Il 26 gennaio, in modalità videoconferenza, si è svolto il 6° Evento Annuale di Riesame del Programma Operativo I FEAD.
 
L'evento, di caratura nazionale, è stato condotto dall'Autorità di Gestione (AdG) del Fondo, che fa capo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e che ha visto la partecipazione di:
 
- Adelina Dos Reis, Rappresentante della Commissione Europea - DG occupazione, affari sociali e inclusione
- AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura)
- Fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora)
- I rappresentanti degli ambiti territoriali beneficiari del Fondo
- ASP Città di Bologna-Servizio di Contrasto alla Grave Emarginazione adulta in qualità di grande città beneficiaria. Tra l’altro, ci teniamo a sottolineare come proprio Bologna sia stato uno dei casi scelti da Fio.PSD nella presentazione di best practice nazionali sull’utilizzo dei fondi FEAD all’interno dei servizi per la grave marginalità adulta.
 
FEAD: che cos’è e come si articola
 
Prima di addentrarci tra gli interventi dell’evento, vogliamo porre l’attenzione proprio sul FEAD, ovvero il Fondo Europeo di Aiuti agli Indigenti. Esso consiste infatti in uno dei principali fondi europei che finanziano i servizi di Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta di ASP Città di Bologna. 
 
Il FEAD interviene nei Servizi di Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta attraverso la Misura 4 “Deprivazione materiale dei senza dimora e altre persone fragili”. Agisce in sostanza in tutte le sfere di intervento di cui si compone il servizio: lavoro di prossimità e a bassa soglia di accesso, abitare e lavoro di comunità
 
Il principale obiettivo del FEAD è quello di contribuire ad alleviare le forme più gravi di povertà nell’Unione Europea, fra cui la povertà infantile, la deprivazione materiale ed alimentare e la homelessness. 
 
Nella sua implementazione pratica, dunque, il FEAD sostiene gli interventi promossi dagli Stati  membri dell’UE per fornire assistenza materiale e fornitura di alimenti agli indigenti. Si tratta, probabilmente, dello strumento finanziario europeo più specifico in materia di contrasto alla grave marginalità sociale.
Obiettivi principali degli interventi
 
Il presupposto che guida la progettazione degli interventi risiede nella convinzione che i beni di prima necessità (cibo, vestiti e beni di consumo) non sono solo la condizione minima di base per sopravvivere, ma rappresentano molto di più. 
Mangiare prodotti di scarsa qualità o anche essere vestiti in modo inadeguato in contesti pubblici contribuisce purtroppo a cristallizzare le persone all’interno di un ruolo sociale riconosciuto: il povero
 
Per questa ragione, gli interventi messi in atto grazie alle risorse del PO I FEAD non si limitano alla fornitura di beni materiali e alimentari di prima necessità, ma abbracciano la sfera di vita della persona nel suo insieme, facendo leva sul ripristino del gusto personale e dei desideri. Vediamo insieme quali sono stati gli obiettivi principali affrontati dagli interventi:
 
- potenziare la valorizzazione della persona all’interno dei progetti, fornendo  all’ingresso delle misure  di accoglienza beni di  consumo (kit casa e kit bagno) belli e dignitosi;
- rinforzare i percorsi lavorativi attraverso l’acquisto e l’utilizzo di vestiti, attrezzi e abiti da lavoro consoni e personali;
- permettere alle persone di accedere  ad alimentazione di qualità e di varietà, attenta alle esigenze personali di salute.
 
Organizzazione del FEAD durante il Covid-19
 
A partire da marzo 2020, con l’avvento della pandemia Covid-19, la Commissione Europea è intervenuta con modifiche normative al Regolamento FEAD per ampliare la flessibilità delle risorse, consentendo di acquistare, tramite le risorse del fondo, materiali e Dispositivi di Protezione Individuale per operatori e beneficiari dei servizi. 
 
Ciò ha permesso al Servizio di Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta di assicurare ai servizi e alle strutture della rete la piena fornitura di mascherine, guanti, sanificanti e, in generale, di tutti i dispositivi necessari a prevenire il rischio di contagio da Covid-19.  
 
Verso il futuro
 
C’è da sottolineare anche come durante l'evento FEAD, grazie soprattutto alla presenza della Commissione Europea, sono state rivelate alcune anticipazioni in merito al nuovo ciclo di programmazione europea 2021-2027, in materia di inclusione e contrasto alla homelessness. 
 
Quest’ultimo è infatti un tema che sta molto a cuore all’UE, tanto da dedicare attenzioni sempre più crescenti nel corso degli ultimi anni. Non a caso, durante l’evento, è emersa inoltre l’importanza di una programmazione dei servizi che includa e valorizzi le possibilità e le risorse dell’UE, tra cui appunto PON Inclusione e FEAD.
 
Pubblicato il 1 febbraio 2021