Protezioni Internazionali


I progetti della rete SPRAR/SIPROIMI diffusi su tutto il territorio nazionale si stanno mobilitando per fare la propria parte nell’azione di contenimento del contagio da Covid-19 in cui è impegnata tutta la comunità nazionale. Operatori e beneficiari, adeguatamente informati e consapevoli, sono da giorni coinvolti in diverse attività di informazione e di aiuto alle persone più deboli. Una vera e propria campagna di informazione e prevenzione chiamata #Stopcovid19 è quella promossa da ASP Città di Bologna insieme a Arca di Noé Soc. Coop e che coinvolge più strutture della Rete SPRAR/SIPROIMI con la produzione di video multilingue di informazione. Vedi i video informativi in diverse lingue La campagna #StopCovid19 citata dal New York Times Le azioni e l'impegno a livello nazionale Pubblicato il 19.03.2020 - aggiornato il 20.03.2020

Qual è il ruolo dei territori nell'affrontare la presenza di migranti? Quali le connessioni tra migrazione e sviluppo? All'evento di chiusura di Mostra VIP - Very Important Persons, giovedì 13 febbraio a partire dalle 17.00, sono stati affrontati questi temi in una conversazione tra Romano Prodi, Stefano Manservisi e Elly Schlein, moderata da Giuseppe Nicolini, Responsabile del Servizio Protezioni Internazioanli di ASP Città di Bologna e Sandra Federici di Africa e Mediterraneo. L'Amministratrice unica di ASP Città di Bologna, dott.ssa Rosanna Favato, ha partecipato alla sessione di introduzione dei lavori. Di seguito le immagini dell'evento Info e appuntamenti su: www.bolognacares.it Pubblicato il 11.02.2020 - aggiornato il 17.02.2020

Sabato 25 gennaio dalle ore 18 alle ore 20, in occasione di Art City White Night di Arte Fiera, alcuni protagonisti dell'installazione fotografica “VIP - Very Important Persons” incontreranno il pubblico. Un dialogo a più voci, in cui le storie dei fotografati si intrecceranno ai racconti del reportage da parte di Francesco Guidicini, e le suggestioni dell’istallazione di Simone Gheduzzi saranno amplificate dalle note del violoncello del musicista Francesco Guerri, che suonerà dal vivo alcuni dei pezzi composti per “VIP”. Introducono la serata Rosa Maria Amorevole, Presidente del Quartiere S. Stefano, e Andrea Marchesini, Cooperativa Lai-momo. Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo e la mostra resterà aperta a ingresso libero fino alle h. 23.00. Scarica qui il volantino dell'iniziativa. Apertura straordinaria per Art City White Night anche domenica 26 gennaio dalle 16.00 alle 20.00. La mostra VIP. Very Important Persons è aperta fino al 13 febbraio. —- VIP. Very Important Persons è un’installazione fotografica realizzata dal fotografo Francesco Guidicini e dall’architetto Simone Gheduzzi per diverserighestudio, dedicata alle storie di relazione di persone accolte nel progetto SPRAR-SIPROIMI dell’Area Metropolitana di Bologna. Il titolo della mostra è naturalmente una provocazione: giocando sull’esperienza di Guidicini nel ritrarre, per la rivista inglese Sunday Times, i personaggi famosi dello spettacolo, della cultura e della politica, si è spostata l’attenzione a quelle che sono very important persons del nostro presente, richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e datrici/ori di lavoro, membri dell’associazionismo o semplici cittadine/i “native/i” e coloro che lavorano per l’accoglienza, il cui ruolo può essere decisivo in relazione a un fatto sociale che ogni giorno è al centro dell’attenzione della politica e dei media. Fonte: BolognaCares https://www.bolognacares.it/events/vip-talk-art-city-white-night/ Per approfondimenti vai all'articolo sulla Mostra VIP Leggi l'articolo dedicato alla mostra su Iperbole - Comune di Bologna Pubblicato il 21 gennaio 2020

Mercoledì 18 dicembre, giornata internazionale dei diritti dei Migranti, verrà inaugurata la Mostra fotografica dal titolo “VIP - Very Important Persons”. Questa iniziativa promossa dal Comune di Bologna e da ASP Città di Bologna, è nata dalla volontà di rappresentare uno degli elementi fondamentali dei percorsi di inserimento delle persone accolte nel progetto SPRAR-SIPROIMI, afferenti al territorio dell’Area metropolitana: la relazione tra le persone. La mostra è stata curata da Sandra Federici, responsabile della comunicazione per la Soc. Coop. Lai-momo e direttrice della rivista Africa e Mediterraneo. Per la sua realizzazione, Lai-momo, ha voluto costruire il progetto basandosi sulle storie di inserimento nel tessuto territoriale dei beneficiari accolti a Bologna, sottolineando le relazioni significative create con altri cittadini, sia dal punto di vista lavorativo che sociale: è questa la chiave usata dall’autore dei ritratti Francesco Guidicini. Il titolo della mostra è naturalmente una provocazione, che gioca sull’esperienza di Guidicini nel ritrarre, per l’importante rivista Sunday Times, i personaggi famosi dello spettacolo e delle istituzioni. In questo caso si è spostata l’attenzione verso quelle che sono very important persons del nostro presente: richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, datrici/ori di lavoro, membri dell’associazionismo, semplici cittadine/i, “native/i”, senza dimenticare coloro che lavorano per l’accoglienza, il cui ruolo può essere decisivo in relazione ad una questione sociale che ogni giorno è al centro dell’attenzione della politica e dei media. Guidicini, come dicevamo, con la stessa tecnica usata per ritrarre divi del cinema, della moda, dello sport, personalità politiche e dello spettacolo, ha rappresentato queste/i nuove/i cittadine/i all’interno dei luoghi di lavoro. Egli ha creato immagini che raccontano sia la storia dalla quale provengono che quella nuova appena cominciata, ricomponendole nella naturale linea della vita di ciascuno: dal passato al presente per l’attivazione del futuro. Le immagini di Guidicini sono esposte all’interno di un allestimento ideato appositamente per la Sala Giulio Cavazza del Baraccano, un luogo consacrato all’accoglienza sin dal 1400, quando era Albergo dei Pellegrini. Ad occuparsi della “messa in scena” è stato l’architetto Simone Gheduzzi,del laboratorio di architettura Diverserighestudio, gruppo che lavora con una grande attenzione al rapporto fra architettura e dinamiche sociali. Lo spazio espositivo assume la forma di una casa volta ad accogliere i ritratti delle persone che divengono la materia stessa con cui edificare l'allestimento. Tale principio genera un ambito in cui fotografia e architettura sono coincidenti: i ritratti sono i mattoni che costruiscono la geometria archetipica della casa. Essa offre loro riparo ed è al contempo un luogo in cui potersi esprimere ed in cui essere riconosciuti. I ritratti, materiale da costruzione, sono contenuto e contenitore, sono un susseguirsi di portali organizzati sulla relazione tra le figure degli operatori che orientano le persone in un percorso, favorendone l'inserimento nel contesto abitativo, sociale e lavorativo bolognese. Preview per la stampa: mercoledì 18 dicembre ore 11.00 - Sala Esposizioni Giulio Cavazza, Quartiere S. Stefano, via S. Stefano 119. Intervengono: Rosa Amorevole – Presidente Quartiere Santo Stefano Giuliano Barigazzi – Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna Monica Brandoli – Responsabile ASP Bologna Servizio Contrasto alla Grave Marginalità Adulta e ad interim Servizio Protezioni Internazionali Francesco Guidicini – Fotografo Simone Gheduzzi – Diverserighestudio Sandra Federici –Lai-momo soc. coop. Innaugurazione: mercoledì 18 dicembre, ore 17.30 - Sala Esposizioni Giulio Cavazza, Quartiere Santo Stefano, via S. Stefano 119. La mostra è accompagnata da un catalogo che sarà presentato il giorno dell’inaugurazione. All’evento di inaugurazione saranno presenti: i protagonisti degli scatti fotografici; M. Rosa Amorevole, Presidente del Quartiere Santo Stefano; Giuliano Barigazzi, Assessore alle politiche sociali del Comune di Bologna; Rosanna Favato, Amministratrice unica di ASP Città di Bologna; Francesco Guidicini, fotografo; Simone Gheduzzi, architetto, e Sandra Federici, curatrice. Chiuderanno la giornata internazionale dei diritti dei Migranti, due eventi in Cappella Farnese a partire dalle 20,15. Il primo riguarda la presentazione del volume Bologna cares! Storie di inserimento e accoglienza . Infine ci sarà il Concerto del Coro Farthan (MEF Massima Energia Femminile): un repertorio al femminile della tradizione multietnica. Periodo di esposizione della mostra:19 dicembre 2019 – 13 febbraio 2020. Ingresso libero: è possibile organizzare visite guidate per le scuole. Orari d’apertura: Lunedì 08.30 – 13.00 Martedì 08.30 – 17.30 Mercoledì 08.30 – 13.00 Giovedì 08.30 – 17.30 Venerdì 08.30 – 13.00 Aperture ed eventi speciali: 18 dicembre – Evento inaugurale. 21 gennaio – Incontro con le scuole. 25 e 26 gennaio 2020 – Aperture speciali (pomeridiana e serale) in occasione di ART CITY White Night. 13 febbraio 2020 – Incontro con i protagonisti delle fotografie e finissage.

Rifugiati, organizzazioni non governative, rappresentanti delle istruzioni locali, grandi aziende e piccoli imprenditori, operatori ed esperti in tema integrazione dei rifugiati. Sono questi i protagonisti che hanno partecipato ai workshop di co-creazione a Bologna, Parma, Berlino, Lubiana e Vienna nell’ambito del progetto europeo “SIforREF - Integrating refugees in society and labour market through social innovation”, di cui ASP Città di Bologna è partner. Nei quattro Paesi, diversi attori sono stati coinvolti in lavori di gruppo condividendo esperienze e idee per rispondere alla sfida dell’integrazione, a partire da bisogni reali e prospettive differenti, per provare a identificare insieme obiettivi e possibili soluzioni. Due i temi chiave affrontati: l’integrazione nel mercato del lavoro e l’inclusione sociale. Se il raggiungimento dell’indipendenza economica rappresenta infatti il problema centrale, particolare attenzione deve essere anche riservata alla creazione di opportunità per costruire buone relazioni con le comunità locali. I risultati dei workshop sono stati discussi in occasione del meeting tra i partner di progetto che si è tenuto a Lubiana lo scorso novembre. Sebbene ogni contesto locale sia differente e richieda risposte specifiche, comune è la volontà di andare al di là della gestione dell’emergenza per sviluppare una strategia sostenibile e di lungo termine, che si fondi sul coinvolgimento dei beneficiari e di tutti i soggetti in vario modo interessati, per progettare politiche e pratiche di successo. Pubblicato il 16 dicembre 2019 Tratto da ASPNEWS 4_2019

Il 16 dicembre 2019 dalle 10 alle 18 presso la Sala Conferenze del Mambo, in via Don Minzoni 14 a Bologna, si terrà una giornata di studio e confronto su EFRIS EUROPEAN FAMILY REUNION INNOVATIVE STRATEGIES . sarà presente per l'apertura dei lavori la dott.ssa Rosanna Favato, Amministratrice unica di ASP Città di Bologna Il progetto, implementato da CIDAS - Cooperativa Sociale in collaborazione con UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati, ha avuto come obiettivo l'individuazione e la diffusione di buone prassi nell'ambito delle procedure di ricongiungimento familiare dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo presenti in Italia, al fine di definire strategie migliorative - in termini di efficacia e realizzazione - delle procedure di ricongiungimento dei minori con i loro familiari presenti in paesi terzi europei, nel contesto del Regolamento Dublino III e alla luce del superiore interesse del minore. La giornata sarà l'occasione per presentare alcune buone prassi individuate e i risultati di progetto ottenuti, grazie alla partecipazione di referenti dei servizi territoriali e di esperti di organizzazioni internazionali. Pubblicato il 13 dicembre 2019

Venerdì 29 novembre 2019 alle 18 al Centro Interculturale Zonarelli, in via Sacco 14, a Bologna, il nuovo appuntamento dei laboratori di Comunità del progetto Salus Space. L’incontro è aperto a tutti/e. Sono state invitate alcune delle realtà del Terzo Settore più attive a Bologna, le associazioni interculturali e di migranti. Il tema che verrà affrontato sarà la “cittadinanza attiva” ed il ruolo della società civile all’interno di un nuovo modello di accoglienza e convivenza, dove i cittadini e le associazioni avranno un ruolo attivo partecipando alla co-gestione degli spazi. L’incontro precedente si era tenuto nella Parrocchia Nostra Signora della Fiducia, tra i partecipanti rappresentanti della Chiesa cattolica, della comunità islamica ed delle comunità evangeliche di Bologna. Il lavoro si è concentrato sull’idea di permettere la condivisione di uno spazio di riflessione e preghiera a persone di fede differenti, ipotizzando una “stanza del silenzio” nella futura Salus Space. I Laboratori di Comunità hanno lo scopo di definire una proposta di Carta dei valori e un Regolamento di comunità per coloro che vivranno e lavoreranno nell’area di via Malvezza, proposta che verrà discussa in un incontro pubblico giovedì 19 dicembre nella sede del Quartiere Savena. Pubblicato il 26 novembre 2019

Comprendere le reali necessità dei migranti è il primo passo per progettare soluzioni tecnologiche utili, in grado di rispondere concretamente alle loro esigenze più rilevanti e rendere il processo di integrazione più efficace. È con questo obiettivo che, nell’ambito del progetto MICADO (Migrant Integration Cockpits and Dashboards), ASP Città di Bologna e l’Università di Bologna sono impegnate nella realizzazione di workshop con migranti e attori locali in vario modo coinvolti nel percorso di accoglienza e integrazione. Nella prima fase, definita di co-analisi, migranti con differenti caratteristiche ed esigenze, suddivisi in quattro gruppi – richiedenti asilo, donne, famiglie e persone che vivono in Italia da più di dieci anni – sono stati coinvolti in giochi da tavolo e attività di gruppo. In un clima accogliente e con il supporto dei ricercatori dell’Università in veste di facilitatori, i partecipanti hanno avuto modo di raccontare la loro esperienza e le difficoltà incontrate al loro arrivo nel nostro Paese, per discutere poi delle esigenze avvertite come prioritarie in termini di formazione, lavoro, salute e abitazione. Come tradurre tali necessità in una soluzione tecnologica è argomento dei successivi workshop di co-design. La soluzione informatica che MICADO vuole ideare ha l’obiettivo di elaborare informazioni complesse e renderle comprensibili, di facile accesso e utili, in modo da supportare i migranti in varie attività quotidiane: ricerca di un alloggio o di un lavoro, orientamento sul sistema scolastico e assistenza sanitaria. Questo sarà possibile grazie a un servizio di profilazione dell’utente, funzioni di ricerca tematica, visualizzazione cartografica di servizi e attività e funzioni di matching per posizioni lavorative e offerte formative. Coinvolgere nel processo di progettazione tutte le parti interessate, in particolare gli stessi migranti, permetterà di raccogliere dati preziosi e trovare le risposte più efficaci per le loro esigenze. Pubblicato il 20 novembre 2019 Tratto da ASPNEWS 3_2019

School 4 Job School 4 Job è un progetto di alternanza scuola lavoro per condividere competenze sulla ricerca del lavoro, a cura della Cooperativa Sociale Arca di Noè, realizzato in collaborazione con ASP Città di Bologna, Università di Bologna, AICIS e con il contributo della Fondazione Carisbo. Obiettivo del progetto, realizzato tra Novembre 2018 e Novembre 2019, è stato favorire lo scambio peer-to-peer di competenze utili alla ricerca attiva del lavoro tra giovani richiedenti e titolari protezione internazionale e studenti e studentesse delle scuole Liceo M. Minghetti di Bologna e ISS Archimede di San Giovanni in Persiceto (BO). School 4 Job si racconta | Mercoledì 6 novembre alle 9:30 Gli studenti salgono in cattedra all’Università per raccontare la loro esperienza insieme allo staff del progetto! Seminario all’interno del corso di “Strategie e strumenti dell’empowerment e della cittadinanza attiva” tenuto dalla Prof.sa Federica Zanetti. Proiezione del video autoprodotto School 4 Job visto da noi. Mercoledì 6 novembre dalle 9:30 alle 13 presso l’aula B del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” in via Filippo Re 6. VAI AL PROGRAMMA School 4 Job si mostra | Mercoledì 13 novembre alle 13 Mostra fotografica e proiezione del video autoprodotto School4Job visto da noi nati da un lavoro di co-ideazione e co-progettazione tra gli studenti coinvolti nel progetto e gli ospiti in accoglienza, con il supporto di AICIS, per poter rappresentare alla cittadinanza le emozioni, i vissuti e le connessioni frutto di questo incontro tra coetanei. La mostra sarà inaugurata mercoledì 13 novembre in via del Pratello 55 alle 13 e rimarrà aperta nelle giornate del 14-15-16 novembre dalle 16 alle 18. VAI ALL'INVITO Interverranno: Fondazione Carisbo Servizio Protezioni Internazionali ASP Città di Bologna Federica Zanetti, Prof.ssa Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” UNIBO Alessandra Caporale, Vicepresidente AICIS Federica Gazzoli, Coordinatrice progetto School 4 Job Pubblicato il 4 novembre 2019 Fonte: sito Arca di Noè al seguente link https://www.arcacoop.com/school-4-job-si-racconta/?fbclid=IwAR07WV8aOtSszx5brOl_OW9ZahcT-H3F7lvvg9mxdOHqR3lax0k2ug_l_Zg

Giovedì 24 ottobre dalle ore 11 presso la Sala dello Zodiaco in Città Metropolitana di Bologna, Via Zamboni 13, è stata presentata la nuova edizione (2019) del Dossier Statistico Immigrazione - il rapporto socio-statistico che ogni anno presenta e analizza il panorama migratorio europeo, italiano e regionale. In programma l’intervento a cura di ASP Città di Bologna sull’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati nel territorio. Il volume è stato realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in partenariato con la redazione della rivista “Confronti” e in collaborazione con la rete dei redattori regionali del Dossier (il Capitolo inerente i dati sulla Regione Emilia-Romagna è stato redatto da Andrea Stuppini, Pietro Pinto e dalla redazione di Africa e Mediterraneo) e di decine di autori. Anche quest’anno è stato fondamentale il supporto del Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese. Africa e Mediterraneo anche quest’anno ha dato il proprio sostegno al Dossier occupandosi di organizzare la presentazione regionale in una sede istituzionale. Scarica il programma qui I dati aggiornati: Dati nazionali - Fonte: Dossier Statistico Immigrazione Dati regionali - Fonte: Regione Emilia-Romagna e province Dati Città Metropolitana di Bologna - Fonte: Bolognacares Pubblicato il 22/10/2019 - aggiornato il 25/10/2019

Nelle giornate di domenica 13 e sabato 19 ottobre, al Parco Regionale Storico di Monte Sole, due gruppi di persone, impegnati in qualità di tutori volontari, famiglie accoglienti e cittadini coinvolti in progetti di affiancamento rivolti a minori, giovani adulti e nuclei familiari in carico al Servizio Protezioni Internazionali di ASP Città di Bologna, si sono ritrovati assieme ad alcuni ragazzi minori, neomaggiorenni e operatori del servizio. Nell'ottica di questa vicinanza solidale e guidati dagli educatori della Scuola di Pace essi hanno partecipato a un percorso esperienziale in un luogo denso di storia e di memoria, sperimentando il valore del racconto e dell’incontro. Un’occasione di condivisione per riflettere insieme in modo consapevole sul valore di cittadinanza. Pubblicato il 23 ottobre 2019

Il 16 ottobre si è tenuto il primo incontro di formazione sui temi dell’Abitare nell’ambito del progetto SPRAR/ SIPROIMI. L’incontro, organizzato dal Servizio Abitare, è stato realizzato a Bologna presso i locali dell’Associazione Baumhaus di via Serlio 25/2, ed ha visto la partecipazione di circa 60 operatori dell’accoglienza dei Ordinari, Vulnerabili e MSNA. La giornata formativa ha previsto un primo momento di restituzione riguardo le principali criticità riscontrate dagli operatori dell’accoglienza sui percorsi di uscita dei beneficiari emersi durante un’analisi preliminare realizzata dal Servizio Abitare stesso. Sono stati inoltre analizzati i principali strumenti messi a disposizione dal progetto SPRAR/SIPROIMI per le uscite in autonomia dei beneficiari; presentati i diversi stakeholders presenti sul territorio della città Metropolitana ed è stata evidenziata l’importanza dell’analisi della rete sociale del beneficiario e del lavoro di comunità come strumenti di supporto alla risoluzione delle criticità riscontrate nei percorsi di uscita dei beneficiari con particolare riferimento alla ricerca di una soluzione abitativa in autonomia. Nella seconda parte della giornata è stata invece realizzata un’attività laboratoriale in cui i partecipanti hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto condiviso durante l’incontro formativo per formulare alcune ipotesi risolutive di percorsi di ricerca dell’autonomia abitativa di casi proposti dagli organizzatori dell’evento. Una giornata ricca di spunti che ha dato l’opportunità agli operatori dell’accoglienza di confrontarsi, condividere e ampliare le proprie competenze sul tema dell’abitare.