senza una casa. Ma l’accoglienza non è solo un letto: l’accoglienza è fatta di piccole cose come la musica che ti permettono per una o due ore di lasciare sotto quel letto i pensieri che tormentano la mente. L’arte e la musica sono il mezzo per far arrivare questa leggerezza dove non ce l’aspettiamo.

Pubblicato il 5 marzo 2018

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