A poco più di tre anni dall’adozione della procedura relativa agli affitti dei fondi rustici di proprietà, ASP ha proposto e condiviso con le sigle sindacali agricole alcune modifiche e aggiornamenti della procedura, per contestualizzarla alle nuove esigenze e sfide che le realtà agricole locali stanno affrontando, sempre con l’intento di incentivare le produzioni agricole biologiche, favorire la nascita di nuovi progetti sociali agricoli e di giovani realtà agricole.

La firma del nuovo accordo con le Associazioni agrarie della provincia di Bologna è avvenuta venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 15.00 presso La Quadreria di ASP Città di Bologna, in Via Marsala 7, alla presenza dell’Assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli.
 
Il percorso di adozione della procedura, condiviso con i comuni del territorio bolognese, con tutte le organizzazioni professionali agricole e con il contributo del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna, aveva portato alla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 15 dicembre 2014 e all’elaborazione della procedura per l'assegnazione in affitto di fondi rustici, sottoscritta  il 18 marzo 2015. 
 
Tale procedura aveva portato ad una convergenza degli obiettivi dell’Ente e delle realtà imprenditoriali agricole del territorio provinciale, in grado di promuovere un’agricoltura garante della redditività, della qualità del prodotto e degli indirizzi politico-sociali dell’Amministrazione.
In particolare, era stata posta attenzione al rafforzamento e al sostegno dell’insediamento di agricoltori giovani e professionalizzati, alla parità di genere, nonché alla promozione di tecniche di gestione sostenibile dei suoli e di produzioni di qualità, all’ubicazione dei terreni, la progettazione aziendale oltreché, ovviamente, all’offerta economica.
 
Sono stati previsti inoltre vincoli agronomici a tutela del Patrimonio Fondiario, come:
1. divieto di coltivazioni di OGM;
2. divieto di coltivazioni non destinate all'alimentazione umana o animale;
3. rispetto dei principi stabiliti dal Reg. (UE) N. 1307/2013, relativamente alle pratiche di "inverdimento"
4. mantenimento del metodo di agricoltura biologica nel caso di affitto di terreni già convertiti o in fase di conversione ad agricoltura biologica.
ASP ha aperto una nuova prospettiva, che ha portato l’intero patrimonio agrario dell’Azienda (circa 2.000 ettari) ad essere affittato con contratti quinquennali, garantendo una adeguata redditività all’Ente per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.
 
Le modifiche più rilevanti che saranno introdotte nel nuovo accordo sono le seguenti:
Fondi per finalità sociali Accogliere richieste di affitto a favore di soggetti che svolgono attività sociali/assistenziali “ASP si riserva di valutare e accogliere richieste di affitto a favore di soggetti senza scopo di lucro che svolgano finalità di recupero sociale ed assistenza di soggetti deboli, in base a quanto disposto dalla L.R. 26 luglio 2013 n. 2, che prevede, all’art. 26, di seguito indicato, che una parte del patrimonio ASP possa essere destinato a fini sociali
 
Diminuzione degli ettari assegnati per azienda da 120 a 50. In ogni caso, a ciascun partecipante, ancorché in possesso del punteggio più alto, potrà essere assegnato una superficie massima di 50 ettari, salvo unità poderali di dimensione superiore, comprensivi di tutti i contratti già in essere con ASP; in caso di superamento di detto limite, il concorrente potrà scegliere a discrezione i fondi oggetto di nuova assegnazione nei limiti di cui sopra.
 
Aumento della durata contrattuale in casi particolari ASP si impegna a valutare, in presenza di affittuari di età inferiore ai 40 anni, durate contrattuali superiori ai 5 anni, in particolare in presenza di adesione da parte dell’affittuario ad impegni comunitari che richiedono durata superiori ai 5 anni; la predetta durata potrà essere da anni 6 a anni 10; piani di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili insistenti nel fondo e/o realizzazione di fattorie didattiche/agriturismi ecc.
 
Possibilità di ridurre la fideiussione del 50 % in casi particolari Obbligo di garanzia fideiussoria bancaria o deposito cauzionale infruttifero, pari ad una annata agraria e spese di registrazione del contratto al 50% tra le parti. La fideiussione bancaria o il deposito cauzionale, potrà essere pari al 50% del canone annuo solo in caso di terreni con difficoltà di locazione e/o ubicati in zone poco produttive che verranno individuate in fase di bando;
 
Esclusione dai bandi La partecipazione alla procedura e l’assegnazione del fondo sono preclusi anche nei seguenti casi: 
- a coloro che abbiano avuto negli ultimi 10 anni antecedenti la data di pubblicazione dei bandi, contenziosi con questa ASP relativi ad inadempimenti contrattuali in rapporti di affitto agrario;
- a coloro che hanno commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione dei contratti di affitto di fondi rustici stipulati con questa ASP, o che hanno commesso un errore grave nell’esercizio della loro attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte di questa ASP.
 
È stata definita una diminuzione del canone di affitto a base d’asta. Il canone di affitto, per i terreni ubicati nelle zone di pianure, posto a base di gara, prevede la diminuzione di € 50 sulla base di partenza, in relazione alla volontà di agevolare le realtà agricole del nostro territorio.
 
Modifiche apportate alla griglia del bando per l’assegnazione dei punteggi per l’aggiudicazione del fondo:
- È stato inserito un punteggio anche per i giovani agricoltori <40 anni di primo insediamento (secondo i principi del 1° insediamento del PSR).
- È stato inserito un punteggio a chi presenta in fase di domanda  alcune certificazioni riconosciute in ambito agricolo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Pubblicato il 7 dicembre 2018
 
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