Domiciliarità


Sabato 18 gennaio presso il Circolo Arci Il Casalone in via San Donato, 149 alle ore 10.30 si terrà l'evento pubblico di inaugurazione di Una Casa a San Donato . Partecipa, tra gli altri, l'Amministratrice unica di ASP Città di Bologna “Una Casa in San Donato” è un nuovo progetto della Fondazione Dopo di noi onlus, un appartamento in un normale condominio dove persone con disabilità grave potranno vivere stabilmente.Si tratta di un progetto innovativo che riprodurrà il più possibile un ambiente familiare: in questo appartamento giorno dopo giorno le persone coinvolte svilupperanno autonomie e autodeterminazione. ASP Città di Bologna, proprietaria dell'appartamento messo a disposizione, ha sostenuto il progetto fin dall'inizio. “Una casa in San Donato” è un sogno che diventa realtà grazie alla legge 112/2016 detta “dopo di noi” e in particolare grazie alle risorse per interventi strutturali che la Regione Emilia Romagna assegnate attraverso bando pubblico. La cittadinanza è invitata all'evento pubblico di inaugurazione, che da Il Casalone proseguirà con un corteo in musica verso la Casa. Leggi il programma delle giornata Per saperne di più: La conferenza stampa di presentazione del progetto Pubblicato il 14.01.2020

L'Amministratrice unica di ASP D.ssa Rosanna Favato ha partecipato alla Conferenza Stampa di presentazione del nuovo progetto Una casa in San Donato , confermando l'impegno e la disponibilità di ASP a collaborare per lo sviluppo di percorsi di vita indipendente, per il sostegno ai familiari e ai caregiver, a ulteriore conferma della preziosa collaborazione già in essere con la Fondazione Dopo di Noi. Nasce un nuovo progetto della Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus “Una Casa in San Donato”, un appartamento in un normale condominio dove persone con disabilità grave, potranno vivere stabilmente. Si tratta di un progetto innovativo che riprodurrà il più possibile un ambiente familiare: in questo appartamento giorno dopo giorno le persone coinvolte svilupperanno autonomie e autodeterminazione. A sostegno del progetto partirà la campagna di raccolta fondi “Insieme realizziamo l’impossibile” guidata da un video dal titolo “Lo sguardo delle mamme” diretto da Antonio Saracino: nel filmato protagoniste sono le mamme e le loro speranze e preoccupazioni che guidano da sempre il lavoro della Fondazione Dopo di Noi. Attraverso gli occhi e le parole delle mamme di Valentina, Fabio, Barbara e Roberto è possibile capire le loro esigenze e le speranze che riversano per il futuro dei loro figli, così come accade a tutte le mamme e a tutti i genitori. Ad alternare i loro racconti alcuni dettagli di vita quotidiana dei loro figli che inevitabilmente crescono. Nonostante la condizione di disabilità è possibile però immaginare assieme a loro il grande progetto di autonomia che tutte sognano. “È un progetto importante e urgente. Quando la ristrutturazione di Casa in San Donato sarà finita i ragazzi coinvolti potranno iniziare una nuova vita e i loro genitori guarderanno con serenità al domani” dice Luca Marchi, direttore della Fondazione Dopo di Noi Bologna. “Da oggi anche i cittadini bolognesi potranno contribuire al nostro progetto, attraverso donazioni o un gesto semplice e gratuito come la scelta del 5x1000. L’obiettivo è raccogliere 100.000 euro che serviranno per l’arredo e per sostenere la gestione del servizio”. Il video, realizzato da Be Open, agenzia di comunicazione della Cooperativa sociale Open Group, sarà diffuso sui social network, per invitare a devolvere il 5x1000 alla Fondazione Dopo di Noi Bologna (codice fiscale: 91224340371). “Una casa in San Donato” è un sogno che diventerà realtà grazie alla legge 112/2016 detta “dopo di noi” e in particolare alle risorse per interventi strutturali che la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione attraverso un bando pubblico di cui si attende a giorni la delibera di approvazione. Confidiamo infatti di coprire i costi di ristrutturazione dell’appartamento grazie al contributo regionale, integrato da risorse dell’ASP Città di Bologna, proprietaria dell’immobile, e dalla donazione di materiali per finiture interne da parte di Leroy Merlin. La campagna “Insieme realizziamo l’impossibile” ha già coinvolto anche diversi privati fra cuil’Associazione Re Use with love, Federfarma Bologna, Fondazione Carisbo, Marchesini Group e Prime Home srl, che hanno già risposto all’appello di solidarietà lanciato dalla Fondazione. Link alla pagina del sito della Fondazione con il video: www.dopodinoi.org/5x1000 Link Youtube https://youtu.be/J4a4OAotxZQ Link Wetransfer https://wetransfer.com/downloads/dc13033b99d25efb1d5d3d6f455cfeb820190402081604/ced5168640998e0157f2f3602321f1e320190402081604/6aa3ae Comunicato stampa a cura di Lucia Alvisi c/o Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus Pubblicato il 3 aprile 2019.

Si è svolta giovedì 12 luglio la seduta della Commissione Consiliare Sanità, politiche sociali, sport, politiche abitative del Comune di Bologna. L'incontro è avvenuto presso la sede dell'Oasi, la struttura che ospita il co-housing per persone affette da disabilità, in via Barozzi 7, inaugurata il 28 febbraio scorso. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai consiglieri comunali e all'Assessore a Sanità e Welfare Giuliano Barigazzi , anche alcune delegazioni di AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici), dell'Azienda USL di Bologna e ASP Città di Bologna. Tra i vari temi trattati, l'incontro si è focalizzato sulle questioni dell'innovatività di questo tipo di co-housing e sulla creazione di nuove opportunità per persone disabili in città. Pur essendo l'Oasi il quarto co-housing per disabili a Bologna, argomenti quali la partecipazione diretta degli abitanti dell'Oasi per comprendere al meglio le loro necessità e la progettazione partecipata per accrescere l'accessibilità e l'inclusione sociale sono stati argomenti innovativi e all'ordine del giorno nelle fasi di progettazione della residenza e lo sono tuttora nella vita all'interno del condominio, che conta tra i 6 e i 10 abitanti. I residenti vivono all'interno di mono-bilocali e pagano un canone di affitto agevolato concordato con ASP. L'inclusione sociale, nell'Oasi, si riferisce ad un percorso di vita indipendente e autonoma delle persone che presentano vari tipi e livelli di disabilità, fisica, mentale e sonsoriale, ma anche attraverso la creazione e l'organizzazione di attività comuni volte alla socialità e all'aiuto reciproco e alla promozione della multietnicità all'interno degli appartamenti. Il ruolo di ASP, in questo contesto, in qualità di proprietario dell'immobile, prevede le pratiche di amministrazione del condominio e le attività di manutenzione straordinaria. Per ulteriori informazioni sul co-houng l'Oasi si rimanda ai seguenti link: L'Oasi per una vita indipendente Taglio del nastro per il co-housing l'Oasi A Bologna c'è l'Oasi: il co-housing multietnico per la disabilità Pubblicato il 16 Luglio 2018

Mercoledì 28 febbraio alle ore 12 inaugura il cohousing L'OASI in via Barozzi 7 a Bologna. Nato dalla collaborazione tra Azienda USL Distretto di Bologna, ASP Città di Bologna, Comune di Bologna e AIAS, il progetto si muove all’interno della cornice più ampia dello sviluppo di percorsi di vita indipendente attraverso risposte diversificate, per offrire opportunità abitative in grado di valorizzare l'autonomia della persona con disabilità garantendo pari opportunità, dignità e riservatezza. Interverranno: Giuliano Barigazzi Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna Rosa Amorevole Presidente Quartiere santo Stefano Chiara Gibertoni Direttore Generale AUSL Gianluca Pizzi Presidente AIAS Gianluca Borghi Amministratore unico ASP Città di Bologna La cittadinanza è invitata Pubblicato il 21 Febbraio 2018

L'inaugurazione prevista per sabato 18 novembre viene rinviata a data da destinarsi per motivi tecnici. L'esperienza del cohousing L'Oasi è un progetto di vita indipendente per le persone con disabilità, realizzato grazie alla collaborazione tra ASP, Comune di Bologna, Ausl e AIAS Bologna (Associazione Italiana Assistenza Spastici). Gli appartamenti e spazi comuni potranno essere gestiti in modo condiviso, per rendere le persone disabili protagoniste attive della propria vita. “ Potrebbe interessarti: http://www.bolognatoday.it/cronaca/via-barozzi-cohousing-disabili.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/BolognaToday/163655073691021

Continua in Asp Città di Bologna il lavoro di rafforzamento dei Nuclei per la domiciliarità, che comprende la ridefinizione dei ruoli e delle funzioni e assicura massimo coordinamento con il Servizio sociale di comunità del Comune di Bologna. Per garantire sempre maggiore vicinanza ai cittadini, i Nuclei hanno cambiato sede trasferendosi presso i Quartieri. In particolare, dalla fine di giugno sono quattro i Nuclei per la domiciliarità che si sono trasferiti. Qui sotto, nel dettaglio, gli indirizzi e i recapiti. Nucleo Navile Nuova sede: Via di Saliceto 5 Recapiti telefonici: 051/ 4151358 - 051/4151359 Nucleo Borgo/Reno Nuova sede: via Marco Emilio Lepido 25/2 Recapiti telefonici: 051.6418249 - 051.6418233 - 051.6418239 Nucleo Porto/Saragozza Nuova sede: via della Grada 2/2 Recapiti telefonici: 051/6498464 - 051/6498442 - 051/6498432. Nucleo S.Stefano Nuova sede: via S.Stefano 119 Recapiti telefonici: 051/2194402 - 051/2194403 - 051/2194404 I Nuclei S.Donato/S.Vitale e Savena mantengono le sedi e i recapiti attuali. Il loro trasferimento avverrà nelle prossime settimane Leggi l'articolo sul sito Sportelli Sociali Pubblicato il 5 luglio 2017

Tornano le giornate dedicate al caregiver familiare. Essere caregiver: dare e ricevere sostegno in una comunità che si prende cura è il titolo della VII edizione della rassegna Caregiver Day. Per l'intera durata di maggio avranno luogo, in varie città, tra cui Bologna, una serie di eventi ad accesso gratuito: rassegne cinematografiche, workshops, convegni e laboratori. L'evento di Bologna, Riconoscimento e valorizzazione del caregiver: linee guida per l'attuazione della L.R. 2/14 ed esperienze di sostegno a chi si prende cura , si terrà venerdì 19 maggio presso l'Aula Magna di viale Aldo Moro. Il caregiver è il familiare, il convivente, la persona amica che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, viene in aiuto ad una persona cara consenziente o in condizioni di non autosufficienza. Lo scopo dell'evento è quello di dare visibilità al ruolo, spesso invisibile, di far conoscere le attività territoriali a favore dei caregiver familiari, di favorirne una maggiore consapevolezza pubblica e di promuovere un'azione sul piano individuale, sociale e di governo a favore dei suoi diritti. Clicca qui per il programma completo della rassegna. Scarica la brochure Pubblicato il 13 April 2017

E’ stato pubblicato il Bando Pubblico “Progetto Home Care Premium 2017 Assistenza domiciliare” per i dipendenti e pensionati pubblici, per i loro coniugi, per parenti e affini di primo grado non autosufficienti. L’Home Care Premium prevede il coinvolgimento di Ambiti Territoriali Sociali e/o Enti pubblici, che vogliano prendere in carico i soggetti non autosufficienti residenti nei propri territori. Il programma si concretizza nell’erogazione da parte dell’Istituto di contributi economici mensili, c.d. prestazioni prevalenti, in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori d’età o minori, che siano disabili e che si trovino in condizione di non autosufficienza per il rimborso di spese sostenute per l’assunzione di un assistente familiare. Requisiti per l’ammissione e modalità operative per la domanda di partecipazione al concorso possono essere consultati sul sito inps www.inps.it Home> Concorsi e Gare > Welfare, assistenza e mutualità > Concorsi Welfare assistenza e mutualità > BANDI NUOVI Per accedere alle prestazioni occorre fare domanda esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell'Inps. La procedura per l’acquisizione della domanda sarà attiva a decorrere dalle ore 12,00 del giorno 1 marzo 2017 e non oltre le ore 12,00 del giorno 30 marzo 2017. Vai al bando Per fornire orientamento a coloro che necessitano di ulteriori informazioni: Punto Unico di Accesso presso ASP Città di Bologna - Viale Roma n 21 nei giorni di: lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 16:00 Telefono: 051/6201445 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloaka6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addya6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687 = 'assistenzadomiciliarehcp' + '@'; addya6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687 = addya6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687 + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_texta6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687 = 'assistenzadomiciliarehcp' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloaka6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687').innerHTML += ''+addy_texta6b70085bed8a8ecbbe0997ca4a7a687+''; Puoi leggere la notizia sul sito del Comune - Sportelli sociali Pubblicato il 17 Marzo 2017

Insieme alla pari, per gioco ma non solo Al Centro Sociale Costa appuntamento il lunedì con l’”Un, due, tre cafè”. In cerchio per rilassarsi in compagnia, misurando la temperatura del proprio umore. Le attività programmate diventano un gioco. “E adesso, dopo che abbiamo bevuto e abbiamo strizzato il cervello...come state? Usiamo ancora il nostro Termometro dell'umore...” Emanuela solleva le palette verso il cerchio di donne e uomini dalle età più diverse: “felice”, “molto felice”, “così così”, “arrabbiato”, “triste”, le faccine sopra le scritte sono semplici quanto chiare. Aiutano i frequentatori di “Un, due, tre cafè”, terzo caffè Alzheimer a Bologna,(un progetto ASP Città di Bologna, in collaborazione con i Quartieri e l’Ausl) a raccontare i loro stati d’animo e a condividerli con gli altri. Sono arrivati nella sala piena di vetrate sul verde del Centro Costa con il loro carico di quotidianità sulle spalle. E ora, dopo due ore di incontro, scambio, lavoro di stimolazione, prima attorno ad un unico tavolo e poi a gruppi, l'umore è più sereno. Paolina è nel gruppo dei “belli, un po' presuntuosi”, è venuta con sua figlia. Le chiediamo se si è divertita: “E’ stato un pomeriggio abbastanza rilassato, il gioco non è stato troppo impegnativo, qui ci vengo volentieri, mi rilasso un pochino e sono in compagnia”. Insieme agli altri ha partecipato al gioco delle associazioni mentali: una parola e insieme si cercano sinonimi e contrari, in una gara giocosa e tranquilla. I nomi degli altri gruppi? Pippo e le altre e I mitici sette”. Per Riccarda, la figlia di Paolina, gli aspetti importanti dell’appuntamento del lunedì sono soprattutto due: la relazione con altre persone e il sostegno psicologico per i famigliari: “è un modo per mia mamma di frequentare altre persone. A volte non ha voglia di venire, ma io la stimolo molto, quasi la costringo perché poi capisco che qui sta volentieri, l'ambiente è molto sereno, le ragazze sono veramente una carezza, molto gentili e lei ce l'ha chiarissimo”. Riccarda sottolinea la gentilezza di tutti: “L'ambiente è gioioso, tutti sono sempre carini e gentili. Per quello che è possibile credo che venire qui serva a mantenere quelle capacità che in mia mamma ci sono ancora. Anch'io ci sto volentieri, per me è importantissimo poter parlare con qualcuno e avere dei consigli. Ci si trova in queste situazioni improvvisamente, ci si chiede qual è la cosa da fare, ogni settimana c'è un problema nuovo e non si hanno mai gli strumenti giusti…avere questo supporto psicologico per me è fondamentale”. Elisa Carmagnini, psicologa referente dell'”Un, due, tre cafè”, ci spiega infatti che periodicamente tiene un gruppo con i familiari. Accanto a lei, uno staff molto affiatato: quattro persone coadiuvate da un buon numero di volontari. In media i partecipanti al caffè sono 25: “Noi li consideriamo un po' tutti alla pari, anziani con i loro familiari o assistenti familiari. Ci sono mamme con figli, mogli con mariti, anziani con le loro badanti, tutti insieme, è un modo per normalizzare un po’ la malattia, non è che se uno ha l'Alzheimer deve essere ghettizzato”. Per Elisa Carmagnini è un modo per dire “facciamo delle cose tutti insieme”. Dopo il Termometro dell’umore, si ordina insieme il caffè e Joan, l’educatore, va a prendere da bere per tutti. Poi il “lavoro” cambia di volta in volta. Spiega Elisa Carmagnini: “L'equipe decide cosa fare nel mese e struttura le attività, che sono di tipo diverso. Oggi per esempio abbiamo fatto un’attività di stampo cognitivo, ma molto giocoso. I partecipanti sono divisi in squadre per attivarli un po' di più, il mese scorso ci siamo dedicati ai cinque sensi, per esempio con il gioco di indovinare l’oggetto chiuso in un sacco. Altre volte facciamo esercizi di stimolazione motoria, da seduti, in cerchio. Ci piace, permette di guardarsi tutti in viso, ascoltare di più l'altro”. Alla base dei Caffè Alzheimer, creati in Olanda alla fine degli anni 90, c’è l’idea di un ambiente accogliente, in cui stare insieme alla pari. “E’ un contesto informale in cui a prevalere è l’idea di stare semplicemente insieme, nello stesso tempo si riesce a dare tanto e a ricevere tanto”. Joan Ballber, educatore da due anni, è stato prima volontario Auser nei caffè dal 2007. “Per il familiare è anche un momento di sollievo, a volte la vergogna di stare vicino e assistere una persona che ha un comportamento un po' bizzarro ti fa chiudere. Allora stare in un contesto accessibile a tutti, dove sei accettato e lo è anche il tuo parente per quello che è, per quello che fa, da un senso di sollievo e relax.” L’appuntamento del lunedì pomeriggio al Centro Sociale Costa è sospeso solo nel mese di agosto. E riprenderà a settembre. Il Termometro dell’umore segnala alla fine almeno due o tre gradi in più di quelli registrati all’inizio… Tratto dal periodico di informazione di ASP Città di Bologna - Mosaico news n.ro 1/2015

Il termine per la presentazione della domande del progetto Home Care Premium è stato prorogato al 31/03/2015. Il progetto è finalizzato a fornire assistenza domiciliare, attraverso prestazioni e interventi ed è rivolto ai dipendenti e ai pensionati pubblici, ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado in condizione di non autosufficienza. I destinatari devono essere residenti nel Comune di Bologna Per accedere alle prestazioni occorre fare domanda esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell' Inps. L’istruttoria della domanda può prevedere una presa in carico da parte dei servizi territoriali ed un’eventuale erogazione di benefici economici da parte di INPS Gestione dipendenti pubblici. Per fornire orientamento a coloro che necessitano di ulteriori informazioni: Punto Unico di Accesso presso ASP Città di Bologna - Viale Roma n 21 nei giorni di: lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 16:00 Telefono: 051/6201445 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c = 'assistenzadomiciliarehcp' + '@'; addy7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c = addy7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c + 'aspbologna' + '.' + 'it'; var addy_text7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c = 'assistenzadomiciliarehcp' + '@' + 'aspbologna' + '.' + 'it';document.getElementById('cloak7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c').innerHTML += ''+addy_text7da747723d7488025fde20a3f6eacf6c+''; Scarica il bando Pubblicato il 3 febbraio 2015