Come ogni autunno sono ripartiti i gruppi di sostegno alla genitorialità adottiva, organizzati dagli operatori dell’équipe adozione di ASP Città di Bologna in collaborazione con AUSL. Si tratta di incontri mensili, condotti da un assistente sociale e uno psicologo, per offrire supporto ai genitori che intraprendono questo percorso, con la possibilità di confrontarsi proprie esperienze. Gli incontri si tengono nel Centro AAA di via Sant’Isaia e ciascun gruppo è composto da circa 10-15 coppie di genitori. Due le novità di quest’anno: il laboratorio “Ti racconto la tua storia” e un gruppo pensato specificamente per i ragazzini delle medie, prima di affrontare la scelta delle scuole superiori.

 “I genitori adottivi hanno necessità di avere sempre un’attenzione in più su certi comportamenti, domande e modi di relazionarsi dei propri figli – racconta Chiara Labanti, responsabile del Centro per le Famiglie di ASP –. Per questo offriamo un supporto di gruppo per le famiglie con bambini di diverse fasce d’età, dai piccolissimi fino agli adolescenti”. Due gruppi di post-adozione coinvolgono le famiglie con bambini piccoli, fino all’ultimo anno di scuola materna, un altro gruppo segue famiglie con bambini delle scuole elementari e un quarto riunisce i genitori dei ragazzini delle medie, fino alla prima superiore.

Quest’anno, il laboratorio “Ti racconto la tua storia” coinvolgerà un nuovo gruppo di genitori di bambini che frequentano la scuola materna, che lavoreranno sul passato dei propri figli, per avvicinarsi, anche con le poche informazioni a disposizione, a quella parte di vita che il bambino ha trascorso con i propri genitori biologici. Nei primi quattro incontri si utilizzeranno strumenti diversi, come libri per bambini che possano mettere in contatto con le proprie emozioni, diari di ragazzini adottati ed esperienze di altri genitori adottivi. Nei laboratori verranno usati cartoncini colorati, fili di lana e tecniche di collage per ricostruire le tappe e i contesti affettivi nei quali i bambini sono cresciuti: ciascun genitore imparerà a costruire librini diversi, che potrà proporre al proprio figlio quando sente che sarà il momento. “L’adozione è un passaggio particolare della vita di questi bambini: occorre ripercorrerne le diverse tappe, perché andranno a costituire la loro identità – racconta Chiara Labanti –. Questo percorso è volto a ‘ricucire’ il momento di separazione del bambino dai genitori biologici, perché possa fare domande e possa arrivare ad accogliere la propria storia”. Per i ragazzini delle medie, inoltre, quest’anno sono stati organizzati nuovi laboratori, in parallelo a quelli per genitori, dove operatori dedicati lavoreranno con loro sul tema della scelta. Attraverso attività di gruppo e laboratori artistici, questi ragazzi rifletteranno sul proprio modo di essere e su come arrivare a prendere le prime decisioni importanti, come ad esempio la scelta della scuola superiore.

Pubblicato il 16 dicembre 2019

Tratto da ASPNEWS 4_2019

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