Protezioni Internazionali


Un laboratorio gratuito con l’obiettivo di valorizzare l’area circostante Piazza dei Colori e rafforzare i legami sociali tra chi vi risiede. Organizzato dalla cooperativa Arca di Noè in collaborazione con NetFo ed ASP, vedrà il coinvolgimento di un gruppo misto di 15 persone che vivono nel quartiere. Attraverso l’azione partecipata, i soggetti coinvolti saranno gli “attori” principali dell’intero laboratorio. Evento finale sarà la realizzazione di una mostra fotografica finalizzata all’incontro-confronto con la cittadinanza. La presentazione del laboratorio sarà martedì 23 ottobre alle ore 17 presso il Centro Sociale del Biacco in via Rivani 1, Bologna. Guarda la locandina Per info e iscrizioni consulta il sito di Arca Coop Pubblicato l'8 Ottobre 2018

In arrivo la quinta edizione edizione di Quartieri Teatrali, i laboratori a cura di Cantieri Meticci che coinvolgono richiedenti asilo ospiti nelle strutture SPRAR, studenti, migranti e chiunque abbia voglia di mettersi in gioco. Un progetto che si radica nei quartieri della città di Bologna dal centro alla periferia. Al centro dell’esperienza di Quartieri Teatrali c’è l’incontro fra persone, l’abbattimento di muri e pregiudizi, il riscoprire che insieme si può raccontare una storia diversa. Non solo laboratori teatrali e artistici, ma percorsi speciali dedicati a giovani e minori stranieri non accompagnati e incontri di cultura in lingua. I laboratori inizieranno a partire dalla seconda metà di ottobre. Per informazioni e iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak089c7f641ec808bf312605d966d34f38').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy089c7f641ec808bf312605d966d34f38 = 'info' + '@'; addy089c7f641ec808bf312605d966d34f38 = addy089c7f641ec808bf312605d966d34f38 + 'cantierimeticci' + '.' + 'it'; var addy_text089c7f641ec808bf312605d966d34f38 = 'info' + '@' + 'cantierimeticci' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak089c7f641ec808bf312605d966d34f38').innerHTML += ''+addy_text089c7f641ec808bf312605d966d34f38+''; Pubblicato il 9 Ottobre 2018

Lunedì 8 ottobre a Palazzo D’Accursio, in Sala Anziani, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione di Bologna si cura, un progetto a cura di Open Formazione e Associazione Universo rivolto a 30 giovani adulti richiedenti asilo, rifugiati o con protezione umanitaria (accolti nel sistema SPRAR metropolitano). Un percorso di cittadinanza attiva per promuovere l'integrazione e la collaborazione civica attraverso la cura dello spazio urbano. La consegna degli attestati ed il riconoscimento pubblico del lavoro svolto dai partecipanti sarà il momento conclusivo di questa prima tappa del progetto. Bologna si cura è sostenuto dal Comune di Bologna e da ASP Città di Bologna. Il programma:

Il 5 e 6 ottobre si terrà il Convegno nazionale dell’A.I.M.M.F (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia) dal titolo “Movimento di popoli. Migrazioni, identità e tutele per i minori stranieri” . L'edizione del 2018 si muove dalla questione di portata epocale dei flussi migratori verso l’Europa, che investe tutti i livelli del nostro Paese, interpellando profondamente la società italiana dal punto di vista delle conoscenze, dei diritti e dei valori coinvolti. L’evento si svolgerà presso il Teatro Auditorium Manzoni, via Monari n. 1/2. Per consultare il programma e iscriversi, vai al sito dell’ Associazione A.I.M.M.F. Pubblicato il 17 Luglio 2018

Si è svolta Mercoledì 19 settembre 2018 la consegna degli attestati alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato a Migrantour “Corridoi in città”, presso la Sala delle Mappe della Quadreria di ASP Città di Bologna (via Marsala 7). Il laboratorio, promosso da ASP in collaborazione con l’associazione Next Generation Italy, la Cooperativa Camelot, It.a.cà., e Cantieri Meticci, è dedicato ai richiedenti asilo e rifugiati accolti nelle strutture SPRAR di Bologna, con alcuni posti per abitanti di origine straniera (seconda generazione). Si tratta di un progetto volto a conoscere, oggi, il territorio, attraverso i suoi diversi volti e punti di vista. Un territorio che, pienamente inserito nei processi legati alle migrazioni internazionali, e parte di un contesto in continua trasformazione, non è un contenitore indifferente, ma influenza ed è influenzato, presenta nuovi legami, opportunità e codici che vanno indagati, compresi e condivisi. L’obiettivo è stato quello di creare dei percorsi partecipativi, proporre una conoscenza dello spazio cittadino a partire dalle capacità e dalle storie personali, e decostruire pregiudizi e stereotipi attraverso l’incontro e la promozione del dialogo. Il percorso laboratoriale, svoltosi nei mesi di giugno e luglio, si è concluso l’11 luglio con un tour aperto alla cittadinanza per le vie di Bologna, coinvolgendo cittadini bolognesi e ragazzi ospitati nelle strutture di accoglienza. I partecipanti al tour sono stati circa una trentina - tra cui alcune famiglie Vesta e tutori volontari - ed hanno ascoltato con attenzione i racconti dei beneficiari nelle tappe del percorso (iniziato in Sala Borsa e proseguito attraverso il mercato, Piazza delle Mercanzie, via Zamboni e Piazza Verdi). Tali luoghi sono diventati gli spazi di narrazioni personali, che mostrano le profonde connessioni e gli intrecci tra territori e spazi apparentemente distanti, e che sono state realizzate dai/dalle ragazzi/ragazze dopo un’apposita formazione teatrale con la Compagnia Cantieri Meticci. Next Generation Italy ha già proposto ad alcuni beneficiari la formazione per accompagnatore interculturale che partirà a settembre. Durante l’incontro, i ragazzi hanno ripercorso e condiviso la loro esperienza, in cui i luoghi percorsi sono diventati uno spazio di narrazione del sé. Si è sottolineata l’importanza di cogliere sguardi nuovi sulla città, in particolare in un momento storico come questo. È un progetto che costituisce un modo per raccontare lo SPRAR a tutti, e che si inserisce nell’obiettivo di cercare di disegnare in modo nuovo l’integrazione. Alcune foto della cerimonia: Pubblicato il 21 Settembre 2018

“Donne fuori dal buio” è un WebDoc - progetto fotogiornalistico, promosso dall'Associazione Mondo Donna che pone al centro le donne, vittime dirette o indirette dei conflitti, e la loro forza di resilienza. Il WebDoc ripercorre le fasi storiche dei conflitti in Iraq, lungo una linea temporale nei territori più rappresentativi del Paese - Baghdad, Halabja, Qaraqosh, Mosu - e le racconta attraverso la storia di quattro donne: una dottoressa, un’avvocata, un’attivista e una madre. Le loro vite s'intrecciano con la storia del conflitto in Iraq - e gli anni seguenti - e il loro racconto priva la guerra di una gerarchia del dolore e supera qualsiasi appartenenza etnica e religiosa. La proiezione si è tenuta giovedì 20 settembre alle ore 17, presso la Sala Prof. Marco Biagi del Quartiere Santo Stefano di Bologna (Via Santo Stefano, 119). Saranno presenti le autrici. Di seguito il programma completo: Pubblicato il 19 settembre 2018

Si è concluso oggi, 18 settembre 2018, il Progetto “Green ASP” al Centro Servizi Giovanni XXIII che ha visto protagonista una proficua collaborazione tra anziani, operatori e i ragazzi dell’Associazione Antartide. Ogni martedì mattina, per alcuni mesi, Lamin e Essa accompagnati dal tutor Riccardo insieme agli anziani del CS hanno curato gli orti soprelevati, precedentemente da loro creati durante un tirocinio in falegnameria. Oggi abbiamo “raccolto i frutti” di questo percorso e festeggiato assieme con una gustosa bruschetta a base di pomodori dell’orto la bella opportunità che ci è stata offerta. Al Centro Servizi Giovanni XXIII di Viale Roma, la festa si è svolta oggi, alla presenza della Dirigente Servizi Anziani di ASP Irene Bruno, e del Presidente del Centro Antartide Marco Pollastri. “Un progetto intergenerazionale e di integrazione. Ringraziamo il Centro Antartide, che ha sicuramente insegnato un mestiere ai ragazzi. Questa esperienza li aiuterà nel processo di inclusione e relazione nella comunità. I due orti del Centro Servizi sono diventati un vero punto di incontro per gli anziani: chi vede l’altro lavorare la terra, innaffiare e curare le piante, si ferma per la curiosità o per un semplice saluto.” Alcuni scatti a ricordo dell’iniziativa: Per approfondimenti leggi l'articolo Pubblicato il 18 Settembre 2018

Mercoledì 19 settembre alle ore 10, presso la Sala delle Mappe della Quadreria di ASP Città di Bologna (via Marsala 7) verranno consegnati gli attestati alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato a Migrantour “Corridoi in città”. Il laboratorio, promosso da ASP con la collaborazione dell’associazione Next Generation e di Cantieri Meticci, che nei mesi di giugno e luglio ha coinvolto ragazzi ospitati nelle strutture di accoglienza e cittadini bolognesi in un tour speciale per le vie della nostra città. Per sapere di più su Migrantour leggi anche qui Pubblicato il 17 settembre 2018

L'edizione 2018 della Summer School organizzata da EuropAsilo, la rete nazionale per il diritto d'asilo, in collaborazione con il Servizio Centrale dello SPRAR, si svolgerà a Bologna dal 6 all' 8 settembre, presso la Regione Emilia Romagna. “Accogliere Come. Per una riforma del Sistema Nazionale di Accoglienza” rappresenta un percorso formativo e di interscambio tra coordinatori/responsabili di progetti d’accoglienza (CAS e SPRAR) e referenti di Enti Locali per individuare le linee guida comuni per una riforma dell’accoglienza in Italia verso una nuova riforma del Sistema Nazionale di Accoglienza. Partendo dall’analisi dell’evoluzione della riforma del sistema d’asilo nell’Unione Europea e dai programmi della UE per l’integrazione sociale dei rifugiati, si approfondirà la situazione italiana attuale ed il sistema italiano di accoglienza nell’evoluzione normativa. Per il programma completo e info su iscrizioni, vai al sito di EuropAsilo Pubblicato il 1 agosto 2018

Tango senza confini è un laboratorio gratuito organizzato dall'Associazione Oli Tango, di cui ASP è partner, rivolto ad italiani e stranieri per imparare a ballare il Tango tra persone che provengono da culture completamente diverse. In particolare il progetto prevede il coinvolgimento di adulti e neomaggiorenni richiedenti asilo inseriti nel progetto SPRAR, con lo scopo di promuove la coesione sociale, l’integrazione socio-culturale e intergenerazionale attraverso l’arte e la danza, il rispetto e una sana capacità di relazionarsi tra culture diverse. La scelta di utilizzare il tango è legata a 3 motivi: le radici musicali del tango affondano nei ritmi dell’Habanera (sonorità africane), la nascita del tango è legata ai flussi migratori, il tango è un ballo popolare, nato in strada. Si raccoglieranno storie autobiografiche di migranti, si stenderà una traccia scritte si costruirà una coreografia di tango; sarà previsto un momento conviviale, una merenda, per sperimentare le cucine dei paesi dei vari partecipanti. A chiusura della prima parte del progetto si organizzerà una serata in milonga (il luogo dove si balla il tango) con tutti i partecipanti al percorso e gli insegnanti, quale momento di integrazione sociale. Il laboratorio sarà arricchito da elementi di teatro, musica ed espressione corporea. Gli incontri saranno a cadenza settimanale, a partire da lunedì 8 ottobre 2018, dalle 18:30 alle 19:30, presso il Centro Sociale Italicus (via Sacco 16, Bologna). Per informazioni consulta il volantino Pubblicato il 3 settembre 2018

Dal 5 settembre l’Istituto Penale Minorile di Bologna apre le porte alla città per il debutto di BELLINDA E BESTIA, il nuovo spettacolo del Teatro del Pratello. Sarà in scena per quattro serate con due compagnie diverse: il 5 e 6 settembre saranno in scena i ragazzi dell’Istituto penale Minorile di Bologna insieme a due studentesse del Liceo Laura Bassi e due attrici; mentre il 7 e l’8 settembre saranno in scena i ragazzi dell’Area Penale Esterna, insieme ad un gruppo di minori stranieri non accompagnati (inseriti nel sistema SPRAR)e due attrici di Botteghe Moliere. L’ingresso è subordinato al permesso dell’autorità giudiziaria competente. Consulta il volantino. Per informazioni e iscrizioni, vai al sito del Teatro del Pratello Pubblicato il 20 luglio 2018

Illustrazioni e storie, laboratori manuali, valorizzazione delle culture e lingue madri, incontro, pratiche comuni, corpo e gestualità sono alcuni degli strumenti didattici del laboratorio dal titolo ‘La bussola di Nara’, svoltosi dal 4 giugno al 20 luglio. Beneficiari dell’accoglienza inseriti, nel progetto SPRAR di Bologna, hanno imparato le basi dell'italiano attraverso pratiche didattiche attive. Il laboratorio ha preso vita presso la sede del Servizio Protezioni Internazionali, in Via del Pratello 53, sotto la guida di Claudia Selmi, operatrice culturale che ha sviluppato il progetto con la supervisione della scuola sperimentale di italiano Asnada: “Il laboratorio si è svolto tre volte alla settimana per due mesi e si è basato sulla sperimentazione delle pratiche didattiche attive in uso presso la scuola di italiano ‘Asnada’ di Milano. – Racconta Claudia - L’impegno è stato quello di formare un gruppo dove i parlanti apprendessero una lingua significativa, ovvero che avesse un significato per chi la parlava, una lingua ‘viva’”. Tutta la progettualità didattica ha avuto le sue radici nelle reali esigenze dei partecipanti, nei loro interessi e nei loro bisogni di conoscenza. Somalia, Nigeria e Gambia erano solo alcuni dei paesi d’origine delle persone coinvolte nel laboratorio con lingue madri, culture e modalità di apprendimento specifiche. Creare relazioni di familiarità con la lingua attraverso la condivisione autentica è stata una delle sfide principali del laboratorio, così come stimolare l'espressione e la produzione di parola in un ambiente conviviale, prestando attenzione contemporaneamente al singolo e alle dinamiche di gruppo. Il laboratorio si è chiuso con un'uscita in città, una caccia al tesoro in cinque tappe per conoscere insieme Bologna e dove le nostre strade s'incrociano. “La lingua non è solo un insieme di regole, ma è comunicazione, espressione di emozioni, bisogni, è incontro, racconto, è scoperta, è magia.– conclude Claudia– Nonostante qualche assenza per l'attività lavorativa di alcuni partecipanti, è stata un’esperienza molto positiva”. Pubblicato il 2 agosto 2018