Un centro che accoglie famiglie di cultura e religione diversa, che per vari motivi non sono riuscite a sostenere i costi di affitto e sono state sottoposte a sfratto: si tratta del Centro San Sisto, situato all’interno di un ex-ostello della gioventù, la cui struttura prevede spazi di socializzazione e vita in comune. In un momento di fragilità e spaesamento, le famiglie accolte si trovano a dover affrontare un modo di vivere diverso, in un territorio nuovo e con inquilini appena conosciuti.
 
Ogni giorno l'equipe educativa lavora con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità, insieme ai servizi sociali territoriali e al nucleo per il raggiungimento dell'autonomia abitativa. La tipologia delle persone accolte e la collocazione della struttura in una zona periferica hanno fatto emergere da subito la necessità di creare reti sul territorio, per rendere San Sisto uno spazio aperto di relazione e scambio.
 
Per farlo sono state strette collaborazioni con associazioni, cittadini, volontari e altre strutture del territorio: l'approccio è laboratoriale, con ogni attore che prende parte alla programmazione attraverso il confronto e il dialogo. Ogni laboratorio prevede una definizione preliminare partecipata, un momento in cui si dà forma alla proposta, tenendo conto delle risorse e dei bisogni degli ospiti.  
 
Particolarmente fruttuosa è la collaborazione con il Centro per le Famiglie di ASP Città di Bologna, che ha supportato l’attività di San Sisto all'interno del proprio gruppo di volontari. Grazie alla disponibilità costante di alcune volontarie sono stati strutturati due laboratori per bambini, dedicati ad attività ludico-ricreativo e di sostegno scolastico. Si sono così creati legami importanti, che hanno dato vita a un percorso di crescita e arricchimento reciproco per le famiglie, le volontarie e l’equipe educativa.
 
Nel tempo il team ha cambiato forma, ma ha mantenuto il suo nucleo centrale: studentesse, insegnanti, mamme, impiegate, che hanno messo le loro competenze e il loro tempo a disposizione di uno spazio di solidarietà in continua evoluzione. Il gruppo ha sperimentato modalità innovative di risoluzione dei problemi, ed è diventato un punto di riferimento per i bambini e le famiglie accolte a San Sisto.Pubblicato il 30 giugno 2019
 
Pubblicato il 30 giugno 2019

Tratto da ASP NEWS 2_2019