“Prendere appunti è la cosa che a scuola facciamo con più frequenza: intervistare una persona per noi non è un problema”. A parlare è Giulia, 17 anni, del Liceo Laura Bassi di Bologna e partecipante del laboratorio di giornalismo e comunicazione, presso il Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna.
 
Il laboratorio, durato due settimane, prevedeva anche una lezione sulle tecniche per svolgere un’intervista. È stato durante quella lezione che la frase di Giulia sembra diventare una chiave di lettura di tutto il progetto: questi ragazzi, dalla dimensione scolastica, possono proiettare nel laboratorio delle pratiche di cui sono portatori.
 
Un altro esempio, ancora più pregnante, riguarda il linguaggio ed il modo in cui viene quotidianamente “confezionato” dal mondo degli adolescenti: tastiere, velocità di pensiero, essenzialità e sintesi. Tutti elementi che fanno parte del loro corredo generazionale: scrivere 2000/2500 battute sullo smartphone o montare un video direttamente sul cellulare, mentre si è sul luogo del girato, è una cosa per loro naturale.
 
In questo ultimo caso, senza che i ragazzi se ne rendano conto, sono naturalmente preparati alla nuova tendenza del giornalismo contemporaneo: il cosiddetto “mobile journalism”, il giornalismo fatto con lo smartphone o il tablet. Certo, hanno comunque bisogno di essere guidati: in tal senso, occorre ricordargli che le riprese si effettuano con il cellulare in orizzontale e non in verticale, oppure incuriosirli sul tipo di inquadratura da scegliere.
 
Se la necessità di un laboratorio di giornalismo per studenti liceali è quella di individuare ragazzi che abbiano abilità e predisposizione verso la scrittura e il montaggio video, questa esigenza non si pone nei confronti delle riprese, poiché è un’azione sistematica della loro quotidianità. E anche per la posizione dello smartphone, basta correggere alcuni approcci poco professionali di cui non hanno contezza, e il gioco è fatto.
 
Il principale tema a cui invece è necessario porre maggior attenzione è quello delle fonti on-line: cosa sono, come utilizzarle e come verificarle. La questione è oggi fondamentale, non solo per ciò che concerne la pratica giornalistica insegnata durante il laboratorio, ma soprattutto per la vita quotidiana dei ragazzi: capire la credibilità di un’informazione che circola sul web, per la loro generazione, è di vitale importanza.
Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019
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