Centro per le famiglie


Giovedì 28 novembre 2019 a San Giorgio in Poggiale, Bologna, avrà luogo l'iniziativa della Fondazione Augusta Pini, Il figlio alienato , iniziativa patrocinata anche da ASP Città di Bologna, con la partecipazione di Chiara Labanti, Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP. “Il figlio alienato” è un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare sia gli addetti ai lavori, ma soprattutto chi ne è coinvolto, sulle problematiche delle separazioni conflittuali della coppia genitoriale, per rendere meno difficile il distacco e per tutelare e proteggere i figli nell’infanzia, e adolescenza, per un loro sviluppo emotivo e relazionale più confacente. La tematica sarà approfondita in questo evento gratuito ed aperto a tutti e vedrà dialogare la giurisprudenza, la psicoanalisi e le scienze sociali, su un argomento di grande attualità e interesse comune. Relatori: Giorgio Palmeri | Presidente Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Clede Maria Garavini | Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna Annarita Petrilli | Responsabile Clinico Area Psicologia Giuridica - Fondazione Augusta Pini Stefania Tonini | Avvocato Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Bologna Francesco Brandoli | Avvocato e mediatore famigliare Gina Simoni | Responsabile Servizi e Interventi famiglie e minori del Comune di Bologna Chiara Labanti | Responsabile del Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna Maria Bisegna | Presidente Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Dibattito e conclusioni Modera Andrea Gori – Fondazione Augusta Pini ed Istituto del Buon Pastore Onlus Collabora Gioacchino Onorati – Aracne TV In collaborazione con Associazione Nonne Nonni Penalizzati dalle Separazioni Onlus Con il patrocinio di: Comune di Bologna ASP Città di Bologna Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Media partner: Aracne TV Iscrizione gratuita con posti limitati: Eventbrite Per informazioni: Info: 333.9135615 Comunicato stampa tratto da https://www.fondazioneaugustapini.it/promozione/conferenze/conferenze/il-filglio-alienato Pubblicato il 27 novembre 2019

Un nuovo spazio per supportare le famiglie che hanno adottato bambini o li hanno in affidamento. Nasce il Centro metropolitano AAA, dove le tre A stanno per adozione, affido, accoglienza, gestito da AUSL con il coinvolgimento dell’equipe del Centro per le famiglie di ASP Città di Bologna. Il secondo piano di Corte Roncati, in via Sant’Isaia, si trasforma così in un punto d’ascolto e di ritrovo per i genitori che hanno adottato o hanno in affidamento bambini, con psicologi e assistenti sociali che metteranno a disposizione le proprie competenze per supportare le famiglie durante tutta la durata del percorso. “Tenere insieme i temi dell’adozione con quelli dell’accoglienza e dell’affido è molto importante in un momento come questo”, spiega Chiara Labanti, responsabile dell’area minori di ASP. “Oggi i confini non sono più così separati: spesso il Tribunale per i minorenni sceglie coppie adottive per affidamenti di alcuni bambini, quando l’iter giuridico è in corso, poiché si presuppone che l’esito possa essere quello di un’adozione. Mettere insieme queste tematiche permette di creare sinergia e di formare le persone a una genitorialità sociale. È bello vedere come alcune persone si fidino dei servizi e collaborino fattivamente per il bene dei bambini, in un’ottica che esula dal senso dipossesso e sopportando, con l’aiuto di noi operatori, le incertezze e le difficoltà legate all’accoglienza”. Negli ultimi anni, le adozioni si sono dimezzate, soprattutto quelle internazionali: il centro ha l’obiettivo di invertire la rotta, mettendo a disposizione degli strumenti in più. Lo spazio, che verrà inaugurato in autunno, ospiterà percorsi di formazione per i futuri genitori, per prepararli all’esperienza, ma anche discussioni di gruppo fra aspiranti mamme e papà e chi questa esperienza l’ha già iniziata tanto tempo fa. E poi ci sarà una stanza dedicata esclusivamente ai più piccoli, con laboratori e attività ludiche. La vera novità per la città di Bologna è il progetto “Vicinanza solidale”, che promuove diverse forme di solidarietà tra famiglie: un nucleo verrà sostenuto da un altro nucleo o da singole persone, in una logica di affiancamento e di condivisione delle risorse e delle opportunità. Ecco allora che ci sarà chi si offrirà per accompagnare il bambino al cinema, per andare al parco nel pomeriggio o per preparargli la cena, oppure per portarlo in vacanza. Nel 2018, nell’area metropolitana di Bologna 135 coppie hanno seguito corsi di formazione, 223 si sono iscritti ai corsi di post-adozione e 190 minori sono andati in affidamento alle famiglie. “Con una sede che riunisce i diversi operatori dell’AUSL dell’area metropolitana, potremo avere più visibilità ed economizzare le risorse”, continua Chiara Labanti. “Nel clima attuale di sfiducia rispetto all’affidabilità dei servizi sociali, c’è bisogno di riottenere credibilità attraverso progetti solidi e positivi. Saranno proprio le famiglie già coinvolte nell’accoglienza a cui chiederemo aiuto per ottenere nuovamente stima e coinvolgere altri in questa esperienza, che produce ricchezza e nutrimento per ogni comunità che vuole prendersi cura dei bambini”. Pubblicato il 18 novembre 2019 tratto da ASPNews n.3_2019

Riparte al Centro per le Famiglie di Via Carracci 59 il Gruppo di Parola per bambini che vivono la separazione o il divorzio dei genitori. E' un'esperienza di gruppo per bambini dai 6 agli 12 anni. L'incontro di presentazione, della durata di circa un'ora, si svolge oggi, 22 ottobre alle 17.30. Le date previste sono il 31 ottobre 7, 14 e 21 e 26 novembre dalle 17.30. Il Gruppo di Parola è un progetto della Regione Emilia Romagna, che prevede, in un ambiente accogliente, con l’aiuto di professionisti, che i bambini possano esprimere liberamente le proprie emozioni, i propri dubbi, le difficoltà che incontrano per la separazione di papà e mamma. Attraverso la parola, il disegno, il gioco, la scrittura ed altre attività i bambini sono facilitati a dialogare con i genitori e a vivere più serenamente la riorganizzazione familiare. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori, a partire da una fase iniziale d’informazione e autorizzazione alla partecipazione dei figli, fino ad una fase finale specifica prevista all’interno dell’ultimo incontro di gruppo, con anche un eventuale colloquio di approfondimento a distanza di un mese dal termine dell’esperienza. Per info : Chaira Labanti 331 1715526 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3 = 'chiara.labanti' + '@'; addy4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3 = addy4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3 = 'chiara.labanti' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3').innerHTML += ''+addy_text4a562f7376e8f3d4860aac2857fb1ed3+''; Scarica il volantino Gruppo di Parola Pubblicato il 22 ottobre 2019

Partirà a breve un altro ciclo di incontri per la formazione delle risorse accoglienti , aperta a singoli, coppie e famiglie interessate ad approfondire i temi dell'accoglienza e dell'affido di bambini/e e ragazzi. Ecco le date per il prossimo percorso informativo-formativo, previsto dalla Direttiva Regionale 1904 del 2011, che si articolerà in 4 incontri, tutti al Centro per le Famiglie ASP, in Via Carracci 59: 20 settembre 2019 dalle 9 alle 13.30 3 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 10 ottobre 2019 dalle 17.00 alle 20.00 19 ottobre 2019 dalle 9 alle 13.30 Tale percorso permetterà di conoscere le diverse tipologie di progetti che permettono di sostenere, accogliere bambini/ragazzi e affiancare le loro famiglie. Il gruppo è l'occasione per confrontarsi e ascoltare il racconto di persone che stanno facendo esperienza in tali progetti di solidarietà e affidamento familiare. Per info: Centro per le Famiglie - mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb = 'affidoaccoglienza' + '@'; addyd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb = addyd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb = 'affidoaccoglienza' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb').innerHTML += ''+addy_textd93098feb19f09b5276c0b395cc7d4fb+''; - tel. 3311715527 Leggi il blog Bologna A braccia aperte Pubblicato il 11/09/2019

Torna anche quest’anno il bando per l'assegno ai nuclei familiari numerosi, con una grande novità: le domande verranno presentate online, grazie al lavoro del Centro per le Famiglie insieme al Comune di Bologna, che hanno ultimato il passaggio alla digitalizzazione del servizio. Il contributo, concesso dal Comune tramite l'Inps, si rivolge ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, residenti a Bologna, il cui valore Isee non superi i 8.745,26 euro. Se spettante in misura intera, l’assegno sarà di 1.877,46 euro. C'è tempo fino al 31 gennaio 2020 per inviare la domanda, da presentare esclusivamente online sul portale Rete Civica del Comune di Bologna, attraverso le credenziali FedERa o SPID. Per chi avesse bisogno di aiuto nella compilazione, è possibile rivolgersi al Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, che risponde al numero051 6201921 il lunedì e il mercoledì dalle 14 alle 15, oppure via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e = 'assegni' + '@'; addy88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e = addy88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e').innerHTML += ''+addy_text88a58300f213ea91f524a93f7a0b010e+''; . Pubblicato il 30 giugno 2019 Tratto da ASP NEWS 2_2019

A partire da lunedì 12 agosto fino a venerdì 23 agosto compresi, lo Sportello Informa Famiglie chiuderà al pubblico sia per l’accesso diretto, sia telefonico. Riaprirà martedì 27 agosto con orario regolare. Consulta la sezione dedicata al Centro per le famiglie per gli orari di apertura dal 27 agosto in poi.

Fare rete intorno ai neogenitori e alle mamme single che non possono contare sul sostegno di familiari per la cura del loro bambino. Questo l’obiettivo del progetto“Ben arrivato tra noi, piccolino”: attivato dal Centro per le famiglie di Bologna nel 2018 con fondi ministeriali, nel 2019 continua grazie a finanziamenti regionali. Destinatari rimangono i nuclei con figli da 0 a 3 anni. “La nascita di un bambino può porre questi nuclei in condizioni di fragilità – spiega Chiara Labanti, responsabile del servizio Centro per le famiglie –. Il progetto, integrandosi ai servizi già esistenti come lo Spazio mamma dell’Azienda USL e ai Centri Bambini e Famiglie del Comune di Bologna, vuole proprio offrire un supporto concreto nel periodo successivo al parto e creare una rete sociale di vicinanza solidale”. Dopo una prima segnalazione da parte del Servizio sociale territoriale oppure un accesso spontaneo al Centro per le famiglie, il gruppo di progetto, composto da operatori del Centro per le famiglie con diverse professionalità, predispone una visita a casa per osservare e valutare insieme al nucleo familiare i suoi bisogni e le sue risorse. Da questa prima analisi si costruisce un progetto che può prevedere diversi interventi: da un percorso di counselling di gruppo o individuale alla possibilità di partecipare a un gruppo di auto mutuo aiuto, fino alla creazione di eventi sul territorio, in sinergia con associazioni e altre realtà, per favorire l’integrazione e la socializzazione. “Quest’anno la nostra scommessa è riuscire a coinvolgere anche i papà – conclude Labanti –: per loro spesso il compito principale è il sostegno economico attraverso il loro lavoro, occorre sensibilizzarli affinché siano di aiuto emotivo per la mamma e diventino una presenza propositiva per superare le eventuali difficoltà”. Tratto da ASPNEWS 1/2019 - Scarica il pdf ASP NEWS 1 2019

Da inizio aprile il Comune di Bologna in collaborazione con Asp Città di Bologna, ha pubblicato un avviso pubblico di Vicinanza Solidale tra le famiglie. Di cosa si tratta? La vicinanza solidale rappresenta una forma di solidarietà tra famiglie che ha la finalità di sostenere una famiglia attraverso la solidarietà di un altra famiglia o di singole persone in una logica di affiancamento,condivisione e aiuto concreto.La vicinanza solidale può: accompagnare un bambino o una bambina nello svolgimento di alcune attività e in alcuni compiti relativi ai suoi bisogni di crescita (accompagnamenti/spostamenti, supporto scolastico, attività extrascolastiche e di tempo libero); accompagnare i genitori nel fronteggiare alcune difficoltà della vita quotidiana prestando attenzione a non sostituirsi a loro, promuovendo loro capacità (aiuto per il disbrigo di pratiche burocratiche, conciliazione tempi di cura con i tempi di lavoro); promuovere l’integrazione della famiglia nella vita sociale del territorio di appartenenza (affiancamento alla famiglia per favorire il suo inserimento nei contesti sociali del proprio territorio di residenza e la costruzione di nuove relazioni sociali). Per tutte le informazioni relative alle modalità per dare la propria disponibilità come risorsa di Vicinanza solidale è possibile rivolgersi agli Sportelli Sociali del proprio Quartiere di residenza, al Centro per le Famiglie oppure consultare il sito del Comune dedicato

Le funzioni di ASP nell’ambito dei servizi rivolti ai minori sono complementari all’attività dei Servizi Sociali Territoriali e contribuiscono, in una pro spettiva comunitaria, all’individuazione e alla cura delle risorse necessarie per formulare i Piani di assistenza individualizzati in favore dei minori e delle loro famiglie. Il sistema di accoglienza è orientato a garantire la massima appropriatezza nell’individuare le risorse e nella collaborazione con i Servizi sociali e sanitari titolari della presa in carico e della predisposizione dei progetti individuali per i minori e le loro famiglie. Nel corso del mandato, grazie alla gara condotta nel 2016 per l’affidamento del Servizio di Assistenza Educativa Domiciliare (gestito dal Comune in regime di proroga), è stato possibile ridefinire anche questo servizio, strutturandolo per profili di intervento e assicurando l’attivazione dei singoli progetti a favore degli utenti, ma anche la verifica e la puntuale rendicontazione della spesa. Il Centro per le Famiglie ha subito una profonda trasformazione nel corso del mandato, dal momento dell’ingresso delle funzioni ex ASP IRIDES in ASP Città di Bologna. La finalità è offrire informazioni ed erogare servizi a chi si approccia a essere genitore, dando valore all’intervento pubblico e alla propria attività specifica (specie sulla mediazione familiare e counselling genitoriale) in relazione alla situazione di disgregazione sociale. Le aree di attività del Centro per le Famiglie sono tre: - area informativa: informazione e orientamento in ambito territoriale su risorse, servizi e opportunità che il territorio offre alle famiglie con figli - area del sostegno alle competenze genitoriali: realizzazione di percorsi di counseling genitoriale mirati ai diversi problemi delle famiglie - area dello sviluppo delle risorse familiari e comunitarie: raggiungere i cittadini disponibili a offrire forme diversificate di accoglienza dei minori e avviare i percorsi di formazione appositi per i successivi progetti. Nel 2017 a seguito della campagna regionale “A braccia aperte” sono stati coinvolti in iniziative informative 268 persone, 119 hanno partecipato ai corsi. Circa metà delle persone formate hanno collaborato su progetti di sostegno a minori e a MSNA. Tratto da ASPNEWS 4/2018 - Scarica il pdf ASP NEWS 4 2018

Mercoledi 23 gennaio dalle 17 alle 19, presso la Sala Falcone Borsellino in via Battindarno 123, si terrà un interessantissimo incontro di approfondimento e divulgazione sul tema dell'organizzazione del proprio spazio in casa e di come questo influisce e condiziona il proprio stato d'animo. Interverranno all'incontro due referenti dell'Associazione APOI (Irene Novello e Lorenza Accardo); Marco Menchetti professore associato dell'Università di Bologna; Rita Romagnoli Assistente sociale del Comune di Bologna ed Elena Codogno del Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna e referente del Tavolo di Automutuo Aiuto del Distretto di Bologna. Pubblicato l'11 gennaio 2018

Continua il ciclo di formazione specifico dedicato alla rete delle famiglie accoglienti del Progetto Cicogna. L’ultimo incontro si è svolto in collaborazione con il Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, lo scorso 4 dicembre 2018 , ed è stato condotto dalla responsabile Chiara Labanti. Le famiglie sono state guidate nell’utilizzo di uno strumento particolare: il genogramma, una visualizzazione grafica (simile a un albero genealogico) delle relazioni familiari.Non solo semplici legami di parentela, il genogramma permette di “fotografare” lo stato della famiglia: relazioni tra le persone, tipi di comunicazione, somiglianze o differenze. Un modo per riflettere su i legami tra la famiglia attuale e quella di origine.Con quali risorse che derivano e appartengono alla tua storia familiare scegli oggi di essere famiglia accogliente? Questa la domanda per iniziare la riflessione sulla situazione delle famiglie presenti alla formazione. Il Centro per le Famiglie è il punto di riferimento cittadino per le famiglie con figli da 0 a 18 anni, promuove il benessere della famiglia, offrendo uno spazio di ascolto, orientamento e accompagnamento per affrontare situazioni per le quali si sente il bisogno di un confronto e un sostegno. Il progetto Cicogna collabora con il Centro non solo per la formazione, ma anche per la fase di valutazione, per capire se l’esperienza dell’accoglienza di un bambino piccolo può essere adatta a quella persona o famiglia.

In occasione dei vent'anni della sua attività, lunedì 17 dicembre 2018 dalle ore 9.00 alle ore 17.00, a Roma, Palazzo Wegil, si terrà il Coordinalmento Nazionale Servizi Affido. Il Coordinamento è la rete nazionale che connette i professionisti dei servizi socio sanitari sul tema dell'affido. Roma ospiterà nel Palazzo Wegil una giornata ricca di interventi che inizieranno con l'apertura dei lavori della Presidente Chiara Labanti (Responsabile del Centro per le Famiglie di Bologna)e continueranno con contributi eccellenti provenienti da referenti ed esperti da tutta Italia. Scarica qui il programma del convegno. L'incontro è rivolto a tutti gli interessanti sul tema. E' necessaria l'iscrizione https://form.jotformeu.com/segreteriacnsa/affido Lunedi 17 dicembre 2018 - Roma Palazzo Wegil. Largo Ascianghi 5 (Zona Trastevere) dalle 9.00 alle 17.00 Segreteria nazionale Comune di Ancona Tel. 071222.2173/5145/2185