Servizio Risorse Minori


Il Comune ha aperto il bando 2020 per il sostegno a nuclei familiari con almeno tre figli minori. Per richiedere il contributo è necessario essere residenti nel Comune di Bologna e avere nel proprio nucleo familiare almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni. Il contributo si rivolge ai nuclei con un valore ISEE inferiore a 8.788,99 euro. L'importo dell'assegno per il 2020, se spetta in misura intera, è di 1.886,82 euro e verrà erogato dal Comune tramite Inps. Se il terzo figlio nasce nel corso dell'anno oppure diventa maggiorenne nel 2020 sarà possibile percepire l'assegno con importo ridotto (parametrato in base al numero di mesi in cui nel nucleo ci sono stati tre minori). Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro il 31 gennaio 2021 sul sito del Comune di Bologna con credenziali FedERa ad alta affidabilità o SPID. Leggi le modalità di registrazione alla rete civica Iperbole. Da lunedì 1 giugno è possibile richiedere informazioni o supporto alla compilazione della domanda inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloakd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addyd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62 = 'assegni' + '@'; addyd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62 = addyd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_textd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62 = 'assegni' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloakd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62').innerHTML += ''+addy_textd79e492bfcd0a0c39eb0740f6278eb62+''; . La mail deve contenere cognome, nome e numero di telefono per essere ricontattati e ricevere assistenza a distanza. Tutte le informazioni sul bando e sui requisiti previsti sono disponibili su Iperbole e sul sito Inps. Pubblicato il 3 giugno 2020 - Fonte: Iperbole - Comune di Bologna

Da circa due anni all'interno del servizio Protezioni Internazionali si sono andati strutturando una serie di interventi di vicinanza solidale rivolti a minori stranieri non accompagnati, neomaggiorenni, nuclei di giovani mamme con i loro bambini. Sono interventi che hanno raccolto la sensibilità e la disponibilità di tanti cittadini, valorizzandole in una pluralità di possibilità tra loro diverse in termini di strutturazione e di impegno richiesto, ma tutte di grande valore e accomunate dalla convinzione che una relazione di vicinanza può favorire il processo di inclusione sociale. Lo strutturarsi di una metodologia di lavoro con alcune ore di operatori dedicati a questo, una integrazione di pubblico/privato, l'offerta di percorsi formativi, gli interventi di accompagnamento di queste esperienze, sia in forma individuale che in gruppo, ha sostenuto questo percorso. Gli interventi di vicinanza solidale si possono riassumere in tre grandi aree: - accoglienza in famiglia di neomaggiorenni nella fase finale del loro percorso di accoglienza o di minori stranieri non accompagnati attraverso la forma dell'affidamento familiare (Progetto Vesta); - tutela volontaria; - affiancamento a minori e nuclei accolti in comunità. La testimonianza di Antonella e Fabrizio, nell'ambito di un progetto di accoglienza in famiglia: “Non lo fai per buonismo o per pura carità, è qualcosa di civico”: questo il pensiero di Antonella e Fabrizio, quando ci raccontano cosa li ha spinti ad aprire la loro casa al progetto di accoglienza in famiglia. “Tutto è nato in realtà allo scoppiare della guerra in Siria, che ha accresciuto in noi la voglia di agire, di fare qualcosa di importante. Abbiamo una casa molto grande, l’ideale per ospitare persone.” L'articolo completo è disponibile sul sito Progettovesta.com >Storie di accoglienza >“È qualcosa di civico”: la storia di Antonella, Fabrizio e Moussa. https://www.progettovesta.com/storie-di-accoglienza/e-qualcosa-di-civico-la-storia-di-antonella-fabrizio-e-moussa/ Pubblicato il 21 Aprile 2020 Tratto da ASPNEWS_1_2020

Sono ripresi nel mese di ottobre gli incontri formativi rivolti a cittadini che intendono assumere la tutela volontaria di un minore straniero non accompagnato, formalizzando la loro disponibilità presso la garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza. Il percorso formativo, curato dall’Equipe Vicinanza Solidale di ASP Città di Bologna e dall’Ufficio Tutele del Comune di Bologna consta di 8 incontri e si concluderà a fine novembre. Dopo gli incontri formativi di tipo fenomenologico, realizzati prima dell’estate, il percorso continua con gli approfondimenti giuridici, psicologici, culturali e la conoscenza della rete dei servizi nella quale la tutela volontaria si va ad inserire. Ogni incontro è accompagnato dalle esperienze dei tutori volontari già formati e che si sono sperimentati in questo ruolo. Sono circa cinquanta i cittadini che si stanno formando ad assumere questo ruolo che, oltre alla rappresentanza legale di un minore straniero non accompagnato, prevede una azione di tipo sociale e relazionale.

Mercoledì 28 giugno alla festa di inaugurazione della comunità di accoglienza La Quercia, dalle 14.30 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo Accoglienza in comunità mamma-bambino: tra partecipazione, sostegno alla genitorialità e costruzione di nuove autonomie alla quale interverrà la Dirigente del Servizio Accoglienza Minori di ASP, Annalisa Faccini. A seguire inaugurazione e brindisi. La comunità la Quercia è in via Tosarelli 71/2, Castenaso (Bo). Scarica il volantino con il programma Pubblicato il 20 giugno 2017

Il Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza Luigi Fadiga e l'Amministratore unico di ASP Gianluca Borghi, alla presenza dell'Assessore ai Servizi Sociali Amelia Frascaroli, hanno firmato l'accordo del progetto “Uno spazio d’ascolto”, che prende l'avvio mercoledì 13 gennaio presso i locali del Servizio Minori e Famiglie in Via del Pratello n° 53 a Bologna. Uno sportello dedicato alle ragazze e ai ragazzi attivo un mercoledì al mese - salvo pausa estiva - dalle ore 15.00 alle ore 17.30 nei seguenti giorni: 13 gennaio, 10 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 11 maggio, 8 giugno, 14 settembre, 12 ottobre e 9 novembre. Foto gallery Rassegna stampa Ag.Dire Ansa TRC TV Bolognanidi Repubblica Bo Il Resto del Carlino - Bo Sociale ER Leggi anche: Uno spazio d'ascolto : il Garante per l'infanzia e l'adolescenza incontra i ragazzi e le ragazze Lunedì 11 gennaio alle ore 11 la sottoscrizione del progetto Uno spazio d'ascolto Pubblicato l'11 Gennaio 2016

E' online il video realizzato dal Programma “Supporto in favore delle Politiche Minorili in Serbia: rafforzamento istituzionale per il decentramento dei servizi sociali, della protezione dei diritti dell`infanzia, e armonizzazione della legislazione con la normativa UE”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Al minuto 15.40 potete trovare un breve stralcio delle interviste realizzate in occasione della visita effettuata lo scorso 1° luglio presso il Servizio Minori e famiglie di ASP Città di Bologna. I colleghi dei servizi serbi hanno visitato diverse realtà regionali, per prendere conoscenza con le esperienze italiane e con il modello di funzionamento dei servizi esistenti in Emilia Romagna. La delegazione, tra gli altri, ha fatto visita al Servizio Minori e famiglie di ASP per un confronto orientato all’approfondimento rispetto ai servizi sociali attualmente erogati da parte di ASP Città di Bologna ed alle reciproche connessioni ed integrazioni nell’ambito della più ampia rete cittadina dei servizi. L’obiettivo generale del progetto è quello di promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti, migliorandone le condizioni di vita, mentre l’obiettivo specifico è, da un lato, quello di rafforzare la capacità delle amministrazioni delle tre città serbe (Novi Sad, Kragujevac e Loznica) partner del programma, di rispondere ai bisogni sociali dei rispettivi territori e di favorire la protezione e l’inclusione sociale dei minori in Serbia attraverso progetti pilota orientati a sviluppare servizi decentrati di comunità. A tal fine, il Progetto si propone di sostenere l’innovazione delle politiche, delle normative e dei servizi in riferimento alla protezione ed inclusione sociale dei minori in Serbia. Per approfondimenti vai alla pagina del sito Regione Emilia-Romagna Pubblicato l'8 Gennaio 2016

Lunedì 11 gennaio alle ore 11 presso la sede del Servizio Minori e Famiglie dell’ASP Città di Bologna in Via del Pratello n. 53, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia Romagna, Dott. Luigi Fadiga e l’ASP Città di Bologna, nella persona dell’Amministratore unico Gianluca Borghi, firmano per avviare congiuntamente il progetto innovativo “Uno spazio d’ascolto”, che si propone di arricchire le opportunità di incontro e comunicazione rivolte alla popolazione dei minori, nell’ambito della rete di servizi a loro dedicati. Sarà presente l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli. Leggi il comunicato stampa

Un progetto innovativo che offre alle persone di minore età di incontrare il Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza o un rappresentante del suo staff, senza necessità di appuntamento o altre formalità, per parlare di tutto ciò che riguarda loro: dalla tutela dei diritti alla prevenzione rispetto ad eventuali situazioni di maltrattamento, violenza, negligenza, discriminazioni o abuso. Lunedì 11 gennaio alle ore 11 la sottoscrizione del progetto Uno spazio d'ascolto Lo spazio d’ascolto si trova presso i locali del Servizio Minori e Famiglie dell’ASP in Via del Pratello n° 53 a Bologna ed è attivo un mercoledì al mese - salvo pausa estiva - dalle ore 15.00 alle ore 17.30 nei seguenti giorni: 13 gennaio, 10 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 11 maggio, 8 giugno, 14 settembre, 12 ottobre e 9 novembre. Il progetto promuove e sostiene un’integrazione sempre più stretta e feconda dei percorsi operativi del Servizio Minori e Famiglie di ASP Città di Bologna nei confronti dei cittadini e di tutti gli interlocutori con i quali intende collaborare, al fine di realizzare una rete sempre più efficace, innovativa e vicina alle persone ed alle loro necessità. Consulta il volantino Vai alla pagina del Garante per l'infanzia e l'adoloscenza

Nel mese di febbraio presso la sede dell'ASP Città di Bologna, si è svolto un positivo incontro con il Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza, Luigi Fadiga. Oltre allo staff del Garante, per ASP erano presenti l'Amministratore unico Gianluca Borghi, il Direttore generale Elisabetta Scoccati e il responsabilie del Servizio minori Giovanni Agrestini. Numerosi i temi trattati, nella logica di migliorare sempre di più i servizi rivolti ai minori della nostra città, in un momento storico caratterizzato dall’aumento delle situazioni di violenza, disagio economico e intrafamiliare. Il Garante si è detto molto disponibile a collaborare con ASP per fare sì che crescano le occasioni di tutela dei minori e la professionalità dei nostri operatori. All’incontro era presente anche Clede Garavini, Presidente del Comitato Scientifico di Asp Città di Bologna, psicologa e psicoterapeuta esperta di temi della famiglia con interesse particolare all’evoluzione dei bambini e degli adolescenti. Pubblicato il 24 febbraio 2015

Il 15 gennaio si è tenuto il primo incontro del Servizio Minori e Centro per le Famiglie dopo l’incorporazione di ASP IRIDeS in ASP Città di Bologna. Presenti l’Amministratore unico Gianluca Borghi, il Direttore Generale Elisabetta Scoccati, il Responsabile del Servizio Giovanni Agrestini e tutti gli operatori che fino al 31 dicembre 2014 erano dipendenti di ASP IRIDeS. Sono state presentate le linee di attività, le prospettive e le metodologie di lavoro che si intenderanno adottare. Al centro dell'attenzione il tema del futuro dell’ASP e dei servizi rivolti alla cittadinanza con particolare riferimento all’accoglienza e all’affidamento di minori, anche stranieri non accompagnati. Un'occasione di confronto e dialogo molto importante per un’Azienda come la nostra che sta crescendo, annettendo importanti e delicati servizi sociali per la comunità come quelli rivolti ai minori e alle famiglie in condizioni di estremo disagio sociale. Consulta i servizi dedicati: Sistema di accoglienza Centro per le famiglie Tutela di minori stranieri non accompagnati Pubblicato il 20 Gennaio 2015