Il 6 novembre scorso si sono riuniti in aula degli studenti non comuni. Giovani apprendisti che hanno voglia di sperimentare le loro capacità d’impresa, rilevando magari in un prossimo futuro le “botteghe” di artigiani vicini alla pensione.

Quattro migranti di talento, quattro artigiani senza eredi: un progetto per salvare i piccoli mestieri artigianali e creare lavoro per rifugiati dei progetti SPRAR della Città Metropolitana. Questo è il progetto PIANI (Promozione Imprenditoriale Artigiani Non Italiani), che continua le sue attività, questa volta su un piano pratico e operativo.

“PIANI”, assieme a “Ri-Generazione in Bottega”, sono progetti attivi a Bologna e a Torino grazie ai finanziamenti dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese e di Banca Intesa, e vedono come capofila l’Associazione Microfinanza e Sviluppo Onlus, in collaborazione con ASP Città di Bologna, CNA, ECIPAR Bologna, Extrafondente Open Source, Fondazione Don Mario Operti, Innovaper e CNA Torino. Il corso di formazione si terrà, quindi, parallelamente a Bologna e Torino e prevede anche una giornata di scambio e formazione congiunta tra i partecipanti ai due progetti, che si terrà nel mese di dicembre nel capoluogo piemontese.

Dopo diversi mesi di lavoro di affiancamento tra artigiani bolognesi e giovani rifugiati inseriti nello SPRAR, è il momento di integrare la pratica con la teoria: acquisire principi di educazione finanziaria, capire cosa sono e a cosa servono le imposte e le tasse, definire una solida strategia d’impresa e impostare un Business plan sono alcuni dei contenuti che saranno affrontati in aula.

L’obiettivo è quello di salvaguardare i mestieri artigianali, che al giorno d’oggi rischiano di sparire, trovando degli eredi ad alcuni artigiani che altrimenti sarebbero costretti a “chiudere bottega” in mancanza di personale interessato a portare avanti la loro attività. Gli eredi sono stati individuati ed identificati tra migranti e richiedenti asilo dei progetti SPRAR della Città Metropolitana di Bologna, come dalle reti di accoglienza torinesi affluenti alla Fondazione Don Mario, con il fine di creare nuove opportunità e favorire l’inserimento lavorativo dei migranti presenti sul territorio e per preservare la presenza delle attività artigianali in un mercato del lavoro che sembra via via escluderle.

Ma non è tutto. Il percorso formativo non si limita ad essere aperto solo ai protagonisti del progetto PIANI, ed include altri destinatari coinvolti attraverso i servizi ASP: persone che hanno avviato una piccola impresa ma che hanno problemi nella gestione finanziaria, famiglie vulnerabili interessate ad acquisire competenze in materia di finanza e gestione d’impresa, italiani e stranieri insieme. 

Scarica qui la locandina Formazione PIANI.

Pubblicato il 5 novembre 2018

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