Il 31 maggio si è concluso il Piano Freddo e, all’interno della rete dei Servizi ASP Città di Bologna per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta, sono previsti alcuni cambiamenti sostanziali. Dal confronto con il Comune di Bologna e con il Consorzio Arcolaio gestore dei Servizi, infatti, si è arrivati alla definizione  di un riassetto funzionale e di alcune specifiche avviate dal 1 giugno. Il tutto con l’obiettivo di assicurare il mantenimento delle precauzioni che dovranno accompagnarci ancora per diverso tempo.  

 

La richiesta, indirizzata a tutti i Servizi, è stata quella di rivolgere una particolare attenzione alle persone che vivono in strada, al fine di contenere la forte solitudine vissuta ed accentuata nei mesi scorsi, aprendosi a coloro che presentano bisogni, anche primari, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e secondo le caratteristiche strutturali di ciascuna sede di Servizio.

Servizi di Prossimità e Servizio Sociale Bassa Soglia: come reagiscono nella fase 2

Le prime due tipologie di servizi che subiranno delle modifiche durante la fase 2 sono i Servizi di Prossimità e il Servizio Sociale Bassa Soglia (SBS).

Nello specifico, tra i Servizi di Prossimità si evidenziano i seguenti aspetti:

  • Città Prossima - HELP CENTER  resterà chiuso al pubblico dall'1 al 3 giugno.
  • Dal 4 al 14 giugno sarà aperto in modalità mobile con contatto al numero 373 7566997 (dal lunedì al venerdì ore 14.30/18; sabato, domenica e festivi ore 15.30/18)
  • Dal 15 giugno avverrà la riapertura della sede di via Albani 2/2 negli orari sopra indicati. 

Il Servizio farà grande attenzione al fine di evitare assembramenti e, qualora necessario, le aperture potranno essere rimodulate in relazione alla gestione dell'afflusso del pubblico. 

Per quanto riguarda invece il Servizio Sociale di Bassa Soglia, esso proseguirà l'apertura in via Albani 2/10, alternando lapresenza degli operatori tra front-office in presenza e back office da remoto.

Lo Sportello sarà assicurato, come di norma, da Help Center e l'accesso a SBS potrà avvenire da parte degli utenti previo appuntamento.

Il Servizio ha definito efficaci modalità di raccordo con diverse realtà cittadine, istituzionali e del privato sociale, al fine di ottimizzare la raccolta e la conseguente risposta a nuove domande emergenti dalla cittadinanza.

Servizi di accoglienza: le strutture a bassa soglia che rimarranno aperte

Sul fronte dei Servizi di accoglienza il cambiamento più rilevante riguarderà il funzionamento di Casa Willy, centro di accoglienza a bassa soglia, dove si è considerata la necessità di evitare un turn over massiccio, assicurando al contempo la disponibilità di un certo numero di posti per le persone in strada intercettate dai servizi di prossimità.

Ecco i nomi e le caratteristiche delle strutture a bassa soglia che resteranno aperte:

  • Casa Willy: 45 posti misti h12 in accoglienza prorogabile (di cui 33 uomo e 12 donna); inoltre 5 posti uomo h12 per 14 notti non rinnovabili per le 28 notti successive.
  • Vis: 30 posti uomoh12 per persone con fragilità

Nell’ambito dei Servizi di accoglienza delle rete ASP Città di Bologna si prevede inoltre la gestione delle seguenti strutture:

  • Fantoni: 25 posti uomo h24 dedicati in particolare a persone con rapporto di lavoro/tirocini e a persone con fragilità. 
  • Rostom: che conferma il proprio funzionamento a beneficio di persone in condizione di indifferibilità ed urgenza, con posti riservati al Servizio Unità di Strada.
  • Rifugio Notturno: che riprenderà il proprio funzionamento in modalità h12.
  • Villa Serena: che continuerà ad operare come struttura COVID per l’accoglienza delle persone senza dimora
  • Beltrame: che riprenderà la suddivisione di posti in h12 e posti in h24

Il Servizio Città Prossima continuerà, inoltre, ad avere la possibilità di effettuare invii di persone in posti dedicati all’interno delle strutture Beltrame, Rifugio Notturno e Madre Teresa di Calcutta.

Il Servizio Pronto Intervento Sociale avrà a disposizione anche posti dedicati all’interno delle strutture Beltrame (2 uomo e 1 donna) e Madre Teresa di Calcutta (1 donna).   

Laboratori di comunità: come viene gestita la ripartenza

Ma non è tutto. Anche i laboratori di comunità saranno coinvolti e protagonisti del cambiamento necessario ad affrontare le nuove sfide che si presenteranno, prevedendo la ripresa delle attività all’interno delle loro sedi operative.

Sarà prevista una capienza massima, oltre al personale, una valutazione e un controllo dell’accesso delle realtà associative all’interno degli spazi del laboratorio. Inoltre, verrà svolto un lavoro di ricognizione dei bisogni e ricostruzione delle relazioni. Tutto questo per garantire la sicurezza e le prevenzioni necessarie

Ciò però non pregiudica l’avvio di attività in collaborazione con le Associazioni sul territorio della Città di Bologna, come la cittadinanza attiva all’interno di alcuni giardini. 

I laboratori saranno il punto di riferimento per i cittadiniche, su appuntamento, potranno accedere ad essi per fare richiesta di supporto. 

La digitalizzazione dei servizi ha evidenziato infatti le carenze digitali della cittadinanza (sia con dimora che senza dimora) e l’emergere della necessità di ricevere sostegno nel destreggiarsi nel mondo digitale.

Infine vogliamo sottolineare alcuni aspetti riguardo ai laboratori di comunità:

  • Lab E20: riaprirà il 3 giugno con gli orari ordinari (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, festivi esclusi). Le persone faranno accesso da un unico punto presidiato da un operatore che verificherà il possesso dei necessari presidi. La capienza massima sarà, oltre al personale, di 10 persone. Per il momento non si prevede la ripresa dell’accesso delle realtà associative.
  • Beltrame: prevede la ripartenza delle attività all’interno dei Giardini Giusti e con l’associazione Campi Aperti negli spazi aperti dedicati. Proseguiranno le attività con gli ospiti che rimangono all’interno della struttura. Restano per ora sospese le attività dei Martedì del Beltrame e della Palestrina Popolare.
  • Gomito a Gomito: riprenderanno le attività di teatro (rivisitato), Abc digitale, “ruota di condivisione di storie” sul modello di Barreto. Proseguirà l’organizzazione del pasto con invii da parte del Servizio Unità di Strada ed altre attività di cura e restyling della struttura attraverso il coinvolgimento dei beneficiari dei Servizi. Obiettivo è quello di divenire un punto di riferimento per i cittadini della zona, per questo si prevede un’apertura anche negli orari diurni.
  • Scalo: verranno riprese le attività di redazione del giornale “Piazza Grande” e l’attività Gira la cartolina negli spazi esterni alla sede. Le attività continueranno con le persone già coinvolte e che fino ad oggi hanno partecipato alle attività in modalità a distanza, oltre che con gli ospiti della struttura. Per il momento non si prevede l’accesso delle realtà associative del territorio e degli amici degli ospiti.
  • Happy Center: riaprirà il 3 giugno. Verrà svolto un lavoro di ricognizione dei bisogni e ricostruzione delle relazioni, le specifiche attività saranno quindi definite in un momento successivo.  L’accesso da parte dei cittadini con dimora avverrà su appuntamento. 
  • R8: le attività di laboratorio riprenderanno a metà giugno. Le persone (massimo 8 in contemporanea) verranno inviate dagli operatori delle strutture Casa Willy e Rostom. Le giornate dedicate al laboratorio saranno il lunedì e il mercoledì e le attività saranno lavorazione del legno/riciclo, oltre che la cura e restyling della struttura

Da parte di ASP Città di Bologna garantiamo il massimo impegno per una gestione dei Servizi accurata e ben delineata, con l’obiettivo di affrontare la fase 2 nel migliore dei modi, cercando di mantenere l'equilibrio tra la sicurezza e le finalità dei servizi. 

 
 
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