Ad inizio mese vi avevamo introdotto il Condominio SCALO, una realtà innovativa fondata sul concetto di cohousing applicato alle persone senza dimora nel quartiere Porto-Saragozza.

Ma avevamo lasciato in sospeso tutto ciò che riguardava il Laboratorio SCALO, ovvero il laboratorio di comunità ideato per aiutare le fasce di persone più fragili a integrarsi nuovamente con la società bolognese, realizzato dalla Cooperativa Piazza Grande e voluto fortemente da Asp Città di Bologna e dal Comune di Bologna e che ha avuto il supporto da Insieme per il Lavoro.

In particolare, c’è un progetto che ha preso piede più di tutti e che rappresenta il fiore all’occhiello del laboratorio: il progetto “Gira la Cartolina”. Ecco in cosa consiste.


Come nasce il progetto “Gira la Cartolina”

All’interno del laboratorio SCALO è in fase di sviluppo da circa due anni la startup “Gira la Cartolina” con lo scopo di creare opportunità di reddito vantaggiose per le persone più fragili economicamente , sfruttando le abilità e le capacità di ciascuno di loro. Il laboratorio SCALO, infatti, nasce dall’idea di raccontarsi ed espandere questo messaggio alla comunità, invece che rimanere confinati all’interno delle mura del Condominio SCALO. Come accennato in precedenza, Gira la Cartolina è il progetto principale del laboratorio di comunità, anche perché è l’unico che ha come obiettivo un vero e proprio reddito alle persone più bisognose.

Il colore diverso che questo progetto vuole dare è quello di voler raccontare la città e la storia che essa ha da offrire conocchi diversi, mettendosi dal punto di vista di chi questa città la vive tutti i giorni e la conosce nei minimi dettagli.

La scelta per i prossimi tour è ricaduta proprio su Porto-Saragozza in un’ottica di riapertura, proprio per far vedere il quartiere in maniera diversa, dove la tematica è quella della resistenza di ieri e di oggi.

I Narratori: il nuovo ruolo dei senza dimora

Ma chi è che effettivamente prende parte a questo progetto e lo cura? Sono proprio i senza dimora, che rivestono il ruolo di narratori, accompagnano in giro per Bologna turisti, ma anche cittadini, per far scoprire loro curiosità e aneddoti sulla città finora sconosciuti.

Le persone senza dimora che partecipano a questo progetto ovviamente non improvvisano nulla. Insieme a guide autorizzate e specializzate seguono infatti svariati corsi di formazione, organizzati grazie ai fondi del Comune di Bologna, per poter apprendere al meglio questo mestiere. L’idea di fondo di questo progetto è dunque quella di parlare del quartiere attraverso gli occhi di chi lo vive quotidianamente, attraverso una narrazione esperienziale e artistica, che troppo spesso è passata inosservata.
Coloro che nutrono la volontà e la passione nel narrare e nel narrarsi attraverso I luoghi partecipano al progetto Gira la Cartolina.

Non a caso, gli acccompagnatori in questione hanno in comune la passione per l’arte, i quadri, nonché una propensione naturale al parlare in pubblico e intrattenere le persone.

Grazie a questo progetto le persone più deboli e fragili possono finalmente uscire dal proprio disagio, diventando protagonisti e riuscendo ad essere al centro dell’attenzione.

Le reazioni del quartiere e dei cittadini al progetto

L’aspetto più positivo di tutto il progetto è il fatto che Gira la Cartolina ha raccolto tantissime adesioni e consensi, non solo da parte dei turisti, ma proprio dai bolognesi stessi, che hanno apprezzato fin da subito questa nuova tipologia di tour proposta dal laboratorio SCALO.

Infatti, ci sono stati casi in cui alcune persone del quartiere hanno addirittura chiesto di poter svolgere attività come volontari. E se altre persone o passanti vedono che si svolgono attività insieme, è naturale che ci sia una percezione diversa e sicuramente migliore del progetto nel suo insieme. 

Basti pensare che nell’estate del 2019 Gira la Cartolina ha avuto così tanto successo che ha dovuto persino sospendere i tour, perché erano andati sold out e c’era troppa richiesta da parte dei turisti. Quest’anno purtroppo l’emergenza Covid ha scombussolato i piani e le aspettative, ma da giovedì 27 agosto il progetto Gira la Cartolina è pronto a tornare più forte di prima, ovviamente con tutte le doverose misure di sicurezza.

Sono già stati infatti programmati, e inseriti all’interno del cartellone di Bologna Estate, 3 giovedì di tour fino a fine settembre (27 agosto, 10 settembre e 24 settembre). L’obiettivo è quello di organizzarne tanti altri ancora, così da poter tornare a raccontare il quartiere Porto-Saragozza e la città di Bologna da un’altra prospettiva, con narratori d’eccezione.

Se volete partecipare ad uno dei tour in questione basta scrivere a questo indirizzo email e prenotarsi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi Aspettiamo!

 

Pubblicato il 25 agosto 2020

Joomla SEF URLs by Artio