In questi mesi cosi difficili e carichi di sofferenza il massimo impegno di tutti è stato profuso per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Ciò nonostante, abbiamo cercato di non abbandonare alcuni processi aziendali importanti. Uno di questi è stato il percorso per la revisione organizzativa che si è concretizzato il 20 maggio scorso con l’assunzione di un’apposita deliberazione dell’Amministratrice unica che ne ha formalizzato l’avvio.

La revisione organizzativa si è sviluppata attraverso una fase di analisi valutativa condotta dalla direzione aziendale grazie ai preziosi contributi delle persone che in azienda, a vario titolo, assumono ruoli di coordinamento e ricoprono posizioni di responsabilità. Il confronto ha posto in luce criticità e punti di forza, fatiche e elementi di valore. Dal confronto sono emerse ipotesi di intervento e possibili soluzioni. Grazie al confronto si è delineata una strada, si è tracciata una via. Ora inizia il cammino.

Chi ha fatto un’esperienza di "cammino" sa bene che definita la meta, è necessario fare i conti con le tappe che ogni giorno si è chiamati ad affrontare: le salite, le soste, le circostanze “esterne”, le condizioni “interne”. Ogni tappa è studiata, definita, programmata, ma solo l’andare, il camminare, un passo dopo l’altro, danno concretezza e realtà al viaggio.

Il 20 maggio ASP ha tracciato la via, ha definito il percorso che vuole intraprendere. Ora abbiamo sei mesi per dare concretezza e realtà a questa revisione. In questo periodo ci sperimentiamo, diamo corpo e sostanza alle idee che meritano approfondimento. Costruiamo insieme ruoli e significati che la proposta di revisione ha introdotto. Consapevoli che sarà necessario fare dei correttivi, che dovremo “ammettere” diverse andature e ritmi differenti, crediamo che la proposta di revisione sarà arricchita, completata e meglio declinata. Di certo rimangono fermi alcuni assi portanti che sono a fondamento dell’idea di organizzazione aziendale che abbiamo voluto delineare.

In primo luogo, crediamo che sia necessario investire su di una rinnovata unitarietà aziendale, intesa come sviluppo di una cultura aziendale, identitaria, fondata sulle radici del passato, connessa con il contesto presente e aperta alle sfide del futuro.

Il secondo pilastro del nuovo modello organizzativo è la forte convinzione che la vita di ASP debba trovare stabilità e consolidamento grazie a forme di responsabilità diffusa e partecipata, intese come piena assunzione di un ruolo attivo e costruttivo da parte delle figure dei coordinatori responsabili dei servizi. Una responsabilità concentrata solo al vertice, crediamo non garantisca stabilità nel tempo e rischi di mortificare l’assetto organizzativo di middle management chiamato a dare stabilità, identità e competenza all’azienda nel medio-lungo periodo.

In tale prospettiva si lavora per il terzo pilastro organizzativo, che pone il ramo amministrativo quale elemento di snodo e di servizio a favore dei due rami “core” dell’azienda: i servizi alla persona e il settore patrimonio. In relazione a quest’ultimo, in particolare, la revisione organizzativa descrive un forte intervento di sviluppo e di investimento a conferma della dimensione strategica di questo ramo di attività, con potenziali ricadute dirette sui servizi alle persone. 

Ultiimo asse portante è la costruzione delle condizioni organizzative per dare attuazione alla volontà di avviare una nuova stagione di investimento di energie e risorse sui temi dell’accreditamento, formazione e qualità per consolidare le molte ricchezze già presenti in azienda e per sviluppare nuove aree di crescita professionale, per meglio rispondere al contesto nel quale si è chiamati ad operare.

La speranza e l’impegno di tutti è che al termine di questo primo semestre di sperimentazione ci si possa trovare tutti più consapevoli e vicini alla proposta, di certo non ancora alla meta, ma almeno sulla nostra strada, sulla strada per noi giusta.

 

Pubblicato il 7 luglio 2020

Tratto da ASPNews_2_2020

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