Centro per le famiglie


Si è già scritto e detto molto sulle varie conseguenze, stimoli, ed esigenze che il lavoro con il pubblico ha dovuto attraversare e ancora sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria. Al Centro per le Famiglie, le Consulenze educative agli adolescenti, ai genitori con figli adolescenti e al gruppo di genitori “Standard Minimo” sono continuati con varie modalità, su piattaforme online o sul classico canale telefonico. Alcuni ne hanno apprezzato i vantaggi, altri hanno deciso di sospendere momentaneamente le consulenze per la mancanza di uno spazio tranquillo per poter parlare. Alcuni genitori hanno avuto una fase iniziale difficile, ma poi hanno saputo cogliere questo tempo così particolare in casa per costruire uno spazio condiviso, per conoscere di più i propri figli e a volte riscoprirsi con nuove risorse e sorprese. La maggior parte dei ragazzi ha preferito continuare gli appuntamenti al telefono. Con grande sorpresa le parole non sono mancate, è piaciuta la possibilità di sentirsi più spesso, in modo più intimo e confidenziale. Gli argomenti sono stati molto vari: la scuola e le sue nuove forme, il tempo libero, gli amici, lo sport, sospeso oppure online.. Non sono mancate le confidenze sentimentali o la scelta delle serie TV! “Standard Minimo”, il gruppo per genitori con figli adolescenti, ha cominciato ad incontrarsi nella Fase 1 attraverso le piattaforme online, più per un bisogno di evadere dalla costrizione dal lockdown e di incontrare dei volti amici. Poi lo spazio è stato ben gestito e utilizzato per riflettere sui temi che “disturbavano”, quali le dinamiche familiari, i “nuovi” canali di relazioni con i figli o con gli ex partner. Anche in questo caso siamo entrati uno nella casa dell’altro (una mamma una volta ha partecipato a tutta la durata dell’incontro dal bagno, unico spazio “privato”), abbiamo conosciuto animali domestici, parti di stanze e nuovi rumori che appartengono alle famiglie e alle persone che lavorano con le famiglie. La Fase due non ha distratto dal mantenere i consueti appuntamenti, per tutti, ma sono cambiati i temi. Abbiamo potuto osservare, sicuramente su un piccolo campione di persone, che i ragazzi hanno reagito in maniera migliore rispetto agli adulti. Sono “scivolati” accomodandosi in situazioni più o meno accettabili per loro. Forse sono abituati a sentire qualcuno che gli dice che cosa fare e cosa non fare, mentre noi adulti abbiamo fatto fatica a sentire qualcuno che limitasse la nostra conquistata libertà privata, che ci dicesse cosa fare e soprattutto cosa non fare. Siamo tornati forse anche noi un po’ adolescenti, alcuni con la voglia di trasgredire, altri con la volontà di rimanere diligentemente, e comodamente, dentro le regole. Forse una soluzione accettabile è nel vivere le situazioni senza fermarsi, lasciando che le fasi uno, due, ma soprattutto quelle di crescita possano essere fasi e non situazioni definitive. Il confronto aiuta sempre a fare emergere delle grandi e, spesso, inaspettate sorprese. Pubblicato il 07.07.2020 Tratto da ASPNews_2_2020

Stiamo vivendo un periodo di incertezze, una situazione inedita. Oggi c'è bisogno più che mai di ascolto di sostegno e di avere la possibilità di parlare con qualcuno che ci possa offrire l’opportunità di non essere da soli. Anche essere in casa, con chi forse già non si andava d'accordo, può essere molto difficile. Il Centro per le famiglie mette a disposizione il servizio di ascolto gratuito e on-line gestito da educatori, counselor, mediatori familiari e psicologi. Verrà svolta una prima chiamata di accoglienza che raccoglierà i dati necessari e curerà la parte informativa, verrete poi contattati direttamente dagli operatori. Potete chiamare il numero 3311715527 il mercoledì dalle 10 alle 12. Pubblicato il 06.04.2020

Risultato immagini per avviso Per l’emergenza coronavirus il centro per le famiglie ha adottato le seguenti misure organizzative: -per informazioni riguardo gli assegni di maternita' e nucleo inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakdedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addydedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb = 'assegni' + '@'; addydedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb = addydedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textdedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakdedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb').innerHTML += ''+addy_textdedf70a0340243f45d1f22bd8be998eb+''; . -per informazioni riguardo adozione, affido, accoglienza familiare, consulenza educativa, inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakdba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addydba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58 = 'centrofamiglie' + '@'; addydba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58 = addydba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textdba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58 = 'centrofamiglie' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakdba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58').innerHTML += ''+addy_textdba79800b73cd53ad0ece1ab9f953f58+''; -le domande di assegno di maternita’ si ricevono via pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52 = 'protocollogenerale' + '@'; addy8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52 = addy8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52 + 'pec' + '.' + 'comune' + '.' + 'bologna' + '.' + 'it'; var addy_text8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52 = 'protocollogenerale' + '@' + 'pec' + '.' + 'comune' + '.' + 'bologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52').innerHTML += ''+addy_text8b2f5dae8ce01d01245f55ea3dad5c52+''; .il modulo è reperibile scrivendo nella barra di ricerca di google comune di bologna assegno di maternità .

Come ogni autunno sono ripartiti i gruppi di sostegno alla genitorialità adottiva, organizzati dagli operatori dell’équipe adozione di ASP Città di Bologna in collaborazione con AUSL. Si tratta di incontri mensili, condotti da un assistente sociale e uno psicologo, per offrire supporto ai genitori che intraprendono questo percorso, con la possibilità di confrontarsi proprie esperienze. Gli incontri si tengono nel Centro AAA di via Sant’Isaia e ciascun gruppo è composto da circa 10-15 coppie di genitori. Due le novità di quest’anno: il laboratorio “Ti racconto la tua storia” e un gruppo pensato specificamente per i ragazzini delle medie, prima di affrontare la scelta delle scuole superiori. “I genitori adottivi hanno necessità di avere sempre un’attenzione in più su certi comportamenti, domande e modi di relazionarsi dei propri figli – racconta Chiara Labanti, responsabile del Centro per le Famiglie di ASP –. Per questo offriamo un supporto di gruppo per le famiglie con bambini di diverse fasce d’età, dai piccolissimi fino agli adolescenti”. Due gruppi di post-adozione coinvolgono le famiglie con bambini piccoli, fino all’ultimo anno di scuola materna, un altro gruppo segue famiglie con bambini delle scuole elementari e un quarto riunisce i genitori dei ragazzini delle medie, fino alla prima superiore. Quest’anno, il laboratorio “Ti racconto la tua storia” coinvolgerà un nuovo gruppo di genitori di bambini che frequentano la scuola materna, che lavoreranno sul passato dei propri figli, per avvicinarsi, anche con le poche informazioni a disposizione, a quella parte di vita che il bambino ha trascorso con i propri genitori biologici. Nei primi quattro incontri si utilizzeranno strumenti diversi, come libri per bambini che possano mettere in contatto con le proprie emozioni, diari di ragazzini adottati ed esperienze di altri genitori adottivi. Nei laboratori verranno usati cartoncini colorati, fili di lana e tecniche di collage per ricostruire le tappe e i contesti affettivi nei quali i bambini sono cresciuti: ciascun genitore imparerà a costruire librini diversi, che potrà proporre al proprio figlio quando sente che sarà il momento. “L’adozione è un passaggio particolare della vita di questi bambini: occorre ripercorrerne le diverse tappe, perché andranno a costituire la loro identità – racconta Chiara Labanti –. Questo percorso è volto a ‘ricucire’ il momento di separazione del bambino dai genitori biologici, perché possa fare domande e possa arrivare ad accogliere la propria storia”. Per i ragazzini delle medie, inoltre, quest’anno sono stati organizzati nuovi laboratori, in parallelo a quelli per genitori, dove operatori dedicati lavoreranno con loro sul tema della scelta. Attraverso attività di gruppo e laboratori artistici, questi ragazzi rifletteranno sul proprio modo di essere e su come arrivare a prendere le prime decisioni importanti, come ad esempio la scelta della scuola superiore. Pubblicato il 16 dicembre 2019 Tratto da ASPNEWS 4_2019

Giovedì 28 novembre 2019 a San Giorgio in Poggiale, Bologna, avrà luogo l'iniziativa della Fondazione Augusta Pini, Il figlio alienato , iniziativa patrocinata anche da ASP Città di Bologna, con la partecipazione di Chiara Labanti, Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP. “Il figlio alienato” è un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare sia gli addetti ai lavori, ma soprattutto chi ne è coinvolto, sulle problematiche delle separazioni conflittuali della coppia genitoriale, per rendere meno difficile il distacco e per tutelare e proteggere i figli nell’infanzia, e adolescenza, per un loro sviluppo emotivo e relazionale più confacente. La tematica sarà approfondita in questo evento gratuito ed aperto a tutti e vedrà dialogare la giurisprudenza, la psicoanalisi e le scienze sociali, su un argomento di grande attualità e interesse comune. Relatori: Giorgio Palmeri | Presidente Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Clede Maria Garavini | Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna Annarita Petrilli | Responsabile Clinico Area Psicologia Giuridica - Fondazione Augusta Pini Stefania Tonini | Avvocato Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bologna Francesco Brandoli | Avvocato e mediatore famigliare Gina Simoni | Responsabile Servizi e Interventi famiglie e minori del Comune di Bologna Chiara Labanti | Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna Maria Bisegna | Presidente Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Dibattito e conclusioni Modera Andrea Gori – Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Collabora Gioacchino Onorati – Aracne TV In collaborazione con Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Con il patrocinio di: Comune di Bologna ASP Città di Bologna Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Media partner: Aracne TV Iscrizione gratuita con posti limitati: Eventbrite Per informazioni: Info: 333.9135615 Comunicato stampa tratto da https://www.fondazioneaugustapini.it/promozione/conferenze/conferenze/il-filglio-alienato Pubblicato il 27 novembre 2019

Un nuovo spazio per supportare le famiglie che hanno adottato bambini o li hanno in affidamento. Nasce il Centro metropolitano AAA, dove le tre A stanno per adozione, affido, accoglienza, gestito da AUSL con il coinvolgimento dell’equipe del Centro per le famiglie di ASP Città di Bologna. Il secondo piano di Corte Roncati, in via Sant’Isaia, si trasforma così in un punto d’ascolto e di ritrovo per i genitori che hanno adottato o hanno in affidamento bambini, con psicologi e assistenti sociali che metteranno a disposizione le proprie competenze per supportare le famiglie durante tutta la durata del percorso. “Tenere insieme i temi dell’adozione con quelli dell’accoglienza e dell’affido è molto importante in un momento come questo”, spiega Chiara Labanti, responsabile dell’area minori di ASP. “Oggi i confini non sono più così separati: spesso il Tribunale per i minorenni sceglie coppie adottive per affidamenti di alcuni bambini, quando l’iter giuridico è in corso, poiché si presuppone che l’esito possa essere quello di un’adozione. Mettere insieme queste tematiche permette di creare sinergia e di formare le persone a una genitorialità sociale. È bello vedere come alcune persone si fidino dei servizi e collaborino fattivamente per il bene dei bambini, in un’ottica che esula dal senso dipossesso e sopportando, con l’aiuto di noi operatori, le incertezze e le difficoltà legate all’accoglienza”. Negli ultimi anni, le adozioni si sono dimezzate, soprattutto quelle internazionali: il centro ha l’obiettivo di invertire la rotta, mettendo a disposizione degli strumenti in più. Lo spazio, che verrà inaugurato in autunno, ospiterà percorsi di formazione per i futuri genitori, per prepararli all’esperienza, ma anche discussioni di gruppo fra aspiranti mamme e papà e chi questa esperienza l’ha già iniziata tanto tempo fa. E poi ci sarà una stanza dedicata esclusivamente ai più piccoli, con laboratori e attività ludiche. La vera novità per la città di Bologna è il progetto “Vicinanza solidale”, che promuove diverse forme di solidarietà tra famiglie: un nucleo verrà sostenuto da un altro nucleo o da singole persone, in una logica di affiancamento e di condivisione delle risorse e delle opportunità. Ecco allora che ci sarà chi si offrirà per accompagnare il bambino al cinema, per andare al parco nel pomeriggio o per preparargli la cena, oppure per portarlo in vacanza. Nel 2018, nell’area metropolitana di Bologna 135 coppie hanno seguito corsi di formazione, 223 si sono iscritti ai corsi di post-adozione e 190 minori sono andati in affidamento alle famiglie. “Con una sede che riunisce i diversi operatori dell’AUSL dell’area metropolitana, potremo avere più visibilità ed economizzare le risorse”, continua Chiara Labanti. “Nel clima attuale di sfiducia rispetto all’affidabilità dei servizi sociali, c’è bisogno di riottenere credibilità attraverso progetti solidi e positivi. Saranno proprio le famiglie già coinvolte nell’accoglienza a cui chiederemo aiuto per ottenere nuovamente stima e coinvolgere altri in questa esperienza, che produce ricchezza e nutrimento per ogni comunità che vuole prendersi cura dei bambini”. Pubblicato il 18 novembre 2019 tratto da ASPNews n.3_2019

Riparte al Centro per le Famiglie di Via Carracci 59 il Gruppo di Parola per bambini che vivono la separazione o il divorzio dei genitori. E' un'esperienza di gruppo per bambini dai 6 agli 12 anni. L'incontro di presentazione, della durata di circa un'ora, si svolge oggi, 22 ottobre alle 17.30. Le date previste sono il 31 ottobre 7, 14 e 21 e 26 novembre dalle 17.30. Il Gruppo di Parola è un progetto della Regione Emilia Romagna, che prevede, in un ambiente accogliente, con l’aiuto di professionisti, che i bambini possano esprimere liberamente le proprie emozioni, i propri dubbi, le difficoltà che incontrano per la separazione di papà e mamma. Attraverso la parola, il disegno, il gioco, la scrittura ed altre attività i bambini sono facilitati a dialogare con i genitori e a vivere più serenamente la riorganizzazione familiare. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori, a partire da una fase iniziale d’informazione e autorizzazione alla partecipazione dei figli, fino ad una fase finale specifica prevista all’interno dell’ultimo incontro di gruppo, con anche un eventuale colloquio di approfondimento a distanza di un mese dal termine dell’esperienza. Per info : Chaira Labanti 331 1715526 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1 = 'chiara.labanti' + '@'; addy8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1 = addy8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1 = 'chiara.labanti' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1').innerHTML += ''+addy_text8cf44c8ca3b4ad6e7defe3559e46daf1+''; Scarica il volantino Gruppo di Parola Pubblicato il 22 ottobre 2019

Partirà a breve un altro ciclo di incontri per la formazione delle risorse accoglienti , aperta a singoli, coppie e famiglie interessate ad approfondire i temi dell'accoglienza e dell'affido di bambini/e e ragazzi. Ecco le date per il prossimo percorso informativo-formativo, previsto dalla Direttiva Regionale 1904 del 2011, che si articolerà in 4 incontri, tutti al Centro per le Famiglie ASP, in Via Carracci 59: 20 settembre 2019 dalle 9 alle 13.30 3 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 10 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 19 ottobre 2019 dalle 9 alle 13.30 Tale percorso permetterà di conoscere le diverse tipologie di progetti che permettono di sostenere, accogliere bambini/ragazzi e affiancare le loro famiglie. Il gruppo è l'occasione per confrontarsi e ascoltare il racconto di persone che stanno facendo esperienza in tali progetti di solidarietà e affidamento familiare. Per info: Centro per le Famiglie - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak913c563d0deb03aa388a4d7094322e51').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy913c563d0deb03aa388a4d7094322e51 = 'affidoaccoglienza' + '@'; addy913c563d0deb03aa388a4d7094322e51 = addy913c563d0deb03aa388a4d7094322e51 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text913c563d0deb03aa388a4d7094322e51 = 'affidoaccoglienza' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak913c563d0deb03aa388a4d7094322e51').innerHTML += ''+addy_text913c563d0deb03aa388a4d7094322e51+''; - tel. 3311715527 Leggi il blog Bologna A braccia aperte Pubblicato il 11/09/2019

Torna anche quest’anno il bando per l'assegno ai nuclei familiari numerosi, con una grande novità: le domande verranno presentate online, grazie al lavoro del Centro per le Famiglie insieme al Comune di Bologna, che hanno ultimato il passaggio alla digitalizzazione del servizio. Il contributo, concesso dal Comune tramite l'Inps, si rivolge ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, residenti a Bologna, il cui valore Isee non superi i 8.745,26 euro. Se spettante in misura intera, l’assegno sarà di 1.877,46 euro. C'è tempo fino al 31 gennaio 2020 per inviare la domanda, da presentare esclusivamente online sul portale Rete Civica del Comune di Bologna, attraverso le credenziali FedERa o SPID. Per chi avesse bisogno di aiuto nella compilazione, è possibile rivolgersi al Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, che risponde al numero051 6201921 il lunedì e il mercoledì dalle 14 alle 15, oppure via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloaka8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addya8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391 = 'assegni' + '@'; addya8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391 = addya8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_texta8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391 = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloaka8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391').innerHTML += ''+addy_texta8b30b9f6784be17b92a7ddf4b57a391+''; . Pubblicato il 30 giugno 2019 Tratto da ASP NEWS 2_2019

A partire da lunedì 12 agosto fino a venerdì 23 agosto compresi, lo Sportello Informa Famiglie chiuderà al pubblico sia per l’accesso diretto, sia telefonico. Riaprirà martedì 27 agosto con orario regolare. Consulta la sezione dedicata al Centro per le famiglie per gli orari di apertura dal 27 agosto in poi.

Fare rete intorno ai neogenitori e alle mamme single che non possono contare sul sostegno di familiari per la cura del loro bambino. Questo l’obiettivo del progetto“Ben arrivato tra noi, piccolino”: attivato dal Centro per le famiglie di Bologna nel 2018 con fondi ministeriali, nel 2019 continua grazie a finanziamenti regionali. Destinatari rimangono i nuclei con figli da 0 a 3 anni. “La nascita di un bambino può porre questi nuclei in condizioni di fragilità – spiega Chiara Labanti, responsabile del servizio Centro per le famiglie –. Il progetto, integrandosi ai servizi già esistenti come lo Spazio mamma dell’Azienda USL e ai Centri Bambini e Famiglie del Comune di Bologna, vuole proprio offrire un supporto concreto nel periodo successivo al parto e creare una rete sociale di vicinanza solidale”. Dopo una prima segnalazione da parte del Servizio sociale territoriale oppure un accesso spontaneo al Centro per le famiglie, il gruppo di progetto, composto da operatori del Centro per le famiglie con diverse professionalità, predispone una visita a casa per osservare e valutare insieme al nucleo familiare i suoi bisogni e le sue risorse. Da questa prima analisi si costruisce un progetto che può prevedere diversi interventi: da un percorso di counselling di gruppo o individuale alla possibilità di partecipare a un gruppo di auto mutuo aiuto, fino alla creazione di eventi sul territorio, in sinergia con associazioni e altre realtà, per favorire l’integrazione e la socializzazione. “Quest’anno la nostra scommessa è riuscire a coinvolgere anche i papà – conclude Labanti –: per loro spesso il compito principale è il sostegno economico attraverso il loro lavoro, occorre sensibilizzarli affinché siano di aiuto emotivo per la mamma e diventino una presenza propositiva per superare le eventuali difficoltà”. Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019

Da inizio aprile il Comune di Bologna in collaborazione con Asp Città di Bologna, ha pubblicato un avviso pubblico di Vicinanza Solidale tra le famiglie. Di cosa si tratta? La vicinanza solidale rappresenta una forma di solidarietà tra famiglie che ha la finalità di sostenere una famiglia attraverso la solidarietà di un altra famiglia o di singole persone in una logica di affiancamento,condivisione e aiuto concreto.La vicinanza solidale può: accompagnare un bambino o una bambina nello svolgimento di alcune attività e in alcuni compiti relativi ai suoi bisogni di crescita (accompagnamenti/spostamenti, supporto scolastico, attività extrascolastiche e di tempo libero); accompagnare i genitori nel fronteggiare alcune difficoltà della vita quotidiana prestando attenzione a non sostituirsi a loro, promuovendo loro capacità (aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche, conciliazione tempi di cura con i tempi di lavoro); promuovere l’integrazione della famiglia nella vita sociale del territorio di appartenenza (affiancamento alla famiglia per favorire il suo inserimento nei contesti sociali del proprio territorio di residenza e la costruzione di nuove relazioni sociali). Per tutte le informazioni relative alle modalità per dare la propria disponibilità come risorsa di Vicinanza solidale è possibile rivolgersi agli Sportelli Sociali del proprio Quartiere di residenza, al Centro per le Famiglie oppure consultare il sito del Comune dedicato