Nello scenario demografico che prevede una crescita significativa della popolazione anziana, ASP Città di Bologna offre un ventaglio ampio di accoglienza e assistenza all’anziano e alle persone che ogni giorno trascorrono una parte significativa del loro tempo con lui, i cosiddetti caregiver.

È importante sviluppare la rete sociale, amicale e di vicinato attorno alla persona anziana, e consolidarla rafforzando i servizi esistenti e creandone di nuovi. Il recente evento organizzato a Bologna sul welfare ha evidenziato una solida offerta di qualità costruita in questi anni, sulla quale si possono innestare i servizi innovativi già avviati o programmati.

Su delega ricevuta dal Comune, ASP gestisce diversi servizi. Il servizio di assistenza domiciliare, che ha sede presso i quartieri, ha il fine di rendere più fruibile la filiera che lega gli operatori al cittadino che si rivolge allo sportello sociale, dando una risposta che va dall’ascolto diretto, alla presa in carico e alle visite domiciliari periodiche o al bisogno. Ove necessario, vengono attivati servizi domiciliari quali operatori socio-sanitari, badante, fornitura pasti e accompagnamento.

Esistono poi i centri servizi, presenti in cinque punti sul territorio, che ospitano sia il servizio semiresidenziale, che i centri diurni multiutenza e la forma specializzata di centro diurno per demenze: l’anziano può usufruire così di un servizio specializzato, con professionisti che accolgono persone che vivono in casa ma hanno l’opportunità di trascorrere la giornata in compagnia, con tante attività stimolanti. Quando le condizioni dell’anziano diventano incompatibili con la vita autonoma nella propria casa, i centri residenziali accolgono la persona e offrono sostegno alla famiglia, mantenendo inalterato il rapporto affettivo.

Vi è anche una intensa attività di animazione sociale per coloro che frequentano i centri servizi e i loro familiari, con un forte impulso verso l’impiego di terapie non farmacologiche per la piena realizzazione di ogni persona: doll therapy, attività che coinvolgono anziani e bambini del Nido Giovannino, pet therapy, musicoterapia, attività di abilità manuali, la Cineteca commentata, l’ospitalità dei concerti d’archi del Teatro Comunale, la Scuola della Memoria e gli “Incontri per familiari e caregiver con gli specialisti” (in collaborazione con Arad), il progetto Maquillage e il Mercatino Arti e Mestieri, con Auser e CNA Pensionati, fra gli altri. 

Per gli anziani vivaci e autosufficienti, che desiderano vivere una dimensione comunitaria senza perdere la propria autonomia, si mettono a disposizione degli appartamenti protetti nell’area della cosiddetta “residenzialità leggera”: si tratta di appartamenti singoli o doppi, totalmente indipendenti, con la presenza di operatori specializzati. Gli anziani possono accedere, quando lo desiderano, a tutte le attività di animazione e intrattenimento organizzate nel centro servizio di residenza.

Completa il quadro il progetto Teniamoci per Mano, che comprende varie attività. ICafè Alzheimer, che si svolgono nei centri sociali e nelle parrocchie, accolgono l’anziano in un ambiente volutamente arredato in stile domestico e caldo. Le attività vengono gestite da personale di ASP e dalle associazioni Arad e Nonperdiamolatesta. L’esperienza ha dimostrato che i Cafè sono un punto di riferimento anche per anziani soli, come luogo per stare in compagnia.

Un’esperienza innovativa, su modello olandese, è rappresentata dal Meeting Center Margherita, per persone con demenza allo stadio iniziale e demenze giovanili. Questo servizio accoglie “la coppia”, cioè la persona con il suo caregiver, con sostegno (anche psicologico) ai familiari e attività specialistiche che portino a un rallentamento della patologia. Al caregiver vengono insegnate attività che possono essere ripetute anche a casa, incrementandone l’efficacia e rendendo la persona protagonista del percorso positivo del proprio caro.

Il progetto Teniamoci per Mano comprende infine il sostegno alla domiciliarità: operatori di ASP si recano al domicilio dell’anziano offrendo la terapia non farmacologica individualizzata.

Nel futuro è previsto il raddoppio del Meeting Center, che avrà sede nella zona ovest della città, in via Emilia Ponente, per espressa richiesta dei familiari che vivono in quella zona. Inoltre, è previsto l’ampliamento delle prestazioni a domicilio in sostegno alle persone affette da Alzheimer e ai loro familiari. In questo modo, agiamo quotidianamente in collaborazione con i quartieri, le parrocchie e i centri sociali, al fine di mantenere aperti e accoglienti i nostri servizi, per farli diventare centri di socializzazione in città.

Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019

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