Il 5 maggio, al centro sociale “Costa” di via Azzogardino 44, nel Quartiere Porto-Saragozza, alle ore 14.30 si terrà l’inaugurazione di “Un, due, tre…cafè”. E' il terzo caffè Alzheimer nato nell’ambito del progetto “Teniamoci per mano” a cui collaborano l’Asp città di Bologna, i Servizi sociali dei Quartieri, l’Azienda USL.  

Parteciperanno all'iniziativa l'assessore del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo,  Roberto Fattori Presidente del Quartiere Porto-Saragozza, Gianluca Borghi Amministratore Unico di ASP.

Si tratta di un progetto a sostegno della domiciliarità, che si colloca all’interno delle azioni promosse dal Piano di zona per la salute e il benessere sociale del Distretto della città di Bologna e in cui si auspica la realizzazione in ogni quartiere di luoghi protetti per il soggiorno di anziani fragili; presa in carico leggera..specifiche iniziative (Alzheimer caffè,gruppi di stimolazione funzionale,laboratori e atelier,spazi protetti nei centri sociali,ecc).

I precursori del nuovo caffè sono il “Vitalè Cafè”, attivo dall’ ottobre  2006 all’interno del Centro Sociale “Scipione dal Ferro” in Via Sante Vincenzi, collocato nella zona Est della città e precisamente nel Quartiere San Vitale a cui ha fatto seguito il più recente “Par Tòt Cafè” inaugurato nel Febbraio 2013 presso  Centro Sociale “Santa Viola”,in Via Emilia Ponente, che ha segnato l’espansione del progetto all’area Ovest della città,nel Quartiere Borgo-Reno.
Le attività del caffè “ Un, due, tre cafè” si svolgeranno tutti i lunedì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 17.00 negli spazi resi disponibili dal centro Sociale “ Costa”
Il caffè Alzheimer rappresenta un momento di incontro rivolto non solo alle persone con disturbi di memoria o deterioramento cognitivo, ma anche a tutti coloro che sentono il bisogno ed il piacere di trascorrere un pomeriggio in compagnia. La partecipazione è libera e gratuita. E’ previsto un momento di accoglienza in cui verrà offerto un caffè o una bevanda da degustare insieme e a seguire delle attività in relazione agli interessi e alla specificità del gruppo. Sono previste attività ludiche, di canto, di ballo alternati ad attività artistico-espressive e di stimolazione, finalizzate alla socializzazione ed al benessere della persona. I familiari sono invitati a partecipare attivamente all’iniziativa con momenti di coinvolgimento insieme ai loro cari, a cui vengono associati altri momenti (informali e formali) specificatamente dedicati al confronto tra di loro con il supporto dello psicologo. L’esperienza, maturata in questi anni ha portato a ritenere tale contesto un valido dispositivo in grado di accogliere e rispondere in maniera efficace ai bisogni di anziani e familiari. Si è potuto constatare infatti come questo “servizio a bassa soglia” risponda ad un grande bisogno di inclusione, socializzazione e visibilità, e sia in grado di coinvolgere in poco tempo un elevato numero di anziani e caregivers, consentendo di svolgere un’azione di monitoraggio rispetto ai bisogni espressi dai frequentanti e di favorire/mantenere un collegamento con la rete dei servizi.
Consulta il volantino.
la notizia sul sito del Comune di Bologna e di Bandiera Gialla
 
Pubblicato il 17 Aprile 2014

 

 
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