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L’esperienza del Microcredito è iniziata nel territorio del Comune di Bologna nell’anno 2010 presentando, anche se riadattata al contesto italiano, una chiara ispirazione alla pratica di microcredito, ormai trentennale, fondata nel 1976 da Muhammad Yunus con la sua famosa Grameen Bank descritta nel libro il “Banchiere dei Poveri” che ha promosso un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito nei circuiti bancari tradizionali. 
Il sistema Yunus ha inoltre provocato un cambiamento di mentalità all’interno della Banca Mondiale, che ha iniziato ad avviare progetti simili, Il microcredito è così diventato uno degli strumenti di finanziamento utilizzati in tutto il mondo per promuovere lo sviluppo economico e sociale, diffondendosi in oltre 100 stati, dagli Stati Uniti all’Uganda.
Yunus si rese conto che la povertà nel suo paese non fosse dovuta all’ignoranza o alla pigrizia delle persone, bensì al carente sostegno da parte delle strutture finanziare del paese; fu così che decise di mettere la scienza economica al servizio della lotta alla povertà inventando il microcredito moderno.
In Bangladesh, dove non funziona nulla -disse una volta Yunus- il microcredito funziona come un “orologio svizzero”. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il Premio Nobel per la pace nel 2006.
Il Microcredito alla Casa promosso nel 2012 da ASP Poveri Vergognosi, oggi ASP Città di Bologna, dal Comune di Bologna Settore Servizi per l’Abitare, da Emil Banca e dall’Associazione AUSER vuole porsi come risorsa di riferimento per il sostegno alle famiglie nei momenti di più acuta difficoltà, fornendo un aiuto economico per fare fronte a situazioni di disagio temporaneo finalizzato a salvaguardare il bisogno primario della casa.
Il Progetto ha come scopo di garantire alla persona il mantenimento dell’abitazione già in essere, fornendo un prestito a tasso agevolato (3,25%) in rate di 12, 36, 48, mensilità a secondo delle esigenze: pagamento di morosità, affitti e utenze arretrati o per l’avvio di nuove locazioni fino ad un massimo di 5.000 €.
Per poter accedere al microcredito è prevista una verifica dei requisiti che viene effettuata tramite un colloquio congiunto, svolto dagli operatori dell’ASP Città di Bologna e dai volontari dell’AUSER; in questa fase, con il consenso del soggetto richiedente, si procede all’indagine socio economica e alla raccolta della documentazione necessaria.
Affinché il Microcredito venga accordato, il richiedente deve essere in condizione di “Non Bancabilità”, in altre parole essere impossibilitato ad usufruire di altri prestiti bancari o fidi.
Questo per impedire che il servizio in questione possa trasformarsi in un prestito a tasso agevolato, sviluppando una concorrenza sleale nei confronti degli istituti di credito e perdendo i connotati d’intervento sociale che lo caratterizzano.
I requisiti di accesso al servizio sono i seguenti:
ü  essere in condizioni di non bancabilità;
ü  essere maggiorenne;
ü  essere residente da almeno un anno sul territorio del Comune di Bologna;
ü  poter contare almeno su un reddito/entrata famigliare (contratto di lavoro generico, pensioni, rendita ecc..);
ü  essere in una situazione di difficoltà temporanea e non strutturale;
ü  presentare un garante.
Il prestito non assumerà la forma di versamento di denaro al richiedente, ma di pagamento diretto della morosità.
Con l’intento di potenziare e tutelare maggiormente i beneficiari del progetto, è di questi giorni la firma di un Protocollo d’Intesa tra il Comune di Bologna Settore Servizi per l’Abitare, Asp Città di Bologna, Hera S.p.a. ed Hera Comm S.r.l.
Il protocollo prevede la sospensione con decorrenza immediata del provvedimento d’interruzione dei servizi e sana le morosità pregresse, a fronte della sola richiesta di erogazione del Microcredito.
Le richieste, così come contemplato nel protocollo d’intesa, saranno dapprima valutate da una commissione. Se il parere risulterà favorevole EmilBanca corrisponderà direttamente ad Hera entro e non oltre 30 giorni, l’importo dovuto.
I progetti di microcredito dell’ASP Città di Bologna, per includere e sostenere oltre la prassi creditizia [fonte Bandiera Gialla la rete solidale]
 
Pubblicato il 30 Gennaio 2014
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