Comunicati stampa


Domani, venerdì 21 aprile alle ore 13.00 presso la sede di ASP Città di Bologna in via Marsala 7, verrà sottoscritto un inedito accordo di collaborazione per utilizzare a fini sociali un podere di proprietà di ASP, in posizione accessibile nei pressi del “Meloncello”, tra lo storico portico di San Luca e il parco pubblico del Pellegrino. Il progetto intende avviare una azienda agricola che verrà costituita da persone in condizione svantaggio sociale o di salute, seguite dai servizi sanitari e sociali e con l'aiuto di volontari e pensionati. Le attività previste, e in parte già sperimentate, sono orticoltura, apicoltura, frutticoltura, vendita diretta al consumatore, didattica e educazione per le scuole, ortoterapia, corsi di formazione, educazione culturale all'ambiente e la cura del parco Pellegrino confinante. Partner del progetto sono ASP Città di Bologna, i Servizi di Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e Disabili Adulti dell’AUSL di Bologna, i Servizi Sociali Territoriali, il Quartiere Porto Saragozza, AUSER Volontariato di Bologna, l’Associazione di promozione sociale Ventaglio di Orav, l’ Azienda agricola Piazza Martino dell’associazione Piazza Grande. Pubblicato il 20 aprile 2017

Giovedì 9 marzo a Bologna ASP ha sottoscritto il protocollo triennale di intesa per il miglioramento della protezione delle donne che hanno subito violenza nell’ambito di relazioni di intimità. Il Protocollo è stato firmato da tutti i soggetti che per ragioni diverse vengono a contatto con le donne vittime di violenza e che, d'ora in poi, saranno messi nella condizione di lavorare in rete, condividere conoscenze e scambiarsi informazioni: il Sindaco di Bologna, Virginio Merola e il Prefetto Ennio Mario Sodano insieme a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna; prima sezione civile e sezione dei Giudici per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna; Procura presso il Tribunale dei minori; Questura di Bologna; Comando provinciale dei Carabinieri di Bologna; ASP Città di Bologna; Azienda USL di Bologna; Casa delle donne per non subire violenza; Unione Donne in Italia (Udi); Mondo donna; SOS Donna. L'Istat nel Report 2015 “La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia” ha rilevato che 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza: il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Nel Report del novembre 2016 “Stalking sulle donne” Istat ha stimato che il 21,5% delle donne adulte abbia subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell'arco della propria vita. Per porre fine a questa piaga sociale le parti si sono impegnante ad incontrarsi periodicamente con l’obiettivo generale di migliorare la protezione delle donne che hanno subito violenza, attraverso l'instaurarsi di stabili relazioni fra istituzioni e associazioni. Tali relazioni serviranno a creare e condividere procedure di intervento coordinato fra i soggetti che agiscono in difesa delle donne che hanno subito violenza, a garantire la massima sinergia tra i soggetti partecipanti e a sviluppare le competenze per fornire assistenza. Per approfondimenti: Leggi la notizia sul sito del Comune di Bologna Pubblicato il 10/03/2017

Mercoledì 15 febbraio si è svolta la conferenza stampa di presentazione di A zonzo per i musei – percorsi tra i patrimoni civici e delle antiche Opere Pie”, un progetto del L'Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con La QUADRERIA | Palazzo Rossi Poggi Marsili di ASP Città di Bologna A partire da venerdì 17 febbraio, il terzo venerdì di ogni mese alle ore 17, fino al 15 dicembre 2017, un ciclo di visite guidate vedrà coinvolte opere presenti all’interno delle collezioni del Museo Civico Medievale, delle Collezioni Comunali d’Arte, del Museo Davia Bargellini e de La QUADRERIA. Sarà possibile scoprire e ammirare, attraverso percorsi mirati, opere che facevano parte dell’ingente patrimonio pervenuto nei secoli alle antiche Opere Pie e attraverso lasciti e donazioni di benefattori. Tutti i musei sono a ingresso gratuito con la Card Musei Metropolitani Info: La Quadreria. Palazzo Rossi Poggi Marsili Via Marsala 7, 40126 Bologna tel. 051 279611 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8 = 'laquadreria' + '@'; addy2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8 = addy2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8 = 'laquadreria' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8').innerHTML += ''+addy_text2d052bfc36c3c88789c42b0087e805f8+''; / www.laquadreria.it Consulta il pieghevole del'iniziativa Rassegna stampa Il Resto del Carlino Bologna versione online Iperbole - Comune di Bologna Il Resto del Carlino Bologna La Repubblica Bologna Alcuni scatti della conferenza stampa Pubblicato il 16/02/2017

In data 3 Febbraio u.s. il Consiglio di Stato, Sezione Terza, ha respinto il ricorso cautelare di un operatore socio-sanitario nei confronti di ASP, confermando la precedente ordinanza del T.A.R. Emilia-Romagna. La persona era in graduatoria approvata nel 2009 e vantava il proprio diritto ad essere assunto, pur essendoci una successiva graduatoria approvata nel 2013 a seguito di concorso per la stessa figura professionale. “Considerato che le ragioni relative al mancato utilizzo della graduatoria per il concorso bandito nell’anno 2009 e all’indizione della procedura concorsuale relativa all’anno 2013, appaiono adeguatamente rappresentate anche con riferimento alla convenzione stipulata fra le aziende sanitarie interessate e che quindi l’ordinanza del T.A.R. vada confermata (..) il Consiglio di Stato respinge l’appello.” Il Consiglio di Stato e il T.A.R. Emilia-Romagna hanno rilevato il corretto agire dell’amministrazione, dando piena e indiscussa ragione alla posizione di ASP. Bologna, 8 Febbraio 2017

Il 9 febbraio 2017 alle ore 13 a Palazzo d'Accursio, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Bologna a braccia aperte” campagna di promozione e sensibilizzazione all’accoglienza familiare. Sono Intervenuti Luca Rizzo Nervo, Assessore a Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Gianluca Borghi, Amministratore unico di ASP Città di Bologna, Chiara Labanti responsabile Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, Jora Mato, Presidente AMISS – Associazione mediatrici interculturali, Piera Poli, Responsabile Diritti e Integrazione - Open Group. ASP e Comune di Bologna hanno raccolto e declinato a livello locale la campagna “A braccia aperte” lanciata dell’autunno 2015 dalla Regione Emilia-Romagna per la sensibilizzazione e la promozione dell’affido e dell’accoglienza familiare. Insieme a Open Group e Amiss, ASP ha avviato a settembre un progetto sperimentale per dare ulteriore eco all’iniziativa, con alcuni laboratori che hanno coinvolto numerose persone interessate al tema. Nel nuovo anno saranno realizzati incontri di informazione e sensibilizzazione con associazioni, gruppi, comunità religiose per coinvolgere il maggior numero di persone, anche di età, origini e nazionalità diverse, per favorire poi la migliore esperienza possibile per i bambini, i ragazzi e le famiglie. Accogliere è dedicare tempo a bambini/e o ragazzi ed accompagnarli nel loro percorso di crescita personale. Si può tradurre in diversi modi (affiancamento, affido di bambini anche molto piccoli, accoglienza di minori stranieri non accompagnati..) con progetti personalizzati sostenuti in ogni fase da un'équipe multiprofessionale. Possono partecipare persone singole e coppie con o senza figli, che vogliano fare un’esperienza di relazioni e solidarietà, con un impegno flessibile da valutare insieme. Per approfondimenti: scarica il segnalibro e il pieghevole vai al BLOG con le notizie e gli eventi di Bologna a braccia aperte Centro per le famiglie - ASP Città di Bologna via del Pratello 53 (Bo) Tel. 331 1715527 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221 = 'affidoaccoglienza' + '@'; addy64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221 = addy64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221 = 'affidoaccoglienza' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221').innerHTML += ''+addy_text64edf243bd5e7c8c509171bf394e1221+''; Rassegna stampa: Il Resto del Carlino Bologna - Famiglie a braccia aperte La Repubblica Bologna - Cento famiglie aprono le case ai minori soli Guarda l'intervista all'Assessore Rizzo Nervo Pubblicato il 10/02/2017

Il 7 febbraio 2017 h.13 in Quadreria di via Marsala, 7si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di ASP per i giovani , Protocollo di intesa tra Ufficio Scolastico Regionale – Ufficio V e ASP Città di Bologna per l’Alternanza Scuola-Lavoro degli studenti di scuole secondarie di II grado. Nell’arco di un semestre, da febbraio ad agosto, ASP accoglierà quasi 400 studenti del terzo e quarto anno di diverse scuole di Bologna, una interessante opportunità per gli studenti di conoscere e misurarsi concretamente con le molteplici professionalità che entrano in gioco per offrire servizi sociali di elevato livello, quali quelli bolognesi. Interverranno Marilena Pillati, ViceSindaco e Assessore alla Scuola del Comune di Bologna Giovanni Schiavone, Dirigente Ufficio V - Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna Gianluca Borghi, Amministratore unico di ASP Città di Bologna Saranno presenti docenti e studenti di Liceo “Arcangeli” e Istituto “Aldini-Valeriani” di Bologna

Il Tribunale di Bologna Sezione Civile ha accolto la tesi di ASP Città di Bologna, ed ha respinto la domanda sollevata da parte di eredi di una ospite che lamentavano l’illegittimità di quanto a suo tempo pagato per l’assistenza prestata alla madre affetta da Alzheimer, presso una Casa Residenza Anziani di ASP, in cui è stata ricoverata alcuni anni. Tali costi dovevano, a loro dire, essere integralmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale in ragione della patologia della madre, chiedendo quindi la non applicazione delle norme nazionali e regionali che regolamentano tale materia, ponendo un tema anche di legittimità costituzionale delle stesse. Secondo tali norme, infatti, è prevista la copertura dei costi di ricovero sia da parte del Servizio Sanitario Nazionale, sia da parte del beneficiario del ricovero, cosiddetta “retta”, che può essere posta a carico del Comune solo in caso di indigenza dell’utente. Secondo la sentenza è corretto che l’utente, e in sua vece i familiari con possibilità economiche, contribuisca al costo della permanenza presso la Casa Residenza Anziani nella misura del 50%, restando l’altro 50% a carico del Servizio Sanitario. Le norme pertanto sono costituzionalmente legittime e applicabili nella fattispecie. Una sentenza storica che per la prima volta ribadisce come le prestazioni socio-sanitarie in strutture accreditate, anche a favore dei malati di Alzheimer, siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale ma anche del cittadino che ne usufruisce, quale quota di compartecipazione alla spesa per quella parte assistenziale che è a corredo della prestazione meramente sanitaria. 25 gennaio 2017

E’ stato sottoscritto oggi, 16 dicembre 2016, con le Organizzazioni Sindacali e le RSU aziendali l’Accordo di pre-intesa al Contratto Collettivo Decentrato Integrativo e sul Fondo incentivante 2016. I punti salienti dell’accordo prevedono: l’avvio di un concorso entro il mese di giugno 2017 per Operatori Socio Sanitari inquadrati in categoria B3 giuridico, con una riserva di posti al personale interno; l’attuazione delle progressioni orizzontali nel 2017, ovvero dei passaggi economici all’interno di ogni categoria professionale del personale dipendente, che porterà ad un aumento retributivo per coloro che ne potranno usufruire, a partire dagli Operatori Socio Sanitari, e destinando maggiori risorse per i passaggi iniziali di categoria; una quota dell’ammontare complessivo per le progressioni sarà coperta attraverso piani all’ulteriore razionalizzazione del Bilancio 2017. ASP Città di Bologna conferma inoltre l’impegno a riconoscere un incentivo medio 2016 in linea con l’anno precedente, determinato in base alla presenza e alla valutazione ottenuta. Gli obiettivi perseguiti dall’Accordo sono il risultato tangibile della volontà dell’Azienda di premiare anche sulla base di importanti risultati ottenuti il personale dipendente, partendo dai salari più bassi. L’accordo verrà presentato dalle Organizzazioni Sindacali ai lavoratori per l’approvazione.

Martedì 20 settembre 2016, dalle ore 14.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio, ASP Città di Bologna presenta alla città il Bilancio sociale 2015. Interverranno: Gianluca Borghi - Amministratore unico di ASP, Francesco Longo - Docente Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico – CERGAS Università degli studi Bocconi, Sergio Venturi – Assessore politiche per la salute Regione Emilia Romagna, Luca Rizzo Nervo – Assessore Sanità, Welfare, Innovazione sociale e solidale Comune di Bologna. La presentazione dei risultati raggiunti e dell’uso delle risorse è un impegno di questa Azienda pubblica, ed il Bilancio sociale vuole essere uno degli strumenti con cui vogliamo conseguire questo obiettivo. Non solo un dovere di trasparenza verso la città, ma uno strumento per promuovere un dialogo con tutti i nostri interlocutori e offrire una visione d’insieme delle molteplici attività volte a perseguire un unico obiettivo: porre al centro le Persone fragili che accogliamo nelle nostre strutture o accompagniamo nel proprio percorso di vita verso l’autonomia. I risultati raggiunti nel 2015, a partire dal pareggio di bilancio raggiunto con un anno di anticipo rispetto alle previsioni di inizio gestione, iscritti nell’ambito di un contesto che vuole essere di riflessione sul sistema di erogazione dei servizi sociali e socio-sanitari, pongono ASP Città di Bologna nelle condizioni di proseguire nello sviluppo di nuovi servizi e nelle innovazioni per il miglioramento della qualità della vita attraverso la prevenzione e la promozione, seguendo il principio della sussidiarietà. Bologna, 19 settembre 2016 Vai alla notizia dell'evento

L’amministratore unico di ASP Città di Bologna, Gianluca Borghi, approva la “Direttiva per la incentivazione della presenza sul lavoro e per la prevenzione ed il contrasto dell’assenteismo”. Un documento nel quale fornisce indicazioni alla struttura gestionale di ASP per favorire la cultura della presenza, prevenendo e contrastando il fenomeno dell’assenteismo, definendo azioni mirate ad individuare i fattori che possano favorire la presenza dei dipendenti e a contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Si tratta di un provvedimento richiesto dai decreti attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione , la cosiddetta riforma Madia, ed in particolare il Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2016 che modifica all’articolo 55-quater del D. Lgs 165/2001 (sui licenziamenti disciplinari). Negli ultimi tempi, a seguito di fatti di cronaca ormai noti, è messo in discussione l’operato dei dipendenti pubblici, con attenzione ai temi delle false timbrature non sufficientemente perseguite, ed i cittadini sembrano richiedere alla Pubblica Amministrazione, attraverso legiferazioni puntuali, di sanzionare comportamenti scorretti, ponendo l’accento sull’importanza del rispetto di regole da parte di chi vede finanziato il proprio stipendio dalla collettività. In questo quadro sociale è importante per ASP Città di Bologna sottolineare il rispetto delle regole del lavoro pubblico, adottando azioni specifiche di controllo, anche per ristabilire il patto tra la società ed il lavoratore pubblico, facendo emergere, peraltro, anche i comportamenti virtuosi. Operazione questa necessaria per la definizione di un’immagine della Pubblica Amministrazione come di una realtà fatta di persone corrette e rispettose delle regole. ASP Città di Bologna è impegnata dal momento della sua costituzione sui temi della valorizzazione del lavoro dei propri dipendenti con azioni che vanno dal periodico ascolto dei lavoratori, all’attenzione ai temi del benessere lavorativo, all’incentivazione premiante, alla costante attenzione al confronto in sede sindacale e alla realizzazione di percorsi concorsuali per diminuire il ricorso al lavoro precario. Tutte queste azioni hanno portato nel primo biennio di vita alla riduzione delle assenze del personale socio-assistenziale (si è passati da una media di 20,5 giorni medi di assenza del 2014 a una media di 18,5 giorni nel 2015, tenendo presente che le giornate riconosciute come “possibili” di assenza nella applicazione delle direttive sull’accreditamenti si assesta sui 17 giorni). Dato questo significativo in un’Azienda impegnata nel lavoro di cura a favore delle fasce più deboli della popolazione, e con più della metà dei propri dipendenti over50. La direttiva è pubblicata nel sito istituzionale di ASP Città di Bologna, nella sezione deliberazioni.

Lo scorso 21 maggio l’Associazione Nazionale Strutture Terza Età (ANASTE), unitamente a dodici strutture socio-sanitarie private emiliano-romagnole ha impugnato la delibera di Giunta regionale n. 273/2016, con cui la Regione Emilia-Romagna ha definito il sistema di remunerazione delle strutture pubbliche e private che erogano servizi socio-sanitari in regime di accreditamento, ossia per conto ed in nome del Servizio Sanitario Regionale. In particolare, i ricorrenti chiedevano l’annullamento della delibera regionale nella parte in cui ha riconosciuto, in favore dei soggetti pubblici, uno specifico incremento tariffario al fine di compensare le rilevanti agevolazioni fiscali IRAP di cui beneficiano le sole strutture private in virtù dell’art. 1 comma 20 l. n. 190/2014 (c.d. legge di Stabilità per il 2015). Il ricorso di ANASTE era anche contro ASP Città di Bologna, essendo una delle strutture beneficiarie del detto incremento tariffario. Per ANASTE la compensazione introdotta dalla delibera impugnata sarebbe discriminatoria per le strutture private in quanto comporterebbe una distorsione della concorrenza a vantaggio delle strutture pubbliche, costituendo addirittura una forma di “aiuto di Stato” vietata dalla normativa europea. Il TAR per l’Emilia-Romagna, in totale aderenza alle difese di Regione e ASP Città di Bologna, con sentenza n. 755 del 26/7/2016 ha respinto il ricorso, giudicando pienamente legittima la delibera regionale e sancendo l’importante principio per cui l’incremento tariffario in favore dei soli erogatori pubblici non comporta alcuna lesione della concorrenza tra questi e gli erogatori privati, dal momento che l’erogazione di prestazioni socio-sanitarie in favore degli utenti per conto del SSR non può essere considerata un “mercato”, ma un sistema, necessariamente sottoposto alla potestà programmatoria regionale, nel quale l’obiettivo primario della Regione non è quello di garantire la concorrenza tra erogatori, ma “la miglior erogazione del servizio in favore della collettività”. In aggiunta a ciò, il TAR ha riconosciuto che la delibera regionale non si pone in contrasto con la disciplina comunitaria sugli “aiuti di stato”, posto che la delibera in questione non falsa né minaccia la concorrenza ma, all’esatto contrario, mira a “porre rimedio ad una distorsione” concorrenziale derivante dal regime fiscale IRAP agevolato di cui beneficiano infatti soltanto gli erogatori privati, che pagano il 3,9% contro l’8,5% per le ASP. Il TAR ha quindi ritenuto pienamente legittima la compensazione prevista dalla delibera regionale, volta semplicemente a ridurre questo immotivato differenziale, penalizzante per le ASP.

ASP Città di Bologna ha dato il via al regolamento attuativo dell’organismo di Partecipazione e Rappresentanza per gli interessi degli utenti dei servizi offerti alla città, con il fine di mantenere e consolidare i legami non solo con gli stessi utenti ma con le rappresentanze del volontariato di Bologna. L’assemblea dei soci di ASP, presieduta dall’assessore Luca Rizzo Nervo, ha infatti ratificato durante la seduta del 13 aprile la proposta di ASP che va ad attuare pienamente lo Statuto dell’Azienda, che all’articolo 9 prevede per l’appunto la costituzione di tale organismo. Primo passaggio, ora, sarà quello di individuare le 12 organizzazioni maggiormente rappresentative degli interessi degli utenti dei servizi sociali gestiti da ASP, che potranno con propri rappresentanti far parte del nuovo organismo. “Con questa decisione la nostra Azienda si apre ancora di più alla relazione con i soggetti rappresentativi della città, con l’esplicito intento di favorire partecipazione, confronto e costante verifica dei servizi offerti da ASP, superando ogni autoreferenzialità ed, anzi, ricercando anche voci critiche che ci aiutino a far crescere i nostri servizi”, ha dichiarato Gianluca Borghi, Amministratore unico di ASP Città di Bologna. Il nuovo organismo avrà quindi compiti consultivi, di controllo della qualità e di promozione della solidarietà e dell’attività di volontariato locale; l’intento, comune ad ASP, sarà quello di migliorare la capacità dell’Azienda, di rispondere efficacemente alle sollecitazioni dei destinatari coinvolti, interessati ai servizi che questa eroga ed alle attività che realizza a sostegno di anziani, minori e famiglie, adulti ed immigrati. Potranno candidarsi a far parte dell’organismo di rappresentanza le libere forme associative, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale attive a Bologna e iscritte negli elenchi comunali o regionali, partecipando all’avviso pubblico che ASP pubblicherà nei prossimi giorni sul proprio sito, in collaborazione con il Comune di Bologna.