L’amministratore unico di ASP Città di Bologna, Gianluca Borghi, approva la “Direttiva per la incentivazione della presenza sul lavoro e per la prevenzione ed il contrasto dell’assenteismo”. Un documento nel quale fornisce indicazioni alla struttura gestionale di ASP per favorire la cultura della presenza, prevenendo e contrastando il fenomeno dell’assenteismo, definendo azioni mirate ad individuare i fattori che possano favorire la presenza dei dipendenti e a contrastare il fenomeno dell’assenteismo.

Si tratta di un provvedimento richiesto dai decreti attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione , la cosiddetta riforma Madia, ed in particolare il Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2016 che modifica all’articolo 55-quater del D. Lgs 165/2001 (sui licenziamenti disciplinari).
 
Negli ultimi tempi, a seguito di fatti di cronaca ormai noti, è messo in discussione l’operato dei dipendenti pubblici, con attenzione ai temi delle false timbrature non sufficientemente perseguite, ed i cittadini sembrano richiedere alla Pubblica Amministrazione, attraverso legiferazioni puntuali, di sanzionare comportamenti scorretti, ponendo l’accento sull’importanza del rispetto di regole da parte di chi vede finanziato il proprio stipendio dalla collettività.
In questo quadro sociale è importante per ASP Città di Bologna sottolineare il rispetto delle regole del lavoro pubblico, adottando azioni specifiche di controllo, anche per ristabilire il patto tra la società ed il lavoratore pubblico, facendo emergere, peraltro, anche i comportamenti virtuosi.  Operazione questa necessaria per la definizione di un’immagine della Pubblica Amministrazione come di una realtà fatta di persone corrette e rispettose delle regole.
ASP Città di Bologna è impegnata dal momento della sua costituzione sui temi della valorizzazione del lavoro dei propri dipendenti con azioni che vanno dal periodico ascolto dei lavoratori, all’attenzione ai temi del benessere lavorativo, all’incentivazione premiante, alla costante attenzione al confronto in sede sindacale e alla realizzazione di percorsi concorsuali per diminuire il ricorso al lavoro precario. 
Tutte queste azioni hanno portato nel primo biennio di vita alla riduzione delle assenze del personale socio-assistenziale (si è passati da una media di 20,5 giorni medi di assenza del 2014 a una media di 18,5 giorni nel 2015, tenendo presente che le giornate riconosciute come “possibili” di assenza nella applicazione delle direttive sull’accreditamenti si assesta sui 17 giorni). Dato questo significativo in un’Azienda impegnata nel lavoro di cura a favore delle fasce più deboli della popolazione, e con più della metà dei propri dipendenti over50.
La direttiva è pubblicata nel sito istituzionale di ASP Città di Bologna, nella sezione deliberazioni.
 
Pubblicato il 15 Settembre 2016
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