Mercoledì 18 dicembre, giornata internazionale dei diritti dei Migranti, verrà inaugurata la Mostra fotografica dal titolo VIP - Very Important Persons”.

Questa iniziativa promossa dal Comune di Bologna e da ASP Città di Bologna, è nata dalla volontà di rappresentare uno degli elementi fondamentali dei percorsi di inserimento delle persone accolte nel progetto SPRAR-SIPROIMI, afferenti al territorio dell’Area metropolitana: la relazione tra le persone.

La mostra è stata curata da Sandra Federici, responsabile della comunicazione per la Soc. Coop. Lai-momo e direttrice della rivista Africa e Mediterraneo. Per la sua realizzazione, Lai-momo, ha voluto costruire il progetto basandosi sulle storie di inserimento nel tessuto territoriale dei beneficiari accolti a Bologna, sottolineando le relazioni significative create con altri cittadini, sia dal punto di vista lavorativo che sociale: è questa la chiave usata dall’autore dei ritratti Francesco Guidicini.

Il titolo della mostra è naturalmente una provocazione, che gioca sull’esperienza di Guidicini nel ritrarre, per l’importante rivista Sunday Times, i personaggi famosi dello spettacolo e delle istituzioni. In questo caso si è spostata l’attenzione verso quelle che sono very important persons del nostro presente: richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, datrici/ori di lavoro, membri dell’associazionismo, semplici cittadine/i, “native/i”, senza dimenticare coloro che lavorano per l’accoglienza, il cui ruolo può essere decisivo in relazione ad una questione sociale che ogni giorno è al centro dell’attenzione della politica e dei media.

Guidicini, come dicevamo, con la stessa tecnica usata per ritrarre divi del cinema, della moda, dello sport, personalità politiche e dello spettacolo, ha rappresentato queste/i nuove/i cittadine/i all’interno dei luoghi di lavoro. Egli ha creato immagini che raccontano sia la storia dalla quale provengono che quella nuova appena cominciata, ricomponendole nella naturale linea della vita di ciascuno: dal passato al presente per l’attivazione del futuro.

Le immagini di Guidicini sono esposte all’interno di un allestimento ideato appositamente per la Sala Giulio Cavazza del Baraccano, un luogo consacrato all’accoglienza sin dal 1400, quando era Albergo dei Pellegrini. Ad occuparsi della “messa in scena” è stato l’architetto Simone Gheduzzi,del laboratorio di architettura Diverserighestudio, gruppo che lavora con una grande attenzione al rapporto fra architettura e dinamiche sociali.

Lo spazio espositivo assume la forma di una casa volta ad accogliere i ritratti delle persone che divengono la materia stessa con cui edificare l'allestimento. Tale principio genera un ambito in cui fotografia e architettura sono coincidenti: i ritratti sono i mattoni che costruiscono la geometria archetipica della casa. Essa offre loro riparo ed è al contempo un luogo in cui potersi esprimere ed in cui essere riconosciuti.

I ritratti, materiale da costruzione, sono contenuto e contenitore, sono un susseguirsi di portali organizzati sulla relazione tra le figure degli operatori che orientano le persone in un percorso, favorendone l'inserimento nel contesto abitativo, sociale e lavorativo bolognese.
 

Preview per la stampa: mercoledì 18 dicembre ore 11.00 - Sala Esposizioni

Giulio Cavazza, Quartiere S. Stefano, via S. Stefano 119.

Intervengono:

Rosa Amorevole – Presidente Quartiere Santo Stefano

Giuliano Barigazzi – Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna

Monica Brandoli – Responsabile ASP Bologna Servizio Contrasto alla Grave Marginalità Adulta e ad interim Servizio Protezioni Internazionali

Francesco Guidicini – Fotografo

Simone Gheduzzi – Diverserighestudio

Sandra Federici –Lai-momo soc. coop.

Innaugurazione: mercoledì 18 dicembre, ore 17.30 - Sala Esposizioni Giulio Cavazza, Quartiere Santo Stefano, via S. Stefano 119.

La mostra è accompagnata da un catalogo che sarà presentato il giorno dell’inaugurazione.

All’evento di inaugurazione saranno presenti: i protagonisti degli scatti fotografici; M. Rosa Amorevole, Presidente del Quartiere Santo Stefano; Giuliano Barigazzi, Assessore alle politiche sociali del Comune di Bologna; Rosanna Favato, Amministratrice unica di ASP Città di Bologna; Francesco Guidicini, fotografo; Simone Gheduzzi, architetto, e Sandra Federici, curatrice.

Chiuderanno la giornata internazionale dei diritti dei Migranti, due eventi in Cappella Farnese a partire dalle 20,15. Il primo riguarda la presentazione del volume "Bologna cares! Storie di inserimento e accoglienza". Infine ci sarà il Concerto del Coro Farthan (MEF Massima Energia Femminile): un repertorio al femminile della tradizione multietnica.

 

Periodo di esposizione della mostra:19 dicembre 2019 – 13 febbraio 2020.

Ingresso libero: è possibile organizzare visite guidate per le scuole.

Orari d’apertura:

Lunedì 08.30 – 13.00

Martedì 08.30 – 17.30

Mercoledì 08.30 – 13.00

Giovedì 08.30 – 17.30

Venerdì 08.30 – 13.00

 

Aperture ed eventi speciali:

18 dicembre – Evento inaugurale.

21 gennaio – Incontro con le scuole.

25 e 26 gennaio 2020 – Aperture speciali (pomeridiana e serale) in occasione di ART CITY White Night.

13 febbraio 2020 – Incontro con i protagonisti delle fotografie e finissage.

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