Contrasto grave emarginazione adulta


Inaugurazione dell'Attrezzoteca (Emporio Fai da Noi), all'interno del Condominio e Laboratorio di Comunità Scalo. Il 20/12/2019 alle ore 18, la nuova biblioteca degli attrezzi sarà a disposizione di tutti i cittadini a partire da gennaio 2020. L'Attrezzoteca è una delle azioni del progetto Vicini al Quadrato, gestito dalla Cooperativa Piazza Grande per conto di ASP Città di Bologna per il Comune di Bologna e finanziato con i fondi Pon Metro e Pon Inclusione. Ci sarà un'apertura settimanale nella giornata del giovedì pomeriggio, la biblioteca avrà l'obiettivo di creare nuovi incontri e pratiche partecipative attraverso la condivisione di attrezzi per le piccole manutenzioni domestiche e andrà in continuità con i laboratori di creazione di piccoli arredi urbani che si terranno settimanalmente con i cittadini del quartiere Porto-Saragozza.

Dal 1° dicembre scatta a Bologna il Piano Freddo 2019-2020 con cui il Comune mette a disposizione 303 posti per l’accoglienza notturna delle persone senza dimora nei mesi invernali presso le strutture dedicate. Il Piano Freddo comincia il 1° dicembre 2019 e si conclude il 31 marzo 2020; predisposto dal Comune di Bologna, viene attuato da ASP Città di Bologna attraverso il Servizio di Contrasto alla Grave Emarginazione Adulte e dalle cooperative del consorzio L’Arcolaio operanti nei servizi dedicati alle persone senza dimora. In questo periodo viene assicurata l’accoglienza notturna delle persone che dormono in strada, dalle 19 alle 9, in un luogo protetto. L’accoglienza nelle ore diurne all’interno delle stesse strutture è garantita qualora scatti l’allerta della Protezione Civile per neve o freddo intenso. Durante tutto il periodo di Piano Freddo, presso i Laboratori di Comunità viene garantito un riparo diurno e uno spazio in cui svolgere attività ricreative e relazionarsi agli operatori dei servizi; le persone possono accedere ai Laboratori su segnalazione delle strutture Piano Freddo nella fascia oraria 10-18 dal lunedì al venerdì e nella fascia oraria 12-17 il sabato, la domenica e giorni festivi. Gli operatori di Città Prossima - Help Center di via Albani 2/2 lavoreranno in modo mobile dal 1° dicembre al 14 gennaio; gli operatori quindi non saranno presenti nella sede del servizio, ma saranno in strada in orari variabili (mattutini, pomeridiani e serali). Questa modalità, avviata lo scorso anno, permette di intercettare in maniera capillare ed efficace le persone che vivono in strada. Dal 15 gennaio 2020 lo sportello di Città Prossima - Help Center riaprirà l’attività in sede e verrà mantenuta anche l’attività mobile. Dietro la macchina del Piano Freddo e dei servizi di accoglienza del Comune di Bologna non ci sono solo gli operatori ma anche un vero e proprio esercito di volontari che si impegnano per chi è in situazione di disagio. I volontari che si occupano di servire pasti caldi nelle strutture di accoglienza, provengono da parrocchia di Cristo Re, parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa, Parrocchia di Granarolo, Parrocchia della Sacra Famiglia, Parrocchia di San Gioacchino, Parrocchia di San Francesco d’Assisi (San Lazzaro), parrocchia di Sant’Andrea della Barca, parrocchia della Beata Vergine Immacolata, Antoniano Onlus, ADRA - Chiesa Cristiana Avventista, Opere di Misericordia, Azione Cattolica, Albero di Cirene, Gruppo degli Universitari, Centro Rosa Marchi. Tra i volontari anche studenti universitari. Infine, si amplia la collaborazione con gruppi di volontariato che saranno in strada in raccordo con Comune e Asp per monitorare la salute delle persone che non accettano l’accoglienza nelle strutture e rimangono in strada: a Croceitalia si aggiungono Associazione Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Cisom Bologna e Ronda del martedì. È in fase di attuazione il corso di formazione “Esci con noi stasera?”, rivolto ai volontari e aspiranti volontari, predisposto dagli operatori di Città Prossima- Help Center. Il corso nasce con l'obiettivo di consolidare e allargare la rete esistente e di fornire ai partecipanti le basi tecniche e le indicazioni primarie per potersi relazionare ad adulti in condizione di grave marginalità. Anche quest’anno tutti i cittadini possono segnalare situazioni di disagio in strada scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d = 'instrada' + '@'; addy9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d = addy9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d + 'piazzagrande' + '.' + 'it'; var addy_text9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d = 'instrada' + '@' + 'piazzagrande' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d').innerHTML += ''+addy_text9bbc67ba57e89c6cc60386fc81f73b5d+''; , casella e-mail attiva 24 ore al giorno dalla quale tutti riceveranno riscontro sul caso segnalato. Gli operatori di “Città Prossima - Help Center” prendono in carico la segnalazione e, se il caso non è ancora conosciuto, si recano sul posto. Infine, tutti coloro che desiderano donare coperte invernali, piumoni o sacchi a pelo, possono portarli al Centro servizi ASP Giacomo Lercaro in via Bertocchi 12, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12. Leggi la notizia sul Sito del Comune di Bologna: http://www.comune.bologna.it/news/piano-freddo-2020 Pubblicato il 29/11/2019

Gira la cartolina è un tour alla scoperta della città da un punto di vista insolito, nato dalla collaborazione di ASP Città di Bologna con Piazza Grande. Ora Coop Alleanza 3.0 si è aggiunta ai partner con i quali collaboriamo. Per questa occasione, abbiamo ampliato il percorso del nostro itinerario “Memorie in Centro”, aggiungendo un paio di tappe dopo la Stazione Centrale: la passeggiata proseguirà lungo via Amendola e terminerà in Piazza dei Martiri. I nostri accompagnatori vi racconteranno aneddoti e curiosità su questi due luoghi che probabilmente pochi conoscono: questo è lo spirito di Gira la Cartolina. Se non avete mai partecipato ai nostri itinerari, questa è la giusta occasione per conoscere il nostro progetto e godere di una passeggiata più lunga e ricca delle precedenti. Appuntamento alle 17:00 nel cortile della Quadreria di ASP Città di Bologna, via Marsala 7. Le prossime date: 26 novembre e 10 dicembre Gira la Cartolina: cos’è? Avete mai pensato a cosa nasconde Bologna? Avete mai pensato che dietro i soliti luoghi di interesse se ne nascondono altri, sparsi ovunque per la città, che attraversiamo distrattamente senza farci caso? Questo è ciò che Gira la Cartolina vuol fare emergere: la Bologna quotidiana, attraverso gli lo sguardo, i pensieri e la voce di chi la vive Memorie in Centro: l’itinerario Il percorso Memorie in Centro partirà dalla Quadreria a Palazzo Poggi Rossi Marsili, passa dalla finestra su via Piella, dall’Arena del Sole, passando per la Montagnola e la Scalinata del Pincio, costeggiando la Stazione Centrale, per terminare infine a Piazza dei Martiri. Gira la Cartolina è un’occasione speciale in cui le nostre guide vi racconteranno una storia diversa, quella di chi Bologna la vive tutti i giorni. Dove e quando 26 novembre e 10 dicembre: Appuntamento alle 17:00 nel cortile della Quadreria di ASP Città di Bologna, via Marsala 7. PRENOTAZIONI: mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff = 'giralacartolina' + '@'; addy1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff = addy1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff + 'piazzagrande' + '.' + 'it'; var addy_text1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff = 'giralacartolina' + '@' + 'piazzagrande' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff').innerHTML += ''+addy_text1d3b5ea04ca00405b59cc864addfa2ff+''; , o tel. 3737566321 Pubblicato il 26 novembre 2019

Per studiare pratiche innovative ed efficaci di riduzione del danno, ASP Città di Bologna, insieme a AUSL e alla cooperativa Open Group, vola ad Amsterdam. Dal 10 al 16 novembre, sette tra educatori, psicologi, medici e operatori sociali andranno in visita alle drug consumption room olandesi, spazi in cui i consumatori possono assumere sostanze in condizioni igieniche e più sicure. Una missione di ricerca di nuovi e più efficaci modelli di intervento, per capire come adattarli al contesto bolognese. “Le drug consumption room sono indicate dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze come uno tra i dispositivi più interessanti ed efficaci di riduzione del danno”, spiega Claudia Iormetti, responsabile Innovazione sociale della cooperativa Open Group. “L’obiettivo è di prevenire i casi di overdose e garantire un’assistenza professionale nel caso in cui si verifichino. Inoltre, con questo strumento si ha la possibilità di intercettare consumatori spesso emarginati e difficili da raggiungere, e fornire informazioni e sostegno in materia di droga. Le stanze sono un punto protetto di accesso e invio ad altri servizi e rappresentano un dispositivo importante per l’intervento e il contenimento delle scene aperte di consumo”. Il viaggio, finanziato dal bando europeo Erasmus+ Mobility agreement for adult education staff KA1, prevede la visita alla cooperativa olandese De Regenboog, e in particolare al servizio AMOC, che mette a disposizione unadrug consumption room che può ospitare fino a 18 persone contemporaneamente. “Lo staff interagisce con i consumatori, ma lascia loro anche uno spazio di libertà”, racconta Iormetti. “Si tratta di un luogo di socializzazione, non solo di consumo. Ecco perché gli spazi sono caldi e accoglienti, per dare l’idea di casa”. La prima drug consumption room è stata aperta a Berna nel 1986. Attualmente ce ne sono 72 in 51 città, soprattutto in Olanda, Germania, Svizzerae Spagna. Oltre ad AMOC, il team andrà a conoscere anche altri servizidi riduzione del danno, per capire come sono nati e come si è lavorato negli anni insieme alla cittadinanza e alla politica: “Questo viaggio ha lo scopo di indagare il funzionamento di queste strutture, per vedere se alcune delle pratiche innovative messe in pratica in Olanda possono essere adattate e riproposte anche a Bologna”, conclude Iormetti. “Intervenire su fenomeni di consumo in scena aperta rappresenta un passo fondamentale per incidere sull’ambiente sociale urbano”. Pubblicato il 20 novembre 2019 Tratto da ASPNEWS 3_2019

Sorgono in via del Gomito e in via Selva Pescarola e possono ospitare un massimo di 15 persone ciascuna: sono le due nuove microaree che a Bologna sostituiscono il campo sinti di via Erbosa. Le aree sono dotate di servizi come attacchi per l'energia elettrica, acqua potabile e scarico delle acque reflue, servizi igienici, impianto di illuminazione pubblica, recinzione e cancello di ingresso, pavimentazione in asfalto e zone a verde. Le famiglie che hanno vinto il bando di affidamento vi si insedieranno entro la fine dell’anno: i nuclei pagheranno una quota di sosta dell’area, più le utenze. Per ogni famiglia, ASP Città di Bologna metterà in campo progetti individualizzati a seconda dei bisogni, affidandone la gestione al Consorzio Arcolaio. “Si lavorerà in particolare su 4 assi: salute, lavoro, scuola, abitare”, spiega Benedetta Lamanna di ASP. “Innanzitutto, lavoreremo sugli accompagnamenti sanitari, le campagne di prevenzione e l’educazione alla salute, per stimolare l’autonomia delle persone a prendersi cura di sé e dei propri famigliari. Sul tema scuola, metteremo in campo azioni finalizzate a favorire l’inserimento scolastico dei minori e la frequenza in classe: aiuteremo i ragazzi nello svolgimento dei compiti, li accompagneremo nei percorsi scolastici e in alcuni casi attiveremo percorsi di tutoraggio ad hoc. Sul fronte occupazionale, invece, cercheremo di orientare le persone nei percorsi lavorativi, mentre sul fronte dell’abitare accompagneremo le persone verso altre soluzioni abitative”. Tutti questi elementi sono contenuti nella delibera del Comune di Bologna del luglio 2019, che riorganizza la gestione delle aree sosta e delle microaree sul territorio e contiene linee di indirizzo per l’inclusione socio-abitativa delle comunità sinte, dando alcune regole stringenti di convivenza e di accesso agli spazi, tra cui il vincolo di non ospitare nuove persone se non dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte dei servizi. Per quanto riguarda le altre due aree già esistenti, quelle di Borgo Panigale e Savena, dovranno sottostare alle stesse regole individuate per le future microaree: la gestione passa a ASP, che porterà avanti progetti di inclusione e istituirà con gli abitanti patti di convivenza, con diritti e doveri che le famiglie dovranno rispettare. “Il nostro intervento è volto all’inclusione e alla coesione sociale”, conclude Lamanna. “Lavoreremo per creare una rete solida sul territorio e favorire i rapporti con i vicini, le associazioni, le comunità locali e gli altri servizi”. Pubblicato il 20 novembre 2019 Tratto da ASPNEWS 3_2019

ASP Città di Bologna supporta l’Associazione Piazza Grande nell'organizzazione del Corso di formazione per volontari e aspiranti volontari in programma con tre incontri. Questi appuntamenti (volantino), si svolgeranno presso il Servizio di Bassa Soglia in Via Francesco Albani, 2/2. Durante questi ritrovi , si affronterà e si analizzeranno i processi che portano una persona a vivere in strada. Quali sono le motivazioni psicologiche per cui una persona NON riesce ad uscire da questa condizione. Insieme si cercherà di scoprire cosa succede prima e durante il percorso di “deriva sociale”

Giovedì 14 Novembre 2019 ore 14.00 in Sala Anziani di Palazzo d’Accursio, Rosanna Favato, Amministratrice unica di ASP Città di Bologna, e diverse operatrici dei servizi di ASP intervengono al convegno Accogliere, abitare, condividere. Per una comunità inclusiva e responsabile in occasione della celebrazioni per il 10’ anniversario del Progetto IESA (Inserimento Etero familiare Supportato di Adulti con disagio psichico). Nel Piano Globale per la Salute Mentale 2013-2020 (WHO), sono stati messi in evidenza una serie di problemi di primo piano (crisi finanziaria, terrorismo, cambiamenti climatici, terremoti) che hanno portato “la sofferenza mentale a diventare uno dei più gravi problemi dell’epoca contemporanea”. Queste affermazioni confermano l’attualità dell’esigenza di potenziare la presa in carico e la cura in ambito psichiatrico. È in questo contesto che si inserisce il Progetto IESA per l’inserimento di una persona in cura presso il DSM-DP in una famiglia selezionata e abilitata, un contesto familiare e relazionale idoneo a promuovere il suo benessere psicofisico; l’inserimento può essere full-time o part-time. Il Progetto IESA favorisce l’empowerment della persona con disagio psichico ed i cittadini che si offrono hanno un ruolo di “cittadinanza attiva” nella collettività, contribuendo alla lotta contro lo stigma ed il pregiudizio, che spesso emarginano le persone colpite da sofferenza psichica, cercando di rendere consapevole la popolazione che la malattia mentale è curabile e non è di per sé portatrice di “stranezza e di pericolo”. Il convegno del 14 novembre 2019 ha l’obiettivo di mettere in rete gli esponenti di diverse realtà cittadine che si occupano di ospitalità e riconosciute come affini e/o in sintonia con i principi di IESA. Leggi il programma del convegno Pubblicato il 7/11/2019

Per dare riparo alle persone fragili che vivono in strada nei giorni di freddo intenso, il Comune di Bologna ed ASP Città di Bologna, in collaborazione con il Consorzio Arcolaio che gestisce i servizi dedicati alla grave emarginazione adulta, si è attivata la raccolta di giacche, coperte, sacchi a pelo e piumoni (esclusivamente questi generi). Tali beni potranno essere consegnati presso il Centro Servizi di ASP Città di Bologna Cardinale Giacomo Lercaro , Via Bertocchi n. 12 dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Si ringrazia per la collaborazione. Pubblicato il 22 ottobre 2019

Dopo la presentazione ufficiale del progetto INPS per tutti da parte del Presidente dell’Istituto Pasquale Tridico e dei Sindaci firmatari delle Convenzioni, anche a Bologna partirà, in collaborazione con il Comune e la Città metropolitana, un nuovo servizio per raggiungere le persone in stato di povertà, valutarne l’eventuale diritto a prestazioni INPS e supportarle nell’accesso ai servizi. Il progetto nasce dall’esigenza di innovare il rapporto dei cittadini con la Pubblica amministrazione chiamata a farsi parte attiva nell’intercettazione dei bisogni delle fasce più deboli della popolazione (i cosiddetti burocraticamente esclusi ) e ad erogare i propri servizi direttamente nei luoghi dove è possibile raggiungere le persone che vivono situazioni di disagio. Con l’intermediazione di personale qualificato del Comune e della Città metropolitana di Bologna che già si occupano sul territorio di protezione sociale, saranno attivate postazioni INPS per dare consulenza e far emergere eventuali diritti inespressi delle persone e facilitare la piena tutela dei bisogni dei singoli e delle famiglie rimuovendo gli ostacoli burocratici che impediscono o ritardano l’accesso alle misure e prestazioni di contrasto della povertà. L'accesso, filtrato da operatori di quattro servizi degli enti locali, è aperto a tutte le persone in condizione di fragilità sociale ed economica che lo necessitano. Le prestazioni rispetto alle quali sarà possibile richiedere informazioni sono: Reddito e pensione di cittadinanza, prestazioni rivolte alla famiglia (assegno al nucleo numeroso, maternità erogata dai Comuni, bonus bebè, premio nascita, bonus nido), Naspi, Assegno sociale, Assegno di Invalidità civile e indennità di frequenza. Gli sportelli INPS saranno aperti a partire dal 15 ottobre ogni martedì mattina, a rotazione presso locali messi a disposizione dal Comune e dalla Città metropolitana in collaborazione con Asp Città di Bologna e protocollo Insieme per il lavoro . Martedì 15 ottobre saranno aperti due sportelli dalle 9 alle 12.30 presso la sede di Insieme per il lavoro (piazza Rossini 3) e del Servizio Sociale a Bassa soglia (via Albani 2/10); martedì 22 ottobre il servizio sarà attivo sempre dalle 9 alle 12.30 presso la sede dello Sportello comunale per il lavoro, in vicolo Bolognetti 2. Mentre il 29 ottobre lo sportello si sposta al Servizio di Pronta Accoglienza San Sisto, in via Viadagola 5. Il servizio proseguirà nei mesi successivi, dalle 9 alle 12.30, secondo il calendario di seguito riportato: martedì 5 novembre - Insieme per il lavoro - Piazza Rossini, 3 martedì 12 novembre - Servizio Bassa Soglia - via Albani, 2/10 martedì 19 novembre - Sportello lavoro - Vicolo Bolognetti, 2 martedì 26 novembre - San Sisto Via Viadagola, 5 martedì 3 dicembre - Insieme per il lavoro - Piazza Rossini, 3 martedì 10 dicembre - Servizio Bassa Soglia - via Albani, 2/10 martedì 17 dicembre - Sportello lavoro - Vicolo Bolognetti, 2 Fonte Iperbole - Comune di Bologna http://www.comune.bologna.it/news/inps-per-tutti-sportelli-itineranti-cittadini-fragili

Il Comune di Bologna gestisce, attraverso l’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona ASP Città di Bologna, i servizi dedicati al Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta. La progettazione degli interventi attuati attraverso il PO I Fead tiene conto delle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia”, approvate in Conferenza Unificata il 5 novembre 2015 dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. Il target di riferimento sono adulti vulnerabili con problemi e fragilità sociali e sanitarie, dipendenti da sostanze, senza dimora stanziali e temporaneamente presenti o con bisogni indifferibili e urgenti e adulti in esecuzione penale. Scarica qui la scheda FEAD in formato pdf SCHEDA FEAD - ASP GRAVE EMARGINAZIONE ADULTA Il Comune di Bologna gestisce, attraverso l’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona (ASP Città di Bologna), i servizi dedicati al Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta. Il target di riferimento sono adulti vulnerabili con problemi e fragilità sociali e sanitarie, dipendenti da sostanze, senza dimora stanziali e temporaneamente presenti o con bisogni indifferibili e urgenti e adulti in esecuzione penale.La progettazione degli interventi attuati attraverso il PO I Fead tiene conto delle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia”, approvate in Conferenza Unificata il 5 novembre 2015 dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali[1]. La progettazione di tale interventi muove dal presupposto che i beni di prima necessità (cibo, vestiti e beni di consumo) non sono solo la condizione minima e base per sopravvivere, ma rappresentano molto di più. Per Levi-Strauss il cibo è buono da pensare, per Bourdieu il gusto, anche nel vestire, manifesta l’architettura visibile delle differenze sociali. Mangiare prodotti di scarsa qualità, essere vestiti in modo inadeguato in contesti pubblici contribuisce a cristallizzare le persone entro un ruolo sociale riconosciuto: il povero. La considerazione che guida la progettazione e l’implementazione degli interventi a valere sul PO I Fead è di non contrapporre i beni di prima necessità ai progetti di valorizzazione, ma riconoscere che la valorizzazione inizia da essi. OBIETTIVI Nei servizi destinati alla Grave Emarginazione Adulta il PO I Fead rappresenta un fondamentale ed innovativo strumento di lavoro con la popolazione senza dimora. L’obiettivo è quello di: potenziare la valorizzazione della persona all’interno dei progetti, fornendo in ingresso beni di consumo (kit casa e kit bagno) belli e dignitosi; rinforzare i percorsi lavorativi attraverso l’acquisto e l’utilizzo di vestiti, attrezzi e abiti da lavoro consoni e personali; permettere alle persone di accedere ad alimentazione di qualità, variata, attenta alle esigenze personali di salute. L’implementazione degli interventi si articola in 3 categorie: lavoro di prossimità, abitare, lavoro di comunità. LAVORO DI PROSSIMITA’ e BASSA SOGLIA. Il lavoro di prossimità svolto dagli operatori di Città Prossima-Help Center e da Unità di Strada costituisce una parte fondamentale dei servizi della grave Emarginazione Adulta, nonché il “primo aggancio relazionale” con la persona senza dimora che vive - stabilmente o temporaneamente - in strada. Attraverso gli strumenti forniti dal PO I Fead gli operatori dei servizi di prossimità distribuiscono coperte, sacchi a pelo, sacchi a pelo termici, bevande calde in inverno, acqua e borracce in estate. All’interno delle strutture di accoglienza, inoltre, lo strumento del Fead consente l’implementazione di interventi a bassa soglia per la soddisfazione dei bisogni immediati: a tutti gli utenti in entrata vengono garantiti prodotti per l’igiene personale, kit di emergenza e prodotti per l’igiene degli ambienti. ABITARE L’abitare è una delle dimensioni importanti della costruzione del sé, del benessere, della progettazione della propria vita. Un luogo bello contribuisce ad introiettare un’immagine positiva di sé e a far emergere i bisogni inespressi. Secondo il principio alla base del programma Housing First, infatti, la casa è il punto di accesso, il primo passo, l’intervento primario da cui partire nel proporre percorsi di integrazione sociale. Attraverso le risorse Fead si acquistano dotazioni per gli alloggi di Housing First e le strutture di Housing Led, ad uso personale, tra cui biancheria per la casa, stoviglie e attrezzature da cucina, mobilio ed elettrodomestici di piccole dimensioni. Un’altra sfida cruciale nel lavoro con la homelessness è rappresentata dall’accesso all’alimentazione. Il PO I Fead, in questo senso, supporta progetti di carattere innovativo, aventi una triplice funzione: cura della salute: possibilità di acquistare cibo di qualità e prodotto dietetici per persone che soffrono di particolari patologie (es. diabete): educazione al cibo: possibilità di acquistare prodotti per la preparazione personale dei pasti, in modo autonomo e conforme ai gusti ed esigenze della persona; sviluppo di relazioni positive attraverso la preparazione e la condivisione di pasti tra condomini e vicini. LAVORO DI COMUNITA’ I Laboratori di Comunità sono spazi diffusi sul territorio della città e aperti alla cittadinanza con e senza dimora; sono luoghi di creazione e sperimentazione sociale, volti a favorire il superamento della condizione di marginalità delle cosiddette fasce deboli della popolazione. Al loro interno si promuovono laboratori, attività ed eventi co-progettati con i partecipanti stessi, associazioni, gruppi di cittadini. Tra le attività promosse al loro interno trova grande importanza il laboratorio di sartoria, finanziato dalle risorse del PO I Fead. Tale attività, all’interno del progetto personalizzato della persona, lavora sull’aspetto del miglioramento dell’immagine del sé, attraverso l’aggiustamento, il confezionamento e l’acquisto di stoffe, filati e accessori utili al confezionamento e/o all’aggiustamento di abiti che riflettono il [1]http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/Documents/Linee-di-indirizzo-per-il-contrasto-alla-grave-emarginazione-adulta.pdf Pubblicato il 23 settembre 2019

Al Centro di Accoglienza Beltrame martedì 24 settembre dalle ore 18.00 alle ore 22.00 circa, si terrà un concerto del DUO SAMAR . Il giovane Duo bolognese ci trasporterà nelle sonorità del Brazilian-Jazz fino a farci scivolare dolcemente nella notte.Questo evento sarà un saluto all'estate e un benvenuto alla nuova e ricca stagione teatrale vedi calendario.

Nuova apertura del laboratorio di comunità Borgo Panigale Reno in una versione rivisitata sui bisogni del territorio. Mercoledì prossimo il 18/09/19 dalle ore 10:00 alle ore 18:00 nella Sala Livatino di Via Battindarno 127, inizieranno le attività del Laboratorio Borgo Panigale-Reno per poi ritrovarsi ogni settimana nello stesso luogo e alla stessa ora. Le attività si rivolgono principalmente a persone senza dimora nell'obiettivo di supportarle nella riattivazione delle loro capacità e del loro reinserimento lavorativo, ma anche a tutti i cittadini che hanno difficoltà nell'utilizzo delle nuove tecnologie digitali o che hanno semplicemente voglia di passare un po' di tempo in compagnia. Alleghiamo il volantino con maggiori dettagli delle attività del laboratorio e invitiamo tutti i servizi all'invio delle persone interessate