Il Centro di Incontro Margherita è un servizio rivolto alle persone con disturbi della memoria o affette da patologie di deterioramento cognitivo, ai loro familiari e assistenti, mirato a sostenerli e accompagnarli. Un luogo di  ascolto, sostegno e accompagnamento nel percorso di evoluzione della malattia.

La nuova sede è stata inaugurata lunedì 19 novembre 2018 alle ore 12.00 in Viale Roma 21, all’interno dei locali del Centro Servizi Giovanni XXIII.

Erano presenti:
Gianluca Borghi  Amministratore unico ASP Città di Bologna
Giuliano Barigazzi  Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna
Marzia Benassi  Presidente Quartiere Savena
Irene Bruno  Dirigente Servizi Anziani ASP Città di Bologna
Rabih Chattat  Medico-psicologo clinico Unibo
Fausto Trevisani  Direttore Distretto Azienda USL Bologna
 
Nato su iniziativa di ASP Città di Bologna e con il coordinamento scientifico e la supervisone del Prof. Chattat del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, il Centro di Incontro Margherita ha preso come modello di riferimento i “Meeting Center” che hanno origine ad Amsterdam nel 1993 ad opera di Rose Mary Droes (docente presso il Dipartimento di Psichiatria di Vrije, Università di Amsterdam). Si tratta di “una tipologia di approccio integrato volto a fornire, mediante l’attività di specifici professionisti, supporto e sostegno sia alla persona con demenza sia ai suoi familiari e accompagnatori per aiutarli a far fronte alla malattia”. L’iniziativa, si è notevolmente sviluppata non soltanto nei Paesi Bassi, ma anche in altri paesi europei.  Attualmente  è in corso il progetto europeo “MEETINGDEM” che vede coinvolti un consorzio di paesi fra cui Olanda, Regno Unito, Italia e Polonia per lo sviluppo e la diffusione di tale modello di sostegno e supporto.

Un aspetto qualificante della progettazione del Centro di Incontro,  è stato il coinvolgimento di numerosi interlocutori: Comune di Bologna, AUSL Distretto di Bologna e Dipartimento Cure primarie, Azienda Ospedaliera Centro per i Disturbi Cognitivi,  Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, insieme alle Associazione A.R.A.D. e “ Non Perdiamo la Testa” , con la collaborazione di Ancescao. Il gruppo di lavoro ha condiviso l’opportunità di avviare un percorso innovativo che potesse offrire spazi di ascolto, informazione, orientamento,  incontro e coinvolgimento per anziani e familiari, volto al superamento del senso di inadeguatezza e di vergogna che spesso accompagnano l’insorgere della malattia della demenza . Si opera in un’ottica preventiva , anticipando il disagio e la crisi del nucleo familiare, accompagnando un percorso di accettazione della malattia e di ri-adattamento dello stile di vita.

Attraverso un’equipe di professionisti  specificamente formati  si fornisce supporto e sostegno per far fronte all’evoluzione della malattia nella vita di tutti i giorni, promuovendo  la partecipazione attiva, la  socialità e il benessere della persona con demenza e di chi se ne prende cura. Sono previsti momenti informativi/formativi, spazi di confronto e supporto psicologico attività volte a favorire la socializzazione, il movimento e il benessere psico-fisico, l’espressione artistica e delle proprie competenze e abilità pratiche, la attivazione  della memoria e del vissuto di reminescenza, coinvolgendo anche  il caregiver (familiare e/o assistente familiare) in attività condivise e di gruppo.

Fra gli obiettivi condivisi è stata identificata  anche una funzione di monitoraggio e raccordo con la rete dei servizi istituzionali,  anche attraverso la collaborazione e la partecipazione  delle associazioni che si occupano di queste problematiche, nell’ottica di un lavoro di rete e di comunità.

 

  

 

Pubblicata il 19 novembre 2018

 
 
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